18 April 2026

Destinazione Turistica Emilia: Pierangelo Romersi è il nuovo direttore

Andrea Corsini, assessore al turismo della Regione Emilia Romagna
Natalia Maramotti, presidente Destinazione Turistica Emilia
Pierangelo Romersi, direttore Destinazione Turistica Emilia

E’ Pierangelo Romersi il nuovo direttore di Destinazione Turistica Emilia. L’ente di promo commercializzazione turistica delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia ha scelto Romersi, esperto di economia e marketing territoriale, per rafforzare ancora di più il legame tra le varie province e creare un’unica identità turistica.Esperto di economia e di marketing territoriale, ora dirige l’ente di promo-commercializzazione turistica delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, con l’obiettivo di creare un’unica identità turistica.Pierangelo Romersi è originario di Piacenza. Nel suo percorso professionale, dopo la laurea in economia e commercio e un master in marketing territoriale, si è occupato di bilancio, valorizzazione del patrimonio e di società partecipate. Ha avuto diversi ruoli all’interno dell’agenzia di marketing territoriale di Piacenza,  dell’ente di formazione Tadini, del Parco del Trebbia. Le sue competenze nell’ambito economico e turistico l’hanno portato alla direzione di Destinazione Turistica Emilia, con uno scopo ben preciso: “promuovere un territorio ricco di contenuti attraverso una visione di insieme e nuove potenzialità comunicative”. Destinazione Turistica Emilia si occupa, infatti, sia del coordinamento delle proposte turistiche dell’area delle 3 province, sia della promozione e commercializzazione verso i mercati nazionali ed internazionali.
«Una delle priorità – spiega il nuovo direttore – è di partire dalle eccellenze del Food che contraddistinguono questo territorio».
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Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.\r\n\r\nAll’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.\r\n\r\n«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. 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