25 August 2026

Property Manager vs Booking: possibile evasione Iva è solo la punta dell’iceberg

Stefano Bettanin

«Il mancato versamento dell’Iva sulle commissioni è solo la punta di un iceberg di obblighi elusi. A partire da quello sulla cedolare secca che Booking e altri portali non stanno applicando, evitando di trattenere come sostituto d’imposta il 21% di quanto incassato dagli host». Così commenta il presidente di Property Managers Italia, Stefano Bettanin, le notizie relative all’indagine della procura di Genova sui presunti mancati versamenti dell’imposta sul valore aggiunto da parte di Booking.com.

«Gli associati di Property Managers Italia – prosegue il presidente dell’associazione nazionale dei gestori di ricettività turistica residenziale – si sono subito adeguati alla normativa nei confronti dei propri clienti, proprietari di case vacanze, e non capiscono perché multinazionali degli affitti brevi con budget a molti zeri adducono problemi di ordine tecnologico per giustificare il mancato rispetto di una legge. Speriamo che questo copione non si ripeta con l’arrivo del codice identificativo nazionale e dei decreti attuativi al decreto legge Crescita, altrimenti sarà evidente che questo rifiuto serve solo a coprire coloro che non fanno le cose in regola, eludendo a loro volta il fisco italiano e creando concorrenza sleale con chi rispetta le leggi».

Che la vicenda dell’inchiesta genovese stia facendo molto rumore, sollevando anche qualche preoccupazione, è testimoniato pure dalla presa di posizione di Italianway, start up del settore turismo hospitality, che a fine gennaio ha lanciato il primo franchising italiano del vacation rental: «Italianway si è da sempre dotata di un modello operativo corretto al 100% anche dal punto di vista fiscale – dichiara  l’a.d. MarcoCelani -. Cosa che non è affatto scontata nemmeno tra le grandi aziende del settore: fatturiamo sempre ai nostri ospiti le commissioni di tutti i portali, non solo Booking, aggiungendo l’Iva. Evadere l’Iva e le varie forme di tassazione previste dalle normative del settore (cedolare secca e imposta di soggiorno) consente ai privati senza partita Iva e ai piccoli gestori improvvisati di proporre immobili a tariffe molto basse drogando il mercato. Con Italianway, l’Agenzia delle entrate può stare tranquilla, così come tutti i proprietari che ci hanno affidato i loro immobili per metterli a reddito con lo short-term in maniera redditizia, trasparente e legale».

Contattata da noi di Travel Quotidiano, Booking.com ha risposto con il più classico dei no-comment.

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