13 May 2026

Air Italy dice no alla Regione Sardegna e lascia Olbia ad Alitalia

«Non è più percorribile un accordo sulle rotte Olbia-Fiumicino e Olbia-Milano»: Rossen Dimitrov, coo di Air Italy esprime chiaramente una decisione che era nell’aria da mesi e declina l’invito al tavolo della Regione Sardegna per domani, 22 maggio, a Cagliari, convocato dal governatore per discutere di continuità territoriale aerea da e per l’Isola. Il messaggio potrebbe precedere un abbandono della base a Olbia – ora senza più voli agevolati, per spostare gli operativi sull’hub di Milano Malpensa.

Air Italy, dunque, si chiama fuori e dice addio a Olbia, dove Alitalia sta volando per Roma e Milano Linate con oneri di servizio pubblico ma senza compensazioni, dopo che il vettore aveva avanzato la proposta di effettuare i collegamenti senza aiuti con largo anticipo rispetto alle scadenza del bando. La mossa dell’ex compagnia di bandiera però aveva frenato Air Italy che da subito aveva ritenuto non economicamente vantaggioso spartire le rotte senza contributi.

«Esattamente un mese fa – spiega in una nota ufficiale Dimitrov – la compagnia ha detto che la soluzione proposta dalla Regione Sardegna di concerto con il Governo non era una soluzione, ma una farsa, e che non risolveva la questione della continuità territoriale. Al contrario, mette a rischio la continuità territoriale e contemporaneamente i passeggeri, il territorio, il personale di Air Italy e il settore turistico della Sardegna. Oggi quest’affermazione è tristemente ancora valida. Oltre a ciò, c’è disillusione e estrema delusione rispetto a come questa situazione è stata gestita dalla Regione Sardegna e dal Governo. Così com’è, questa è la fine della storia per quanto riguarda Air Italy, che essendo costretta a cancellare le due rotte continuità territoriale di Olbia, continuerà a ri-proteggere i passeggeri che dovessero risultare ancora prenotati sui voli fra Olbia e Milano Linate e fra Olbia e Roma Fiumicino.

Non c’è nient’altro che la compagnia possa fare a questo punto. Sono state mantenute le opzioni per gli aerei in leasing in attesa di una risoluzione, ma sfortunatamente ora tali opzioni verranno rilasciate e tutti i relativi accordi annullati. Inoltre, a causa della cattiva gestione e delle ripercussioni finanziarie di questo ridicolo stato di cose, è stato dato incarico per valutare la possibilità di richiedere un risarcimento e verrà chiesto alla Commissione europea di indagare su questa débâcle.

Ma soprattutto, l’obiettivo principale resta lo stesso: il proprio personale. A causa di questa situazione mal gestita e della mancanza di una soluzione, trascinata per mesi e ritornata al punto di partenza, il destino dei 500 dipendenti di Air Italy, delle loro famiglie e delle imprese associate in Sardegna dipende dalle decisioni della Regione Sardegna e del Governo.

Oggi il personale della compagnia e le famiglie meritano risposte oneste e dirette da parte di coloro che sono responsabili di questo caos. Essi devono adesso spostare immediatamente l’attenzione sulla ricerca di una soluzione adeguata a proteggere sia il reddito degli oltre 500 dipendenti di Air Italy, sia le loro famiglie a Olbia, nonché il contributo economico e sociale, che essi apportano all’isola della Sardegna».

«Prendiamo atto della comunicazione di Air Italy – ha dichiarato in queste ore all’Ansa il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas – ma ribadiamo che proseguono le interlocuzioni costanti del presidente della Regione con Alitalia, che conferma la presenza alla riunione di mercoledì alla quale partecipa con senso di responsabilità, con la volontà di contribuire ad una positiva soluzione della vicenda».

 

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