25 August 2026

Gli italiani ritrovano la Turchia: amatissima e mai dimenticata

Gli italiani stanno tornando in Turchia, meta amatissima e mai dimenticata: «Abbiamo arrivi in progresso tra il 28 e il 30% mese su mese rispetto al 2018, tendenza costante. In proiezione forse quest’anno potremmo accogliere circa 350mila ospiti italiani. Non saranno ancora i 750mila che avevamo fino al 2014, ma l’obiettivo è meno lontano»: è ottimista Serra Aytun Roncaglia, la direttrice dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, che insieme all’ambasciatore Murat Salim Esenli e alla squadra di Turkish Airlines guidata dal direttore Hakam Yilmaz, ha accolto negli storici uffici di piazza della Repubblica una folta platea di agenti di viaggio, tour operator e media. Con il presidente Ivana Jelinic a portare il saluto e l’augurio di Fiavet.

Un appuntamento che da ora, ha promesso Serra, diventerà regolare, ogni primo venerdì del mese a partire da settembre, per sostenere il dialogo con il trade e il lavoro dei media, partner fondamentali per il successo della destinazione. E per dare visibilità al grande impegno e agli investimenti che il governo turco mette in campo per il turismo, che con 46 milioni di arrivi internazionali porta al Paese ricavi per quasi 30 miliardi di dollari nel 2018, anche questi in recupero di oltre il 12%, e oltre un quarto in pacchetti preconfezionati: un’industria da oltre un milione di posti di lavoro che già nel 2017 contava su quasi 13mila strutture ricettive e un milione e mezzo di posti letto, per oltre l’80% di proprietà nazionale, distribuite su una lista di 165 brand, inclusi quelli internazionali.

Il tutto in un ottimo rapporto prezzo/qualità e a due ore di volo dall’Italia, con 141 voli la settimana dalle otto città collegate da Turkish Airlines, il vettore di bandiera (partner in Star Alliance) che dal proprio hub di Istanbul, con le tre lounge nel nuovo modernissimo aeroporto, vola su altre 311 destinazioni in 124 Paesi: numeri record questi ultimi – come ha sottolineato Margerita Roseto, regional sales agent Roma del vettore – di un prodotto noto per l’alta qualità del servizio, calibrato su ogni segmento di mercato: dal business travel all’etnico, ultimamente in forte crescita, al turismo religioso nei numerosi luoghi della fede disseminati in suolo turco.

E naturalmente al leisure, al quale la Turchia ha da offrire suggestioni e richiami fortissimi, a cominciare dal mare spettacolare della Costa Turchese, dalle 463 Bandiere Blu conquistate dalle spiagge (3° posto quest’anno) e dal “viaggio blu” sul Gulet, il caicco, che a quanto pare è il più amato dagli italiani. Ma in Turchia si scia anche con ottimi impianti dai 1.800 metri fino oltre i 2.000, e migliaia di sorgenti termali di ogni tipo sono disseminate un po’ ovunque nel Paese. Se non bastasse c’è anche il golf, con i venti campi di Belek, il primo aperto dal 1895, alcuni disegnati da grandi firme internazionali, frequentati da grandi star come Tiger Woods.

Per non dire infine dello sterminato e importantissimo patrimonio storico e artistico della Turchia, con 18 siti Unesco e oltre 70 in lista d’attesa per farne parte. Una ricchezza sulla quale il governo turco spende a piene mani, sia per ricerche e scavi, tra l’altro con sette missioni italiane al lavoro, che nei musei, oggetto di importanti investimenti in questi ultimi anni: dal nuovo Museo di Troia inaugurato a novembre 2018, quello di Efeso e quello della Civiltà di Licia nel 2016, e molti altri ancora in corso di ristrutturazione e ammodernamento. Ma lista è mlto più lunga e importante.

Infine, il weekend in palio a Istanbul, «perché sia di buon auspicio per tutti noi» ha detto Serra Aytun, è andato a Alessandra Mastrangelo, di Press&Swan.

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