23 April 2026

Roma, nuova tassa sugli affitti brevi: 3,5 euro a notte

Meloni, Roma,

E’ allo studio, a Roma, un nuovo regolamento per la tassazione degli affitti brevi, che prevede un contributo di 3,5 euro a notte per chiunque alloggi in case private fino a 10 notti consecutive. Sotto il mirino del Comune ci sono Airbnb, Homeway e Booking, cui verrà assegnato il ruolo di riscossore della tassa, in quanto intermediari dell’affitto breve. «Una misura che permetterà di recuperare fino a 20 milioni di euro di tassa di soggiorno  – ha spiegato Adriano Meloni, assessore al turismo di Roma Capitale -. Oltre all’importante entrata per il Comune, questa tassa sarà uno strumento per dare nuovo equilibrio al sistema della ricettivita, con le strutture extralberghiere cresciute moltissimo negli ultimi anni. Al momento la tassa è nel nuovo regolamento allo studio, che poi una volta votato in aula potrà diventare operativo».

Soddisfatto almeno in parte Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi, che ha però sottolineato come «L’utilizzo dei portali di prenotazione deve essere considerato una misura d’emergenza. Non si può demandare in pianta stabile ad un privato questo compito. A Roma ci sono 50 mila strutture ricettive extralberghiere, molte delle quali abusive. C’è bisogno di una nuova legge e di modificare quella regionale per trovare di nuovo un equilibrio e dei nuovi metodi di controllo. In nessun’altra capitale europea le proporzioni sono queste». Nel 2017, secondo i dati dell’EBTL presentati dal sindaco Virginia Raggi, sono arrivati oltre 14,5 milioni di turisti e la previsione è di sforare il tetto dei 15 milioni nel 2018. Gli arrivi sono aumentati deò 3% rispetto al 2016 e le presenze del 2,63%, arrivando a 35,5 milioni. In aumento il turismo di alta fascia, che ha visto il 4,9% in più di arrivi negli hotel di lusso. Risultato di cui la sindaca e l’assessore vanno particolarmente fieri in quanto in linea con gli obiettivi stabiliti dal Comue, insieme alla formazione e alla promozione.

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