27 June 2026

Piemonte, stanziati 2 milioni di euro per turismo montano e cicloturismo

cicloturismoTurismo montano, con attività outdoor e un sistema di piste ciclabili che abbracci tutta la regione. Sono queste le mire del Piemonte che ha destinato 2 milioni di euro alle piccole e medie imprese che lavoreranno in questa direzione.

«La delibera conferma l’attenzione e il sostegno di questa giunta regionale al sistema delle start up, spesso escluse dai bandi pubblici, ma soprattutto l’impegno per la crescita del turismo green – spiega dall’agenzia di stampa Agi.it l’assessore al turismo, Antonella Parigi -. Si tratta di un settore in forte espansione che può costituire un importante motore di crescita, soprattutto per i percorsi di cicloturismo, ma anche per il patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico legato ai circuiti ciclabili e agli sport all’aria».
Come anticipato dall’assessore, il provvedimento punta, attraverso un bando, a ampliare il coinvolgimento delle aziende presenti sul territorio. Dopo la prima fase, dedicata alle sole start up, un secondo bando prevederà la possibilità anche per le imprese già esistenti di accedere ai fondi regionali. Il bando, con scadenza 31 dicembre 2017, prevede per tutte le pmi di nuova costituzione e già operanti nelle aree delle grandi direttrici ciclabili, rurali e montane – definite secondo i criteri regionali – la possibilita’ di presentare domanda di contributo tramite Finpiemonte S.p.A. a partire dal prossimo mese di gennaio.

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È questa la fotografia nitida che emerge dagli ulteriori dati della ricerca intitolata \"Il Travel Retail in Italia: numeri chiave, tendenze e ruolo per il sistema Paese\", realizzata da Nomisma per Atri, Associazione travel retail Italia.\r\nNell’anno in corso, ben il 57% degli italiani dichiara la ferma volontà di concedersi un viaggio speciale, e i consumi registrati all'interno di aeroporti, stazioni e aree di servizio riflettono pienamente questa forte spinta emotiva. Nel 25% dei casi analizzati, infatti, l'atto d'acquisto durante un trasferimento è mosso dal puro piacere e dal desiderio di gratificazione personale.\r\nL'esperienza sul territorio e in mobilità rappresenta il vero e proprio motore del consumo per il Sistema Paese. I dati evidenziano come ben il 64% del campione esprima il desiderio prioritario di investire per trascorrere tempo di qualità con amici e familiari, mentre il 55% punta in modo specifico su viaggi e vacanze. Questo scenario si innesta su un comparto che ha già dimostrato una straordinaria salute, avendo generato nel travel retail lo scorso anno  un fatturato diretto di 3,176 miliardi di euro, forte di 1 miliardo di passeggeri transitati negli hub nazionali.\r\nLe abitudini dei viaggiatori italiani delineano un settore in cui la ristorazione mantiene saldamente il primato. Il 45% degli italiani fa infatti acquisti catalogabili come cibo e bevande, frequentando spesso o sempre bar e ristoranti di aeroporti, stazioni ferroviarie e aree di servizio autostradali mentre viaggia. Parallelamente, il 31% dei consumatori si orienta verso lo shopping in altre tipologie di negozi per comprare abbigliamento, tecnologia e artigianato, mentre il 15% indirizza le proprie scelte d'acquisto verso i canali duty free.\r\nL'analisi demografica e sociologica del frequent consumer del travel retail evidenzia un sostanziale equilibrio tra i generi, con le donne al 49% e gli uomini al 47%, ma rivela uno spaccato generazionale estremamente netto che ridefinisce le strategie del comparto. Lo shopping in movimento è una consuetudine radicata soprattutto tra le nuove generazioni: il 56% dei millennials compra infatti abitualmente in viaggio, seguiti a ruota dal 52% della generazione Z. Queste fasce d'età superano nettamente i baby boomer, che si fermano al 45%, e la generazione X che si attesta al 42%.\r\nSotto il profilo socio-economico, le strutture del travel retail si confermano canali ad alto valore aggiunto e ad alta attrattività, frequentati nella maggior parte dei casi da un pubblico appartenente a un ceto elevato, che rappresenta il 66% del campione, seguito da una quota del 45% riconducibile al ceto medio.\r\n«I dati emersi da questa parte della ricerca evidenziano un profilo sociologico e di consumo straordinario, che dimostra la vitalità e la centralità assoluta del nostro comparto nelle abitudini degli italiani», dichiara Stefano Gardini, presidente di Atri «Siamo di fronte a un ecosistema che produce ricchezza, innovazione e occupazione a livelli competitivi straordinari. I passeggeri continuano a premiare le nostre infrastrutture e la rete di 2.000 punti vendita gestiti dai nostri associati si attesta come la vetrina d'eccellenza più ambita e dinamica del sistema Paese. È una leadership di mercato consolidata sul campo, che ci spinge a continuare a tracciare la strada della crescita e dell'innovazione con fermezza nei prossimi anni».","post_title":"Atri, un viaggio speciale per il 57% dei viaggiatori italiani","post_date":"2026-06-18T09:33:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781775218000]}]}}