4 July 2026

Repubblica Dominicana pronta a superare i 6 milioni di arrivi stranieri

repubblica-dominicana-cayo-levantado-repub-13440152La Repubblica Dominicana supera il tetto dei sei milioni di turisti stranieri nel 2016. Asonahores, l’Associazione hotel e turismo del Paese, sottolinea che il risultato dell’anno sarà rimarchevole, in quanto il numero degli ingressi dovrebbe oltrepassare i sei milioni di arrivi, il che rappresenterebbe un incremento del 6% sull’anno precedente. Il dato è di certo attendibile in quanto già a novembre, solo per via aerea, erano giunti nel paese oltre 5,3 milioni di passeggeri. La crescita rappresenta un ulteriore passo per arrivare alla cifra che il ministero del turismo ha posto come traguardo nel piano di sviluppo di 10 milioni di arrivi per il 2022. Oggi il turismo “tradizionale” è un buon punto di partenza ma si deve assolutamente potenziare, sempre secondo la fonte, la grandissima opportunità offerta dalle crociere e dai porti della Repubblica, per raggiungere l’importante traguardo fissato dal Governo.

 

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Lo dimostrano la nostra isola privata Perfect Day at CocoCay alle Bahamas e  i Royal Beach Club: ne abbiamo aperto uno qualche mese fa alle Bahamas e un secondo il 25 aprile a Santorini. Stanno funzionando bene, con un grande coinvolgimento della comunità locale, che è importante per Royal Caribbean, così come l’attenzione all'ambiente. Le destinazioni private sono una delle risposte del mondo delle crociere alla sua crescita e al bisogno di porti, con l’impegno di non sovraccaricare le comunità locali - prosegue Rotondo -. Interessante l’esempio di Santorini, una piccola isola di 30.000 abitanti e con due piccoli centri dove si concentrano i turisti. La nostra destinazione privata vuole creare un'esperienza “controllata”: la capienza della spiaggia è di 300-350 persone, quindi nella giornata di sosta a Santorini vengono offerte 3 escursioni, 3 esperienze di circa 3 ore. Il primo gruppo visita la città di Fira, il secondo Oia e il terzo si ferma sulla spiaggia privata e poi si fanno due rotazioni, evitando l’affollamento contestuale di tutti i passeggeri. Lo stesso avviene sulle isole private, dove sia l’ambiente che l’attracco delle navi sono controllati. Le destinazioni private si stanno sviluppando sia per poter garantire la stessa qualità che noi garantiamo a bordo, sia per tutelare chi ruota attorno alle vacanze: dagli ospiti alle comunità locali».\r\n\r\nInfine uno sguardo alla distribuzione: «Quando abbiamo cominciato il nostro percorso in Italia, 15 anni fa, avevamo valutato potenziali acquisizioni di network. Nel corso del tempo, però, ci siamo resi conto che la nostra è una distribuzione che deve conoscere bene il prodotto, per questo i distributori si sono ridotti progressivamente e ci siamo concentrati su alcuni specialisti di crociere. In Italia lavoriamo con 6 partner principali, uno dei quali si chiama Executive Cruises e ha la funzione di consolidare il mondo del retail. All'interno di questo mondo Welcome Travel Group rappresenta il nostro primo canale distributivo. Non esistono, quindi, barriere nei confronti di Royal; l'unica barriera è la conoscenza del prodotto, la confidenza che un agente deve avere nel vendere le nostre crociere. 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