26 agosto 2019 13:24

Jeffrey Goh
Da diversi mesi in amministrazione controllata, tanto che l’Agenzia nazionale per l’aviazione civile brasiliana aveva persino provveduto al ritiro del certificato di operatore aereo, Ocean Air Linhas Aéreas S/A (ex Avianca Brasil), con sede a San Paolo, lascerà formalmente Star Alliance a partire dal prossimo 1° settembre 2019.
Il network di Star Alliance continua tuttavia a mantenere una presenza significativa sul mercato brasiliano, recita una nota ufficiale: presenza ininterrotta sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1997. «Entrata a far parte di Star Alliance nel 2015 – ha commentato il ceo di Star Alliance, Jeffrey Goh – Avianca Brasil ha portato un importante contributo in termini di offerta ai nostri clienti sul mercato brasiliano e siamo pertanto dispiaciuti di questo sviluppo». Goh ha poi precisato che «l’uscita di Avianca Brasil non ha alcun impatto sull’appartenenza di Avianca Sa a Star Alliance: il nostro prezioso membro con sede a Bogotà, in Colombia, continuerà a contribuire in modo significativo all’alleanza in Sud America».
Undici delle compagnie aeree membre di Star Alliance offrono peraltro servizi diretti verso e dal Brasile, in particolare Air Canada, Avianca, Air China, Copa Airlines, Ethiopian Airlines, Lufthansa, Swiss, South African Airways, Tap Air Portugal, Turkish Airlines e United. Insieme, i vettori dell’alleanza operano 588 voli settimanali da undici aeroporti brasiliani verso 17 hub di Star Alliance, offrendo collegamenti verso ulteriori 738 destinazioni internazionali.
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Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.
La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.
Spazio anche agli incontri, dedicati a 3 libri freschi di stampa. Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival.
Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
Molti gli spettacoli teatrali a cominciare da sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica.
Per finire martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno.
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Un'offerta integrata che unisce l'ospitalità d'alto livello a una gestione di solo land in Namibia fluida e diretta. O&L Leisure, solida realtà alberghiera namibiana parte del gruppo storico Ohlthaver & List (fondato nel 1919), si presenta al trade italiano con una formula innovativa: combinare il proprio portfolio di strutture con il lancio di O&L Leisure Tours, un dmc di proprietà pensato per supportare agenzie e tour operator nella costruzione di itinerari su misura.
Letizia Martinengo, managing director di Martinengo Communication, che cura il brand in Italia, ha inquadrato il valore strategico dell'operazione: «La Namibia è una destinazione magnifica ma che richiede una programmazione millimetrica. Portare oggi sul mercato italiano la collezione O&L Leisure e il suo nuovo dmc b2b significa offrire ai professionisti del turismo una soluzione end-to-end per azzerare i rischi logistici. Questa filiera corta garantisce agli operatori controllo diretto, tariffe trasparenti e servizi integrati di alto livello, sostenendo al contempo lo sviluppo etico delle comunità locali».
Treasure Kauapirura, executive di O&L Leisure in Namibia, ha evidenziato i vantaggi della filiera corta e l'impegno del brand per il territorio: «Gestiamo sei proprietà in Namibia e, tramite il dmc Leisure Tours, offriamo un prodotto completo e un'esperienza autentica. Servizi a 360 gradi con gestione diretta di self-drive, tour guidati e fly-in safari con piste di atterraggio private. Massima flessibilità con tariffe modulabili dal tutto incluso con attività al semplice pernottamento e colazione. Efficienza b2b diretta con preventivi rapidi tramite dmc di proprietà, zero intermediari, liste d'attesa prioritarie e check-in/out flessibili».
La collezione
La collezione, legata alla soul of Namibia, si compone di sei strutture dislocate nei punti chiave del Paese (costa, parchi, deserto e grandi fiumi), offrendo standard qualitativi elevati e un approccio narrativo coerente. Si tratta di Midgard Otjihavera (Windhoek), Le Mirage Sossusvlei, Strand Hotel Swakopmund, Mokuti Etosha, Divava Okavango, e Chobe Water Villas (Zambezi).
Le grandi distanze e la logistica complessa della Namibia richiedono una programmazione rigorosa. L'introduzione del visto turistico e il recente divieto di accesso a Sossusvlei e Deadvlei con mezzi propri non autorizzati complicano il quadro. In questo scenario, la partnership con un operatore locale strutturato diventa un asset fondamentale per il mercato del turismo. Inoltre, la piattaforma "La Namibia attraverso i nostri occhi" offre agli operatori italiani una regia unica e controllabile mantenendo uno standard qualitativo elevato e costante dalla "A alla Z".
(Anna Morrone)
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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[post_content] => Si attesta a quota 225,8 milioni di euro l'impatto economico diretto generato dalle aziende che operano direttamente nell'aeroporto di Torino, in base al modello dell'Economic Impact Calculator di Aci Europe.
Il dato è quello messo in luce dal bilancio di sostenibilità 2025 approvato dall'assemblea dei soci della Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese.
Il documento fotografa i risultati raggiunti sul fronte ambientale, sociale e della governance. Il 2025 è stato un anno record per il Torino Airport che ha superato per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri, arrivando a 5.006.169 viaggiatori, in crescita del +6,7% rispetto al 2024 e del 26,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Sul fronte energetico, l'impianto fotovoltaico dell'aeroporto ha prodotto oltre 2.200 MWh di energia, coprendo il 17% del fabbisogno dello scalo, mentre il restante approvvigionamento elettrico proviene da fonti rinnovabili certificate. Cresce inoltre la mobilità sostenibile: il 58% dei mezzi aeroportuali è oggi ibrido o elettrico e sono disponibili 41 punti di ricarica.
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[post_content] => Swisstainable livello 3, un ristorante di pietra a 1.704 metri e un territorio che ha fatto del cicloturismo enogastronomico un prodotto maturo e vendibile. Il Ticino non si racconta più solo con le emozioni: si presenta con un’infrastruttura solida, certificata e costruita intorno alle esigenze del trade.
Monte Generoso: dalla riva del lago alla vetta
Da Capolago, sul lago di Lugano, la ferrovia a cremagliera risale 9 km di paesaggio alpino fino a 1.704 metri. A metà percorso si trova il Buffet Bellavista (raggiungibile anche in auto o bus) con cucina a km0 in stile grotto autentico, carta dei vini esclusivamente ticinese e lo spazio disponibile per eventi privati. Il treno storico a vapore percorre lo stesso tracciato solo in occasioni speciali, ma vale la pena tenerlo in agenda per chi costruisce esperienze di gruppo fuori dall’ordinario.
In vetta, la prospettiva cambia completamente. Il Fiore di pietra, firmato dall’architetto Mario Botta nel 2017, è un edificio che nasce da un dialogo preciso con il territorio: base ottagonale in pietra locale, riscaldamento a pellet, grandi vetrate che inquadrano un panorama a 360°. La struttura ospita sia un self-service per chi cerca un’esperienza più immediata, sia il ristorante con 120 coperti, pensato anche per eventi aziendali di livello. La sala conferenze Belvedere da 100 posti lo rende una location Mice difficilmente replicabile altrove. A luglio inaugura una mostra storica: un argomento in più per itinerari con valenza culturale.
La ferrovia aderisce all’iniziativa “causewecare” - impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale - e al “percentuale culturale” del gruppo Migros, con cui è collegata: le aziende del gruppo destinano l’1% del fatturato a iniziative culturali e territoriali locali.
Mendrisiotto: bike, vino e filiera corta
Nel Mendrisiotto, la zona con più vigneti del Ticino, il cicloturismo enogastronomico si è strutturato attorno a un’offerta che valorizza produttori locali, cantine di territorio e una filiera cortissima. Il Bike’n’Wine di Mendrisiotto Terroir è l’esempio più riuscito: un tour guidato tra vigneti e realtà produttive che racconta il territorio attraverso chi lo abita. Partner del Ticino Ticket.
Gli strumenti per il trade
Lo Swiss Travel Pass - libera circolazione su una rete di 29.000 km, 50% sulle ferrovie di montagna, ingresso in oltre 500 musei, trasporto bici incluso sui treni - è lo strumento più versatile per costruire pacchetti. Il Ticino Ticket, rilasciato automaticamente a ogni ospite in pernottamento, include i trasporti locali e sconti su attività partner: va comunicato al cliente come benefit immediato, non come optional. A completare il quadro, una rete crescente di bike hotel attrezzati che segnala quanto il Ticino abbia compreso il proprio turista tipo e lavori attivamente per facilitarne l’esperienza.
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[post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».
Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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[post_content] => Si è chiusa al Litta Palace Hotel di Lainate l'edizione 2026 di Skill Up! With Naar, il format ideato dal tour operator b2b per consolidare il dialogo con il trade.
Quattro tappe che hanno coinvolto 40 partner tra compagnie aeree, hotel, enti del turismo, assicurazioni e fornitori di servizi, e 300 agenti di viaggio da tutta Italia. Il feedback delle agenzie, come ha sottolineato il managing director Luca Battifora, è più che positivo e dimostra quanto i momenti di relazione e confronto umano tra agenti, to e fornitori siano importanti: «La conferma di quanto oggi il trade abbia bisogno non solo di formazione ma anche di confronto diretto e relazioni solide, valori in cui noi crediamo molto». Una visione che si appoggia su una storia solida: 30 anni di attività, oltre 95 destinazioni in portafoglio e più di 350mila viaggiatori serviti nei tre decenni di programmazione.
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L'evento è stato l'occasione per fare il punto su un anno complicato ma importante. Sul piano commerciale, dopo le tensioni in Medio Oriente – che hanno richiesto al tour operator un investimento di 150.000 euro in 9 giorni per il rientro dei passeggeri «maggio si chiuderà leggermente sopra al 2025 – precisa Battifora –, per agosto è ancora presto, ma abbiamo un buon portafoglio». Lo scontrino medio di pratica si attesta sui 10.000 euro, con la fascia europea più contenuta tra i 7 e gli 8mila. A confermare la solidità operativa, anche il dato sull'1,3% di problemi registrati sul totale dei passeggeri movimentati. Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone».
I mercati esteri
Buone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta.
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(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
Elemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.
La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
Yoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. Un approccio che consente anche di ampliare le opportunità di destagionalizzazione, rafforzando l’appeal della montagna oltre il turismo invernale tradizionale.
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[post_content] => Maturità o laurea alle porte, a&o Hostels propone un modello di ospitalità pensato per rispondere alle esigenze dei giovani viaggiatori, con strutture situate in posizioni strategiche, ben collegate e adatte a soggiorni condivisi. La possibilità di scegliere tra camere private e condivise, insieme a una gestione semplice della prenotazione, permette di pianificare in anticipo senza complicazioni, mantenendo sotto controllo il budget.
Tra le mete europee più adatte per un viaggio post esame, Londra, Venezia e Stoccarda offrono esperienze diverse ma complementari, ideali per gruppi di studenti che cercano un equilibrio tra scoperta, socialità e momenti di svago.
Alcune proposte
A Londra, l'a&o Hostel Docklands Riverside, ospitato in un ex magazzino portuale storico, combina posizione e servizi pensati per facilitare l’esperienza di gruppo: dalle camere private e multi-letto agli spazi comuni, fino al Riverside Bar con vista sullo skyline. Tra gli elementi distintivi, il collegamento diretto con Canary Wharf tramite battello elettrico gratuito e la vicinanza alla metropolitana (Elizabeth e Jubilee Line) permettono di muoversi facilmente tra le principali attrazioni della città, da Tower Bridge a Westminster. In una destinazione spesso percepita come costosa, a&o Hostels rende più accessibile l’esperienza londinese, offrendo una base pratica per vivere la città senza rinunciare alla dimensione condivisa del viaggio.
L’a&o Hostels Venezia Mestre, situato in una posizione ben collegata al centro storico e all’isola principale, consente di raggiungere facilmente Venezia e muoversi in autonomia. La struttura offre diverse tipologie di camere - dalle private alle multi-letto - particolarmente adatte ai gruppi, oltre a servizi utili come reception attiva 24 ore su 24, snack bar e spazi comuni.
E ancora, l'a&o Stuttgart City si inserisce come una soluzione particolarmente adatta ai viaggi di gruppo. Situato in posizione centrale e ben collegata, consente di muoversi facilmente tra le diverse aree della città e raggiungere i principali punti di interesse. La struttura offre un’ampia scelta di sistemazioni - dalle camere multi-letto alle camere familiari e private - permettendo ai gruppi di organizzarsi in modo flessibile e condividere gli spazi.
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La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.\r\n\r\n\"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio\" dichiarano dalla direzione.\r\n\r\nElemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. 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