27 March 2026

Il Veneto supera i 10 milioni di arrivi: estate da incorniciare

Uno scorcio di VeneziaLo stato di grazia del turismo italiano si conferma anche grazie a una delle sue regioni più performanti. Il Veneto archivia i primi otto mesi dell’anno con 10,82 milioni di arrivi, guadagnando l’1,3% sul 2015 e raggiungendo 38,6 milioni di presenze, anche queste in crescita, del 2,6%.

«I vacanzieri amano sempre di più il Veneto – afferma l’assessore al Turismo della Regione, Federico Caner, per poi entrare nei dettagli -. In questi otto mesi la nostra offerta si è dimostrata molto attrattiva e diversificata. Maggio e giugno sono stati compromessi dal meteo per il settore balneare, capace però di recuperare benissimo tra maggio e giugno. Mi fa piacere segnalare la crescita della montagna, alla quale abbiamo dedicato tanta energia anche con Buy Veneto».
Mare e montagna in primis ma anche le città d’arte e un sempre più forte legame con l’enogastronomia.  L’assessore elogia inoltre «la qualità della ricettività e della professionalità degli operatori, alle prese con fisco e burocrazia asfissianti, soprattutto rispetto ad aree turistiche concorrenti, favorite dagli statuti speciali».
Come anticipato dall’assessore, la montagna registra una crescita dell’8,5% sugli arrivi e del 6,4% sulle presenze, che vanno a sommarsi a un balzo già effettuato lo scorso anno del 10%.
Le città d’arte guadagnano un +1,7% sugli arrivi e un +3,2% sulle presenze mentre è interessante anche la crescita del settore termale, con un +5,6% degli arrivi e un +4,6% sulle presenze.
Guardando alle nazionalità dei turisti, gli italiani hanno fatto segnare un + 1,9% di arrivi e + 0,8% di presenze, denotando una tendenza ad accorciare il periodo di vacanza; tendenza inversa per gli stranieri, che fanno meglio, con +1% di arrivi, ma un significativo + 3,3% di presenze. I tedeschi continuano ad essere i più affezionati al Veneto e fanno segnare aumenti notevoli sia negli arrivi in rialzo del 3,6%, sia nelle presenze in crescita del 4,3%.
«Anche quest’anno – conclude Caner – il turismo veneto sta vincendo la sempre più difficile competizione sul mercato globale, ma nessun successo deve essere considerato l’ultimo, bensì una base incoraggiante per il lavoro finalizzato a raggiungere nuovi traguardi. La Regione, nonostante i tagli piovuti da Roma su tutti i settori, turismo compreso, c’è. Abbiamo fatto e faremo ancora la nostra parte con tutte le energie e le risorse disponibili. Il turismo costituisce la prima economia del Veneto e come tale è stato e sarà seguito dalla Regione».

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