27 March 2026

A Venezia riapre i battenti il Grand Albergo Ausonia & Hungaria

Riapre una delle icone liberty del Lido di Venezia. E’ stato infatti da poco inaugurato il Grand Albergo Ausonia & Hungaria, che alle sue storiche facciate in maioliche policrome aggiunge ora un’altra parete esterna realizzata dall’artista Joe Tilson e interamente composta da formelle in vetro di Murano.

La struttura, aperta per la prima volta nel 1907, in pieno boom turistico della destinazione Lido, fu progettata in stile neo-romantico da Nicolò Piemonte. La sua celebre facciata venne però aggiunta solo nel 1913, grazie all’opera del ceramista Luigi Fabris. In seguito a diverse gestioni e vari tentativi di ristrutturazione, nel febbraio 2007 l’hotel viene quindi acquisito dall’imprenditore edile Teodoro Russo, che dà il via a un minuzioso programma di tutela e rigenerazione dell’albergo in collaborazione con la soprintendenza ai Beni architettonici di Venezia.

Oggi la struttura offre un totale di 60 camere e suite, un ristorante, un bar e un rooftop. Il progetto di interior e lighting design è stato curato dall’architetto Simone Micheli, che così commenta il proprio intervento: «Superando la concezione spazio-temporale abitudinaria, il mio fare progettuale si è diretto verso una reinterpretazione dell’elemento storico, costitutivo della struttura, che si esplica nell’abbattimento del concetto di limite, di confine, nella concretizzazione di un’atmosfera completamente “altra” rispetto al quotidiano, in un’iconica fusione tra spazio interno ed esterno, tra passato e presente, spingendo lo sguardo verso quanto deve ancora accadere».

Russo è peraltro proprietario di altri hotel nel territorio veneziano, tra cui il Russo Palace Hotel, posizionato di fronte alla laguna, sempre al Lido, che è stato radicalmente restaurato negli anni 2000.

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Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.\r\n\r\nNello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. 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Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510326,510333,510331\"]","post_title":"Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax","post_date":"2026-03-25T10:58:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774436322000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510413","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grecia in primo piano per Variety Cruises, rappresentata in esclusiva in Italia da Rephouse Gsa. 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