27 June 2026

Ferrovie dello Stato e Anas: l’integrazione è fatta

Conferite a Ferrovie dello Stato le azioni Anas. Dopo la delibera del 29 dicembre, che aveva sancito l’aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro da parte del ministero dell’Economia, e una volta ottenuto il parere positivo dell’Antitrust, ieri è stato siglato l’atto che ha trasferito l’intera partecipazione Anas dal Mef a FS. «Un passaggio importante, un’enorme soddisfazione – ha detto renato Mazzoncini, amminitsratore delegato FS -. Con questa acquisizione, il gruppo FS arriva a possedere una rete infrastrutturale di 44 mila chilometri e aumentano anche gli investimenti previsti nei prossimi dieci anni, che raggiungono quota 108 miliardi di euro. Il fatturato del gruppo nel 2018 arriva a 11,2 miliardi di euro e gli investimenti a 8 miliardi. Due cose però ci tengo a precisare. La prima è che non diventiamo un gigante. La prospettiva da considerare è quella europea, perché siamo un’azienda europea e in quest’ambito restiamo comunque significativamente piccoli rispetto ad altri paesi come Francia e Germania. Visto dall’altra parte delle Alpi non siamo un gigante siamo un player normale, un’azienda che gioca la partita. La seconda cosa importante da specificare è che con questa operazione non viene trasferito alcun rischio dallo Stato a Ferrovie dello Stato».Con questa integrazione verranno potenziati tecnologie e sicurezza sull’intera rete e verranno ottimizzati i costi operativi e manutentivi delle reti generando un risparmio di almeno 400 milioni di euro nei prossimi 10 anni. «Acquisiamo un azionista in grado di investire sullo sviluppo dell’azienda – ha aggiunto Gianni Vittorio Armani presidente Anas -. Non siamo mai stati autonomi dal punto di vista finanziario e con il contributo di Ferrovie si apre una possibilità di investimento che Anas non aveva prima. Per la prima volta abbiamo un contratto di programma con 33 miliardi di investimenti e 10 anni di investimenti impegnati, che utilizzeremo in infrastrutture a pedaggio, connettività e tecnologie, sicurezza stradale».

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A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».\r\n\r\nFuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».\r\n\r\n","post_title":"Voihotels incrementa il portfolio all'estero. 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