24 April 2026

VisiTuscia 2018, il bilancio di un successo

Da sinistra Alessandra Sensi, Antonio Castello, Vincenzo Peparello, Aurelio Crudeli, Umberto Fusco

La X edizione di VisiTuscia, la Borsa del turismo e dell’Aaroalimentare della provincia di Viterbo, si è conclusa con un successo andato oltre le più ottimistiche previsioni considerate le condizioni atmosferiche tutt’altro che benevoli. A Vetralla è avvenuto l’incontro con gli amministratori e i rappresentati dell’economia locale, basata principalmente sulla produzione dell’olio. «Allo scopo – ha dichiarato il Sindaco di Vetralla, Francesco Coppari – in occasione della mostra-mercato del prossimo weekend, ci sarà un incontro ravvicinato fra gli operatori, è una costante della nostra manifestazione “Sì…V’olio” che, malgrado sia soltanto alla terza edizione, grazie alla collaborazione con VisiTuscia si è già affermata a livello regionale, nazionale e, oserei dire, perfino internazionale per la costante presenza di operatori che vengono anche dall’estero. Noi abbiamo bisogno di questi contatti per proiettare la nostra città nell’orbita di quelle che “contano” nella produzione agroalimentare di qualità». Grande soddisfazione è stata espressa anche da Carlo Postiglioni, assessore all’agricoltura del comune, secondo il quale “«a cittadinanza ha cominciato a prendere coscienza del valore dell’Olio Extravergine di Oliva nella cultura di Vetralla. L’economia locale non può prescindere da questo prodotto che deve essere presente in ogni nostro agire». A testimoniarne l’importanza sono intervenuti anche alcuni dati forniti da Pietro Carloni, presidente di una delle due Cooperative Vetrallesi. «Complessivamente nei cinque frantoi presenti sul territorio comunale, ha detto, vengono conferiti oltre 75 mila quintali di frutto, prevalentemente nella qualità “canino”, che generano un prodotto di bassa acidità (4%), di piacevolissimo gusto e molto apprezzato soprattutto sui mercati dell’Italia nord-orientale dove abbiamo i nostri maggiori estimatori».                                                                                                          Nel corso dell’incontro, avvenuto nelle sale del Comune, sono state gettate anche le basi per un prossimo gemellaggio della città con una località romena. Ad annunciarlo il Sindaco, Francesco Coppari e l’Addetto Culturale dell’Ambasciata di Romania a Roma, Octavian Haragos.                        

La seconda parte di VisiTuscia 2018, ha anche visto l’incontro degli operatori e dei giornalisti partecipanti con i rappresentanti di due dei Sistemi di Rete che avevano monopolizzato le attenzioni del primo step avvenuto a maggio scorso, Susanna Cherchi e Francesca Ferri, rispettivamente presidente di “Visit Marta” e vice presidente di “Naturalmente Capodimonte”, due delle quattro “Reti d’Impresa su Strada” coordinate da VisiTuscia, vincitrici del bando della Regione Lazio che nella sua prima fase ha distribuito finanziamenti a fondo perduto per la promozione di iniziative sul territorio. All’incontro avvenuto presso le Cascine di Capodimonte erano presenti anche alcuni rappresentanti locali di olio e di vini che hanno offerto un assaggio dei loro eccellenti prodotti tra i quali il celebre “Cannaiola”, vino celebrato finanche da Dante nella sua Divina Commedia.                                 

«La manifestazione – ha concluso il presidente del Cat-Confeesercenti Viterbo, Vincenzo Peparello –  si sta confermando sempre più il veicolo di promozione turistica più efficace del territorio. Non è un caso se in dieci anni, tanti quanti ne conta l’evento, il turismo nella provincia di Viterbo sia aumentato del 30%. E non è un caso se produzioni di qualità, come l’Olio extra vergine di oliva, sia nella DOP “Canino” che in quella “Tuscia”, abbiano acquistato una popolarità sui mercati nazionali ed esteri sconosciuta fino a non molti anni fa, come dimostra la presenza alla manifestazione, oltre che di buyer italiani, di rappresentanti del mercato cinese, inglese, romeno e albanese. Ogni anno, ha detto ancora Peparello, VisiTuscia punta le proprie attenzioni su un aspetto particolare del turismo e dell’agroalimentare viterbese, Quest’anno, anche per sensibilizzare politici ed imprenditori su un tema di grande interesse per l’economia locale, abbiamo puntato sul termalismo. Il convegno, tenutosi presso le Terme dei Papi e al quale hanno preso parte una folta rappresentanza della giunta comunale guidata dallo stesso sindaco Giovanni Arena, il senatore Umberto Fusco, responsabile nazionale per il termalismo della Lega e due importanti figure della materia, quali Aurelio Crudeli, direttore generale di Federterme e  Stefano Landi, già componente della Giunta regionale per il termalismo, ha dato risposte ampiamente positive sul prossimo sviluppo del settore. Gli sforzi della politica e il coraggio degli imprenditori che sempre più credono nello sviluppo del sistema termale locale, possono fare da volano per una ripresa economica della città e del territorio circostante. VisiTuscia, per la quale posso annunciare che la prossima edizione si terrà in maggio, continuerà nel cammino intrapreso nel 2007. Pur nelle ristrettezze economiche che la caratterizzano, la manifestazione in questi anni ha portato nella Tuscia, per farla conoscere e promuovere, circa 150 giornalisti della stampa di settore e oltre e oltre 300 operatori della domanda e promosso nuovi pacchetti turistici veicolati direttamente o per mezzo dei media specializzati”»

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In questa fase, Canada e Argentina risultano tra i mercati più dinamici per il resort, contribuendo in modo significativo alle prospettive di crescita per l’anno in corso.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_512441\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Giuliana Carniel[/caption]\r\n\r\nGiuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, ha spiegato: «Sulla base dell’andamento registrato finora, puntiamo a chiudere il 2026 con una crescita dell’8% rispetto al 2025, sostenuta in particolare dai mercati canadese e argentino. Dopo poco più di un anno di operatività, Viva Miches by Wyndham si è posizionato nei nostri principali mercati internazionali e le performance di occupazione, con una media superiore al 94% tra gennaio e aprile, confermano la solidità della proposta. Anche l’estate mostra segnali incoraggianti, a conferma dell’interesse crescente verso Miches».\r\nUna destinazione vincente\r\nA sostenere la domanda è innanzitutto il posizionamento della destinazione. Miches si distingue infatti per essere una zona ancora in via di sviluppo, con poche strutture ricettive e distanti tra loro: una caratteristica che ne rafforza l’appeal per chi cerca un contesto più riservato e rappresenta, allo stesso tempo, un argomento commerciale rilevante per il trade.\r\n\r\nIl profilo della clientela che sceglie Viva Miches by Wyndham è quello di un viaggiatore interessato a una vacanza a contatto con la natura, in un ambiente rilassato, con ampi spazi, una lunga spiaggia e la proposta di svariate attività sportive. In termini di target e posizionamento, il resort si rivolge a un pubblico alla ricerca di una proposta nuova e informale, con caratteristiche che lo avvicinano, per stile di soggiorno e sensibilità del cliente, a Viva V Samaná by Wyndham, una struttura adults only a Samanà.\r\n\r\nPer il mercato italiano e per i partner trade, Viva Miches by Wyndham presenta punti di forza commerciali: la novità della destinazione, la presenza in un contesto ancora poco affollato, la formula all inclusive e un’offerta capace di combinare comfort, natura e accessibilità.\r\n\r\nNel contesto dei Caraibi long haul, Miches sta guadagnando attenzione come destinazione di crescente interesse, anche grazie a una migliore accessibilità verso la Repubblica Dominicana da alcuni mercati europei.","post_title":"Viva Miches by Wyndham, scommessa vinta. 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