2 July 2026

“Sognando la Thailandia”, candidature fino al 23 novembre

Thailandia Patong-beach-phuketC’è tempo fino alle ore 13 del 23 novembre 2016 per diventare ambasciatori di viaggio della quarta edizione di  “Sognando la Thailandia”, progetto di social media placement turistico che si inserisce nell’ambito dell’iniziativa Vita da Turista, organizzata da Valica in collaborazione con l’Ente nazionale per il turismo thailandese, Europ Assistance, Boscolo e Qatar Airways. Gli ambasciatori di viaggio trascorreranno tre settimane in Thailandia, alla scoperta della Thainess, ovvero l’anima di quella terra lontana, che ora sta attraversando un delicato momento di trasformazione e rinascita, dopo la morte del re Bhumibol Adulyadej. I tre protagonisti (un travel blogger, un agente di viaggio e un viaggiatore per passione) percorreranno migliaia di chilometri tra strade panoramiche, cucina esotica prelibata, spiagge rigeneranti e trattamenti benessere. L’edizione 2016, infatti, sarà caratterizzata dal tema “benessere”, molto caro al popolo thailandese. I viaggiatori, dunque, avranno modo anche di concedersi massaggi thai e qualche lezione di yoga. Per partecipare alle selezioni basta iscriversi sul sito, scegliere la categoria per la quale si invia la candidatura, caricare una foto rappresentativa del candidato, scrivendo un breve testo nel quale si spiega perché si pensa di essere il testimonial ideale ed inventare un claim per farsi votare. Infine, verrà chiesto di rispondere ad alcuni brevi domande.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518008 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Italia mercato al top per gli investimenti immobiliari alberghieri? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri presentati questa mattina da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in compagnia di Giampiero Schiavo, a.d.  di Castello Sgr e di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari. Durante l'Hospitality Forum 2026, di cui Travel Quotidiano è media partner, i dati relativi al mercato immobiliare alberghiero italiano hanno evidenziato un 2025 vitale, con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27%. Ma quel che più conta è che il trend positivo si allunga anche sul 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro. Allargando il raggio all'Europa, il risultato non cambia: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell'8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere. Tornando all'Italia, gli investimenti si sono concentrati sulle strutture di fascia più alta, a 4 e 5 stelle, con circa 70 strutture e 5.250 camere coinvolte negli investimenti 2025. «I numeri dimostrano la vitalità di un settore resiliente - ha spiegato Breglia -. A guidare la classifica Roma, ma in ottima posizione anche le altre destinazioni secondarie e ad alto potenziale». Le criticità che restano Certo, i nodi al pettine restano: «L'offerta italiana resta frammentata e servirebbe più coesione per sfruttare le economie di scala sull'esempio degli altri grandi mercati internazionali. Basti pensare che i primi dieci gruppi alberghieri italiani insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge. Inoltre, mancano gruppi quotati e programmi fedeltà strutturati; da qui l'esigenza di una maggiore internazionalizzazione per competere a livello globale».   [post_title] => Hospitality Forum: l'Italia si conferma al top per gli investimenti alberghieri [post_date] => 2026-07-01T14:29:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782916161000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517958 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'attesa edizione 2026 di Umbria Jazz (a Perugia, dal 3 al 12 luglio prossimi), vedrà ancora una volta al fianco di Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Turisanda1924, per raccontare un modo di viaggiare fatto di emozioni, scoperta e autenticità.    Per tutta la durata del Festival, Radio Monte Carlo racconterà l'evento da una speciale postazione nel cuore della città, in Corso Vannucci, con dirette, ospiti e interviste che porteranno gli ascoltatori dentro una delle manifestazioni musicali più amate al mondo.  Una presenza che per Turisanda1924 rappresenta qualcosa di più di una sponsorship: è la naturale espressione di un modo di intendere il viaggio e la scoperta.    Per Turisanda1924 il valore del viaggio non risiede soltanto nella destinazione finale, ma nella qualità della progettazione che la precede. Per questo ogni itinerario nasce dall'ascolto.    Al centro di questo approccio c'è il travel designer, una figura che conosce le destinazioni ma soprattutto conosce i viaggiatori. Un professionista capace di interpretare desideri, interessi e aspettative per costruire esperienze realmente personalizzate.  Ogni viaggio prende forma attorno alla persona e non viceversa.  L'Ovest americano, ad esempio, può essere molto più di una sequenza di luoghi iconici. Può significare trascorrere una notte in un Airstream immerso tra le sequoie della California, vivere il fascino contemporaneo del glamping di design oppure incontrare una famiglia Navajo della Monument Valley per ascoltare direttamente il racconto delle loro tradizioni e del profondo legame con quella terra.    In Thailandia, il viaggio assume il ritmo della cultura e della spiritualità, mentre in Giappone la scoperta passa anche attraverso il modo di abitare gli spazi.   Viaggio e musica condividono la stessa natura. Entrambi ci portano altrove e ci permettono di entrare in contatto con culture, persone e sensibilità diverse dalle nostre. Entrambi lasciano tracce che continuano ad accompagnarci anche dopo il ritorno.    È forse per questo che Umbria Jazz rappresenta un luogo d'incontro così naturale per Turisanda1924 e Radio Monte Carlo: uno spazio in cui la curiosità, la scoperta e la bellezza diventano esperienza.  [post_title] => Turisanda1924 torna a Umbria Jazz al fianco di Radio Monte Carlo [post_date] => 2026-07-01T11:34:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782905697000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517937 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => VietJet Air si prepara a lanciare una nuova compagnia aerea nazionale in Australia. Secondo quanto riportato dai media australiani, la low-cost basata in Vietnam ha già richiesto l'acquisizione di slot all'aeroporto di Sydney e intende avviare collegamenti domestici operati con Boeing 737 Max già dal 2027, con rotte che collegheranno Sydney, Melbourne e Brisbane. Se approvata, la filiale australiana di VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a competere direttamente sul mercato interno dal lancio di Tiger Airways nel 2007. Secondo un articolo pubblicato dall'Australian Financial Review, VietJet ha presentato domanda all'Autorità australiana per la sicurezza dell'aviazione civile per ottenere un Coa. In seguito il vettore potrebbe aprire una filiale locale, con un nome che richiamerebbe il mercato interno australiano in cui opererà. In flotta ci sarebbero un massimo di 10 Boeing 737 Max: VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a sfidare direttamente Qantas e Virgin Australia sul mercato interno australiano da oltre 10 anni.  Dal debutto nel dicembre 2001, il vettore ha ampliato la sua flotta a 121 aeromobili e gestisce divisioni in Vietnam, Kazakistan e Thailandia. VietJet opera già voli internazionali da diverse località del Vietnam verso destinazioni australiane come Brisbane, Melbourne, Perth e Sydney. [post_title] => VietJet chiede il Coa per una divisione australiana: debutto previsto nel 2027 [post_date] => 2026-07-01T09:35:53+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782898553000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517935 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Lufthansa taglia la rotta Genova-Monaco di Baviera dalla programmazione invernale: il collegamento, operato da Air Dolomiti per conto della compagnia tedesca, era uno dei ponti più utilizzati dai viaggiatori liguri per accedere alla rete internazionale di Lufthansa e proseguire verso destinazioni europee e intercontinentali. La rotta, come riferisce Genova Quotidiana, aveva una frequenza giornaliera e rappresentava da anni un tassello importante dell’offerta dello scalo genovese. La cancellazione rientra nel piano di ottimizzazione delle rotte regionali italiane avviato da Lufthansa, che sta riducendo la capacità sulle tratte considerate meno redditizie. Genova non è l’unica ad essere entrata nel mirino dei tedeschi: sono infatti previste anche la sospensione del Trieste-Francoforte e della Ancona-Monaco. La strategia del gruppo punta a concentrare mezzi e frequenze sulle rotte con domanda più forte e margini più solidi, in una fase di razionalizzazione del network europeo e di contenimento dei costi.. Tornando a Genova, dal Colombo resteranno disponibili il collegamento con Roma Fiumicino e altri voli verso hub europei operati dalle compagnie presenti sullo scalo, ma il taglio di Monaco cambia gli equilibri dell’offerta. Non sparisce soltanto una rotta storica: viene meno una connessione strategica che permetteva a Genova di restare agganciata, con un solo scalo, a una parte importante del traffico globale. [post_title] => Lufthansa taglia la Genova-Monaco dall'operativo invernale 2026-27 [post_date] => 2026-07-01T08:56:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782896205000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517872 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Indonesia sta valutando la possibilità di ampliare il proprio programma di esenzione dal visto, in linea con gli sforzi del governo volti ad attrarre un maggior numero di visitatori internazionali. Una proposta che ha messo in luce un crescente divario tra i funzionari del settore turistico, concentrati sull’incremento degli arrivi, e le autorità preposte all’immigrazione, preoccupate per la sicurezza, il controllo delle frontiere e la perdita di entrate. Come riferisce TravelMole, il ministero del turismo sta spingendo per una politica più ampia di “Visa-Free Visit”, sostenendo che requisiti di ingresso più agevoli sono fondamentali affinché l’Indonesia possa competere con le principali destinazioni del Sud-est asiatico, tra cui Malesia, Singapore, Thailandia e Vietnam, che offrono tutti l’accesso senza visto a una gamma più ampia di mercati. I funzionari del turismo affermano che ricerche internazionali dimostrano chiaramente che requisiti di visto meno rigidi aumentano il numero di visitatori, creano posti di lavoro e rafforzano l’economia. Tra il 2015 e il 2024 l’Indonesia ha concesso l’accesso senza visto ai cittadini di 165 paesi, per poi ridimensionare il programma a soli 16 paesi nel 2025 nell’ambito di una strategia di immigrazione più selettiva volta ad attrarre visitatori con un maggiore potere di spesa, rafforzando al contempo i controlli alle frontiere. Secondo uno studio congiunto del Wttc e di Oxford Economics, la precedente politica di esenzione dal visto dell’Indonesia ha tuttavia aumentato la domanda turistica internazionale del 24% e ha contribuito a creare circa 400.000 posti di lavoro. Sulla base dei dati relativi ai visitatori stranieri del 2018, il ministero del turismo stima che un programma di esenzione dal visto ampliato potrebbe aumentare la domanda di turismo in entrata fino al 32,4%. [post_title] => L'Indonesia valuta l'esenzione dal visto per un maggior numero di Paesi [post_date] => 2026-06-30T11:05:42+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782817542000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517859 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti. Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi. "Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti. Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri. A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo. Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie. Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra. Ma Cesi è anche uno dei luoghi francescani più autentici dell'Umbria. Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione. Dopo secoli di abbandono, l'eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all'opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Europa, tornando a essere un luogo di pace e spiritualità. Per chi ama vivere la montagna, Cesi è oggi anche una destinazione outdoor. Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia convivono con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, trasformando il borgo in una vera porta d'accesso all'Umbria meridionale. [post_title] => "Cesi porta dell’Umbria", investimenti per attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti [post_date] => 2026-06-30T10:54:57+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782816897000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517848 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo italiano continua a crescere anche nel 2026. Nel primo trimestre dell’anno, secondo la fonte amministrativa Alloggiati Web, gli arrivi turistici risultano in aumento del 5,5%, mentre le presenze registrano un incremento del 6,8%. Su base mensile, gennaio mostra una crescita degli arrivi pari al 4,3% e delle presenze del 6,1%. Un andamento analogo si osserva a febbraio, con un aumento degli arrivi del 6,5% e delle presenze del 6,1%. Si rilevano valori leggermente più elevati nelle presenze turistiche di marzo, che registra un aumento del 7,9% con un incremento degli arrivi pari al 5,6%. L’andamento si mantiene positivo anche per le festività primaverili. Sia il 25 Aprile che il Primo Maggio, infatti, mostrano una performance già ai livelli dell’anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione ota mediamente in linea, stando ai dati elaborati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo. Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto alla luce del fatto che nel 2025 i viaggiatori poterono usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve ponte è quello della Festa dei Lavoratori. Connettività Anche la connettività aerea verso l’Italia è stimata in aumento, con un +10,6% nel 2026 su base annua: si registrano incrementi percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), nonché per quelle a lungo raggio (+7,3%). In particolare, la connettività aerea domestica è prevista in crescita dell’11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per capacità di posti si distinguono Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi anno su anno superiori al 20%. Anche altri mercati chiave mostrano una solida espansione, tra cui Spagna (+10,7%), Stati Uniti (+11,1%), Grecia (+12,2%), Egitto (+14,7%) e Ungheria (+12,4%). Mercati più maturi come Germania (+3,4%), Francia (+1,7%), Paesi Bassi (+4,5%), Svizzera (+7,2%) e Belgio (+4,7%) registrano incrementi più moderati nella capacità di posti. Da sottolineare anche le intenzioni di viaggio dei turisti statunitensi, che crescono sia in primavera che, specialmente, in estate, arrivando a intercettare il 7,6% della domanda USA verso l’Europa. Dati che non corrispondono a prenotazioni effettive, quanto a ricerche online, ma che mostrano comunque buoni segnali. [post_title] => Italia, positivo il primo trimestre 2026 sia negli arrivi che nelle presenze [post_date] => 2026-06-30T10:00:23+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782813623000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517842 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Paradores de Turismo ha pubblicato un nuovo bando di concorso per la copertura di un totale di 645 posizioni a tempo indeterminato in diversi reparti e categorie professionali presso 91 delle sue sedi. La selezione, come riporta Hosteltur, avverrà tramite concorso pubblico e la scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 15 luglio alle ore 23,59. L'offerta di lavoro è suddivisa in tre bandi di selezione distinti. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito web di Paradores tramite la sua piattaforma per le offerte di lavoro. Su questa piattaforma, gli interessati troveranno le informazioni necessarie sui termini e le condizioni di ciascun bando, le categorie e le posizioni offerte, i requisiti di accesso, il processo di selezione, le scadenze e i moduli di candidatura . I profili ricercati Le tre campagne di reclutamento, parte del piano pubblico per l'occupazione autorizzato per i Paradores in virtù dei tassi di ricambio del personale, offrono posizioni in diverse categorie professionali: receptionist, camerieri, cuochi, personale amministrativo e addetti alla manutenzione, con profili specifici come "caddie master" per i Paradores di El Saler e Málaga Golf, strutture dotate di impianti sportivi. Sono state inoltre offerte 17 posizioni per completare il personale del futuro Parador di Veruela (Saragozza). Le seguenti offerte di lavoro sono offerte dalle Comunità Autonome di Castiglia e León ( 86 ), Catalogna ( 77 ), Andalusia ( 70 ), Castiglia-La Mancia ( 68 ), Galizia ( 65 ), Aragona ( 54, di cui 17 per Veruela ), Isole Canarie ( 37 ), Madrid ( 34, di cui 15 per Chinchón e Alcalá de Henares e 19 posizioni per la Centrale). uffici ), Estremadura ( 29 ), Comunità Valenciana ( 22 ), Cantabria ( 20 ), La Rioja ( 17 ), Ceuta ( 15 ), Navarra ( 14 ), Paesi Baschi ( 11 ), Murcia ( 10 ), Asturie ( 9 ) e Melilla ( 7 ).   [post_title] => Paradores ricerca personale: selezioni per 645 posizioni a tempo indeterminato [post_date] => 2026-06-30T09:51:07+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782813067000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517755 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_517762" align="alignleft" width="300"] Fabio Piraino[/caption] «Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra. Sul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda». Il fenomeno del last minute Un distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito». Cambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l'alta stagione. I mesi di spalla - giugno e settembre - guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un'opportunità competitiva reale». [post_title] => Isola Azzurra, Piraino: «Da giugno segnali positivi sul pari data» [post_date] => 2026-06-29T10:18:16+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782728296000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "sognando la thailandia candidature al 23 novembre" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":74,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1287,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518008","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Italia mercato al top per gli investimenti immobiliari alberghieri? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri presentati questa mattina da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in compagnia di Giampiero Schiavo, a.d.  di Castello Sgr e di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari.\r\n\r\nDurante l'Hospitality Forum 2026, di cui Travel Quotidiano è media partner, i dati relativi al mercato immobiliare alberghiero italiano hanno evidenziato un 2025 vitale, con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27%. Ma quel che più conta è che il trend positivo si allunga anche sul 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro.\r\n\r\nAllargando il raggio all'Europa, il risultato non cambia: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell'8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere.\r\n\r\nTornando all'Italia, gli investimenti si sono concentrati sulle strutture di fascia più alta, a 4 e 5 stelle, con circa 70 strutture e 5.250 camere coinvolte negli investimenti 2025.\r\n\r\n«I numeri dimostrano la vitalità di un settore resiliente - ha spiegato Breglia -. A guidare la classifica Roma, ma in ottima posizione anche le altre destinazioni secondarie e ad alto potenziale».\r\nLe criticità che restano\r\nCerto, i nodi al pettine restano: «L'offerta italiana resta frammentata e servirebbe più coesione per sfruttare le economie di scala sull'esempio degli altri grandi mercati internazionali. Basti pensare che i primi dieci gruppi alberghieri italiani insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge. Inoltre, mancano gruppi quotati e programmi fedeltà strutturati; da qui l'esigenza di una maggiore internazionalizzazione per competere a livello globale».\r\n\r\n ","post_title":"Hospitality Forum: l'Italia si conferma al top per gli investimenti alberghieri","post_date":"2026-07-01T14:29:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782916161000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517958","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'attesa edizione 2026 di Umbria Jazz (a Perugia, dal 3 al 12 luglio prossimi), vedrà ancora una volta al fianco di Radio Monte Carlo, radio ufficiale del festival, Turisanda1924, per raccontare un modo di viaggiare fatto di emozioni, scoperta e autenticità. \r\n \r\nPer tutta la durata del Festival, Radio Monte Carlo racconterà l'evento da una speciale postazione nel cuore della città, in Corso Vannucci, con dirette, ospiti e interviste che porteranno gli ascoltatori dentro una delle manifestazioni musicali più amate al mondo. \r\nUna presenza che per Turisanda1924 rappresenta qualcosa di più di una sponsorship: è la naturale espressione di un modo di intendere il viaggio e la scoperta. \r\n \r\n\r\nPer Turisanda1924 il valore del viaggio non risiede soltanto nella destinazione finale, ma nella qualità della progettazione che la precede. Per questo ogni itinerario nasce dall'ascolto. \r\n \r\nAl centro di questo approccio c'è il travel designer, una figura che conosce le destinazioni ma soprattutto conosce i viaggiatori. Un professionista capace di interpretare desideri, interessi e aspettative per costruire esperienze realmente personalizzate.  Ogni viaggio prende forma attorno alla persona e non viceversa. \r\n\r\nL'Ovest americano, ad esempio, può essere molto più di una sequenza di luoghi iconici. Può significare trascorrere una notte in un Airstream immerso tra le sequoie della California, vivere il fascino contemporaneo del glamping di design oppure incontrare una famiglia Navajo della Monument Valley per ascoltare direttamente il racconto delle loro tradizioni e del profondo legame con quella terra. \r\n \r\nIn Thailandia, il viaggio assume il ritmo della cultura e della spiritualità, mentre in Giappone la scoperta passa anche attraverso il modo di abitare gli spazi.\r\n \r\nViaggio e musica condividono la stessa natura. Entrambi ci portano altrove e ci permettono di entrare in contatto con culture, persone e sensibilità diverse dalle nostre. Entrambi lasciano tracce che continuano ad accompagnarci anche dopo il ritorno. \r\n\r\n \r\nÈ forse per questo che Umbria Jazz rappresenta un luogo d'incontro così naturale per Turisanda1924 e Radio Monte Carlo: uno spazio in cui la curiosità, la scoperta e la bellezza diventano esperienza. \r\n\r\n","post_title":"Turisanda1924 torna a Umbria Jazz al fianco di Radio Monte Carlo","post_date":"2026-07-01T11:34:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782905697000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517937","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"VietJet Air si prepara a lanciare una nuova compagnia aerea nazionale in Australia. Secondo quanto riportato dai media australiani, la low-cost basata in Vietnam ha già richiesto l'acquisizione di slot all'aeroporto di Sydney e intende avviare collegamenti domestici operati con Boeing 737 Max già dal 2027, con rotte che collegheranno Sydney, Melbourne e Brisbane.\r\n\r\nSe approvata, la filiale australiana di VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a competere direttamente sul mercato interno dal lancio di Tiger Airways nel 2007.\r\n\r\nSecondo un articolo pubblicato dall'Australian Financial Review, VietJet ha presentato domanda all'Autorità australiana per la sicurezza dell'aviazione civile per ottenere un Coa. In seguito il vettore potrebbe aprire una filiale locale, con un nome che richiamerebbe il mercato interno australiano in cui opererà.\r\n\r\nIn flotta ci sarebbero un massimo di 10 Boeing 737 Max: VietJet sarebbe la prima compagnia aerea internazionale a sfidare direttamente Qantas e Virgin Australia sul mercato interno australiano da oltre 10 anni. \r\n\r\n\r\n\r\nDal debutto nel dicembre 2001, il vettore ha ampliato la sua flotta a 121 aeromobili e gestisce divisioni in Vietnam, Kazakistan e Thailandia. VietJet opera già voli internazionali da diverse località del Vietnam verso destinazioni australiane come Brisbane, Melbourne, Perth e Sydney.\r\n\r\n\r\n","post_title":"VietJet chiede il Coa per una divisione australiana: debutto previsto nel 2027","post_date":"2026-07-01T09:35:53+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782898553000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517935","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lufthansa taglia la rotta Genova-Monaco di Baviera dalla programmazione invernale: il collegamento, operato da Air Dolomiti per conto della compagnia tedesca, era uno dei ponti più utilizzati dai viaggiatori liguri per accedere alla rete internazionale di Lufthansa e proseguire verso destinazioni europee e intercontinentali.\r\n\r\nLa rotta, come riferisce Genova Quotidiana, aveva una frequenza giornaliera e rappresentava da anni un tassello importante dell’offerta dello scalo genovese.\r\nLa cancellazione rientra nel piano di ottimizzazione delle rotte regionali italiane avviato da Lufthansa, che sta riducendo la capacità sulle tratte considerate meno redditizie. Genova non è l’unica ad essere entrata nel mirino dei tedeschi: sono infatti previste anche la sospensione del Trieste-Francoforte e della Ancona-Monaco. La strategia del gruppo punta a concentrare mezzi e frequenze sulle rotte con domanda più forte e margini più solidi, in una fase di razionalizzazione del network europeo e di contenimento dei costi..\r\nTornando a Genova, dal Colombo resteranno disponibili il collegamento con Roma Fiumicino e altri voli verso hub europei operati dalle compagnie presenti sullo scalo, ma il taglio di Monaco cambia gli equilibri dell’offerta. Non sparisce soltanto una rotta storica: viene meno una connessione strategica che permetteva a Genova di restare agganciata, con un solo scalo, a una parte importante del traffico globale.","post_title":"Lufthansa taglia la Genova-Monaco dall'operativo invernale 2026-27","post_date":"2026-07-01T08:56:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782896205000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517872","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Indonesia sta valutando la possibilità di ampliare il proprio programma di esenzione dal visto, in linea con gli sforzi del governo volti ad attrarre un maggior numero di visitatori internazionali.\r\n\r\nUna proposta che ha messo in luce un crescente divario tra i funzionari del settore turistico, concentrati sull’incremento degli arrivi, e le autorità preposte all’immigrazione, preoccupate per la sicurezza, il controllo delle frontiere e la perdita di entrate.\r\n\r\nCome riferisce TravelMole, il ministero del turismo sta spingendo per una politica più ampia di “Visa-Free Visit”, sostenendo che requisiti di ingresso più agevoli sono fondamentali affinché l’Indonesia possa competere con le principali destinazioni del Sud-est asiatico, tra cui Malesia, Singapore, Thailandia e Vietnam, che offrono tutti l’accesso senza visto a una gamma più ampia di mercati.\r\n\r\nI funzionari del turismo affermano che ricerche internazionali dimostrano chiaramente che requisiti di visto meno rigidi aumentano il numero di visitatori, creano posti di lavoro e rafforzano l’economia.\r\n\r\nTra il 2015 e il 2024 l’Indonesia ha concesso l’accesso senza visto ai cittadini di 165 paesi, per poi ridimensionare il programma a soli 16 paesi nel 2025 nell’ambito di una strategia di immigrazione più selettiva volta ad attrarre visitatori con un maggiore potere di spesa, rafforzando al contempo i controlli alle frontiere.\r\n\r\nSecondo uno studio congiunto del Wttc e di Oxford Economics, la precedente politica di esenzione dal visto dell’Indonesia ha tuttavia aumentato la domanda turistica internazionale del 24% e ha contribuito a creare circa 400.000 posti di lavoro.\r\n\r\nSulla base dei dati relativi ai visitatori stranieri del 2018, il ministero del turismo stima che un programma di esenzione dal visto ampliato potrebbe aumentare la domanda di turismo in entrata fino al 32,4%.","post_title":"L'Indonesia valuta l'esenzione dal visto per un maggior numero di Paesi","post_date":"2026-06-30T11:05:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1782817542000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517859","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.\r\n\r\nProtagonista del progetto \"Cesi Porta dell'Umbria\", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.\r\n\r\n\"Cesi Porta dell'Umbria\" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.\r\n\r\nCesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.\r\n\r\nA pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.\r\n\r\nIl viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.\r\n\r\nPasseggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.\r\n\r\nMa Cesi è anche uno dei luoghi francescani più autentici dell'Umbria. Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione. Dopo secoli di abbandono, l'eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all'opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Europa, tornando a essere un luogo di pace e spiritualità.\r\n\r\nPer chi ama vivere la montagna, Cesi è oggi anche una destinazione outdoor. Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia convivono con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, trasformando il borgo in una vera porta d'accesso all'Umbria meridionale.","post_title":"\"Cesi porta dell’Umbria\", investimenti per attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti","post_date":"2026-06-30T10:54:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782816897000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517848","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo italiano continua a crescere anche nel 2026. Nel primo trimestre dell’anno, secondo la fonte amministrativa Alloggiati Web, gli arrivi turistici risultano in aumento del 5,5%, mentre le presenze registrano un incremento del 6,8%.\r\n\r\nSu base mensile, gennaio mostra una crescita degli arrivi pari al 4,3% e delle presenze del 6,1%. Un andamento analogo si osserva a febbraio, con un aumento degli arrivi del 6,5% e delle presenze del 6,1%. Si rilevano valori leggermente più elevati nelle presenze turistiche di marzo, che registra un aumento del 7,9% con un incremento degli arrivi pari al 5,6%.\r\n\r\nL’andamento si mantiene positivo anche per le festività primaverili. Sia il 25 Aprile che il Primo Maggio, infatti, mostrano una performance già ai livelli dell’anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione ota mediamente in linea, stando ai dati elaborati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo. Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto alla luce del fatto che nel 2025 i viaggiatori poterono usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve ponte è quello della Festa dei Lavoratori.\r\nConnettività\r\nAnche la connettività aerea verso l’Italia è stimata in aumento, con un +10,6% nel 2026 su base annua: si registrano incrementi percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), nonché per quelle a lungo raggio (+7,3%).\r\n\r\nIn particolare, la connettività aerea domestica è prevista in crescita dell’11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per capacità di posti si distinguono Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi anno su anno superiori al 20%.\r\n\r\nAnche altri mercati chiave mostrano una solida espansione, tra cui Spagna (+10,7%), Stati Uniti (+11,1%), Grecia (+12,2%), Egitto (+14,7%) e Ungheria (+12,4%). Mercati più maturi come Germania (+3,4%), Francia (+1,7%), Paesi Bassi (+4,5%), Svizzera (+7,2%) e Belgio (+4,7%) registrano incrementi più moderati nella capacità di posti.\r\n\r\nDa sottolineare anche le intenzioni di viaggio dei turisti statunitensi, che crescono sia in primavera che, specialmente, in estate, arrivando a intercettare il 7,6% della domanda USA verso l’Europa. Dati che non corrispondono a prenotazioni effettive, quanto a ricerche online, ma che mostrano comunque buoni segnali.","post_title":"Italia, positivo il primo trimestre 2026 sia negli arrivi che nelle presenze","post_date":"2026-06-30T10:00:23+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782813623000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517842","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Paradores de Turismo ha pubblicato un nuovo bando di concorso per la copertura di un totale di 645 posizioni a tempo indeterminato in diversi reparti e categorie professionali presso 91 delle sue sedi.\r\n\r\nLa selezione, come riporta Hosteltur, avverrà tramite concorso pubblico e la scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 15 luglio alle ore 23,59. L'offerta di lavoro è suddivisa in tre bandi di selezione distinti.\r\n\r\nTutte le informazioni sono reperibili sul sito web di Paradores tramite la sua piattaforma per le offerte di lavoro. Su questa piattaforma, gli interessati troveranno le informazioni necessarie sui termini e le condizioni di ciascun bando, le categorie e le posizioni offerte, i requisiti di accesso, il processo di selezione, le scadenze e i moduli di candidatura .\r\nI profili ricercati\r\nLe tre campagne di reclutamento, parte del piano pubblico per l'occupazione autorizzato per i Paradores in virtù dei tassi di ricambio del personale, offrono posizioni in diverse categorie professionali: receptionist, camerieri, cuochi, personale amministrativo e addetti alla manutenzione, con profili specifici come \"caddie master\" per i Paradores di El Saler e Málaga Golf, strutture dotate di impianti sportivi. Sono state inoltre offerte 17 posizioni per completare il personale del futuro Parador di Veruela (Saragozza).\r\n\r\nLe seguenti offerte di lavoro sono offerte dalle Comunità Autonome di Castiglia e León ( 86 ), Catalogna ( 77 ), Andalusia ( 70 ), Castiglia-La Mancia ( 68 ), Galizia ( 65 ), Aragona ( 54, di cui 17 per Veruela ), Isole Canarie ( 37 ), Madrid ( 34, di cui 15 per Chinchón e Alcalá de Henares e 19 posizioni per la Centrale). uffici ), Estremadura ( 29 ), Comunità Valenciana ( 22 ), Cantabria ( 20 ), La Rioja ( 17 ), Ceuta ( 15 ), Navarra ( 14 ), Paesi Baschi ( 11 ), Murcia ( 10 ), Asturie ( 9 ) e Melilla ( 7 ).\r\n\r\n ","post_title":"Paradores ricerca personale: selezioni per 645 posizioni a tempo indeterminato","post_date":"2026-06-30T09:51:07+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782813067000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517755","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517762\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Fabio Piraino[/caption]\r\n\r\n«Fino a prima del 28 febbraio le vendite si muovevano a gonfie vele, segnando una crescita di gruppo (Mare Italia, mar Rosso e incoming) intorno al 50%. Il mese peggiore è stato maggio, trascorso con il freno a mano tirato. Ma dall’ultima settimana di maggio si è registrato un cambio di marcia repentino, quasi violento. Giugno ha viaggiato e continua a viaggiare con segnali fortemente positivi sul pari data» spiega Fabio Piraino, direttore programmazione di Isola Azzurra.\r\n\r\nSul fronte prezzi, Piraino conferma che «in previsione di un anno non semplice, abbiamo giocato in attacco adeguando il nostro listino di riferimento all’Istat. Va da sè che la tariffazione sia dinamica e segua l’andamento del mercato e della domanda».\r\nIl fenomeno del last minute\r\nUn distinguo va fatto sul last minute, «che è sempre forte ma che non va confuso con una domanda condizionata dalla situazione geopolitica. La sensazione è che le persone scelgano orizzonti temporali brevi entro i quali ritengono non avverranno ulteriori stravolgimenti, e in quella finestra, che è a circa 10 giorni dalla data della partenza, fissano la data della propria vacanza. Sempre più marcata poi la scelta che esce dal classico schema 7 notti a ingresso fisso. I soggiorni hanno durate variabili; la riduzione delle notti dipende soprattutto da un potere d’acquisto diminuito».\r\n\r\nCambia anche la stagionalità. «Luglio regge, agosto è più lento, ma questa è una tendenza che si registra in crescendo da più stagioni ormai: entrambi i mesi si costruiscono con un anticipo sempre minore. Il cliente cerca quella finestra di sicurezza percepita di cui parlavo, e questo vale anche per l'alta stagione. I mesi di spalla - giugno e settembre - guadagnano peso grazie alla crescente flessibilità negli ingressi e ai soggiorni più brevi. Lavorando sul minimum stay e sui giorni di ingresso in modo dinamico riusciamo a intercettare questa domanda in modo efficace, trasformando la spalla in un'opportunità competitiva reale».","post_title":"Isola Azzurra, Piraino: «Da giugno segnali positivi sul pari data»","post_date":"2026-06-29T10:18:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782728296000]}]}}