17 March 2026

Thomas Cook: e i mercati azionari festeggiano. Volano i competitor

Thomas Cook

C’è il dramma dei dipendenti, circa 22 mila in tutto il mondo; la questione dei viaggiatori lasciati a terra (circa 150 mila) e le ingenti perdite degli azionisti: su tutti Fosun, che aveva recentemente investito nella compagnia 1,5 miliardi di sterline. E ci sono già le polemiche, soprattutto per gli emolumenti dei manager: l’amministratore delegato Peter Fankhauser è stato remunerato ben 8,5 milioni di sterline nei suoi cinque anni di mandato, mentre all’intero cda del gruppo sono andati 20 milioni in dieci anni. Un po’ troppo, pensano in molti, per un management che ha portato la società allo schianto…

Ma come sempre accade, esiste anche l‘altra faccia del fallimento. Il mercato, si sa, non ha remore etiche e premia chi valuta possa trarre beneficio dai vuoti inevitabilmente lasciati dal collasso Thomas Cook. E ieri le quotazioni di Borsa di molti competitor, rivela Il Sole 24 Ore, sono salite considerevolmente. L’intero comparto dei viaggi è risultato tra i migliori del Vecchio continente. A un certo punto l’Euro Stoxx 600 (che include le 600 capitalizzazioni europee più rilevanti) lo dava in crescita dell’1,09%. Tui in particolare è arrivata a guadagnare il 5,8%, Dart Group, che controlla Jet2, l’1,53%. Ma anche i player di casa nostra hanno visto le proprie azioni schizzare verso l’alto: I Grandi Viaggi addirittura a +17,62%, Caleido Group a +11,69%. Bene anche le azioni delle compagnie aeree, con la Iag a +2,04%, Ryanair a +2% e Easyjet a +2,71%.

E tra chi brinda al fallimento Thomas Cook ci sono pure alcuni operatori finanziari dall’approccio particolarmente speculativo, come gli hedge fund che hanno acquistato i credit default swaps (una sorta di titoli – assicurazioni contro il fallimento, ndr) e coloro che hanno proprio scommesso sul collasso dell’operatore dedicandosi alle vendite allo scoperto (in pratica hanno venduto titoli non ancora in loro possesso, impegnandosi a comprarli più avanti prevedendo una caduta delle quotazioni).

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Oltre a Oman, sul quale siamo specializzati, proponiamo tour e soggiorni in molte destinazioni, ideali sia per un viaggio alla scoperta di usi, costumi e tradizioni sia per chi preferisce una vacanza lontana da tutto e da tutti. Sul nostro sito c’è anche una sezione dedicata ai viaggi di nozze, con proposte di soggiorni mare in località come le isole della Micronesia, Fiji, Cook e Polinesia. E proposte di “viaggi della vita” come itinerari alla scoperta dell’Australia, una meta che abbiamo venduto molto bene nel 2025.  Per quanto riguarda la situazione attuale, sono rientrati tutti i nostri clienti che si trovavano nelle aree interessate dal conflitto attraverso l’hub aeroportuale di Muscat. Attualmente abbiamo anche qualche gruppo in Oman, che sta seguendo l’itinerario previsto. 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