10 giugno 2019 15:04
Tanti i segnali positivi di una ripresa economica secondo una ricerca del Touring Club attraverso la propria community: il 59% conferma che farà un numero di viaggi simile all’anno scorso, il 22% ne farà di più. Oltre il 90% dei connazionali andrà in vacanza la prossima estate. L’Italia sarà la destinazione preferita per le vacanze estive (59%), ma le mete estere sono in crescita. È quanto emerge da un’indagine del Centro Studi TCI sulle intenzioni di viaggio della community Touring. Le destinazioni estere preferite sono la Grecia (13%) con Creta, Isole Cicladi e Peloponneso, seguita da Francia (12%) con Corsica, Normandia e Provenza, e Spagna (10%) con Andalusia, Barcellona e Isole Baleari mentre sono ancora quasi assenti le mete della sponda Sud del Mediterraneo. In Italia, le regioni più scelte sono Trentino-Alto Adige (18%) con Val di Fassa, Val Gardena e Val Pusteria, Sardegna (13%) con la Gallura e la costa cagliaritana e Puglia (12%) con Salento, Isole Tremiti e Gargano. Rispetto all’anno scorso, salgono in classifica Sardegna e Puglia a scapito della Sicilia, quarta. Per le vacanze domestiche si conferma poi la tendenza a soggiornare in una località-base e a effettuare escursioni in giornata (36%) oppure a trascorrere vacanze stanziali (34%), al contrario di quanto avviene per l’estero, dove prevalgono i tour (70%). Il 33% farà soltanto un viaggio, il 30% due mentre una minoranza (13%) addirittura più di due. Resta un 18% che andrà in vacanza ma che non ha ancora deciso quanti viaggi farà: una quota più alta rispetto al 2018 (14%) che significa, probabilmente, che la pianificazione delle vacanze quest’anno avverrà più sotto data. Ad agosto si prevede la maggior parte delle partenze (36%), seguito dal mese di luglio (30%).Nonostante negli ultimi anni settembre sia stato preferito a giugno, per l’estate 2019 si riscontra invece un equilibrio (entrambi al 14%): si andrà dunque in vacanza in anticipo rispetto all’anno scorso. Mediamente si starà fuori casa per 12 giorni. Pur consapevoli che ormai non esistono più vacanze “monotematiche”, dominano le località balneari (42%), in lieve calo rispetto al 2018, seguite dalle città d’arte (23%) che invece crescono rispetto al 19% dell’anno scorso. La montagna (17%) è stabile mentre meno rilevanti in questa stagione sono le vacanze rurali (6%). Hotel e villaggi turistici sono scelti dal 49% dei rispondenti, seguono gli appartamenti in affitto (21%) e i campeggi (10%). Per il terzo anno consecutivo c’è una contrazione significativa dell’utilizzo delle seconde case di proprietà (6%), sintomo di una situazione economica meno critica del passato. La vera novità dell’estate 2019 è che la prima motivazione che spinge la community Touring a partire è quella di “conoscere/imparare” (31%) e, solo in seconda posizione, “staccare la spina” (27%), seguita da “stare insieme ai miei cari” (16%).
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I contenuti del Seminar at Sea
Tre le sessioni di formazione dedicate, pensate per approfondire la loro conoscenza dell’esperienza di vacanza Royal Caribbean. Le sessioni hanno spaziato dalle esperienze a bordo e dalle sistemazioni in suite ai principali porti di scalo e al portfolio Ultimate Destinations di Royal Caribbean. Durante la crociera è stato inoltre presentato il nuovo strumento di traduzione simultanea basato sull’intelligenza artificiale del brand, che consentirà agli agenti provenienti da tutta l’area Emea di accedere all’audio tradotto e ai sottotitoli nella lingua preferita.
Oltre alle sessioni di formazione dedicate, il programma è stato concepito per permettere agli agenti di immergersi direttamente nel prodotto che vendono. Torna la Legend Quest, che ha debuttato durante la preview sailing della nave all’inizio di questa estate e che sfida gli agenti a esplorare Legend of the Seas attraverso un’esperienza interattiva e gamificata.
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La nuova edizione - distribuita in formato digitale a tutte le agenzie di viaggi del gruppo, sui canali di comunicazione delle diverse business unit, ai clienti fidelizzati del programma Blu&cluB e attraverso Bluvacanze.it - prende le mosse dall'editoriale del ceo del gruppo Bluvacanze, Domenico Pellegrino: «Viviamo, insieme, un tempo in cui la pressione mediatica sulle persone è fortissima, quasi sempre orientata in negativo: ogni tensione diventa emergenza, ogni criticità diventa allarme. Ebbene, davanti a tutto questo, le persone non hanno smesso di viaggiare. Non hanno smesso di sognare il viaggio, di programmarlo, di desiderarlo. Credo che questo sia il dato più significativo su cui riflettere: in un'epoca che sembra spingerci alla chiusura e alla diffidenza, milioni di persone continuano a scegliere l'apertura, l'incontro, la scoperta. A voi che continuate a partire, nonostante tutto e soprattutto grazie a tutto ciò che il viaggio vi restituisce, va il mio grazie più sincero».
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“I dati di Assoturismo Confesercenti confermano una tendenza che ormai non può più essere considerata episodica – commenta Massimiliano Peterlana, presidente Bitm e vicepresidente vicario di Confesercenti del Trentino – La montagna è diventata una destinazione turistica sempre più importante anche durante l’estate.
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Governare i flussi
Dati che, sottolinea Peterlana, rappresentano una buona notizia, ma vanno anche letti con attenzione: “La montagna si sta trasformando, in qualche modo, in un vero e proprio “rifugio climatico” – spiega – Proprio perché questa tendenza rappresenta una grande opportunità, è necessario guardarla con senso critico. Il rischio, infatti, è che alla crescita della domanda debba corrispondere una capacità altrettanto efficace di governare i flussi. Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.
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È quanto emerge dall’analisi di Ferryhopper, piattaforma europea per la prenotazione di traghetti sulle prenotazioni attive al 5 agosto, relative alle partenze in traghetto previste tra l’8 e il 17 agosto 2026.
L’area Napoli–Costiera Amalfitana concentra il 66,5% dei biglietti passeggeri inclusi nell’analisi, ma soltanto il 9% è associato a prenotazioni con un passeggero principale italiano.
A guidare i flussi verso l’area sono invece gli statunitensi, con il 20,5%, seguiti da italiani e britannici, entrambi al 9%, spagnoli all’8% e francesi al 7%.
Mappe diversificate
Le preferenze degli italiani disegnano una mappa più diversificata, che comprende Sicilia e Isole Eolie, Sardegna, Elba, Tremiti e Corsica, oltre all’area campana. Le Isole Tremiti presentano il profilo più marcatamente nazionale: circa l’80% dei biglietti per l’arcipelago è legato a prenotazioni con un passeggero principale italiano.
Tra i dati più interessanti emerge anche il ruolo dell’Albania. La tratta Brindisi–Valona è la seconda più prenotata dagli italiani, preceduta soltanto dalla Beverello–Capri, mentre Bari–Durazzo si posiziona all’ottavo posto. I collegamenti attraverso l’Adriatico entrano così nella mappa delle principali rotte di Ferragosto, accanto alle tradizionali destinazioni balneari italiane.
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[post_content] => L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori.
Il turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%.
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La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.
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Dal 5 all'11 agosto Perth diventa la capitale del calcio italiano nell'emisfero australe. AC Milan, Inter, Juventus e Palermo sono infatti protagoniste di calcio italiano, il torneo amichevole che porta per la prima volta nel Western Australia quattro club iconici del panorama calcistico italiano.
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