13 May 2026

Accor: niente più cannucce di plastica negli hotel italiani

Continuano gli sforzi delle compagnie alberghiere per ridurre l’utilizzo di plastica nelle proprie strutture. Ultima in ordine di tempo è la mossa di Accor Italia, che ha appena lanciato ufficialmente l’iniziativa “We say no to straws” (“diciamo no alle cannucce), che prevede, oltre all’eliminazione di queste ultime , anche quella degli agitatori in plastica, dei cotton fioc e di altri accessori da bagno. In sostituzione sono state pensate soluzioni alternative come l’uso di cannucce in carta o materiale biodegradabile; inoltre, al posto dei classici beauty kit, verranno installati dispenser di sapone e shampoo e forniti cottonfioc realizzati in Fsc o Pefc.

«La nostra compagnia sostiene l’impegno globale della società nell’ambito della sostenibilità ambientale – dichiara Alessandro Arborio Mella, vice president talent & culture di Accor Italia e Grecia -. Insieme ai nostri collaboratori, abbiamo risposto con entusiasmo all’appello della campagna EcoCannucce, promossa da Marevivo, per tenere più puliti i corsi d’acqua nel mondo».

L’idea è che un buon cocktail non si misuri dalla sua decorazione. In tutti gli alberghi Accor italiani le cannucce in plastica non verranno perciò più distribuite, né inserite automaticamente nelle bevande, spiegando ai clienti quanto sia importante rinunciare a usarle per ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente. A chi ne farà richiesta, per motivi medici o altro, sarà tuttavia possibile offrire una cannuccia in materiale biodegradabile.

L’iniziativa si inserisce pienamente nel contesto del programma Accor di sviluppo sostenibile  Planet 21, a sua volta collegato ai contenuti di Agenda 21 e al piano d’azione stabilito in occasione del summit di Rio del 1992.

 

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Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.\r\n\r\nHotel e AI\r\nLe grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).\r\nLa categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. 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