17 March 2026

Il Kilimangiaro si scusa, ma la giustificazione è incomprensibile

Kilimangiaro

Affaire Kilimangiaro-agenzie di viaggio, atto secondo. La toppa messa dalla trasmissione con una nota è peggio del danno procurato. Leggiamo il comunicato: «Ci scusiamo, si è trattato di un refuso nella stesura del copione» (ci scusiamo con chi?) «il riferimento era ad alcuni siti di viaggio internazionali, erroneamente definiti agenzie» (come sia possibile confondere siti di viaggi internazionali con le agenzie mi sfugge) «che offrono pacchetti che includono esperienze di volontariato, per questo abbiamo  consigliato di rivolgersi direttamente alle associazioni di volontariato».

Nella mia lunga esperienza di giornalista non ho mai sentito qualcosa di più debole di questa giustificazione. E continua«Non volevamo assolutamente denigrare le agenzie e cercheremo di rimediare quanto prima a questo errore con le rettifiche del caso». Ecco appunto, una rettifica come quella che abbiamo riportato per intero qui non ha valore perché è confusa, mette sullo stesso piano agenzie di viaggio (con tutto l’apparato burocratico, assicurativo, legale previsto per loro) con alcuni siti di viaggio. Ci vuole qualcosa di più forte, di più convincente. Ma poi, cosa sono i siti di viaggi internazionali? Di quali viaggi? E ancora: è mai possibile che nessuno rilegga il copione? Non si capisce.

Giuseppe Aloe

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