24 settembre 2018 10:23

E’ partito da Goro, importante porto peschereccio situato sul Delta del Po in provincia di Ferrara, il “Festival del Mare” rassegna itinerante che coinvolge le marinerie della riviera fino a Cattolica passando per quelle di Comacchio-Porto Garibaldi, Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Rimini e Misano Adriatico. Il Festival, realizzato grazie ai finanziamenti provenienti dal Flag Costa Emilia Romagna con i fondi europei FEAMP 2014-2021 e coordinato dal Gal Delta 2000, «offre al pubblico la possibilità di conoscere ed apprezzare il lavoro dei pescatori della nostra costa attraverso una serie di eventi, degustazioni di piatti a base di pesce, laboratori e show cooking organizzati dalle marinerie unite per la prima volta per sostenere insieme questa attività di promozione e diffusione della conoscenza del nostro mare» dice Diego Viviani, sindaco di Goro. «Per noi questo festival è un’ occasione straordinaria per presentare un nuovo prodotto ittico di cui siamo particolarmente fieri: la Golden Oyster». L’ostrica d’oro, coltivata negli stabulari di Goro, si deve alla tenacia di due persone: Edoardo Turolla, biologo, e Sitterlin Laurent, grande esperto del settore di origine bretone ma gorese di adozione. «La Golden Oyster è il risultato di tre anni e mezzo di lavoro- dice Vadis Paesanti presidente regionale di Federcoopesca- Confcooperative – ed è per il momento una produzione di nicchia, appena quaranta quintali a fine anno sul totale di cento tonnellate di ostriche prodotte in Italia. Contiamo però di aumentare velocemente le quantità prodotte, visto il successo che il nostro prodotto ha ottenuto nel corso dei test effettuati nei mesi scorsi». Per gustare al meglio la Golden Oyster, in commercio dal prossimo ottobre, i pescatori goresi suggeriscono di gustarla cruda, masticarla venticinque secondi e spalmarla sul palato. Sono garantiti cinquantacinque secondi di persistenza al gusto e, con una flûte di bollicine, anche un’altra visione del mondo .
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[post_content] => Dopo otto edizioni di successo, 48mila presenze e un’area espositiva che nell’ultimo anno ha raggiunto i 6.800 mq con 42 espositori, il Trentino Experience Festival torna dal 22 al 24 maggio 2026 e sceglie piazza Cal di Ponte a Mori (TN) come nuova sede strategica. Una scelta che coincide con l'ingresso del comune nell'Apt Garda Dolomiti, suggellando la sinergia tra Vallagarina e Lago di Garda che valorizza l'intero ecosistema dell'outdoor.
La partecipazione è gratuita, così come tutte le attività alla scoperta del territorio.
Lago di Garda, Monte Baldo, Val di Gresta, Monte Stivo, Vallagarina, Lago di Cei, Valli del Leno: in questo incredibile contesto naturale, il Festival propone un programma pensato per ogni livello di preparazione e ogni età, senza escludere nessuno (grazie a percorsi accessibili e special bike per persone con disabilità), includendo attività quali ferrate in notturna, Nordic walking, trekking, forest bathing, yoga, MTB e cicloturismo.
Tra le novità del 2026, una mappa interattiva consultabile tutto l'anno con tutte le location geolocalizzate.
Dall’anno scorso l'appuntamento propone un approccio al benessere outdoor multidimensionale, certificato dal marchio Five Dimensions Wellness® di Paola Rizzitelli, esperta di marketing e branding per la wellness economy. Un approccio che valorizza i benefici di ogni attività nelle cinque dimensioni dell'essere umano - Fisica, Mentale, Spirituale, Relazionale e Ambientale - attraverso lo strumento del Passaporto del Benessere.
«Portare il Festival a Mori significa aprire una porta su un Trentino più ampio, più connesso, più ricco - commenta Nicola Cimonetti, presidente Associazione Trentino destination, l’ente organizzatore -. Vogliamo creare un filo verde che unisca la Vallagarina al Lago di Garda: insieme sono una visione di futuro per un turismo che coniuga un territorio già conosciuto con aree ad alto potenziale come il Monte Baldo e la Val di Gresta, scrigni di biodiversità, agricoltura sostenibile e paesaggi sensazionali».
Grande spazio al mondo bici (corsa, enduro, e-MTB) e al cicloturismo, con tour che collegano il Castello di Avio alle sponde del Garda e percorsi in e-MTB sulle orme dei dinosauri.
Nel parco di Mori, le famiglie trovano nell’area kids uno spazio verde pensato appositamente per loro con 24 attività (3.300 bambini coinvolti nella scorsa edizione).
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Cuore culturale del Festival, l'Agorà del Benessere. Paola Rizzitelli modera sul palco principale quattro panel dinamici, tra sabato 23 e domenica 24 maggio, con esperti, medici e professionisti per affrontare aree del benessere che richiedono oggi una nuova interpretazione: la longevità come qualità della vita, non solo durata; la salute della donna 40+; la spiritualità come strumento pratico di consapevolezza; il benessere degli adolescenti in un mondo che corre troppo veloce.
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[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
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Il nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Palazzo Moresco, il boutique resort Liberty situato a Santa Marinella, apre la stagione estiva nella località della costa laziale caratterizzata da belle spiagge, a soli 50 minuti da Roma e a 10 minuti dal porto i Civitavecchia. La struttura si presenta al trade per sviluppare ulteriormente il segmento incoming.
La struttura
Palazzo Moresco spicca nel panorama dell'ospitalità laziale: 20 posti letto, in un boutique resort vista mare realizzato in un edificio storico dei primi del Novecento dal gruppo turistico Sonders &Beach. «Vogliamo ampliare la distribuzione con il trade e le agenzie di viaggio - ha spiegato Andrea Cosimi, general manager della struttura - per proporre un soggiorno sul mare vicino Roma e per posizionarsi anche come location per eventi e incentive meeting. Al momento accogliamo prevalentemente la clientela proveniente da Usa, Nord Europa e Spagna, che sceglie il resort per il pre o post cruise prima dell'imbarco a Civitavecchia. Il mercato italiano è maggiormente attratto dagli eventi, ma intendiamo puntare di più a promuovere l'ospitalità della struttura anche per la clientela nazionale. Per questo stiamo organizzando delle site inspection dedicate. Possiamo offrire l'accesso alla spiaggia assicurato in uno stabilimento dedicato, esperienze wellness e relax, area bistrot & cocktail bar. Ci rivolgiamo a famiglie e gruppi di amici e come parte del gruppo Sonders& Beach, l'inclusione è il fulcro dell'attività di Palazzo Moresco, che si pone come realtà Lgbtq+ Welcoming».
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(Manuela Ippolito)
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Nel corso del Giro d'Italia 2026 Club Esse è stato la casa di 12 squadre professionistiche e dei rispettivi staff al seguito.
Ad accogliere team e staff sono stati il Club Esse Aquilia di Badolato Marina e il Club Esse Sunbeach di Squillace Lido, due resort 4 stelle con cui il gruppo presidia la costa ionica calabrese.
Aquilia, entrato di recente nel perimetro Club Esse, rafforza la presenza del gruppo sullo Ionio e si inserisce in un contesto che unisce il mare al fascino del vicino borgo medievale di Badolato. Sunbeach si affaccia invece sul Golfo di Squillace, uno dei tratti più rappresentativi del litorale regionale, e rappresenta una delle strutture di riferimento del gruppo in Calabria. D
Per Club Esse non si tratta di una prima volta, ma di un rapporto ormai consolidato con il Giro d'Italia, costruito negli anni attraverso esperienze già significative e oggi rafforzato in Calabria. Dalla centesima edizione partita dalla Sardegna, con l’ospitalità al Club Esse Roccaruja di Stintino, fino alle successive accoglienze legate al Giro a Roma e a Montesilvano, il gruppo ha progressivamente sviluppato un know how specifico nella gestione di un evento sportivo tra i più seguiti e complessi del panorama nazionale. Un percorso che oggi trova nella Calabria una nuova importante tappa e che conferma la capacità di Club Esse di affiancare grandi appuntamenti.
Il modello Club Esse
«L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 si inserisce nel modello di Club Esse, fondato su gestione diretta, controllo operativo e attenzione costante all’esperienza dell’ospite - spiega Marco Baldisseri, cco dell’azienda -. Accogliere 12 team professionistici significa mettere in campo non soltanto strutture, ma un’organizzazione capace di garantire affidabilità, coordinamento e capacità di risposta in un contesto ad alta complessità. È un approccio che riflette una visione precisa dell’ospitalità: accessibile, ben strutturata e costruita attorno a standard elevati».
L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 diventa così anche un’occasione per accendere i riflettori sulla Calabria, in un momento interessante per il suo percorso turistico. La Regione Calabria ha infatti archiviato il 2025 con oltre 2 milioni di arrivi, il dato più alto mai registrato, e nel Piano di promozione turistica 2026 indica tra le priorità la destagionalizzazione, la qualificazione dell’offerta ricettiva e il sostegno a eventi capaci di generare flussi e valorizzare le identità locali. È proprio in questa direzione che si colloca l’impegno di Club Esse in Calabria e consolida il proprio impegno sul territorio attraverso due strutture che non rappresentano soltanto una presenza ricettiva, ma anche un modo di abitare la destinazione.
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[post_content] => Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.
E' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.
L'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.
Il calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).
«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».
L'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».
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[post_content] => Sei contee d'Irlanda a Milano, con i rispetti uffici del turismo: l'evento che la scorsa settimana ha visto protagonista la Wild Atlantic Way, ha presentato al trade una varietà di proposte che difficilmente ci si aspetta da una regione così spesso associata solo ai suoi paesaggi: si va dall’archeologia preistorica al surf agonistico, dai festival gastronomici all’osservazione delle stelle, dai fari sul mare alle distillerie di whiskey e gin.
Mary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.
Loretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle.
Il Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.
Lara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy.
Lisa Joy ha portato il Roscommon, «il cuore dell’Irlanda»: a quindici minuti dall’aeroporto di Knock, vanta castelli del XIII secolo, il National Famine Museum e Rathcroghan, sito con 200 siti archeologici in lista per il riconoscimento Unesco.
Aidan McCormack ha chiuso per Sligo, con una costa altrettanto spettacolare: surf, con l’Atlantic Surf School, esperienze legate al wellbeing e il festival gastronomico Taste of Sligo. «I vostri clienti lasceranno questa parte d’Irlanda sentendosi rinnovati», ha concluso McCormack. Una promessa che, ascoltando l’insieme delle sei delegazioni, suona molto più come una certezza che come uno slogan.
(Micòl Rossi)
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Estate significa tempo da vivere, esperienze da condividere e nuovi modi di viaggiare. In questo scenario, Costa Crociere rinnova la propria proposta puntando su due elementi chiave: una maggiore flessibilità nella prenotazione e un’esperienza di bordo sempre più ricca, a partire da un’offerta gastronomica completamente ripensata.
In linea con questa visione si inserisce la campagna commerciale “Summer Days”, dedicata all’estate 2026, pensata per offrire più valore, flessibilità e accessibilità a chi desidera programmare, anche in anticipo, la propria vacanza in crociera. La promozione prevede fino a 300 euro di sconto a cabina e un acconto leggero di 100 euro a persona. L’iniziativa è valida fino al 3 giugno 2026, su partenze fino a marzo 2027, e coinvolge un’ampia selezione di crociere nel Mediterraneo Occidentale e Orientale, nel Nord Europa, oltre ad Asia, Canarie e Caraibi, includendo anche crociere di lunga durata, transatlantiche e di posizionamento.
A rendere ancora più interessante l’offerta, per chi sogna il Mediterraneo, si aggiunge l’iniziativa “Formula CAMBIA GRATIS”: valida fino al 3 giugno 2026, consente di modificare data e destinazione, senza penali, fino a 31 giorni prima della partenza. L’opzione è disponibile per le crociere fino al 30 settembre 2026 nel Mediterraneo Occidentale a bordo di Costa Smeralda, Costa Toscana e Costa Pacifica, e nel Mediterraneo Orientale su Costa Deliziosa, Costa Fascinosa e Costa Fortuna. Una soluzione che unisce libertà e serenità, permettendo di prenotare in anticipo senza rinunciare alla flessibilità.
Importanti novità, inoltre, per l’esperienza a bordo relativamente alla proposta gastronomica. Costa continua investire nella qualità del prodotto, introducendo un’offerta food arricchita e rinnovata. Non si tratta solo di ampliare il numero delle proposte, ma di trasformare il cibo in un elemento centrale della vita di bordo: un linguaggio condiviso fatto di convivialità, spontaneità e piccoli rituali quotidiani che rendono ogni momento speciale. Nasce così un vero e proprio “viaggio nel gusto, giorno e notte”, pensato per seguire i ritmi di ciascun Ospite in ogni momento della giornata.
Tra le novità gratuite più interessanti spicca lo street food diurno, disponibile dalle 11:00 alle 18:00, con proposte informali come hamburger, hot dog e patatine, perfette per una pausa rilassata tra un’escursione e l’altra. A tarda sera, invece, arriva il momento dei Midnight Specials: un piatto ispirato alla destinazione, servito a buffet poco prima di mezzanotte, che trasforma la notte in un’occasione di condivisione, come una spaghettata tra amici dopo una serata di spettacoli. E per chi ama vivere la nave fino a tardi, i Goodnight Delights – serviti al bar del casinò – offrono una dolce coccola tra le 2:00 e le 2:30, chiudendo la giornata con un tocco di gusto.
Questa evoluzione rende l’esperienza gastronomica più continua, accessibile e integrata nella socialità della nave, contribuendo a definire uno stile di viaggio sempre più distintivo. Il nuovo servizio sarà attivo dalla prima settimana di maggio su Costa Toscana ed entro fine mese su tutta la flotta.
È però la nuova e sorprendente proposta di Archipelago a offrire un vero spettacolo per tutti i sensi. Il concept gourmet si rinnova e rafforza il proprio posizionamento come esperienza d’eccellenza. Per la prima volta, tre grandi chef internazionali, Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León, firmano insieme un unico menù degustazione: 12 portate per un viaggio sensoriale di circa due ore. Non è solo una cena, ma un racconto immersivo in cui gusto, luci, suoni e atmosfera si fondono dando vita a un’esperienza unica, costruita attorno al dialogo tra terra e mare. Archipelago invita a rallentare, a lasciarsi guidare e a vivere ogni dettaglio con intensità, riscoprendo il piacere del momento. Il nuovo concept di Archipelago, disponibile già dal 16 aprile su Costa Smeralda, dall’8 maggio su Costa Toscana e, entro l’estate, su tutta la flotta, rappresenta il primo capitolo di un progetto sempre più iconico.
“La ricerca costante della qualità e l’innovazione sul prodotto restano pilastri fondamentali della strategia Costa – afferma Riccardo Fantoni, Direttore Commerciale Italia –. Il riconoscimento da parte di Partner e Ospiti conferma l’unicità dell’esperienza di vacanza proposta dalla Compagnia, sostenuta da un portafoglio di destinazioni capace di rispondere a ogni esigenza dei Clienti e da investimenti continui in comunicazione e iniziative commerciali, a supporto di una crescita condivisa con i Partner”.
Con le promozioni dedicate all’estate e la nuova offerta food, Costa Crociere ridefinisce così il concetto di vacanza: un’esperienza completa da vivere, fatta di libertà, gusto e momenti da condividere.
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Ci sono luoghi che non si limitano a esistere: raccontano storie. La Costa degli Dei è uno di questi. Un litorale di 55 chilometri che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera.
Il buen retiro in Calabria
Un tratto di Calabria affacciato sul Tirreno, che si mostra come un paesaggio che sembra avere una voce propria, fatta di vento, luce e mare. Qui le scogliere si alzano come pagine di pietra scolpite dal tempo, mentre l’acqua cambia colore di ora in ora, passando dall’azzurro lattiginoso dell’alba al blu profondo del tramonto. In questo scenario, il Baia del Sole Resort non appare come un semplice punto d’appoggio, ma come una presenza naturale, quasi inevitabile, che si fonde con le meraviglie che la natura offre. Si inserisce, quindi, nel paesaggio con discrezione, rispettandone i ritmi e amplificandone la bellezza. Dalle sue terrazze lo sguardo si perde senza ostacoli, seguendo la linea dell’orizzonte che sembra sempre un po’ più lontana.
Ideale per ritemprarsi
Chi ha voglia di staccare la spina, dopo mesi di lavoro in ufficio, frenetici e stressanti, nel resort sulla Costa degli Dei in Calabria troverà il suo buen retiro. La giornata inizia lentamente, con la luce che filtra tra le palme e il suono del mare che accompagna ogni gesto. Il tempo si dilata: una colazione con vista sul mare, una passeggiata sulla sabbia ancora fresca, il primo tuffo quando il sole è appena alto. Ogni momento è scandito da una semplicità rara, quella che non ha bisogno di essere costruita.
Anche la cucina diventa parte di questo sogno diventato realtà. Il pesce appena pescato porta in tavola il sapore autentico del luogo, senza artifici. È un’esperienza che coinvolge i sensi ma anche la memoria, perché certi sapori restano impressi come immagini.
E poi arriva la sera. E allora il resort si fa silenzioso, il cielo si accende di sfumature calde e il mare, appena sotto, diventa una presenza costante e rassicurante. Non c’è bisogno di fare nulla: basta esserci. Perché soggiornare in questo luogo non è semplicemente prenotare una vacanza. Significa entrare in sintonia con un luogo che ha qualcosa di antico e potente, dove il mare non è solo paesaggio, ma leggenda viva.
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Il volo e l’aeroporto
«Siamo il solo accesso diretto da Milano a tutto il West of Ireland», ha dichiarato Donal Healey, marketing manager di Ireland West Airport. «Tre voli a settimana da Bergamo, stress-free travel: cinque minuti dal parcheggio ai gate. E siamo in media il 40% più economici rispetto a una vacanza a Dublino.» L’aeroporto, che quest’anno celebra i quarant’anni dall’apertura (era il 30 maggio 1986) serve quasi un milione di passeggeri all’anno: 950.000 nel 2025, anno record, con 21 destinazioni europee e un servizio giornaliero su Londra Heathrow. Il dato più rilevante per il mercato italiano: quasi il 30% di tutti gli italiani che visitano l’Irlanda passa dall’Ovest.
La Wild Atlantic Way come prodotto
La cornice dell’offerta è la Wild Atlantic Way: 2.500 chilometri di costa dalla penisola di Inishowen nel Donegal fino a Kinsale nel Cork, riconosciuta come uno dei percorsi panoramici più spettacolari al mondo. Ireland West Airport si trova esattamente al centro del tracciato, con la maggior parte dei punti di scoperta chiave raggiungibili in 30-90 minuti di guida. È un prodotto che si adatta naturalmente al formato road trip (noleggio auto, tappe variabili, ritmo autonomo) ma che si presta anche a pacchetti strutturati, grazie alla densità e alla varietà dell’offerta lungo il percorso. All’evento era presente anche Good Food Ireland, a sottolineare come la gastronomia locale — tra prodotti artigianali, distillerie, birrifici e cucina di territorio — sia ormai parte integrante dell’esperienza e un leva commerciale concreta per il trade.
(Micol Rossi)
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Una soluzione che unisce libertà e serenità, permettendo di prenotare in anticipo senza rinunciare alla flessibilità.\r\n\r\nImportanti novità, inoltre, per l’esperienza a bordo relativamente alla proposta gastronomica. Costa continua investire nella qualità del prodotto, introducendo un’offerta food arricchita e rinnovata. Non si tratta solo di ampliare il numero delle proposte, ma di trasformare il cibo in un elemento centrale della vita di bordo: un linguaggio condiviso fatto di convivialità, spontaneità e piccoli rituali quotidiani che rendono ogni momento speciale. Nasce così un vero e proprio “viaggio nel gusto, giorno e notte”, pensato per seguire i ritmi di ciascun Ospite in ogni momento della giornata.\r\nTra le novità gratuite più interessanti spicca lo street food diurno, disponibile dalle 11:00 alle 18:00, con proposte informali come hamburger, hot dog e patatine, perfette per una pausa rilassata tra un’escursione e l’altra. A tarda sera, invece, arriva il momento dei Midnight Specials: un piatto ispirato alla destinazione, servito a buffet poco prima di mezzanotte, che trasforma la notte in un’occasione di condivisione, come una spaghettata tra amici dopo una serata di spettacoli. E per chi ama vivere la nave fino a tardi, i Goodnight Delights – serviti al bar del casinò – offrono una dolce coccola tra le 2:00 e le 2:30, chiudendo la giornata con un tocco di gusto.\r\nQuesta evoluzione rende l’esperienza gastronomica più continua, accessibile e integrata nella socialità della nave, contribuendo a definire uno stile di viaggio sempre più distintivo. Il nuovo servizio sarà attivo dalla prima settimana di maggio su Costa Toscana ed entro fine mese su tutta la flotta.\r\n\r\nÈ però la nuova e sorprendente proposta di Archipelago a offrire un vero spettacolo per tutti i sensi. Il concept gourmet si rinnova e rafforza il proprio posizionamento come esperienza d’eccellenza. Per la prima volta, tre grandi chef internazionali, Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León, firmano insieme un unico menù degustazione: 12 portate per un viaggio sensoriale di circa due ore. Non è solo una cena, ma un racconto immersivo in cui gusto, luci, suoni e atmosfera si fondono dando vita a un’esperienza unica, costruita attorno al dialogo tra terra e mare. Archipelago invita a rallentare, a lasciarsi guidare e a vivere ogni dettaglio con intensità, riscoprendo il piacere del momento. Il nuovo concept di Archipelago, disponibile già dal 16 aprile su Costa Smeralda, dall’8 maggio su Costa Toscana e, entro l’estate, su tutta la flotta, rappresenta il primo capitolo di un progetto sempre più iconico.\r\n“La ricerca costante della qualità e l’innovazione sul prodotto restano pilastri fondamentali della strategia Costa – afferma Riccardo Fantoni, Direttore Commerciale Italia –. 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