28 May 2026

La compagnia russa Avia Capital Services fa causa a Boeing per i 737 Max

Arrivano dalla Russia i primi guai legali per la Boeing relativi ai suoi 737 Max. La società specializzata in leasing di aerei Avia Capital Services si è infatti appellata al tribunale di Chicago, chiedendo alla compagnia Usa risarcimenti e rimborsi per un totale di 115 milioni di dollari, oltre a ulteriori danni punitivi «pari a diverse volte questo ammontare». Avia aveva ordinato a Boeing ben 35 aerei 737 Max, prima che questi fossero messi a terra lo scorso marzo.

Lo rivela il Financial Times, che spiega anche come il gruppo Usa, in merito ai due incidenti che hanno coinvolto i 737 Max, accusi la Boeing di «azioni e decisioni negligenti» nella progettazione di un aereo difettoso e nell’occultamento d’informazioni rilevanti alle autorità statunitensi. La tesi è che la compagnia americana abbia volutamente taciuto i dettagli sui livelli di sicurezza del velivolo per indurre i clienti all’acquisto.

L’avvocato di Avia, Steven Marks dello studio legale Podhurst Orseck, ha dichiarato che la Boeing aveva già offerto un risarcimento ma che questo non è stato ritenuto adeguato dalla compagnia russa: «Mi aspetto che presto molti altri operatori si muoveranno nella medesima direzione di Avia. Questa è solo la prima azione legale di molte altre che seguiranno».

La situazione è comprensibilmente delicata per la Boeing che deve rispondere anche alle richieste di risarcimento da parte delle famiglie delle vittime degli incidenti, tanto che la compagnia nel secondo trimestre dell’anno ha già accantonato a tal fine qualcosa come 4,9 miliardi di dollari.

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Il viaggio in partenza il 25 ottobre tocca Phnom Penh, villaggi rurali, vie d’acqua e il complesso di Angkor, alternando la scoperta del patrimonio storico a quella della vita locale, strettamente legata all’acqua.\r\n\r\nIl 29 ottobre è prevista la partenza di “Grandi steppe adorne di blu e di oro”, la proposta per scoprire l’Uzbekistan in un itinerario che, tra moschee, madrase e architetture monumentali, ripercorre la Via della Seta attraversando le città di Khiva, Bukhara, Samarcanda e la capitale Tashkent, ma anche Nukus e il lago d’Aral.\r\n\r\n«Negli ultimi mesi il mercato ha mostrato un orientamento meno prevedibile rispetto al passato, ma emergono comunque alcuni trend chiari sul fronte della domanda - spiega Francesca Lorusso, responsabile del marchio Shiruq -. L'Uzbekistan continua ad essere una delle destinazioni più richieste, probabilmente perché riesce ad intercettare un pubblico vario. Non è ancora una destinazione di massa ma è ormai tra le più note nel segmento dei viaggi culturali. Anche l'Algeria sta registrando un forte interesse, grazie al fatto che il brand Shiruq viene sempre più associato a questa destinazione da parte delle agenzie di viaggio e dei viaggiatori stessi. Più in generale - commenta ancora Lorusso -, stiamo osservando una domanda sempre più orientata verso la personalizzazione. In un contesto economico e geopolitico complesso, chi investe in un viaggio importante desidera vivere un’esperienza realmente costruita sulle proprie esigenze, che sia davvero “cucita addosso”. La Cina, ad esempio, è una delle destinazioni in cui il tailor made sta crescendo maggiormente”.\r\nNel Corno d’Africa\r\n“Dove la terra si apre al cielo” è un’avventura in 4×4 dedicata alla scoperta della regione della Dancalia in Etiopia, dove si esplorano vulcani, distese di sale e villaggi Afar, accompagnati dal geologo Sergio Crocetti. 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