27 June 2026

Bono, monito ai francesi: «Per Fincantieri finirà comunque bene»

Fincantieri, stx, Saint Nazaire, Francia,

«Se non si vuole fare una politica europea unitaria, ognuno deve guardare avanti: il mondo è vasto e noi siamo già in Cina e siamo già in America». L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, rompe gli indugi e non risparmia la stoccata ai “colleghi” francesi di Stx-France.

La querelle estiva di Saint Nazaire, a seguito della decisione del presidente Macron di privatizzare i cantieri, torna nel vivo.
Bocciata la proposta transalpina del fifty-fifty lanciata a inizio agosto, tutto era stato rimandato a settembre ma, nel frattempo, in attesa del primo incontro dell’11 settembre e del vertice Gentiloni-Macron del 27 settembre, l’ad di Fincantieri fa sentire la sua voce. «Riteniamo necessario il consolidamento dell’industria europea – ribadisce Bono dalle principali agenzie di stampa nazionali – e ci batteremo per questo ma, per Fincantieri andrà comunque tutto bene e lo stato di salute non dipende da questa operazione: abbiamo lavoro già commissionato per i prossimi dieci anni».

Numeri alla mano, il colosso navale italiano può effettivamente dormire sonni tranquilli, considerato che i ricavi aggregati mondiali delle navi da crociera arriveranno a 37 miliardi di dollari nel 2018 e a 55 miliardi di dollari nel 2027.

Tuttavia l’ad tende comunque una mano ai francesi, spiegando come un grande gruppo navale metalmeccanico europeo «sia un discorso importante per l’Italia e la Francia e più in generale per tutta l’Europa, dopo anni di crisi industriale, se avviamo progetti industriali ne trarremo vantaggi tutti, accelerando la ripresa».
Resta da capire se i francesi avranno le orecchie per intendere il messaggio di Bono.

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È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la \"meta di casa\" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».\r\n\r\nIn questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».\r\nCome cambia la domanda\r\nLa parola chiave è \"libertà\": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto \"Smart\", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Nicolaus-Valtur: «Estate all'insegna del last minute»","post_date":"2026-06-23T11:59:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782215950000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517337","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Asiana Airlines, dopo ben 23 anni, uscirà da Star Alliance il 16 dicembre 2026. 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