22 aprile 2010 08:46
Un miliardo 700 milioni di dollari di mancati introiti: questo. secondo la Iata, il prezzo pagato dalle compagnie aeree a seguito dell’eruzione del vulcano islandese. «La crisi ha impattato sul 29% dell’aviazione globale e ha colpito 1,2 milioni di passeggeri – ha dichiarato Giovanni Bisignani, ceo e direttore generale della Iata -. La portata di questa crisi ha eclissato l’11 settembre quando lo spazio aereo statunitense è rimasto chiuso per tre giorni». L’associazione rileva, comunque, che i vettori hanno avuto anche risparmi sui costi legati al fatto di aver lasciato gli aerei a terra. Per esempio, la bolletta carburante è scesa di 110 milioni di dollari in meno rispetto a una normale giornata di piena operatività. Ma, al contempo, le compagnie devono far fronte a costi aggiuntivi per l’assistenza e la riprotezione dei passeggeri. «Per un’industria che ha perso 9,4 miliardi l’anno scorso e che prevede un’ulteriore perdita di 2,8 miliardi nel 2010, questa crisi è devastante e sta colpendo le compagnie che sono in maggior difficoltà finanziaria. I vettori europei avevano già previsto di perdere 2,2 miliardi quest’anno».
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[post_content] => Le Seychelles diventano ancora più accessibili per i viaggiatori italiani grazie a un network di collegamenti aerei che diventa sempre più ampio e capillare.
Dall'Italia le opzioni di volo disponibili per questa stagione partono da Ethiopian Airlines via Addis Abeba: collegamenti giornalieri da Milano e Roma verso Mahé; Etihad Airways / Air Seychelles via Abu Dhabi: quattro voli settimanali da Milano e Roma, che diventeranno giornalieri dal 15 giugno.
Emirates propone voli giornalieri via Dubai da Milano, Roma, Venezia e Bologna; Turkish Airlines via Istanbul opera oltre frequenze settimanali dal 17 giugno da Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo e Catania. Qatar Airways via Doha, riprenderà i collegamenti dal 16 giugno con quattro voli settimanali da Milano e Roma.
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Istanbul-Mahé-Istanbul, con 2 frequenze settimanali (martedì e sabato) fino al 13 giugno.
Dalle spiagge di Mahé alle atmosfere autentiche di Praslin e La Digue, le Seychelles accolgono i viaggiatori con soggiorni all’insegna del relax, della natura e delle esperienze outdoor, tra snorkeling, trekking tropicali e soggiorni luxury o barefoot chic.
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[post_content] => Si svolgerà a Bergamo dal 20 al 22 novembre 2026 l’undicesima edizione di Terrae by Agritravel Expo, la fiera internazionale dedicata al turismo sostenibile.
Tra aree tematiche e nuovi trend, Terrae by Agritravel Expo accompagna i visitatori attraverso un percorso espositivo che premia l'autenticità dei borghi e le eccellenze dei territori.
Con un contributo al pil di oltre 230 miliardi di euro, 3,2 milioni di posti di lavoro, 185 miliardi di spesa totale nel corso del 2025 (dati Enit), il turismo è un sistema economico trasversale che genera valore, occupazione e investimenti su tutto il territorio. E la leva strategica del sistema turistico nazionale è proprio il turismo lento, nato come settore di nicchia e diventato oggi un pilastro fondamentale per la valorizzazione dei territori meno noti e per il rilancio di un’economia più sostenibile, autentica e rispettosa dell’ambiente.
Secondo i dati Istat e Conflavoro relativi al 2025il turismo lento è strettamente legato alla valorizzazione del patrimonio culturale. Per il quarto anno consecutivo, infatti, il turismo culturale è la prima motivazione di visita in Italia e genera il 63% delle presenze, con il coinvolgimento anche di siti meno battuti dalle rotte turistiche.
Terrae sarà l’occasione per delineare i nuovi trend di settore e le linee guida dei viaggi futuri. Ad esempio, il turismo rigenerativo, una sorta di evoluzione del turismo sostenibile: non solo ridurre l’impatto ambientale, ma contribuire attivamente al miglioramento delle comunità locali e degli ecosistemi, insomma “lasciare il posto meglio di come lo si è trovato”.
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
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«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
CartOrange continuerà, quindi, a supportare la propria rete di consulenti per viaggiare attraverso strumenti, competenze e riposizionamento dell’offerta, facendo leva anche sul contributo del tour operator interno e sul dialogo costante con partner e fornitori.
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[post_content] => “Luxury Reloaded”, il forum voluto da Deloitte per indagare i temi di innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore nel lungo periodo, ha portato a Milano importanti figure di riferimento del settore dell’accoglienza. Tra queste Aldo Melpignano, co-founder di Egnazia Ospitalità Italiana: un’attività nata in Puglia, che sta oggi crescendo in tutta Italia «creando un soggetto che permette agli alberghi indipendenti italiani di competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali».
La strategia
«L'obiettivo è quello di creare un soggetto per competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali che stanno entrando con sempre maggior decisione sul nostro mercato. Sono convinto che in Italia ci sia spazio per una formula indipendente di hotel di qualità, ma occorre creare un modello di collaborazione aggregativo, altrimenti si rischia di soccombere in un mercato sempre più difficile, interessato da una concorrenza ampia e forte che impone una strategia per lavorare al meglio insieme. Proprio da questi presupposti nasce Egnazia Ospitalità Italiana».
La situazione internazionale
Quanto alla situazione internazionale, «A livello di quadro geopolitico e macroeconomico possiamo fare ben poco. Si tratta di variabili che sono al di fuori del controllo di qualsiasi imprenditore. Possiamo controllare e monitorare costantemente la situazione, ma purtroppo siamo in balia degli eventi. Dobbiamo augurarci che non succedano "pazzie". Noi imprenditori facciamo il nostro nel micro, ma nel macro non possiamo itnerventire».
«Bisogna trovare delle formule di collaborazione aggregative - sottolinea Melpignano -. In un contesto macro-enomico che possiamo solo monitorare, dobbiamo ricordare che l’Italia è un paese forte e solido e che riuscirà ad affrontare al meglio il futuro. Posso solo dire che il nostro Paese è pronto ad accogliere i turisti da tutto il mondo. Sicuramente siamo in prima linea nel cogliere ogni opportunità possa presentarsi sul mercato e nel gestire le difficoltà per mitigare i rischi. Gli imprenditori italiani sono straordinari e sono certo che, grazie alla nostra resilienza, riusciremo ad affrontare e superare la crisi nel migliore dei modi».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Lo Sri Lanka si appresta ad ampliare significativamente la propria attrattiva turistica dopo che il parlamento ha approvato nuove normative che concedono visti turistici gratuiti ai viaggiatori provenienti da 40 paesi.
L'iniziativa, come riporta Travelmole, rientra nella più ampia strategia del governo volta a rafforzare il turismo internazionale e ad attrarre un maggior numero di visitatori nell'isola.
I Paesi coinvolti
Intervenendo in Parlamento, Ananda Wijepala, ministro della pubblica sicurezza e degli affari parlamentari, ha confermato che i viaggiatori che beneficeranno del nuovo regime di ingresso gratuito sono quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Austria, Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Bahrein, Iran, Israele, Kazakistan, Kuwait, Nepal, Oman, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia. In precedenza, il programma di visti gratuiti era limitato a soli sette Paesi: Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia.
In base alle nuove regole, i visitatori idonei riceveranno un visto turistico per lo Sri Lanka gratuito della durata di 30 giorni. I viaggiatori dovranno comunque completare tutte le formalità di ingresso standard, incluso l'ottenimento di un'autorizzazione elettronica di viaggio (Eta), ma la tassa per il visto sarà esentata.
Secondo il governo, si prevede che la misura comporterà una perdita stimata di circa 75 milioni di dollari in entrate derivanti dalle tasse sui visti. Tuttavia, i funzionari ritengono che la politica potrebbe attrarre ulteriori 247.000 turisti e generare circa 317 milioni di dollari di entrate turistiche, creando un guadagno economico netto previsto di 242 milioni di dollari.
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[post_content] => Biglietti in business class più cari per chi sceglie di volare con British Airways: è questa una delle iniziative del gruppo Iag che tenta di recuperare parte dei 2 miliardi di euro di costi aggiuntivi per il carburante, causati dal conflitto con l’Iran.
Secondo quanto specificato dal gruppo in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, le tariffe per le cabine premium e le rotte a lungo raggio di British subiranno aumenti “più elevati” rispetto a quelli di altri vettori come Aer Lingus e Iberia. L'aumento delle tariffe e il taglio dei costi contribuiranno a recuperare circa il 60% dei 2 miliardi di euro di perdite subite a causa dell'impennata del prezzo del jet fuel.
La società ha spiegato che il conflitto avrà un «impatto sostanziale» sull'andamento del 2026 e inciderà sugli utili, pur avendo registrato un aumento del 77% degli profitti al lordo delle imposte nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2025.
Iag ha ritirato le previsioni di utile annuale durante la presentazione dei risultati dell'intero esercizio, lo scorso febbraio.
Intanto, la scorsa settimana, il gruppo aereo ha dichiarato di aver coperto circa il 70% del carburante necessario per l’anno, ma di prevedere un aumento dei costi complessivi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 7 miliardi previsti in precedenza.
Attualmente il gruppo non prevede alcuna interruzione dei voli estivi a causa della carenza di carburante. «Prevediamo di operare tutti i voli previsti dall'operativo estivo», ha affermato Gallego, che però ha avvertito: «Se l’attuale conflitto continuerà a limitare i flussi sia di petrolio greggio che di carburante per aerei dal Medio Oriente, esiste il rischio che le forniture di carburante per aerei subiscano restrizioni a livello globale».
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«Sebbene il primo trimestre sia stato relativamente poco influenzato dal conflitto in Medio Oriente, prevediamo che questo avrà un impatto più sostanziale nel corso del resto dell'anno, man mano che l'aumento del costo del carburante inizierà a manifestarsi».
Iag ha ridotto le previsioni di crescita della capacità, dal 3% all'1% nel secondo trimestre, per poi passare al 2% nel terzo.
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Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
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[post_content] => Sandals Resorts si concentra sulle esperienze da vivere nei resort della catena. Un invito a vivere le isole dei Caraibi non solo come destinazione, ma come incontro profondo con le persone, le tradizioni e la quotidianità locale.
I walking tour rientrano proprio tra queste esperienze: a Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown è una tappa che sorprende per autenticità e fascino storico. Con Island Routes è possibile partecipare a un tour guidato a piedi tra edifici e luoghi simbolo della città, passando per il mercato centrale dove acquistare frutta tropicale, spezie , erbe aromatiche e souvenir artigianali realizzati dagli abitanti dell’isola. Un’esperienza che può essere vissuta soggiornando presso il Sandals Saint Vincent and The Grenadines, dove il viaggio si trasforma in immersione totale nella destinazione. Il tour si svolge il martedì, mercoledì e venerdì.
Se camminare significa entrare in contatto con un luogo, pedalare permette di attraversarlo, coglierne i ritmi, lasciarsi sorprendere a ogni angolo. Curaçao è una destinazione che sembra fatta apposta per essere scoperta su due ruote. La sua capitale Willemstad, dichiarata patrimonio Unesco, è un mosaico di architetture coloniali olandesi, facciate pastello e murales contemporanei che trasformano la città in una galleria d’arte a cielo aperto.
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Esperienze gastronomiche
Viaggiare significa anche sedersi a tavola e lasciarsi raccontare un territorio dai suoi sapori. Nei Caraibi, la cucina diventa esperienza, incontro, scoperta. Sandals Resorts propone agli ospiti il programma Island Inclusive Dining. Coloro che soggiornano almeno sette notti in suite selezionate con servizio maggiordomo – presso il Sandals Royal Curaçao e il Sandals Royal Bahamian a Nassau, nelle Bahamas - hanno a disposizione un voucher di 250 dollari da utilizzare in uno dei ristoranti locali convenzionati, con trasferimenti andata e ritorno organizzati gratuitamente, per un’autentica degustazione local. Il programma Island Inclusive è disponibile anche per i membri dei livelli Diamond, Pearl e Ambassador del programma fedeltà Sandals Select Rewards.
Infine, spaziop al caffè. Tra le montagne della Giamaica ne cresce una delle qualità più pregiate e ricercate al mondo: il Blue Mountain Coffee. Qui, tra paesaggi rigogliosi e una natura incontaminata, Island Routes organizza escursioni guidate nella Blue Mountains, sito Unesco e vetta più alta del Paese, che raggiunge i 2.250 metri sul livello del mare. Il percorso attraversa la foresta tropicale fino all’Holywell Nature Park, per poi arrivare a una piantagione artigianale di coltivatori di caffè dove si scoprono le origini di questa eccellenza mondiale. L’esperienza si conclude con la degustazione dei chicchi di caffè direttamente dalla loro terra d’origine
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[post_content] => Tra il 2019 e il 2025 i settori del commercio e del turismo hanno perso oltre 177.000 addetti autonomi, un calo del 14,1%: in media circa 81 piccoli imprenditori e altre partite Iva in meno ogni giorno.
E' quanto emerge da una ricerca della Confesercenti sui dati camerali relativi al commercio e alla filiera turistica - alloggio, ristorazione e agenzie di viaggio. È una controtendenza netta. L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.
L'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.
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L'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».
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