13 May 2026

Stretta anti evasione sugli host affitti brevi. Airbnb e Booking nel mirino

Affitti brevi: si cambia di nuovo. Dopo la deludente prova della cedolare secca, l’esecutivo decide per maniere leggermente più forti.

Ma vediamo i dati. La cedolare secca del 21% nel 2018 ha prodotto molto meno dei 140 milioni di gettito previsto dal governo: in realtà, nella casse dello Stato sono entrati solo 44 milioni. Sicuramente un po’ poco per un sistema che secondo Federalberghi che ha indicato la cifra di 250 milioni di euro di mancato gettito.

Le nuove regole, invece prevedono regole più invasive. In altre parole l’ìAgenzie delle entrate avrà il potere di accedere alla banca dati «Alloggiati web» della Polizia di Stato. Infatti le aziende che affittano su app e siti come Airbnb, Booking.com o HomeAway sono tenuti per legge a comunicare le generalità degli inquilini. Il fisco potrà usare queste informazioni per controllare il rispetto degli adempimenti fiscali, mediante l’incrocio dei dati con le dichiarazioni dei redditi e il pagamento della cedolare.

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È un mix che permette anche di allungare la permanenza media dei visitatori.\r\nCome stanno evolvendo invece i mercati internazionali e il turismo crocieristico?\r\nIl turismo crocieristico continua ad avere un ruolo importante soprattutto in termini di visibilità della destinazione. Molti visitatori scoprono Genova attraverso le crociere e poi tornano successivamente per soggiorni più lunghi. Inoltre stiamo collaborando con alcune compagnie per proporre itinerari dedicati alla scoperta della città, delle botteghe storiche e dello shopping. Esiste infatti anche un turismo luxury molto interessante, in particolare dal Sud America, attratto dal made in Europe e dalla convenienza fiscale sugli acquisti.\r\nIn un contesto internazionale ancora incerto, Genova riesce a mantenere competitività rispetto ad altre destinazioni mediterranee?\r\nSì certamente, perché rispetto ad altre mete Genova mantiene ancora prezzi accessibili. 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