20 aprile 2018 12:43
Un focus sulla Croazia, dedicato ad alcune delle località più belle in vista della prossima stagione estiva: sarà online su questo sito oggi a partire dalle 14 lo speciale dedicato alla Croazia pubblicato su Travel Quotidiano del 20 aprile. A presentare la destinazione è il direttore dell’ufficio del turismo croato in Italia, Viviana Vukelic, che conferma l’ottimo andamento della destinazione, fra le mete di punta per i turisti italiani. «Nel 2017 – spiega – abbiamo registrato circa 5 milioni di pernottamenti di turisti italiani, un dato destinato a crescere quest’anno grazie a un’offerta rinnovata e al focus su segmenti alternativi come il trekking, il cicloturismo, il turismo medico o quello legato al benessere». In primo piano all’interno dello speciale l’offerta di alcuni fra gli operatori leader sulla destinazione.
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Un progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell'ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».
Il progetto
Al centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.
Il modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.
Tra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.
Hereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.
Tra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l'università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.
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[post_content] => Il gruppo Oltremare in pista con un accordo commerciale sottoscritto dalla business unit Travel Affair con Ace Italy per la gestione dei servizi di prenotazione alberghiera e accommodation destinati allo staff operativo e ai team tv & broadcastcast impegnati nella Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta in programma a Napoli nel settembre 2026.
Lo sviluppo operativo del progetto è affidato a Travel Affair, business unit specializzata nella gestione di eventi, hospitality e business travel, che curerà tutte le attività di coordinamento e organizzazione dei servizi ricettivi dedicati all’evento.
Il ruolo di Travel Affair
Travel Affair si occuperà dell’individuazione, prenotazione e gestione delle soluzioni accommodation richieste da Ace Italy, attraverso diverse tipologie di strutture, tra cui hotel, appartamenti, case vacanza, bed & breakfast e altre sistemazioni, secondo le modalità operative previste dall’accordo e attraverso successive fasi di prenotazione dedicate ai diversi gruppi di ospiti. Nell’ambito della collaborazione, Oltremare Tour Operator potrà qualificarsi come "Non-exclusive accommodation solutions supplier to Ace Italy", a conferma del ruolo del gruppo nel supporto organizzativo e logistico di eventi complessi e di rilevanza internazionale.
«Per Travel Affair questa collaborazione, nell'ambito di un evento di rilevanza mondiale come l'America's Cup, rappresenta un importante momento nel percorso di crescita del brand e di valorizzazione del nostro know-how nella progettazione e gestione di servizi dedicati agli eventi, oltre al business travel. Il nostro focus è accompagnare aziende e organizzazioni con soluzioni flessibili, integrate e costruite sulle specifiche esigenze di ogni progetto», dichiara Vito Stella, amministratore di Stl Travel.
«Siamo orgogliosi di questa sinergia con Ace Italy, che conferma la capacità del gruppo Oltremare di operare in contesti di alto profilo attraverso professionalità, organizzazione e attenzione ai dettagli. È un ulteriore passo nella nostra crescita e nella volontà di creare valore per clienti e partner» aggiunge Stefano Uva, ceo del gruppo Oltremare.
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[post_content] => Le navi di Corsica Sardinia Ferries partecipano all’iniziativa SynFONy: la prima campagna di monitoraggio di cetacei e tartarughe marine, realizzata in Mediterraneo usando i traghetti come veri e propri laboratori galleggianti simultanei.
SynFONy – Synoptic Ferry Observation Network è un’iniziativa ad ampia scala sviluppata in seguito al Progetto Life Cenceptu Maris e costruita grazie all’esperienza della Fixed Line Transect Mediterranean monitoring network, una rete di enti di ricerca e associazioni che, grazie alla collaborazione delle compagnie di navigazione, monitora il Mediterraneo usando i traghetti come laboratori.
«La rete è iniziata proprio a bordo delle navi di Corsica Sardinia Ferries, che supporta i monitoraggi dal 2007 e che oggi è la compagnia di navigazione che garantisce un monitoraggio continuo di una delle aree più importanti per il Mediterraneo, cioè il Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini PELAGOS - commenta Antonella Arcangeli, ricercatrice di Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale».
Proprio durante il ventesimo anno di monitoraggi, la compagnia partecipa anche all’iniziativa SynFONy: per la prima volta tutti gli enti di ricerca della FLT Med Net realizzeranno simultaneamente i monitoraggi lungo diverse tratte, coprendo l’intero Mediterraneo. Nel Santuario Pelagos saranno Fondazione CIMA, EcoOcéan Institut e Università di Pisa, che, a bordo delle Navi Gialle, raccoglieranno dati sulla presenza e distribuzione di cetacei, tartarughe marine e uccelli marini, monitorando contemporaneamente la presenza di rifiuti galleggianti.
SynFONy prevede tre diversi momenti di monitoraggio durante l’estate 2026: il 21/23 giugno, il 7/9 luglio e il 19/21 luglio.
Durante la prima sessione di monitoraggio sono stati più di 30 gli avvistamenti di balenottera comune raccolti a bordo dei traghetti partiti da Savona-Vado Ligure, Nizza e Tolone verso la Corsica.
«La serie storica raccolta in questi anni è fondamentale per poter capire meglio anche come le specie stanno affrontando le nuove sfide poste dal cambiamento climatico. Grazie a SynFONy potremo per la prima volta fotografare la presenza e distribuzione di tutte le specie di cetacei nel Santuario Pelagos, come se potessimo osservarlo dall’alto e scattare una fotografia aerea. Per noi è un’opportunità unica, che ci fornirà dati ancora più precisi sull’ecologia di queste specie - afferma Paola Tepsich, ricercatrice di Fondazione CIMA».
«Per Corsica Sardinia Ferries - conclude Cristina Pizzutti, responsabile comunicazione e marketing di Corsica Sardinia Ferries - questa attività rappresenta un ulteriore contributo alla ricerca, alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente e conferma il nostro impegno per la salvaguardia del Mediterraneo, al fianco della comunità scientifica».
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Come già anticipato da Travel Quotidiano, Ponte di Legno si prepara ad accogliere il suo primo hotel extra luxury grazie a un nuovo progetto di sviluppo che, entro il 2030, porterà alla realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma e di tre ulteriori costruzioni residenziali.
Il progetto prevede la realizzazione di 70 camere e 15 suite, di cui una presidenziale, oltre a spazi benessere per circa 5.000 metri quadrati, 3 ristoranti, una promenade di attività commerciali, servizi outdoor integrati, oltre 200 posti auto e strutture residenziali, per un investimento superiore ai 100 milioni di euro.
La proprietà, rilevata dall’imprenditore bresciano Alessandro Pietta, sarà gestita da Ag Group e associata a uno dei brand internazionali con cui il gruppo italiano ha già avviato partnership in Italia.
Un passo importante
«Questo progetto rappresenta un passaggio significativo non solo per Ponte di Legno, ma anche per il percorso di sviluppo di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, presidente e amministratore delegato AG Group -. La struttura nasce con l’obiettivo di rafforzare l’internazionalizzazione della destinazione attraverso un’offerta capace di unire qualità dell’ospitalità, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio. La nostra gestione porterà in questo contesto il know-how maturato dal gruppo nell’hôtellerie, nella consulenza alberghiera e nella costruzione di esperienze rivolte a una clientela nazionale e internazionale di alto profilo».
Grazie all’accordo tra il gruppo Pietta e Ag Group, Ponte di Legno si candida ad ampliare la propria proposta nell’ospitalità di alta gamma con un intervento che interpreta in chiave contemporanea il contesto alpino, tra materiali naturali, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio.
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Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Explora Journeys festeggia il primo anniversario del suo programma fedeltà con privilegi speciali disponibili per tutto il mese di luglio 2026. L'iniziativa offre vantaggi esclusivi a tempo limitato ai membri, introducendo al contempo nuove opportunità di status match e referral per accogliere nuovi ospiti affini ai valori del brand.
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I vantaggi
Dal 1° al 31 luglio 2026, i membri di Explora Club potranno beneficiare di uno sconto del 5% su una selezione di future Journeys. Per i membri Silver e di livello superiore, questo vantaggio si aggiunge al beneficio già previsto dal proprio status Explora Club, offrendo un ulteriore 5% di sconto. L'offerta a tempo limitato include inoltre un programma referral potenziato: ogni membro che presenterà a luglio un nuovo ospite al brand riceverà, insieme al nuovo iscritto, 200 Future Journey Credits e il doppio dei punti Explora Club (1.000 punti) al completamento del viaggio.
Explora Journeys amplia inoltre il proprio programma Status Match, includendo anche gli ospiti di Celebrity Cruises e Princess Cruises. Il numero dei marchi partecipanti sale così a 13, consentendo a un numero ancora maggiore di viaggiatori di beneficiare del riconoscimento del proprio status all'interno di Explora Club.
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[post_content] => L'Istria continua a rafforzare il proprio posizionamento tra le destinazioni più dinamiche dell'Adriatico, puntando su un'offerta che combina patrimonio storico, paesaggio e ospitalità di fascia alta.
Tra i simboli di questa evoluzione c'è Parenzo, città che conserva l'impianto urbano romano e uno dei principali siti culturali della Croazia, la Basilica Eufrasiana, patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1997. Negli ultimi anni, accanto alla valorizzazione del centro storico e del lungomare riqualificato, la destinazione ha visto crescere anche l'offerta ricettiva premium.
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[post_content] => Il Ridolfi di Forlì ha ottenuto la Certificazione Europea Easa 139, un traguardo che pone lo scalo nelle condizioni di poter implementare il livello della qualità operativa e porre le basi, quale diretta conseguenza, per il suo futuro sviluppo.
L'importante riconoscimento previsto dalla normativa dell’Unione europea è finalizzato alla gestione delle infrastrutture aeroportuali. Attesta, infatti la piena conformità dello scalo ai più elevati standard europei in materia di operatività, organizzazione, logistica, procedure. Più nello specifico, per l’ottenimento del risultato, la società di gestione Fa Srl ha predisposto tutta la documentazione necessaria all’attività quotidiana dello scalo.
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[post_content] => Ha compiuto 15 anni il collegamento di Ethiopian Airlines tra Milano Malpensa e Addis Abeba, un collegamento che dal 2011 rappresenta un ponte strategico tra l'Italia, l'Africa e il network globale della compagnia.
L'Italia rappresenta oggi uno dei mercati europei più importanti per Ethiopian Airlines. La compagnia opera attualmente 14 voli settimanali da Roma Fiumicino e un collegamento giornaliero da Milano Malpensa verso Addis Abeba, garantendo connessioni efficienti verso oltre 140 destinazioni internazionali in Africa, Asia, Medio Oriente e Oceania.
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"Questo anniversario rappresenta il risultato di una collaborazione solida e duratura costruita nel tempo tra Ethiopian Airlines e Distal Gsa Italia", ha dichiarato Alessandra Pecci, member of the board, Cmo & Chro di Distal Gsa Italia. "Da oltre dieci anni affianchiamo Ethiopian Airlines nello sviluppo del mercato italiano attraverso un team dedicato alle attività commerciali, marketing e operative. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla crescita della compagnia in Italia e ringraziamo Ethiopian Airlines per la fiducia e la collaborazione costruite negli anni, elementi che ci consentono di offrire ai partner e ai passeggeri un servizio affidabile, competitivo e orientato alla qualità."
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