20 April 2026

Enit: in crescita la vendita dell’Italia fra i tour operator stranieri

Bastianelli, congressuale, Enit,

Per il 51% dei tour operator stranieri aumenta il trend delle vendite con destinazione Italia nelle festività natalizie 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il 39,3% ha dichiarato che le vendite sono stabili e il 9,7% ha registrato una leggera flessione. Positive anche le stime sull’andamento del turismo organizzato in Italia relativo a tutto il 2018 soprattutto dall’Australia (+25% sul 2017), Brasile (+10/20%), Spagna (+13/15%), Regno Unito (+10%) e Svizzera (+5/6%).
I dati emergono dal monitoraggio Enit – Agenzia nazionale del turismo, che ha coinvolto 118 tour operator – 64 europei e 54 d’oltreoceano – presenti in 20 mercati stranieri, relativamente al periodo Natale-Epifania 2017/previsioni 2018.
«Grazie alle 23 sedi Enit attive attualmente, abbiamo potuto disporre di una visione globale dei flussi turistici indirizzati in Italia dall’estero – ha dichiarato Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo di Enit – Come emerge dai dati si prospetta un quadro nettamente positivo che denota sia una crescita dei mercati consolidati (per esempio Francia, Germania, UK, Usa) che, soprattutto, dei Paesi di lungo raggio, come Australia, Giappone, Brasile. A questo punto occorre mettere a sistema il patrimonio informativo di Enit, per calibrare un’offerta sempre più incisiva, che sfrutti sia i canali tradizionali sia l’online, in crescita esponenziale. La leva della commercializzazione rivestirà una posizione sempre più strategica all’interno del settore turismo in Italia»  ha concluso Bastianelli.
Suddividendo in macro aree i Tour Operator interpellati dalle agenzie estere di Enit emerge che il 45,1% degli operatori europei ha segnalato un aumento delle vendite nel periodo natalizio 2017, mentre tale percentuale sale al 59,8% se si considerano i Paesi d’oltreoceano. Si invertono, invece, le proporzioni per le risposte che hanno previsto “stabilità”: il 49% Europa e il 24,6% extra Europa. Rimane d’altra parte superiore rispetto ai TO europei la quota degli operatori d’oltreoceano che ha previsto una flessione (15,6% vs 5,8% in Europa).
Questi dati si rispecchiano anche nell’incremento della domanda turistica (presenze gennaio-settembre 2017: +4,5% vs stesso periodo 2016, fonte ISTAT) e della spesa degli stranieri in Italia (gennaio-settembre 2017: +7% vs 2016, fonte Banca d’Italia) a testimonianza della percezione positiva che si ha del nostro Paese a livello mondiale.
Nello stesso tempo, attraverso Google Trends e Amadeus Intelligence, Enit ha raccolto sia le informazioni sulle prenotazioni dei voli aerei verso l’Italia[1] sia sulle ricerche online all’estero che hanno avuto per oggetto l’Italia turistica e le sue città.
Per quanto riguarda le ricerche in rete, tra ottobre e novembre 2017 si registra un incremento del 12,42% mettendo sotto la lente le keywords che fanno riferimento agli argomenti “turismo in Italia” e “turismo nelle principali città italiane”. Le ricerche online sono state eseguite da turisti provenienti dai mercati che originano flussi verso il Belpaese.
La Germania è il Paese che nell’online fa rilevare il maggiore interesse verso l’Italia, seguita da Stati Uniti, Regno Unito e Francia. In termini di ricerche online inerenti il turismo italiano, il market share della Germania è pari a 15,4%, quello degli Stati Uniti all’11,2%, del Regno Unito al 9,5%.
Focalizzando i tassi di crescita delle ricerche in rete, l’incremento maggiore è quello dell’India (+42%), seguita da Russia e Svezia (+23%) e Germania (+20%). Da sottolineare quest’ultimo dato, essendo quello tedesco un mercato ormai consolidato.
Roma è la città più cliccata dagli stranieri nel periodo ottobre-novembre 2017. Al secondo posto Milano, seguita da Venezia e Firenze. Le città che rispetto al medesimo periodo del 2016 hanno fatto osservare la maggiore variazione percentuale positiva di ricerche online sono Cagliari (+49%), Napoli (+47%) e Amalfi (+ 26%), a dimostrazione del crescente interesse degli stranieri per le città del Sud.

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