28 March 2026

Barbados, ecco l’isola da vivere. Dal 28 ottobre sarà ancora più vicina

Roberto Chiantera, Lucilla Venditti, Cristina Furiosi

Fughiamo il campo da un dubbio: Barbados, scoperta di Portoghesi all’inizio del XVI secolo, è una sola isola. Quindi basta con “le” Barbados.
Parte delle piccole Antille, l’isola più a est dell’arcipelago ha un incontrovertibile plus: per la sua posizione geografica è fuori dalla rotta degli uragani caraibici, o al massimo ne prende la coda con qualche rovescio.
Dal 28 ottobre il nuovo volo Lufthansa via Francoforte, tre volte la settimana (1/3/5) collegherà l’Europa all’Isola. Queste alcune delle notizie della presentazione di Bologna in collaborazione con Press&Swan per spiegare le novità al mercato agenziale bolognese.
«E’ un’isola tutta da vivere, dove lo stato ha investito sul benessere dei cittadini – spiega la rappresentante italiana, Lucilla Venditti – e questo le conferisce un “allure” differente rendendola sicura, accogliente, vivibile, animata, poliedrica, con una popolazione felice e che interagisce con gioia con i turisti».

Lucilla Venditti, Barbados

L’isola si estende per 430 km quadrati, presenta la forma di una pera, ed è prevalentemente pianeggiante. Il clima mite tutto l’anno ne fa una specie di paradiso con temperature quotidiane medie che spaziano da 27 °C a 31 °C. Per la posizione non esiste una tradizionale stagione delle piogge: i temporali sono brevi e spesso intervallati dal sole.
«L’isola è divisa in 11 province, ognuna delle quali rappresenta un centro abitato. Gli abitanti di Barbados distinguono le varie località facendo riferimento alla costa, perché ognuna ha un suo paesaggio e un’identità notevolmente differenti. La costa nord è prevalentemente selvaggia, quella est battuta da venti e onde perfetta per il surf in ogni sua declinazione, mentre la meridionale e occidentale sono quelle più dedite al turismo stanziale – aggiunge Venditti – La vivibilità dell’isola, si diceva, dipende dalla qualità della vita offerta ai barbadiani: lo stato provvede all’istruzione gratuita fino al livello universitario, assistenza sanitaria gratuita il che pone Barbados al primo posto per qualità di vita nei Caraibi in base ad una ricerca di WorldData.Info.

Cristina Furiosi

Le spiagge sono pubbliche e con accesso garantito e per mantenere alto l’umore qui si celebra almeno una festività “seria” al mese».
Visitare Barbados offre sorprese: vi son più di mille chiese, 30 siti Unesco fra cui il Parlamento e vari musei, monumenti e chiese, e la più antica distilleria di rum dei caraibi: la Mount Gay che dal 1703 produce l’estratto di canna da zucchero somministrato il oltre 1000 rum shop.
Non solo attività acquatiche nello sport ma anche cricket, ippica, oltre a surf, vela, diving…
Si parlava di celebrazioni? A luglio, ad esempio ci tiene il “crop over” festival che dura 40 giorni e celebra la fine del raccolto della canna da zucchero. Barbados ha tante altre peculiarità come ad esempio il fatto che vivendo bene, vi sono moto ultracentenari.
Ed a loro, ogni volta che tagliano il fatidico traguardo il governo dedica un personalissimo francobollo.

Roberto Chiantera

«Per l’ospitalità la costa sud ospita sia gli hotel più grandi che quelli più piccoli dell’isola – prosegue Venditti – si tratta dell’area più “lively” e conveniente, con ampia scelta di shopping, vita notturna, ristoranti, sport bar, beach bar food truck, soprattutto a Saint Lawrence Gap il centro della vita notturna – precisa Venditti – dove comunque si trovano le spiagge più grandi. Sulla costa ovest le strutture cono in genere meno capienti (meno di 100 camere) e sono 4 o 5 stelle, con camere in genere più ampie, ma meno attività rispetto agli hotel della costa sud. Si rivolgono spesso a ospiti più pacati o famiglie. La cena è spesso formale: i pantaloni corti e le flip flop, nei ristoranti, sono sconsigliati».
Non manca una hotelerie di lusso che vede nomi storici come il Sandy Lane ed il suo campo da golf (ve ne sono 9 nell’isola) o il Fairmont royal pavillon, o il particolarissimo Little Arches hotel…ce n’è per ogni tasca e gusto.

Cristina Furiosi, pm di Press & Swan per le Piccole Antille ha poi concluso la presentazione congiunta con un excursus sul prodotto del to che gravita nel gruppo Alpitour, soffermandosi sul sistema di prenotazione e sulle possibilità sia del prodotto itc che linea, mentre Roberto Chiantera,  account di area, commerciale, ha evidenziato il nuovo set up degli ExploraClub, 9 in tutto il mondo, che seguono l’idea proposta per prima da Press tours e proseguito con una implementazione del concept adattandolo alle nuove esigenze di mercato.

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