28 June 2026

Ticino, da Bellinzona a Lugano un’ampia offerta culturale

Chi va in Ticino trova un’ampia offerta culturale. Non sorprende dunque che molti artisti come Hermann Hesse, proprio 100 anni fa, o Luigi Pericle abbiano deciso di stabilirsi qui. Molti luoghi interessanti dal punto di vista culturale invitano a scoperte, ad esempio la nuova escape room di Castelgrande, a Bellinzona, o in modo virtuale come nel quartiere Santa Maria degli Angeli di Lugano. Altri invogliano a cimentarsi nel fai da te come nella Scuola di scultura di Peccia o a degustare prodotti locali come sul Monte Verità.

In altri località, invece, l’arte storica si coniuga con opere recenti come nel fotofestival all’aperto di Carona. Nella Torre nera di Castelgrande a Bellinzona  è possibile giocare in italiano, tedesco, francese o inglese. Per due giocatori il costo è di 60 franchi, sei giocatori pagano 150 franchi. È possibile partecipare a partire da 12 anni.

Nel quartiere storico Santa Maria degli Angeli, dove il nuovo centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura incontra il Convento francescano, la facciata dell’ex Grand Palace Hotel, posta sotto protezione dei monumenti storici, e la Chiesa Santa Maria degli Angeli, viene ora proposto un nuovo tour incentrato sulla realtà virtuale grazie a occhiali 3D che ridà vita a tempi ormai passati. Cento anni fa, nel maggio del 1919, Hermann Hesse si trasferì in un appartamento della Casa Camuzzi di Montagnola, vicino a Lugano. All’epoca egli non sapeva ancora che non avrebbe più lasciato il Ticino fino alla sua morte, avvenuta nel 1962. Oggi la casa è un vivace centro di incontro e museo che ospita mostre temporanee, conferenze, concerti e letture per tutti coloro che vogliono immergersi nel mondo di Hermann Hesse. Il programma di quest’anno del Museo Hermann Hesse di Montagnola festeggia la ricorrenza e dunque il profondo legame di Hermann Hesse con il suo paese di adozione, la Svizzera italiana.

 

 

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