13 May 2026

Ait Voncke, Expedia: «La parity rate non è un vero problema»

Expedia vuole offrire ai suoi clienti una piattaforma sempre più ricca: questo il senso della partnership appena annunciata con Thomas Cook. E non è detto che nella galassia non entri prima o poi un t.o. italiano. Non lo esclude il garbato ‘no comment’ di Ait Voncke, vp management Emea di Expedia, che con Benoit Jolin, vp global product, e a ha accolto a Roma gli hotel partner. A far gli onori di casa Walter Lo Faro, senior director market management southern Europe, e a Marco Sprizzi, director market management Italia Centro Sud e Malta.

expedia

la squadra italiana: Walter Lo Faro, Giovanni Moretto, Marco Sprizzi

Nello spettacolare spazio de La Lanterna, con vista sul cuore antico di Roma, Jolin e Voncke hanno toccato temi attualissimi per tutto l’e-travel: «La parity rate non è un vero problema – ha detto tra l’altro Voncke – l’Unione Europea sta ancora valutando le scelte normative italiane, e gli alberghi partner sanno come si lavora con noi per ottenere reciprocamente il massimo, sapranno mantenere il miglior equilibrio». E no, nessuno che non rispetti la parity rate perderà visibilità sul display di Expedia, «che dipende da una lunga lista di fattori mirati tutti sulla soddisfazione del cliente, a partire dal miglior rapporto qualità prezzo».

Ancora: l’evoluzione del business è funzione della tecnologia che procede a ritmi vertiginosi, senza precedenti nella storia umana. «Gli italiani chiedono innovazione e se ne impadroniscono allo stesso ritmo di altri paesi europei e nel mondo – ha aggiunto Jolin – pur con molte peculiarità, e indipendentemente dalla debolezza dell’infrastruttura digitale di cui dispongono». Tuttavia è molto probabile che presto nella camera dell’hotel si userà un assistente vocale, ossia un’intelligenza artificiale, come ora si utilizza il tablet.  «Expedia è decisa a ottenere il massimo possibile ritorno per la propria pubblicità – ha detto inoltre Jolin – anche collaborando con altri grandi player dell’e-commerce». Di qui anche il dialogo avviato ad esempio con Amazon, Microsoft, Apple e Facebook, per cavalcare con forza l’evoluzione del processo di acquisto tra mobile (che sviluppa ormai la metà dell’e-travel) e desktop, puntando alla frammentazione del mercato dell’advertising online dominato finora da Google.

Insieme a Voncke e Jolin Marco Sprizzi ha confermato infine il successo di Roma, e dell’Italia, tra i clienti di Expedia: «Le vendite su Roma stanno crescendo quest’anno a due cifre, con il 95% di stranieri. La capitale è decisamente in testa alla domanda internazionale, seguita da Venezia e Firenze». Insomma al netto del digitale tutto come quaranta anni fa, almeno nella graduatoria.

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