13 May 2026

Veratour, Stefano Pompili: «L’Egitto cresce in tripla cifra»

Veratour non arresta la corsa ed inaugura il sesto Veraclub in Egitto, il Veraclub Utopia Beach a Marsa Alam, per un totale nella destinazione di 800 camere, mille 800 posti volo disponibili e 7 aeroporti. «La previsione per il 2019 sul Nordafrica è di 49 milioni di fatturato con un 20% di incidenza – dichiara Stefano Pompili, direttore generale Veratour -. Nel mese di aprile l’Egitto cresce in tripla cifra (120%) grazie al dna intrinseco di questo prodotto, il sole tutto l’anno, un ottimo rapporto qualità prezzo e sole tre ore di volo dall’Italia». In particolare, nel prossimo ponte lungo di Pasqua, il to conta 1000 voli a Sharm El Sheikh e oltre 600 a Marsa Alam. Il piano generale di sviluppo del gruppo sul triennio 2020-2021 prevede una crescita media dei volumi del 7/10% annuo e un mantenimento dell’incidenza della redditività, con 245 milioni di fatturato attesi per il 2019, 265 nel 2020 e 285 nel 2021. «Risultati ambiziosi che non possiamo raggiungere senza la totale ed esclusiva commercializzazione del prodotto tramite adv, la nostra filosofia da sempre». In arrivo nuovi investimenti su Grecia, Italia, Spagna, Croazia. «Su quest’ultima abbiamo già individuato due importanti progetti, che sveleremo nel 2020».

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Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto \"l'effetto Cts\" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.\r\nL'analisi di Curzi\r\nCts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]}]}}