6 February 2026

Viaggio Italia: un pacchetto accessibile per yoga, surf e dune-buggy a Fuerteventura

Un pacchetto per una vacanza totalmente accessibile, pensato per persone con disabilità e i loro accompagnatori. Per chi sperimenta condizioni di ridotta mobilità anche scegliere una meta per le proprie vacanze può essere complicato. E se in più non si è tipi da accontentarsi della classica pensioncina, allora le cose si fanno più complesse. Danilo e Luca, i torinesi fondatori di Viaggio Italia, hanno pensato quindi di offrire una soluzione a chi, come loro, non vuole rinunciare a una vita attiva e piena.

La vacanza prevede un soggiorno di dieci notti al Black Rocks di Fuerteventura, adeguato alle esigenze di chi si muove in carrozzina, e tantissime attività, dallo yoga al surf, passando per la dune-buggy. Fuerteventura, la piccola isola della Canarie, è infatti una delle tappe europee più amate dai surfisti di tutto il mondo, che l’hanno ribattezzata le Hawaii d’Europa

Ma c’è spazio anche per il relax e così, fra un bagno e l’altro, si sperimenterà l’aero yoga e la meditazione con il gong nel deserto: due discipline utili a ristabilire l’equilibrio interiore e a favorire il rilassamento totale del corpo. In particolare, l’aero yoga (o antigravity yoga), che sfrutta dei particolari tessuti appesi al soffitto mettendo il corpo in sospensione, libera il corpo dagli effetti prodotti quotidianamente dalla forza di gravità: praticando le posizioni invertite rispetto allo yoga tradizionale, l’aero yoga migliora anche la circolazione sanguigna e linfatica e stimola l’ossigenazione del cervello.

La seconda isola delle Canarie in ordine di grandezza è poi anche un luogo di grandissima bellezza e il pacchetto Viaggio Italia conduce pure alla scoperta della sua natura selvaggia: un’escursione nel nord dell’isola, che termina con una golosa paella servita in spiaggia e un tour a bordo di divertenti dune buggy. L’ultimo giorno del tour è infine dedicato alla visita di una finca: una tradizionale azienda agricola dove si produce aloe vera che, sugli scuri terreni vulcanici di Fuerteventura, cresce rigogliosa

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 502224 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Pensando a Las Vegas si immaginano le luci vivide dello Strip, l'iconico cartello Welcome to Fabulous Las Vegas e i mega-resort: oltre al fascino dei grandi casinò, le sfide architettoniche degli edifici e la vivacità di una città che non si addormenta mai, c'è tanto di più da esplorare grazie alle diverse attività all’aperto. Dall'escursionismo in canyon panoramici alle passeggiate nell’alveo dei fiumi, alle corse in jeep o con la zipline nel deserto. Questa offerta continua ad attirare i visitatori. Lo dimostra l’andamento degli arrivi internazionali: dopo la crescita costante attestata dal 2010 al 2019 - quando sono arrivati a Las Vegas 5,65 milioni di ospiti - nel 2020 c’è stato un calo del 79,9% a causa della pandemia. La ripresa è iniziata nel 2022 raggiungendo i 3,4 mln, che sono poi diventati quasi 5 milioni nel 2024. Gli italiani sono stati 37.200 nel 2019 e, dopo 2 anni difficili, sono arrivati ai 24mila nel 2022, a 34.900 nel 2023 e a 42.100 nel 2024. I dati sono presentati dalla Las Vegas Convention and Visitors Authority, che ha il compito di posizionare il Sud del Nevada come destinazione globale per il turismo di svago e d'affari. Grazie alla disponibilità di 151.000 camere d'albergo, di quasi 1,5km2 di spazi per riunioni ed esposizioni e con la gestione del vasto Las Vegas Convention Center, la missione di Lvcva è quella di attrarre sempre nuovi visitatori. Nei prossimi tre anni verranno investiti oltre 7 mld di dollari in progetti legati al turismo. È in programma la reinvenzione dello storico Mirage, che alla fine del 2027 diventerà l’Hard Rock Hotel & Casino, con l’aggiunta di 675 camere e di una struttura a forma di chitarra alta 213m. È stato poi rebrandizzato il Bally’s Las Vegas che, distribuito su uno spazio pari a 14 ettari, sarà l’Horseshoe Las Vegas e si arricchirà di due torri con hotel di lusso da 3.000 camere, di un locale per intrattenimento con 2500 posti e oltre 46km2 di negozi, ristoranti e offerte di intrattenimento. Per il 2028 aprirà anche l’A’s Ballpark, il nuovo stadio da 33.000 posti che sarà la sede dei Las Vegas Athletics della Major League Baseball. Nella sua costante evoluzione Las Vegas si confronta con i principali focus del mondo del turismo odierno. Oltre al miglioramento costante sul fronte dell’accoglienza e alla promozione di attività legate al benessere, sono significativi i percorsi che riguardano la gastronomia e la sostenibilità. Le strade di Las Vegas offrono proposte culinarie variegate: dalla tipica cucina americana a quella internazionale, con ristoranti stellati e di alta cucina e lo street-food più informale. Una ricchezza testimoniata dallo stesso Gordon Ramsey, lo chef stellato Michelin proprietario a Las Vegas del Gordon Ramsay Hell’s Kitchen al Caesars Palace e del Ramsay’s Kitchen al Harrah’s. «Las Vegas è una delle migliori destinazioni gastronomiche del mondo. - afferma - Ha una vitalità unica ed è un'arena per ogni chef di alto livello del mondo. Nobu, Guy Savoy, Bobby Flay, ... sono tutti qui e questo ci rende migliori». Infine, sul fronte della sostenibilità, l’Lvcva ricorda che ogni sforzo è volto alla consapevolezza ambientale e allo sfruttamento delle risorse disponibili: il 24% dell’energia utilizzata nel Nevada proviene da risorse rinnovabili e, grazie agli sforzi di conservazione, dal 2020 al 2022 l’uso idrico pro capite è diminuito del 47%. Secondo la Southern Nevada Water Authority, i resort utilizzano solo il 5% della fornitura idrica della valle. Infine, per la sostenibilità sociale, la banca alimentare Three Square, in collaborazione con partner della comunità come l’MGM Resorts International, il Caesars Entertainment e i Las Vegas Raiders, dal 2021 al 2022 ha distribuito ai bisognosi della comunità oltre 42 milioni di pasti. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="502226,502229,502230"] [post_title] => Las Vegas: la proposta leisure legata alle esperienze che attira un nuovo visitatore [post_date] => 2025-11-25T09:35:07+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1764063307000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 502012 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viking ha già venduto il 70% della sua capacità per il prossimo anno, per un totale di 4,9 miliardi di dollari in prenotazioni anticipate.  Come riporta Travel Weekly, questo risultato rispecchia quello dell'anno scorso, quando la compagnia aveva venduto il 70% dell'offerta per il 2025 entro il terzo trimestre. Al 2 novembre, Viking ha dichiarato di aver venduto il 96% della sua capacità per il 2025.  Dei 4,9 miliardi di dollari di prenotazioni anticipate nel terzo trimestre, le crociere fluviali hanno procurato 2,2 miliardi di dollari.  Il fatturato nel terzo trimestre è stato di quasi 2 miliardi di dollari, con un aumento del 19% su base annua. L'azienda ha operato al 96% della sua capacità produttiva, registrando un vero e proprio sell-out.  L'utile netto del terzo trimestre è stato di 514 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 379,7 milioni di dollari dello stesso periodo del 2024.  «La fedeltà dei nostri ospiti continua ad alimentare il nostro successo e a favorire una crescita sostenibile e redditizia", ​​ha affermato il presidente e ceo di Viking, Torstein Hagen. Viking ha recentemente festeggiato la sua centesima nave . E la crescita non si ferma. La compagnia aggiungerà due navi fluviali alla sua flotta entro la fine dell'anno e prevede di aggiungerne otto il prossimo anno, oltre a due navi oceaniche.  Alla domanda su concorrenti come Celebrity Cruises che si stanno lanciando nel settore delle crociere fluviali , Hagen ha risposto: «Non mi preoccupo».  Hagen ha affermato che sono i punti di attracco del marchio sui fiumi a renderlo unico, come ad esempio la posizione vicino alla Torre Eiffel a Parigi, insieme alla filosofia incentrata sulla destinazione. Il futuro Guardando al futuro, Hagen e la presidente e direttrice finanziaria Leah Talactac hanno spiegato che Viking detiene il 24% del mercato delle crociere oceaniche di lusso e oltre il 50% di quello delle crociere fluviali. E l'azienda ha il potenziale per espandere la propria quota di mercato nelle crociere oceaniche. Talactac ha affermato che se l'azienda volesse avventurarsi al di fuori del settore delle crociere, dovrebbe essere complementare al portafoglio aziendale.  La manager ha poi  menzionato l'attività di tour via terra della compagnia, lanciata nel 2007 e durata poco. «Non era il momento giusto - ha detto Talactac, ma rilanciarla potrebbe  - certamente essere un'opzione. Oggi siamo un'azienda molto diversa da quella di allora». Viking non sembra interessata all'acquisizione di altri marchi di crociere.  «Non si dovrebbe mai dire mai, ma in questo caso le probabilità sono bassissime. Ci vorrebbe una situazione davvero speciale per convincerci del contrario» ha chiuso Talactac.   [post_title] => Viking con il vento in poppa: già venduto il 70% dell'offerta 2026 [post_date] => 2025-11-20T09:45:31+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1763631931000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "347907" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":6,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502224","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pensando a Las Vegas si immaginano le luci vivide dello Strip, l'iconico cartello Welcome to Fabulous Las Vegas e i mega-resort: oltre al fascino dei grandi casinò, le sfide architettoniche degli edifici e la vivacità di una città che non si addormenta mai, c'è tanto di più da esplorare grazie alle diverse attività all’aperto.\r\n\r\nDall'escursionismo in canyon panoramici alle passeggiate nell’alveo dei fiumi, alle corse in jeep o con la zipline nel deserto. Questa offerta continua ad attirare i visitatori. Lo dimostra l’andamento degli arrivi internazionali: dopo la crescita costante attestata dal 2010 al 2019 - quando sono arrivati a Las Vegas 5,65 milioni di ospiti - nel 2020 c’è stato un calo del 79,9% a causa della pandemia. La ripresa è iniziata nel 2022 raggiungendo i 3,4 mln, che sono poi diventati quasi 5 milioni nel 2024. Gli italiani sono stati 37.200 nel 2019 e, dopo 2 anni difficili, sono arrivati ai 24mila nel 2022, a 34.900 nel 2023 e a 42.100 nel 2024. I dati sono presentati dalla Las Vegas Convention and Visitors Authority, che ha il compito di posizionare il Sud del Nevada come destinazione globale per il turismo di svago e d'affari. Grazie alla disponibilità di 151.000 camere d'albergo, di quasi 1,5km2 di spazi per riunioni ed esposizioni e con la gestione del vasto Las Vegas Convention Center, la missione di Lvcva è quella di attrarre sempre nuovi visitatori.\r\n\r\nNei prossimi tre anni verranno investiti oltre 7 mld di dollari in progetti legati al turismo. È in programma la reinvenzione dello storico Mirage, che alla fine del 2027 diventerà l’Hard Rock Hotel & Casino, con l’aggiunta di 675 camere e di una struttura a forma di chitarra alta 213m. È stato poi rebrandizzato il Bally’s Las Vegas che, distribuito su uno spazio pari a 14 ettari, sarà l’Horseshoe Las Vegas e si arricchirà di due torri con hotel di lusso da 3.000 camere, di un locale per intrattenimento con 2500 posti e oltre 46km2 di negozi, ristoranti e offerte di intrattenimento. Per il 2028 aprirà anche l’A’s Ballpark, il nuovo stadio da 33.000 posti che sarà la sede dei Las Vegas Athletics della Major League Baseball. Nella sua costante evoluzione Las Vegas si confronta con i principali focus del mondo del turismo odierno.\r\n\r\nOltre al miglioramento costante sul fronte dell’accoglienza e alla promozione di attività legate al benessere, sono significativi i percorsi che riguardano la gastronomia e la sostenibilità. Le strade di Las Vegas offrono proposte culinarie variegate: dalla tipica cucina americana a quella internazionale, con ristoranti stellati e di alta cucina e lo street-food più informale. Una ricchezza testimoniata dallo stesso Gordon Ramsey, lo chef stellato Michelin proprietario a Las Vegas del Gordon Ramsay Hell’s Kitchen al Caesars Palace e del Ramsay’s Kitchen al Harrah’s. «Las Vegas è una delle migliori destinazioni gastronomiche del mondo. - afferma - Ha una vitalità unica ed è un'arena per ogni chef di alto livello del mondo. Nobu, Guy Savoy, Bobby Flay, ... sono tutti qui e questo ci rende migliori». \r\n\r\nInfine, sul fronte della sostenibilità, l’Lvcva ricorda che ogni sforzo è volto alla consapevolezza ambientale e allo sfruttamento delle risorse disponibili: il 24% dell’energia utilizzata nel Nevada proviene da risorse rinnovabili e, grazie agli sforzi di conservazione, dal 2020 al 2022 l’uso idrico pro capite è diminuito del 47%. Secondo la Southern Nevada Water Authority, i resort utilizzano solo il 5% della fornitura idrica della valle. Infine, per la sostenibilità sociale, la banca alimentare Three Square, in collaborazione con partner della comunità come l’MGM Resorts International, il Caesars Entertainment e i Las Vegas Raiders, dal 2021 al 2022 ha distribuito ai bisognosi della comunità oltre 42 milioni di pasti.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"502226,502229,502230\"]","post_title":"Las Vegas: la proposta leisure legata alle esperienze che attira un nuovo visitatore","post_date":"2025-11-25T09:35:07+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1764063307000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502012","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viking ha già venduto il 70% della sua capacità per il prossimo anno, per un totale di 4,9 miliardi di dollari in prenotazioni anticipate.  Come riporta Travel Weekly, questo risultato rispecchia quello dell'anno scorso, quando la compagnia aveva venduto il 70% dell'offerta per il 2025 entro il terzo trimestre. Al 2 novembre, Viking ha dichiarato di aver venduto il 96% della sua capacità per il 2025. \r\nDei 4,9 miliardi di dollari di prenotazioni anticipate nel terzo trimestre, le crociere fluviali hanno procurato 2,2 miliardi di dollari.  Il fatturato nel terzo trimestre è stato di quasi 2 miliardi di dollari, con un aumento del 19% su base annua. L'azienda ha operato al 96% della sua capacità produttiva, registrando un vero e proprio sell-out.  L'utile netto del terzo trimestre è stato di 514 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 379,7 milioni di dollari dello stesso periodo del 2024. \r\n\r\n«La fedeltà dei nostri ospiti continua ad alimentare il nostro successo e a favorire una crescita sostenibile e redditizia\", ​​ha affermato il presidente e ceo di Viking, Torstein Hagen.\r\n\r\nViking ha recentemente festeggiato la sua centesima nave . E la crescita non si ferma. La compagnia aggiungerà due navi fluviali alla sua flotta entro la fine dell'anno e prevede di aggiungerne otto il prossimo anno, oltre a due navi oceaniche.  Alla domanda su concorrenti come Celebrity Cruises che si stanno lanciando nel settore delle crociere fluviali , Hagen ha risposto: «Non mi preoccupo».  Hagen ha affermato che sono i punti di attracco del marchio sui fiumi a renderlo unico, come ad esempio la posizione vicino alla Torre Eiffel a Parigi, insieme alla filosofia incentrata sulla destinazione.\r\nIl futuro\r\nGuardando al futuro, Hagen e la presidente e direttrice finanziaria Leah Talactac hanno spiegato che Viking detiene il 24% del mercato delle crociere oceaniche di lusso e oltre il 50% di quello delle crociere fluviali. E l'azienda ha il potenziale per espandere la propria quota di mercato nelle crociere oceaniche.\r\n\r\nTalactac ha affermato che se l'azienda volesse avventurarsi al di fuori del settore delle crociere, dovrebbe essere complementare al portafoglio aziendale.  La manager ha poi  menzionato l'attività di tour via terra della compagnia, lanciata nel 2007 e durata poco. «Non era il momento giusto - ha detto Talactac, ma rilanciarla potrebbe  - certamente essere un'opzione. Oggi siamo un'azienda molto diversa da quella di allora».\r\n\r\nViking non sembra interessata all'acquisizione di altri marchi di crociere.  «Non si dovrebbe mai dire mai, ma in questo caso le probabilità sono bassissime. Ci vorrebbe una situazione davvero speciale per convincerci del contrario» ha chiuso Talactac.\r\n\r\n ","post_title":"Viking con il vento in poppa: già venduto il 70% dell'offerta 2026","post_date":"2025-11-20T09:45:31+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1763631931000]}]}}