29 June 2026

Tci: gli italiani finalmente ritornano in massa a fare vacanza

Secondo la tradizionale indagine del Centro studi del Touring Club, oltre il 90% dei connazionali andrà in vacanza la prossima estate. L’Italia sarà la destinazione preferita per le vacanze estive, anche se registra un deciso calo rispetto alle rilevazioni fatte in passato (68% nel 2016 e 58% nel 2017), e la durata media del viaggio sarà di 12 giorni.

Ad agosto si prevede la maggior parte delle partenze (53%), seguito dal mese di luglio (47%): un dato significativo dell’estate 2017, in controtendenza rispetto ai movimenti dei turisti italiani, è che seppur di poco settembre (31%) supererà giugno (29%).

Crescono in modo significativo le mete estere. Questa nuova spinta per le vacanze oltreconfine ha influenzato anche il ricorso alla agenzie di viaggio: anche se il dato è basso (22%) è in aumento rispetto alle scorse rilevazioni (attorno al 10%).

All’estero, la destinazione preferita è la Grecia (17%): Atene per quanto riguarda i tour culturali e Creta e Cicladi per il balneare. Segue la Spagna (12%) con le Baleari e la Francia (11%) con la preferenza di Corsica, Bretagna e Normandia. Rispetto all’estate 2016 le scelte appaiono più polarizzate e, pur essendo comunque ai vertici della classifica, la Francia perde una posizione rispetto all’anno scorso probabilmente a causa del clima di insicurezza generale. Sono ormai praticamente assenti, invece, le destinazioni della sponda Sud del Mediterraneo, tendenza consolidata da qualche anno.

In Italia le regioni più scelte sono Trentino-Alto Adige, in particolare Val Badia, Val di Fassa, Val Pusteria (16%), Sardegna, in particolare Costa Smeralda, La Maddalena e Ogliastra (13%), Puglia con Salento, Tremiti e Gargano (13%) e Sicilia con ragusano/siracusano, Egadi ed Eolie (11%). Rispetto all’anno scorso, perde quota la Toscana a vantaggio della Sicilia. Per le vacanze domestiche si conferma, inoltre, la tendenza a soggiornare in una località-base e ad effettuare frequenti escursioni in giornata, contrariamente a quanto avviene per l’estero, dove prevalgono i tour.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, cresce rispetto all’estate 2016 l’interesse per quelle tradizionali, rappresentate da hotel e villaggi turistici: dal 41% dell’anno scorso al 51% del 2017. Stabili al secondo posto gli appartamenti in affitto (21%), seguiti dai campeggi (8%). Qualche segnale positivo, che fa pensare a una minore pressione della crisi economica sulle famiglie, emerge dalla forte riduzione dell’utilizzo delle seconde case di proprietà per le vacanze estive: si passa infatti dal 14% del 2016 al 5% del 2017.

 

 

 

 

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