13 May 2026

Stime positive dall’Uvet Travel Index: Pil 2018 a +1,7-2%

Uvet travel Index, Paolo Borzatta

E’ un quadro decisamente positivo quello che emerge dai risultati dell’Uvet Travel Index per il 2018, presentato da Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, insieme a Paolo Borzatta, ad di Ambrosetti Group, senior partner The European House-Ambrosetti, la società che, ormai come da tradizione, cura la realizzazione dello studio.

Le stime indicano per fine 2018 una crescita del Pil italiano tra l’1,7-2,1% rispetto al 2017.  L’indice, che consente di prevedere l’andamento dell’economia italiana sulla base dei trend dei viaggi d’affari. «L’Uvet Travel Index, indicatore che correla l’andamento dei viaggi d’affari con la relativa attività economica aggregata riuscendo così a prevedere l’andamento futuro del Pil, si continua a confermare un indicatore più che affidabile, anticipando così le indicazioni sull’attività economica da tre a sei mesi i dati ufficiali dell’Istat» dichiara Patanè.

 «Dopo anni di incertezze e instabilità – continua Patanè –  anche l’Italia sembra pronta per tornare a correre, nonostante registri aumenti inferiori agli altri Paesi dell’eurozona. La crescita registrata dall’Italia nei primi due trimestri dell’anno ha battuto le stime, attestandosi allo 0,4% sia nel primo che nel secondo trimestre del 2017. Una crescita così forte non si registrava dal quarto trimestre del 2010, cioè 7 anni fa. Uno dei fattori di spinta da evidenziare è sicuramente legato alla crescita del turismo. L’Italia è tra i 5 paesi capaci di attrarre più turisti stranieri al mondo (insieme a Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina) con un contributo diretto del turismo all’economia del Paese stimato in circa 80 miliardi di euro nel 2017, dato in crescita costante da diversi anni. La solidità del turismo può essere considerato come un fattore strutturale dell’andamento economico italiano proprio perché gli impatti del turismo proveniente dall’estero si riflettono a cascata anche nei sistemi di hotellerie, ristorazione, in quello culturale e in molteplici settori collegati». Insomma, il turismo «è uno degli attori della crescita e lo sarà anche per il futuro».

«Il mondo sembra essere fuori dalla crisi – ha sottolineato Borzatta – pur considerando lo spostamento del motore di trazione verso le economie emergenti. In Italia, in particolare, è un dato altamente positivo quello della maggiore fiducia mostrata sia dalle imprese sia dai consumatori». Ottimismo che trova le sue motivazioni in «quattro elementi principali: un tessuto produttivo diversificato e flessibile, una bilancia commerciale positiva, ricerca insieme a innovazione e hi-tech e il turismo».

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