3 ottobre 2011 08:55
Vanessa Bruni, responsabile del prodotto Polinesia di Idee per Viaggiare, traccia una sorta di bilancio sull’ultima destinazione dell’operatore, che è poi stata propedeutica alla nascita della programmazione Usa. «La Polinesia ci ha totalmente catturati, tanto da permetterci in un solo anno di lavoro di diventare uno dei primi tour operator per il nostro corrispondente ed il più importante per la Polinesia francese. Cerchiamo di lavorare, come sempre, con prodotti taylor made, cercando di trasmettere sensazioni ed emozioni, ma visto che il mondo chiede i numeri, ad oggi sulla Polinesia abbiamo raggiunto i 400 ospiti. Fin dall’inizio la Polinesia è stata proposta anche con la possibilità dello stop in Usa, data la lunghezza del viaggio e questo ci ha consentito di allargare la prospettiva cominciando una nuova programmazione anche verso gli Stati Uniti».
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[post_content] => A oltre un mese dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, Danilo Curzi, ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, torna a fa sentire la voce del t.o. In una lettera aperta il manager fa il punto sulla situazione e definisce la strategia per il futuro. La riportiamo qui sotto integralmente.
«Abbiamo scelto di osservare in silenzio per oltre un mese - comincia la lettera -. Non per mancanza di argomenti, ma per il rispetto che si deve a un mercato che stava mutando con una velocità disarmante. Abbiamo preferito attendere che la polvere si posasse, per analizzare le evoluzioni reali e non solo le reazioni emotive. Non abbiamo la presunzione di possedere verità assolute, né di parlarne da una cattedra. Tuttavia, avvertiamo la responsabilità di chi opera quotidianamente con grandi volumi e flussi complessi: una responsabilità che ci impone, ora che le criticità sono emerse con nitidezza, di non sottrarci al confronto.
Dopo aver ascoltato e analizzato le frizioni del sistema, riteniamo sia il momento di condividere il nostro pensiero. Diciamolo con realismo e senza falsa modestia: il nostro è un settore complesso e interconnesso, dove dettaglio e organizzatore collaborano per un unico obiettivo; confezionando viaggi, spesso regalano il sogno di una vita con un bel fiocco di seta e una polizza annullamento. Garantiamo organizzazione ed emozioni indelebili, muoviamo enormi capitali, contribuiamo al riempimento di aeroplani e di hotel e, soprattutto, alimentiamo il desiderio di scoperta.
Siamo, semplicemente, importanti, ma c'è un piccolo, minuscolo, fastidiosissimo dettaglio che ogni tanto ci rovina la festa: non siamo necessari. In questo nuovo – ennesimo – scenario, in una fetta specifica di mondo, ma principalmente per il “peso specifico” di tre vettori operanti nell’Area del Golfo, un altro giro di giostra ci sta nuovamente mettendo a nudo. Siamo tutti prestigiosi, certamente: siamo i primi a fiorire quando il mondo sorride e i primissimi a sparire dai radar quando il vento cambia. Non siamo l'acqua, non siamo il pane, non siamo nemmeno il wi fi.
Il turismo organizzato deve oggi percepirsi per quello che è: un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».
Non c'è spazio per il solisti
«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. Non c'è spazio per i solisti quando l'intero comparto è sotto pressione. Se esiste coerenza, rispetto reciproco e la volontà di trovare soluzioni invece di colpevoli, ne usciremo. Magari con qualche ruga in più, ma ne usciremo (di nuovo). Il problema sorge quando uno degli attori agisce in modo isolato. Se qualcuno tenta di scaricare le responsabilità o di ritenersi superiore agli altri, si genera il caos. In questo equilibrio precario, se un elemento tira troppo dalla sua parte, rischia di compromettere l'intera filiera.
O giochiamo di squadra, consapevoli della natura del nostro mercato, o rischiamo di subire passivamente gli eventi. Il nostro mondo vive di reputazione (e di memoria): chi oggi sceglie di dare supporto e di comprendere le difficoltà altrui sta investendo sulla propria credibilità futura. Al contrario, una visione a breve termine rischia di scontrarsi con la memoria lunga del mercato. Guardiamo i vettori, per esempio. Giganti come Emirates e Qatar hanno dimostrato cosa significhi mantenere un dialogo costante con la filiera, pur essendo coinvolti direttamente nelle criticità.
Altri, invece, hanno preferito una linea di rigore assoluto, chiudendo le porte alla flessibilità. Limitarsi a seguire la contrattualistica o le policy aziendali ignorando il contesto straordinario significa dimenticare che, in certi momenti, il buonsenso è lo strumento gestionale più efficace ed è la miglior policy da applicare. C'è poi il tema della gestione dei prezzi. È fisiologico che il mercato risponda a logiche di domanda e offerta, ma tutto ha un limite. C'è una differenza sostanziale tra l'ottimizzare i margini per la sostenibilità aziendale e l'applicare rincari sproporzionati approfittando dell'assenza di alternative per il cliente. In molti casi, vedere quotazioni che salgono vertiginosamente senza una reale giustificazione dei costi operativi lascia l'amaro in bocca e non può essere definita una strategia di lungo periodo.
Lo stesso vale per alcuni fornitori di “servizi a terra” che hanno trattenuto prepagamenti non come garanzia per il futuro, ma come penali per un “non arrivo”, ignorando la realtà dell'emergenza globale. Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. Oltre alla preparazione tecnica, serve la capacità di fare da filtro lucido per le preoccupazioni dei clienti, distinguendo tra timori legittimi e paranoie, per governare il flusso invece di farsi trascinare. Ma deve essere chiaro che non bisogna forzare una partenza».
Riflessione sulla categoria
«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a "vederci" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».
L'attività di Idee per Viaggiare
«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. Lo stiamo facendo con un impegno economico reale, che ha già superato cancellazioni per impossibilità al raggiungimento della destinazione per circa 2 milioni di euro in 3 settimane e siamo coscienti che sarà destinata ad aumentare. A questo dobbiamo aggiungere una cospicua cifra investita per il rimpatrio di clienti nella prima settimana senza domandarci se tali somme sarebbero rientrate.
Per cementare finanziariamente ancora di più la nostra azienda, abbiamo aumentato il capitale sociale trasferendo nello stesso importanti riserve patrimoniali. Non è un vanto, è la nostra risposta concreta a un sistema che troppo spesso si immobilizza. Tuttavia, non intendiamo limitarci alla sola gestione del maltempo. Mentre monitoriamo la crisi, restiamo concentrati su quel 60% del mondo che continua a funzionare regolarmente, impegnandoci al contempo per mettere in sicurezza il restante 40% del nostro prodotto. Questo impegno riguarda sia le destinazioni direttamente colpite, sia — e soprattutto — le criticità derivanti dal peso specifico che i tre vettori coinvolti rappresentano per noi in una vasta area dell’oceano Indiano, dell’Oriente e dell’Africa.
Siamo pronti e convinti che il futuro tornerà a essere sereno. Ma la serenità non cade dal cielo: si costruisce scegliendo con chi stare, supportando chi ha capito il valore del lavoro di squadra e affrontando l'imprevisto con la schiena dritta. In fondo, il nostro mestiere è anche quello di saper gestire l'incertezza con un sorriso professionale, consapevoli che ogni crisi è solo un'occasione per dimostrare quanto siamo solidi. E allora, guardando a tutto quello che abbiamo costruito e a come stiamo reagendo, possiamo permetterci di sorridere citando un grande maestro del paradosso: dopotutto, poteva andare peggio… poteva piovere!».
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[post_content] => Cresce l'offerta FlixBus in vista del periodo pasquale: da ieri, 30 marzo, la società opera oltre 10.000 corse al giorno fra più di 300 città, focalizzandosi sulle rotte per l’estero e gli aeroporti ma anche sui piccoli centri del territorio nazionale.
Proprio da fine marzo Flixbus allarga il network internazionale, collegando dall’Italia ancora più destinazioni in 15 Paesi europei: Parigi, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Praga e Budapest sono raggiungibili da Milano, primo snodo internazionale del Paese, in una notte o poco più. Ma sono tanti i collegamenti che partono anche da Torino e Genova — verso città come Parigi, Lione o Marsiglia —, da Venezia — verso capitali come Vienna, Praga o Budapest — o da Bologna, Firenze e Roma — verso città come Monaco di Baviera. La rete europea di FlixBus si spinge fino a sud, con tratte che collegano senza cambi Napoli con Parigi o Bari con Zurigo.
«Grazie a una rete diffusa sul territorio nazionale, permettiamo a chiunque di raggiungere mete meno battute con la massima semplicità. È un impegno concreto verso un turismo più equilibrato, dove la tecnologia e la capillarità del nostro servizio diventano gli strumenti per rendere il patrimonio italiano realmente connesso con il resto d'Europa,» ha detto Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia.
Questa visione è supportata anche dal potenziamento delle rotte con gli aeroporti, che consentiranno ai visitatori in arrivo negli scali italiani di raggiungere più facilmente località esterne ai grandi circuiti di massa. Tra queste rotte, vi sono quelle da Fiumicino verso Livorno e Benevento, da Orio al Serio verso Reggio Emilia e Treviso o da Catania Fontanarossa verso Enna e Agrigento.
Oltre alle grandi rotte nazionali l’operatore rafforza il servizio verso le località di medie e piccole dimensioni lontane dalle aree urbane, più difficilmente raggiungibili con la ferrovia o del tutto prive di collegamenti via treno.
Questo riguarda sia mete turistiche note - come Alberobello, che dal 30 marzo sarà collegata con Roma e Napoli sette giorni su sette, o Cortina d’Ampezzo, dove sale la frequenza delle tratte con Milano - sia luoghi meno iconici ma ugualmente degni di nota - come Sulmona in Abruzzo, ora raggiungibile anche da Firenze, o Monselice in Veneto, con 12 tratte settimanali da Bologna e Firenze.
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La Turchia ha varato un programma governativo su scala nazionale per la tutela del patrimonio culturale nell'era dell'intelligenza artificiale: si tratta di una prima mondiale, che ha fornito ad oltre 600.000 manufatti custoditi nelle collezioni statali un'identità digitale unica, invisibile e inviolabile, basata su un metodo di marcatura chimica specializzata che si comporta esattamente come il dna di un organismo vivente, identificando ogni oggetto in modo assoluto e irripetibile.
Il Ministero della Cultura e del Turismo evidenzia come nessun altro governo ha mai applicato questo sistema su base nazionale, integrandolo con una piattaforma di intelligenza artificiale centralizzata e un registro statale che abbraccia musei pubblici, privati e collezionisti autorizzati.
Quasi tutti i pezzi esposti nei musei e conservati nei depositi sono già stati trattati, e il suo impatto ridisegna le regole del gioco per l'intero mercato internazionale dell'arte e dell'archeologia
Il sistema di sicurezza ruota attorno a TraceArt, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata per monitorare in tempo reale case d'asta, marketplace online e social media a livello globale, scandagliando ogni giorno milioni di immagini e annunci alla ricerca di oggetti di presunta origine turca che non dovrebbero trovarsi sul mercato. Il sistema non si limita a cercare corrispondenze esatte, ma sfrutta algoritmi di computer vision capaci di riconoscere pattern stilistici, microfratture e texture dei materiali, confrontandoli istantaneamente con i modelli digitali archiviati nel Mues, il sistema nazionale di inventario museale che rappresenta la spina dorsale dell'intera infrastruttura.
Mehmet Nuri Ersoy, ministro della Cultura e del Turismo della Turchia, ha dichiarato che queste applicazioni hanno elevato la sicurezza dei manufatti conservati nei musei turchi al più alto livello mondiale, segnando al contempo progressi decisivi nella lotta alla contraffazione. L'obiettivo dichiarato è quello di allargare il sistema all'intero patrimonio nazionale, composto da oltre 2,8 milioni di manufatti, entro il 2028, trasformando definitivamente la Turchia nel primo benchmark governativo globale per la sicurezza culturale nell'era digitale, in un momento storico in cui arte, scienza e intelligenza artificiale smettono di essere mondi separati e diventano, insieme, i custodi della memoria collettiva dell'umanità.
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[post_content] => Inizio 2026 positivo per l'industria turistica del Marocco: il Paese ha accolto a gennaio oltre 1,3 milioni di visitatori, pari ad una crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Secondo la Direzione degli Studi e delle Previsioni Finanziarie (Depf), questa crescita è sostenuta dall'afflusso di visitatori internazionali provenienti da diversi paesi, tra cui Francia (+14%), Polonia (+40%), Italia (+6%), Stati Uniti (+15%), Belgio (+5%) e Canada (+10%).
Anche i pernottamenti in strutture ricettive classificate hanno registrato un aumento significativo (+12%) alla fine di gennaio. Ciò è dovuto principalmente all’organizzazione della Coppa d’Africa 2025 in Marocco e al fascino delle varie destinazioni del Paese. Questa tendenza dimostra che i turisti stanno prolungando i loro soggiorni e prediligono strutture alberghiere di qualità.
Le destinazioni più visitate hanno registrato una crescita significativa: Casablanca (+36%), Rabat (+42%), Tangeri (+31%), Ouarzazate (+35%), Errachidia (+29%), Agadir (+11%), Marrakech (+7%), Fes (+10%) ed Essaouira (+7%).
Infine, i ricavi legati al turismo si sono rafforzati, raggiungendo 11,7 miliardi di dirham (oltre un miliardo di dollari) nel gennaio 2026, rispetto ai 9,8 miliardi di dirham (970 milioni di dollari) dell'anno precedente, con un incremento del 19,3%. Questa crescita riflette sia l'aumento del numero di visitatori sia la crescita della spesa turistica nelle diverse destinazioni.
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Sand Tour rivede la strategia per l’estate 2026 puntando su Spagna e Grecia e rafforzando la flessibilità operativa per le agenzie di viaggio. Dario Dell’Aversana, product manager di Sand Tour, racconta l’evoluzione dell’offerta e le scelte strategiche dell’operatore. «A fronte dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, abbiamo riprogrammato parte dell’offerta, mantenendo però quell'area come roccaforte strategica, con destinazioni chiave come Egitto, Giordania, Turchia ed Emirati Arabi. La vera novità è la programmazione su Spagna e Grecia, completamente rivista per l’estate 2026. Abbiamo rafforzato la presenza sulle Canarie (Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerteventura), sulle Baleari (Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera) e in Grecia, con Rodi, Creta e la novità Mykonos. Una scelta che intercetta un trend chiaro: la domanda si sta spostando sempre più verso ovest».
I punti di forza
Restano centrali un rapporto qualità-prezzo competitivo e l’assistenza completa, insieme a un rafforzamento della struttura interna. «Abbiamo potenziato il team con due product manager dedicati a Spagna e Grecia e investito nella tecnologia: dopo il lancio del portale per le agenzie di viaggio, abbiamo introdotto una modalità dinamica che consente di costruire preventivi in autonomia, con tariffe nette e soggiorni da 3 a 99 notti». Sul fronte operativo, cresce anche la flessibilità delle partenze. «Oltre ai charter da Milano e Roma, offriamo voli da Torino, Bergamo, Treviso, Pisa, Bologna, Napoli, Bari e dalla Sicilia, con una copertura capillare del territorio da Bolzano a Palermo».
Conferme anche sul lungo raggio e sul prodotto Mar Rosso, mentre prosegue il supporto alle agenzie. «Sul lungo raggio confermiamo il nostro impegno su Kenya e Zanzibar, con strutture come Jacaranda Beach e Casa Sand Zanzibar e un ulteriore sviluppo previsto nel 2027, con partenze da Milano, Verona e Roma. Continua a distinguersi anche il prodotto sul Mar Rosso, con il Casa Sand Sunrise a Marsa Alam, oggi uno dei nostri asset principali. In questo contesto abbiamo voluto supportare concretamente le agenzie: rimborso pratiche Emirati e maggiore flessibilità sulla Giordania, senza mai sospendere l’operatività. Diverso il discorso per Egitto e Turchia, dove non esistono sconsigli e restano valide le condizioni standard».
I risultati confermano la solidità del percorso: il 2025 si è chiuso con 25.000 passeggeri, mentre il 2026 era partito con un +30% nei primi due mesi. Marzo ha segnato un rallentamento del 30% sul Medio Oriente, bilanciato però dalle performance delle altre destinazioni. «Un ringraziamento va a tutte le agenzie di viaggio, partner fondamentali della nostra crescita», conclude Dell’Aversana.
(Quirino Falessi)
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Novità in casa Trenitalia con l'estensione, oltre i sei mesi finora previsti, dell’anticipo di vendita dei biglietti di Frecce e Leonardo Express. Ora è infatti possibile acquistare i biglietti per viaggiare fino a dicembre 2026, su tutti i treni dell’Alta Velocità del Gruppo Fs e sul collegamento non-stop Roma Termini-Fiumicino Aeroporto.
Una scelta strategica punta ad allineare il servizio ferroviario alle grandi programmazioni nazionali e internazionali, venendo incontro alle necessità di chi viaggia per lavoro o per svago e desidera organizzare per tempo i propri spostamenti.
L'estensione del calendario di vendita rappresenta una spinta fondamentale per il settore dei grandi eventi, delle fiere e dei concerti.
Un capitolo centrale di questa novità riguarda il potenziamento dell'intermodalità aereo-treno presso l’hub di Fiumicino: grazie all'acquisto anticipato sul Leonardo Express, che collega senza soste l’aeroporto con la stazione di Roma Termini, i flussi turistici vengono notevolmente agevolati. Chi arriva dall’estero può infatti assicurarsi il trasferimento verso il centro città nello stesso momento in cui prenota il volo, beneficiando anche degli accordi internazionali con l'alleanza aerea Skyteam.
Parallelamente, il sistema di trasporto si completa con la sinergia dei treni regionali della linea FL1, che continuano a garantire la capillarità del servizio verso stazioni chiave come Fiera di Roma, Trastevere, San Pietro, Ostiense e Tiburtina, pur mantenendo le loro consuete tempistiche di vendita.
In caso di variazioni alla circolazione, modifiche periodiche dell'orario ferroviario o altre esigenze tecniche, l'anticipo di acquisto potrebbe subire limitazioni e quindi i biglietti potrebbero non essere disponibili fino al limite massimo di dicembre 2026. Inoltre, è fondamentale ricordare che qualora la soluzione di viaggio scelta comprenda più treni in coincidenza, l'acquisto anticipato sarà possibile esclusivamente se tutti i collegamenti selezionati prevedono la stessa estensione temporale di vendita.
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[post_content] => Si chiama “Skill Up” 2026, ed è l'ultimo progetto in ordine di tempo avviato da Naar. Quattro le tappe dell'iniziativa, distribuite strategicamente sul territorio italiano con l’obiettivo di rafforzare la relazione con le agenzie di viaggio e con i partner e di offrire aggiornamenti concreti sulle destinazioni e sui prodotti del tour operator.
Ogni workshop si svolgerà nell’arco di due giornate, pensate come una vera e propria full immersion dedicata alla formazione, allo scambio professionale e alla crescita commerciale, senza trascurare le attività di networking e di intrattenimento. Il programma 2026 prevede quattro appuntamenti che copriranno il Centro Sud, l’area Nord-Est e Nord-Ovest e un’edizione speciale per il Sud a Cefalù per abbracciare da vicino tutte le principali zone del Paese.
A ciascuna tappa prenderanno parte oltre 70 agenzie di viaggio e 15 partner commerciali tra enti del turismo, compagnie aeree, catene alberghiere e altri operatori internazionali
Gli incontri
Gli incontri prevedono una fitta agenda di appuntamenti b2b, studiata per permettere agli agenti di scoprire nuove destinazioni e prodotti emergenti, approfondire l’offerta dei partner presenti, ricevere aggiornamenti diretti sulla programmazione Naar.
Il tutto sarà arricchito da momenti conviviali, attività di intrattenimento e spazi informali pensati per favorire relazioni autentiche e durature tra professionisti del settore.
Silvia Mussa, head of Bb2b nmarketing Naar, dichiara: «Skill Up! with Naar nasce con l’obiettivo preciso di essere ancora più vicini alle agenzie e ai professionisti con cui collaboriamo ogni giorno. Vogliamo offrire un format che valorizzi il capitale umano, favorendo il dialogo, l’ascolto e il confronto diretto: solo così possiamo costruire un sistema valoriale per supportare concretamente il lavoro delle agenzie sul territorio. Crediamo che la formazione continua e la relazione siano le leve fondamentali per crescere insieme in un settore in costante evoluzione e cambiamento».
La prima tappa è stata ospitata presso lo storico Palazzo Caracciolo di Napoli.
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[post_content] => Minor Hotels lancia Colbert Collection. Il nuovo soft brand globale nel segmento premium riunisce hotel indipendenti accomunati da una filosofia condivisa: le esperienze di viaggio indimenticabili si vivono, non si raccontano. Pensata per viaggiatori alla ricerca di emozioni e connessioni autentiche, Colbert Collection raccoglie strutture di gran carattere in tutto il mondo: ciascuna con una propria identità distintiva, ma accomunate da un’eleganza discreta e da una profonda passione per l’espressione culinaria e culturale.
Colbert Collection trae ispirazione dall’atmosfera conviviale dei caffè dei boulevard parigini e dalla vivacità culturale dell’originale bistrot Colbert a Londra, parte di The Wolseley Hospitality Group, che gestisce una collezione di indirizzi dal concept gastronomico di proprietà di Minor International.
Ogni hotel della collezione preserva la propria individualità, lasciando che sia plasmata dallo spirito del luogo: la creatività, l’artigianato, i sapori e le storie che lo contraddistinguono. Minor Hotels mette a disposizione degli albergatori una solida base di competenze commerciali globali e struttura operativa, consentendo a ciascuna proprietà di esprimersi secondo i propri termini, pur mantenendo coerenza con la sensibilità distintiva di Colbert: raffinata, emotivamente coinvolgente, discretamente sensuale e fondata su una ricerca culinaria e creativa.
I tre elementi chiave del brand
Al centro del brand, tre elementi chiave — l’arte dell’incontro, l’arte del luogo e l’arte del gusto — che modellano l’esperienza degli ospiti con attenzione e profondità emotiva.
«Colbert Collection rappresenta un nuovo capitolo per Minor Hotels - ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor Hotels -. Questo brand coglie opportunità specifiche nel mercato, permettendoci di rispondere alle esigenze in continua evoluzione sia dei viaggiatori moderni sia degli owner. Celebra l’individualità e invita gli ospiti a scoprire hotel profondamente radicati nelle destinazioni che li ospitano, ma accomunati da una sensibilità condivisa. Con Colbert Collection, ogni struttura è libera di esprimere la propria storia, potendo contare al contempo sulla forza della nostra piattaforma commerciale globale e sulla nostra expertise operativa».
Colbert Collection entra a far parte dell’attuale portfolio di brand di Minor Hotels — The Wolseley Hotels, Anantara, Minor Reserve Collection, Elewana Collection, Tivoli, NH Collection, nhow, Avani, NH, iStay e Oaks — e riflette l’impegno del gruppo a offrire a partner e ospiti una gamma sempre più ampia di proposte, in particolare nel segmento in forte crescita dei soft brand.
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[post_content] => La Val d’Ega è da sempre un punto di riferimento per gli appassionati della bicicletta, con la garanzia di avere a disposizione strutture attrezzate per ogni esigenza sui pedali. Col supporto di impianti di risalita efficientissimi, strade forestali dolci che attraversano idilliaci alpeggi e tracciati più tecnici come il Carezza Trail sono un biglietto da visita che invita a tornare, anno dopo anno.
Dal 10 al 14 giugno con Rosadira Bike Days l’area diventa ancor più una tappa imprescindibile nell’ideale tour dei luoghi da percorrere in sella almeno una volta nella vita.
Negli ultimi giorni di primavera, Rosadira Bike Days taglia il traguardo del 2026 con un pacchetto tutto compreso per patiti di mountain bike ed e-mountain bike, tra itinerari guidati, workshop tecnici e piaceri gastronomici, con la strepitosa cornice naturale offerta dalle Dolomiti.
A soli 20 minuti da Bolzano, la Val d’Ega invita a vivere tragitti dolomitici vari e appaganti, con o senza assistenza elettrica. Ogni giorno, si potrà scegliere tra un programma ricco e diversificato con sessioni di tecnica di guida, workshop di meccanica e numerose immersioni enogastronomiche della tradizione altoatesina.
Anche i più piccoli avranno ampio spazio, grazie a proposte ludiche su misura. Le guide bike locali e 16 strutture partner a Nova Levante, Nova Ponente e Obereggen trasformeranno ancora una volta i Rosadira Bike Days in un vivace punto d’incontro per la community ciclistica, abbinando tour di diversi livelli di difficoltà e appuntamenti tecnici con pomeriggi all’insegna del relax, tra musica dal vivo, drink e snack. Una conviviale serata in una malga, accompagnata da specialità altoatesine, chiuderà in bellezza la manifestazione.
Prenotabile direttamente presso le strutture partner della Val d’Ega, il pacchetto Rosadira Bike Days include tour guidati in mountain bike per ogni livello, workshop di tecnica per imparare dai professionisti come affrontare i sentieri in modo ancora più sicuro e fluido, test e consigli sugli ultimi modelli, egastronomiche tra le specialità culinarie del repertorio altoatesino, sessioni di relax in cui scambiare idee con altri biker e godersi la musica dal vivo in un accogliente ritrovo.
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Attraverso il proprio modello di franchising, Minor Hotels offre ai proprietari di hotel di piccole e medie dimensioni soluzioni di conversione efficienti, supportate da una rete commerciale globale e sistemi di distribuzione avanzati, strumenti evoluti di revenue management e tecnologia, un solido programma loyalty e una forte brand equity, il tutto preservando l’identità locale di ciascuna struttura.\r\n\r\nColbert Collection debutterà in Italia, a Firenze, con la prima apertura prevista per la primavera 2026 e proseguirà la sua espansione in destinazioni ricche di cultura in tutto il mondo, tra cui Regno Unito, Spagna, Austria ed Emirati Arabi Uniti.","post_title":"Minor Hotels debutta in Italia con il nuovo brand Colbert Collection","post_date":"2026-03-30T13:50:47+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774878647000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510725","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Val d’Ega è da sempre un punto di riferimento per gli appassionati della bicicletta, con la garanzia di avere a disposizione strutture attrezzate per ogni esigenza sui pedali. 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