13 May 2026

Le Club AccorHotels premiato “Best hotel loyalty program of the year”

Per il secondo anno consecutivo Le Club AccorHotels, il programma fedeltà del gruppo AccorHotels, si è aggiundicato il premio come miglior programma fedeltà alberghiero dell’anno in Europa/Africa e in Medio Oriente/Asia/Oceania ai Freddie Awards, tra i premi più prestigiosi conferiti ai programmi fedeltà di hotel e compagnie aeree nel mondo. Questo premio è un riconoscimento per le offerte sviluppate nel 2015 e riservate in esclusiva ai soci: “Only On” una nuova tariffa che garantisce fino al 10% di sconto; le nuove “Elite Experiences”, in particolare la possibilità di utilizzare tutto l’anno i propri punti per assistere alla programmazione dell’AccorHotels Arena nel’area riservata Le Club AccorHotels; lo sviluppo di nuovi “Dream Stays” (pacchetti da sogno in UK, USA, Italia, Francia, ecc. acquistabili con i punti del programma fedeltà). «Essere premiati per il secondo anno consecutivo ai Freddie Awards è un riconoscimento importante per il nostro programma fedeltà Le Club AccorHotels e per il nostro staff: questo premio rispecchia la soddisfazione dei nostri ospiti, che restano la nosta priorità. Con oltre 18.000 nuovi soci ogni giorno, Le Club AccorHotels è stato arricchito nel 2015 di nuove offerte e vantaggi esclusivi che, cone mai prima, mettono la fedeltà dei nostri clienti e la personalizzazione dei servizi al centro del programma – ha dichiarato Emanuel Baudart, vice presidente customer experience e fidelizzazione di AccorHotels». Le Club AccorHotels ha vinto anche anche nelle categorie: “Migliore campagna promozionale” in Europa/Africa e in Medio Oriente/Asia/Oceania per la generosa campagna di maggio 2015 che ha permesso ai soci di vincere punti per un valore fino a 200 euro; “Migliore servizio clienti” in Europa/Africa per il centro servizi che risponde ai clienti in 11 lingue.

 

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Da allora i tre soci – insieme a Curzi anche Roberto Maccari e Stefania Fusacchia – hanno costruito un piccolo impero nel mondo del turismo organizzato, forte di una squadra di 170 dipendenti e di un giro d’affari 2025 pari a 160 milioni.\r\n\r\nMa il cuore, almeno qualche volta, richiama alle origini. Ed è proprio questa strategia, «non solo basata sul valore del business, ma su una visione forse un po’ romantica» che ha portato l’azienda a «mettere in sicurezza il marchio Cts Viaggi» come commenta a caldo dopo l’acquisizione del brand lo stesso Curzi.\r\n\r\nUn brand che ha fatto la storia del turismo organizzato. «Si tratta di un’operazione differente rispetto a quelle relative all’acquisizione di Marcelletti prima e di Chinasia poi. In questo caso, abbiamo voluto preservare un marchio storico (Curzi ha lavorato in Cts dal 1984 al 1986, ndr) e onorare la memoria di Luigi Vedovato, che ne ha guidato la nascita e il successo. Un progetto geniale, precursore dei tempi, che fin dagli anni Settanta parlava di network di agenzie, di turismo giovanile e di mercato b2c. Un progetto che purtroppo non ha saputo poi adeguarsi a un mercato che ha vissuto cambiamenti profondi».\r\nOperazione nostalgia\r\n“Operazione nostalgia”? «Può darsi – replica Curzi-. Quel che è certo è che per un rilancio futuro del brand non penso tanto al mercato dei giovani quanto a una linea di prodotto che vada a intercettare quanti avevano conosciuto e apprezzato il marchio proprio negli anni Ottanta e Novanta».\r\n\r\nL’intuizione nasce da una constatazione importante: «I viaggi di gruppo vanno molto forte e il turismo organizzato, al di là degli eventi contingenti, sta prendendo quota in maniera decisa. E anche se a oggi registriamo in generale un calo sensibile, sono certo che alla fine verremo premiati con un aumento sul 2025, in particolare proprio nel segmento gruppi».\r\n\r\nGruppi che tuttavia, in base all’analisi dei dati effettuata da Idee per Viaggiare, «non sono omogenei. Dai qui la necessità di clusterizzare il cliente indipendentemente dalla fascia di soggiorno prescelta».\r\n\r\nPer ora si tratta solo di un progetto, che si inserisce però nel solco della tradizione di Idee per Viaggiare: «Siamo una realtà che ha dei valori. L’operazione in questo senso è simile a quelle portate a termine con Marcelletti e Chinasia, due realtà che, come Cts Viaggi, meritavano rispetto».\r\n\r\nCts non ha una storia di operatore destinazione, «ma in futuro potrebbe identificare una linea di prodotto per una determinata fascia di età». Per realizzare un nuovo sogno nel cassetto.","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Con Cts un'operazione che va oltre il business»","post_date":"2026-05-06T14:24:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778077455000]}]}}