17 March 2026

Trenitalia, maxi multa da 5 milioni di euro: “nascosti” i treni più economici

Trenitalia, Fs, Frecce, Frecciarossa,

I treni più economici nascosti nei meandri del motore di ricerca del sito e del tutto irrintracciabili nelle biglietterie self service delle stazioni. L’Antitrust ha alzato il tappeto sotto il quale Trenitalia aveva sepolto le offerte più convenienti e le soluzioni “alternative” ai più blasonati convogli delle Frecce e degli Intercity.

Così, dopo una lunga indagine, l’autorità garante ha fatto scattare la maxi multa per la società, il massimo possibile, ovvero 5 milioni di euro, a seguito della denuncia del Codacons e di Federconsumatori.

E’ tutto cinema, cinema, cinema
Era tutta un’illusione. Secondo quanto riportano i principali quotidiani nazionali, Trenitalia dava solo una parvenza di scelta al consumatore, circa treni regionali e soluzioni che, magari con un interscambio in più, portavano comunque a destinazione facendo risparmiare cifre notevoli.
Tanti gli esempi portati dall’Antitrust nel documento, dalla Padova – San Donà del Piave, alla Napoli – Pozzuoli sino alla Milano – Torino, dove il predominio dell’Alta velocità oscurava – letteralmente – tutti gli altri treni.

Ce lo chiede l’Europa
Eppure l’Unione europea ci aveva già pensato, in qualche modo. Addirittura dieci anni fa, con il Regolamento Europeo 1371/2007 che prevede l’obbligo per le aziende di trasporto di far conoscere al passeggero “orari e condizioni per il viaggio più veloce” e “orari e condizioni per il viaggio più economico”, quest’ultima opzione del tutto mancante nelle biglietterie automatiche e pressoché introvabile sul motore di ricerca del sito ufficiale. Cosa che invece pare facciano tutti i competitor europei, Deutsche Bahn in primis.
Sono serviti quasi otto anni alle associazioni dei consumatori per portare a galla il problema ma, come si suole dire, “chi la dura la vince” e ora a Trenitalia tocca pagare.

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