9 giugno 2016 14:03
Rocco Forte Hotels annuncia la nomina di Maurizio Saccani a global director of operations del gruppo, che possiede 11 alberghi cinque stelle lusso in Europa. Saccani entra in Rocco Forte Hotels dopo 30 anni di esperienza in Belmond Hotels (ex Orient Express), dove ha ricoperto il ruolo di responsabile Sviluppo Prodotto e vice presidente esecutivo per Italia e Spagna, gestendo proprietà come il Cipriani di Venezia, lo Splendido di Portofino e l’hotel Caruso, sulla Costiera Amalfitana. In precedenza, Saccani è stato per 7 anni membro del Comitato marketing internazionale di Leading Hotels of The World e direttore dell’ente del turismo di Firenze. Recentemente ha ricevuto un master Honoris Causa in economia del turismo dall’Università di Venezia. «Sono molto felice dell’ingresso di Maurizio nella nostra squadra – afferma sir Rocco Forte, presidente di Rocco Forte Hotels – e sono certo che darà una spinta decisiva all’espansione del brand. Stiamo infatti definendo i mercati di interesse con l’Italia come focus principale, dove abbiamo in corso la valutazione di alcune location prestigiose che ci permetteranno di garantire i nostri standard di qualità. Nel frattempo siamo felici di confermare l’esito di trattative consolidate negli ultimi anni: Jeddah aprirà a settembre 2016 e Shanghai entro il 2018». Nel suo nuovo ruolo Saccani è responsabile dei dipartimenti operations, sales & marketing e risorse umane; entra inoltre nel Comitato esecutivo di Rocco Forte Hotels riportando al managing director Karim Naffah.
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[post_content] => La delicata situazione internazionale non impedisce a Travel Friends di procedere nell’ambizioso piano di sviluppo delle attività messo in campo a sostegno delle agenzie di viaggio. In particolare, la piattaforma Move the World, online da ottobre, sta raccogliendo consensi e a oggi sono circa 2.000 le agenzie già registrate. «L’obiettivo – precisa il managing director Luca Riminucci – è quello di arrivare entro l’anno a quota 3.500-4.000, con circa 1.000 agenzie ben fidelizzate».
La situazione attuale ha comportato un rallentamento e un cambio di indirizzo delle vendite, ma Riminucci resta fiducioso: «Dubai e tutto il Medio Oriente, ma anche il lungo raggio con l’oceano Indiano era sicuramente un’area sulla quale avevamo puntato – spiega - . Grazie però alla grande flessibilità garantita dalla piattaforma, abbiamo notato uno spostamento di volumi verso Mare Italia e Mediterraneo in generale, ma anche in direzione di Stati Uniti e Caraibi».
Per far fronte ai cambiamenti di mercato, Travel Friends sta ulteriormente sviluppando l’offerta sul Mediterraneo, sia con contratti diretti sia come dmc. «Si tratta di un’attività già prevista – specifica Riminucci –. Dal secondo trimestre dell’anno dovrebbe poi verificarsi uno spostamento delle vendite anche su Stati Uniti, Caraibi e Sud America».
Sguardo a Ovest
Secondo il manager, la difficoltà patita dall’Oriente dovrebbe tradursi in un incremento della domanda verso Ovest, e questo indipendentemente dal caro voli che potrebbe rallentare un po’ le prenotazioni. Il momento è comunque propizio per continuare a promuovere il booking. «Stiamo per partire con un roadshow realizzato in collaborazione con Norwegian Cruise Line, che si propone di spingere sulla crociera come viaggio da pacchettizzare. Garantiamo tariffe esclusive abbinate a una serie di visite nave per far conoscere agli agenti di viaggio le potenzialità di questo modo di viaggiare con Ncl». Otto gli appuntamenti in calendario, per un roadshow che si svilupperà dalla metà di aprile a fine maggio e che sarà associato a 5-6 visite nave.
«In parallelo, abbiamo organizzato un nostro roadshow in tutta Italia per presentare le novità e la forza vendite, in costante ampliamento proprio per offrire una consulenza il più capillare possibile».Prosegue inoltre l’incremento dei fornitori e il potenziamento dell’offerta, con nuovi tour seat in coach in Europa e Stati Uniti programmati per la prossima estate.
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A circa otto mesi dall’inizio della sua avventura sul mercato, Travel Friends entra quindi in una fase di consolidamento, caratterizzata dallo sviluppo in alcuni ambiti fondamentali, connessi a tecnologia, formazione del personale e attenzione alle agenzie, con un’assistenza H24 in grado di fare la differenza rispetto a molti competitor.
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Laax e il suo vasto comprensorio, nel Canton Grigioni al Sud-est della Svizzera, è il luogo ideale per una vacanza. Sia nel periodo invernale – praticando snowboard, sci da discesa e da alpinismo o camminando con le ciaspole nella natura – sia in estate con passeggiate, hike e in mtb. Il territorio è affascinante: la sua storia geologica ci porta a 280mln di anni fa, quando le placche tettoniche si muovevano formando le montagne. A Laax l’hanno fatto in modo unico e le rocce più antiche si trovano sopra quelle più recenti: un fenomeno di sovrascorrimento geologico visibile nelle pareti delle montagne e tanto significativo da spingere nel 2008 l’Unesco a dichiarare l’”Area tettonica Sardona” Patrimonio Mondiale. Il territorio trasmette al suo ospite una forza primordiale. Risale a 10mila anni fa l’evento che ha trasformato la valle: in una delle maggiori frane al mondo – nota come Flimsersturz – la cima di una montagna grande quanto 16 volte il Cervino è crollata sulla valle dove oggi si trovano i centri abitati di Laax e di Flims. Lo scorrere della storia ci porta poi a metà ‘800, quando tutto il turismo della zona si concentrava negli eleganti alberghi sulle rive del Lago di Cauma, un incantevole specchio d’acqua turchese che, ghiacciato d’inverno, d’estate è il luogo ideale dove praticare gli sport acquatici. Lo sci arrivò nel 1908, ma la prima funivia fu costruita nel 1945 e collegava Flims a Foppa. Il comprensorio sciistico di Laax offre agli appassionati di sci e snowboard oltre 224 chilometri di piste, 30 impianti di risalita, cinque snowpark, l’halfpipe più grande del mondo e un’infrastruttura freestyle senza pari. Il freestyle a Laax non è solo per i professionisti, è per tutti. Infatti grazie agli snowpark per principianti, alle aree per imparare nuove tecniche e alla Freestyle Academy, sciatori e snowboarder di tutte le età possono divertirsi sulla neve. Laax è una delle destinazioni svizzere più apprezzate dalle famiglie, con offerte su misura che rendono le vacanze in montagna facili e divertenti.
«Oggi il mercato del turismo svizzero si rivolge agli italiani per continuare a crescere, Laax è una destinazione da scoprire, a fianco di mete già note come St.Moritz e Davos. – sottolinea Martina Calonder, pr manager di Weisse Arena Gruppe – Il Weisse Arena Gruppe, nato nel 1996 dalla fusione tra la società di impianti di risalita Crap Sogn Gion di Laax e quella di Flims, commercializza le proprie offerte turistiche tutto l’anno con il marchio Laax. Con grande attenzione al freestyle, al greenstyle e allo stile di vita, tramanda la tradizione e la storia del turismo nella regione». Per rendere completa l’offerta turistica nel comprensorio Laax/Flims/Falera sia in inverno che in estate, è stato completato a dicembre il FlemXpress: un sistema di cabinovie che risalgono la montagna. L’impianto, aperto 2 anni fa, è accessibile a tutti, anche ai disabili. Le cabinovie da 10 persone offrono agli ospiti un servizio altamente tecnologico, “on demand”.
L’impianto è formato da 6 stazioni e 5 sezioni. Nella hall si aprono 4 ingressi: i gruppi di viaggiatori possono riservare la propria destinazione su una tastiera e una cabina li trasporterà rapidamente alla loro meta, garantendo un risparmio energetico del 50%. È un ulteriore aspetto dell’attenzione alla sostenibilità di questa bella destinazione montana, presentata nel ricco volume di Greenstyle “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”, realizzato dal Weisse Arena Gruppe. Per gli ospiti italiani Laax è una destinazione di prossimità; possono muoversi in bus o in macchina (raggiungendo in treno Bellinzona o in aereo Zurigo), oppure vivere un’esperienza di scoperta naturale arrivando in treno nella pittoresca cittadina di Ilanz/Glion in romancio – che si trova a soli 7km di distanza – e raggiungendo poi Laax in pullman attraversando le Rheinschlukt: le Gole del Reno. Il maestoso fiume nasce proprio qui, nel Canton Grigioni, poi scorre impetuoso tra bianche pareti di roccia e fitte foreste, percorrendo la via nota come “il Grand Canyon svizzero”.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Si svolgerà l'1 e il 2 maggio prossimi la seconda edizione del festival ciclistico Nova Eroica Istria 2026 - Truffle Tour, con tre affascinanti percorsi gravel e una ricca offerta gourmet.
A fare da cornice al festival ciclistico, saranno gli affascinanti paesaggi dell’Istria nord-occidentale.
Già a settembre 2025, l’evento si era affermato come una delle manifestazioni gravel più suggestiva della regione, grazie al connubio tra le strade sterrate, i sapori autentici e l’atmosfera unica che la contraddistingue.
Per due giorni Novigrad (Cittanova) e i limitrofi borghi istriani ospiteranno la comunità gravel internazionale, con un programma ricco di nuove esperienze.
Venerdì 1° maggio, si terrà il Family Bike Tour, percorso facile e sicuro non competitivo, aperto a tutte le età e pensato per famiglie, ciclisti amatoriali e per chiunque desideri vivere l’atmosfera del festival in modo rilassato. Seguito dal Vintage Tour, per gli appassionati di biciclette d’epoca e dello stile retrò, e dal Ciclo Club Eroica Tour, un percorso gourmet tra fattorie e borghi locali.
Sabato 2 maggio, la giornata principale, prevede tre percorsi gravel che attraversano alcune delle zone più suggestive dell’Istria nord-occidentale.
Truffles Route (150 km), per i ciclisti più esperti, attraversa Motovun, Livade e Oprtalj, tra tartufi, vini e le atmosfere medievali; Teran Route (100 km) unisce sport e panorami tra colline e vigneti; Malvasia Route (60 km) è ideale per amatori e per un’esperienza gravel più rilassata.
Oltre l’80% del tracciato viene percorso su strade sterrate, seguendo anche tratti della storica Parenzana, l’antica ferrovia oggi famoso itinerario cicloturistico. Lungo i percorsi saranno allestiti vari punti ristoro con specialità locali come tartufi, olio d’oliva, vini e altri prodotti tipici del territorio.
Novigrad (Cittanova) sarà il cuore del festival gravel e il punto di partenza e di arrivo di tutti i percorsi con area expo, degustazioni, presentazioni dei produttori e musica.
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[post_content] => Una destinazione, quattro player, un obiettivo comune: portare Boston al centro della programmazione delle agenzie di viaggio italiane. È questo il messaggio lanciato dalla conferenza stampa congiunta che ha riunito Going, JetBlue, Meet Boston e Lonely Planet Italia.
Il volo diretto
Dal 12 maggio 2026 JetBlue inaugura il collegamento stagionale diretto tra Milano Malpensa e il Logan International Airport di Boston, con frequenza giornaliera fino a ottobre. Il volo è operato con Airbus A321 neo LR da 138 posti e si posiziona in una fascia intermedia tra vettore tradizionale e low cost: tariffe competitive abbinate a un prodotto di bordo con componenti premium, tra cui wi-fi gratuito e ultraveloce su tutto l’aeromobile e una business class Mint con suite completamente reclinabili. «JetBlue è stata fondata con la missione di portare umanità nel trasporto aereo» ha spiegato Gabriele Mannucci, direttore vendite di JetBlue per l’Italia. Per le agenzie, il volo diretto elimina uno dei principali ostacoli alla vendita della destinazione e apre la possibilità di costruire pacchetti più competitivi, sia su Boston città che sull’intero New England.
Going ha costruito attorno a Boston una programmazione articolata pensata per rispondere a profili di clientela diversi. L’offerta spazia dai city break sui quartieri storici e il waterfront ai fly & drive nel New England — con itinerari che toccano Massachusetts, New Hampshire, Maine, Connecticut, Vermont e Rhode Island — fino ai tour ferroviari verso New York e Washington e alle combinazioni con i Caraibi.
«Il lusso oggi è il tempo - ha dichiarato Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. I dieci, quindici giorni che dedichiamo a una vacanza sono il nostro vero tesoro, e il ruolo del tour operator è ottimizzarli, indirizzando il viaggiatore verso esperienze che rispondano davvero alle sue esigenze». Sul fronte degli strumenti, Going ha appena rinnovato il sito going.it con un approccio ricco di contenuti esperienziali e continua a investire nella formazione delle agenzie, con l’obiettivo di intercettare anche il cliente che torna negli Stati Uniti per la seconda o terza volta e che rischia di uscire dal canale trade.
Meet Boston: gli eventi del 2026
Per le agenzie, il 2026 offre su Boston una serie di eventi con forte appeal commerciale. La città ospita sette partite della Fifa World Cup al Gillette Stadium, tra cui due a eliminazione diretta, un argomento di vendita immediato per la clientela sportiva. A metà luglio andrà in scena Sail Boston 2026, con trenta velieri storici nel porto cittadino e la partecipazione dell’Amerigo Vespucci: Going ha già costruito un pacchetto dedicato con hotel selezionati nella zona del waterfront. Il tutto si inserisce nelle celebrazioni di America 250, che ricorda i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza. «Boston è probabilmente l’unica città statunitense che si gira a piedi» ha ricordato Olga Mazzoni, trade representative di Meet Boston, sottolineando come la destinazione si presti naturalmente a un turismo lento e di qualità, con un aeroporto a cinque chilometri dal centro raggiungibile via water taxi. Elementi che facilitano la costruzione di proposte ad alto valore percepito per il cliente finale.
Completa il quadro la nuova guida Pocket Boston di Lonely Planet, in libreria dal 20 marzo. Strutturata in 23 quartieri e firmata da un’autrice che vive in città da 25 anni, può diventare un utile strumento di corredo alla proposta dell’agenzia, capace di trasferire al cliente la profondità e la varietà della destinazione. «Oggi non si tratta più di fare un elenco di cose da vedere, ma di capire cosa sono in grado di suscitarti e lasciarti» ha dichiarato Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia. Una filosofia che si allinea con la direzione che il trade sta cercando di imprimere alla vendita delle destinazioni americane: meno catalogo, più esperienza.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Il gruppo Nicolaus fa focus sul comparto alberghiero, che si affianca all'attività di t.o. A confermarlo è il ceo, Giuseppe Pagliara, che intervistato da David Pambianco indica le direttrici di sviluppo lungo le quali si muoverà il piano industriale programmato per l'hospitality company.
«Nei prossimi anni - spiega il manager - seguiremo due modelli: quello delle strutture di proprietà e quello dello sviluppo di asset light. Sotto il primo aspetto, si rende necessario l'affiancamento di un partner finanziario/industriale che sostenga e incrementi la nostra crescita, un investitore che sia in grado di supportare la nostra attività nel comparto hospitality in modo tale da garantirci una crescita sana e strutturata».
Focus sull'Italia
In un scenario internazionale particolarmente complesso come quello attuale, il management del gruppo Nicolaus torna a fare focus sull'Italia: «E' il nostro prodotto core, che specie in una fase come quella attuale è importante presidiare al meglio. Stiamo ad esempio riconsiderando con grande attenzione possibili investimenti in Puglia e abbiamo allo studio tre grandi progetti di sviluppo».
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[post_content] => La Spagna accende i riflettori sul vasto patrimonio naturale in occasione dell’edizione 2026 di Orticola, la mostra-mercato di fiori e piante che ogni primavera anima i Giardini Pubblici Indro Montanelli di Milano, appuntamento di riferimento per la cultura del verde e del paesaggio, che si terrà dal 7 al 10 maggio prossimi.
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
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[post_content] => Volotea rafforza la propria presenza in Italia, con una crescita della capacità e numerose novità sul network. «Nel 2026 metteremo in vendita circa 4,5 milioni di posti sul mercato italiano, con una crescita del 7% rispetto al 2025», spiega Valeria Rebasti, international market director del vettore.
L’espansione sarà sostenuta anche dal rafforzamento delle basi: per la stagione estiva è previsto un aeromobile aggiuntivo a Venezia e uno a Verona, mentre da settembre Firenze avrà un secondo aereo basato.
Proprio lo sviluppo della base toscana permetterà di lanciare cinque nuove rotte da Firenze, con destinazioni che spaziano tra leisure e city break, tra cui Oviedo (Asturie), Siviglia, Valencia, Strasburgo e Berlino.
Novità anche per Verona, dove la compagnia ha introdotto nuove rotte estive come Aalborg in Danimarca, Comiso, Menorca, Karpathos, Atene e Malaga.A Venezia, base storica della compagnia inaugurata nel 2012, debuttano invece i collegamenti per Corfù e Rodi, oltre alla nuova rotta Murcia–Venezia. Tra le novità più recenti anche il collegamento Roma Fiumicino–Limoges.
Il modello di business della compagnia resta fortemente focalizzato sui collegamenti diretti tra città di medie dimensioni. «Circa il 55% delle rotte che operiamo è in esclusiva, senza concorrenza diretta», sottolinea Rebasti. In Italia Volotea vola complessivamente da 23 aeroporti e dispone di sette basi operative: Venezia, Verona, Firenze, Napoli, Bari (stagionale), Palermo e Olbia.
Tra queste, Olbia rappresenta la terza base europea della compagnia per capacità, con circa 3,1 milioni di posti. Nel 2025 sono state introdotte anche due rotte internazionali annuali da Olbia, verso Parigi Orly e Barcellona, una strategia che la compagnia punta a consolidare.
Importante anche il rapporto con la distribuzione turistica. «continuiamo a lavorare con tour operator, network di agenzie di viaggio e con tutta la filiera del turismo. Le agenzie che prenotano dal nostro portale dedicato hanno anche un bagaglio da 10 kg incluso, oltre alla possibilità di operare tramite tutti i gds in modalità Bsp».
Risultati e piani di crescita
Sul piano dei risultati, il 2025 si avvia a chiudersi con un fatturato stimato di circa 840 milioni di euro, in crescita del 4%, e oltre 190 milioni di euro di ebitda, con 11,3 milioni di passeggeri trasportati. Per il 2026 la compagnia prevede di arrivare a circa 14 milioni di posti in vendita.
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Guardando al futuro, i piani di crescita non mancano: «In Europa abbiamo identificato circa 1.200 rotte potenziali, di cui circa 800 oggi non sono servite. Il 65% degli europei vive in città di queste dimensioni, spesso poco collegate tra loro. Offrire voli diretti permette di generare nuova domanda e rendere il viaggio più semplice e veloce».
(Quirino Falessi)
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La gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.
Obiettivo Sudamerica
Tra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.
Un altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.
La sinergia con il trade
Parallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.
Per quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».
La principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».
(Quirino Falessi)
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Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».\r\nSubito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.\r\n\r\nObiettivo Sudamerica\r\nTra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.\r\nUn altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.\r\n\r\nLa sinergia con il trade\r\nParallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.\r\nPer quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».\r\nLa principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Going guarda al Sud America e potenzia il self booking per le agenzie","post_date":"2026-03-16T09:30:28+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773653428000]}]}}