26 May 2026

Da Roma a Tokyo

Partirà il 17 settembre la delegazione romana per Tokyo, capaggiata dal vice sindaco Mauro Cutrufo. La trasferta avrà il compito di rappresentare Roma nell’ambito della Jata, la fiera del turismo del Sol Levante, puntando soprattutto alla promozione del secondo polo turistico di Roma. «La manifestazione giapponese cade in concomitanza con altri eventi centrati sulla cultura italiana, presenziati dal presidente Napoltano, ma noi andiamo soprattutto ad incontrare il popolo giapponese, per questo sono in programma anche delle conferenze stampa», spiega Cutrufo presentando la trasferta. I turisti giapponesi stanno dimostrando un continuo interesse per Roma: nonostante il segno meno (-6,4% sugli arrivi e -6,7% sulle presenze), i dati presentati da Ebtl dimostrano che città come Berlino e Parigi registrano un sensibile decremento: le due capitali si attestano su cali anche del 29%.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515017 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Neos ha presentato la nuova formula "Neos Protection". «Abbiamo sentito la necessità – ha detto ad Askanews Aldo Sarnataro, cco di Neos – di mettere in campo una garanzia per tranquillizzare i nostri clienti. Non c’è nessun motivo quest’estate per non andare in vacanza e Neos Protection vuole rappresentare la garanzia e la tranquillità: se ti portiamo in vacanza, noi ti riportiamo anche a casa. Come lo facciamo? Questo è il valore intrinseco di far parte del gruppo Alpitour e quindi di avere una filiera che lavora insieme. Questo ci permette di poter mettere in campo una protezione che è figlia di un lavoro operativo e di procedure di investimenti per cercare di proteggere la vacanza». Tutela a tutto tondo Il prodotto offerto dal turismo organizzato è concepito per tutelare il viaggiatore sotto tutti gli aspetti, compreso quello dei costi legati al carburante degli aerei. «Ci tenevamo a riaffermare ancora questo concetto perché in un momento così difficile, ovviamente dove c’è una variabilità del costo del fuel che è molto grande, ci poteva essere il timore da parte del cliente che ci potrebbero essere costi post acquisto. Quindi volevamo sottolineare che alla luce di quello che è il preventivo nel momento in cui si va ad acquistare, non ci saranno sorprese dalla chiusura dell’acquisto fino alla partenza». In dettaglio, queste le garanzie offerte da Neos: prezzo bloccato: una volta confermata la prenotazione, il cliente è assicurato contro le fluttuazioni dei costi legati al carburante aereo. Il prezzo è bloccato e non subirà alcuna variazione. Neos Protection: qualora, per cause di forza maggiore derivanti da eventi imprevedibili, il volo venisse cancellato, si potrà scegliere tra un volo alternativo, l'ottenimento del rimborso immediato e integrale del biglietto o un voucher Neos utilizzabile  liberamente - senza vincoli di destinazione – per nuove prenotazioni Neos entro 24 mesi. Neos Fuel Protection: una volta partito, il viaggio di ritorno a casa del cliente è sempre assicurato. Se si ha una prenotazione andata e ritorno, anche qualora si verifichi la circostanza eccezionale di carenza di carburante, Neos assicurerà comunque un volo di rientro, senza alcun costo aggiuntivo.   [post_title] => Neos scende in pista con la nuova "Neos Protection" [post_date] => 2026-05-25T15:34:12+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779723252000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514956 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Taglio del nastro per i nuovi voli Icelandair tra Venezia e Reykjavík, che saranno operativi dal Marco Polo con tre frequenze settimanali fino al 18 ottobre, nelle giornate di martedì, venerdì e domenica (con aeromobili Boeing 737-Max8). Venezia diventa così la quarta destinazione in Italia della compagnia aerea islandese, insieme a Verona, Roma e Milano. L'inaugurazione della rotta su Venezia «rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento del network di Icelandair tra Nord America ed Europa attraverso il nostro hub di Keflavík - ha dichiarato il coo di Icelandair, Tomas Ingason -. Venezia è una delle destinazioni culturali più prestigiose d'Europa e gode di grande attrattiva nei nostri mercati chiave: dall'Islanda, dal Nord America e dall'Italia. Siamo inoltre orgogliosi che l'inaugurazione coincida con il nostro supporto al padiglione islandese alla Biennale di Venezia, collegando i viaggiatori islandesi a uno dei principali eventi culturali al mondo». Per il direttore sviluppo Aviation del Gruppo Save, Camillo Bozzolo, l'Islanda è un paese particolarmente ambito dagli italiani «e il volo su Reykjavík costituisce una grande opportunità di viaggio per il nostro bacino d’utenza. A ciò, si aggiunge il network di voli in connessione dall’hub islandese verso il nord America, con un’offerta che stimola sia il mercato americano in entrata nel nostro Paese, che quello italiano in uscita».   [post_title] => Icelandair è operativa con il nuovo volo da Venezia a Reykjavik [post_date] => 2026-05-25T09:17:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779700648000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514913 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si è chiusa al Litta Palace Hotel di Lainate l'edizione 2026 di Skill Up! With Naar, il format ideato dal tour operator b2b per consolidare il dialogo con il trade. Quattro tappe che hanno coinvolto 40 partner tra compagnie aeree, hotel, enti del turismo, assicurazioni e fornitori di servizi, e 300 agenti di viaggio da tutta Italia. Il feedback delle agenzie, come ha sottolineato il managing director Luca Battifora, è più che positivo e dimostra quanto i momenti di relazione e confronto umano tra agenti, to e fornitori siano importanti: «La conferma di quanto oggi il trade abbia bisogno non solo di formazione ma anche di confronto diretto e relazioni solide, valori in cui noi crediamo molto». Una visione che si appoggia su una storia solida: 30 anni di attività, oltre 95 destinazioni in portafoglio e più di 350mila viaggiatori serviti nei tre decenni di programmazione. Lo confermano i numeri: nel primo semestre Naar ha realizzato 14 eventi tematici con i partner, 11 momenti formativi in presenza e oltre 30 webinar di prodotto, per un totale di 900 agenti coinvolti. Sommando tutte le iniziative – tra Skill Up, lanci di nuove strutture, incontri di prodotto e di destinazione – si arriva a circa 30 attività nel primo semestre, con un target di 50 entro fine anno e 80 webinar complessivi nell'arco dei dodici mesi; le sessioni online sulle mete più richieste, come il Canada, stanno raccogliendo fino a un centinaio di partecipanti ciascuna. «Investiamo nelle relazioni, nella formazione e nella presenza sul territorio – ha aggiunto Battifora –, per supportare sempre più da vicino le agenzie». E sull'AI: «Siamo un'azienda tecnologica che vive con l'intelligenza artificiale integrata in diversi comparti, ma la differenza la farà sempre la persona. Il cliente si rivolge a un consulente perché si aspetta un servizio che l'AI non potrà mai dare». L'evento è stato l'occasione per fare il punto su un anno complicato ma importante. Sul piano commerciale, dopo le tensioni in Medio Oriente – che hanno richiesto al tour operator un investimento di 150.000 euro in 9 giorni per il rientro dei passeggeri «maggio si chiuderà leggermente sopra al 2025 – precisa Battifora –, per agosto è ancora presto, ma abbiamo un buon portafoglio». Lo scontrino medio di pratica si attesta sui 10.000 euro, con la fascia europea più contenuta tra i 7 e gli 8mila. A confermare la solidità operativa, anche il dato sull'1,3% di problemi registrati sul totale dei passeggeri movimentati. Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone». I mercati esteri Buone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta. In arrivo una nuova versione della piattaforma proprietaria, che profilerà le idee di viaggio per targetizzazione e interessi e che si aggiunge ai 64 collegamenti Api già attivi su catene alberghiere, bed bank e grandi portali, con un focus crescente sull'esperienzialità curato dal chief operations officer e head of product Corrado Locatelli. Il calendario del secondo semestre prevede inoltre quattro eventi dedicati alle mete icona (Usa, Giappone e Polinesia), fam trip e l'avvio della prima delle due iniziative solidali annuali del tour operator, dedicata alla realizzazione del refettorio dell'orfanotrofio di un partner thailandese. Confermata la presenza a Iftm Top Resa di Parigi a settembre e a Ttg Travel Experience di Rimini in ottobre, dopo il roadshow autunnale con 12 tappe in tutta Italia. (Alessandra Favaro) [post_title] => Naar chiude Skill Up 2026: formazione e relazioni in un anno di sfide e nuove rotte [post_date] => 2026-05-22T13:50:17+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779457817000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514871 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'estate firmata Glamour ruota attorno ad alcune delle destinazioni più affascinanti dell'Africa: Kenya, Zanzibar e Namibia. Un’offerta pensata per chi sogna il mare dell’oceano Indiano, i safari e l’emozione di paesaggi primordiali. Il tour operator conferma la propria vocazione per i viaggi di qualità, unendo selezione accurata delle strutture, assistenza specializzata e itinerari esperienziali.  Il Kenya viene proposto tra mare e safari toccando Tsavo, Masai Mara e Amboseli, con partenze programmate il 4 e 11 agosto da Milano Malpensa e Roma Fiumicino con destinazione Mombasa, per un’estate all’insegna del relax e dell’avventura. Per i viaggiatori più esigenti, Glamour propone anche la formula mare + safari, con piccoli gruppi e guida parlante italiano, alla scoperta dei grandi parchi del Kenya: dallo Tsavo, all’iconico Masai Mara, fino all’area di Amboseli, tra elefanti, savane infinite e tramonti africani. Le spiagge da sogno di Zanzibar sono raggiungibili con partenze il 2 e il 9 agosto da Milano Malpensa e Roma Fiumicino  per soggiorni mare di 9 notti in strutture selezionate. Il “Glam Exclusive Namibia” conduce infine alla scoperta dell'Africa più autentica, con partenza il 12 agosto da Milano Malpensa con voli Lufthansa via Francoforte. Un itinerario esclusivo di 11 notti dedicato ai clienti Glamour, pensato per piccoli gruppi e accompagnato da guida locale parlante italiano. Il viaggio attraversa alcuni degli scenari più spettacolari dell’Africa australe: dalle iconiche dune rosse di Sossusvlei e Dead Vlei nel deserto del Namib, fino alla costa atlantica di Swakopmund, passando per il suggestivo Damaraland, le incisioni rupestri di Twyfelfontein e i villaggi tradizionali Himba. [post_title] => L'estate di Glamour alla scoperta di Kenya, Zanzibar e Namibia [post_date] => 2026-05-22T10:35:01+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779446101000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514824 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514826" align="alignleft" width="300"] Il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti[/caption] “La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo. Nel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia. “Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”. Il console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina. Accanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti. Ampio spazio è stato dedicato anche al turismo esperienziale e gastronomico, segmento sempre più strategico nella promozione della destinazione Tunisia. “Abbiamo voluto far conoscere queste specialità al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisino”. Secondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”. Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale. Biolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale. “La consulta permanente per la convivenza interculturale vuole essere un luogo concreto di confronto, riconoscimento e partecipazione”, ha spiegato, ricordando come la comunità tunisina rappresenti una presenza storicamente radicata nel territorio romano e nell’intero Paese. Secondo i dati illustrati durante l’evento, oltre 5.000 cittadini tunisini risiedono stabilmente nell’area metropolitana di Roma, mentre a livello nazionale la comunità tunisina conta circa 100.000 persone, con oltre 12.000 imprese individuali attive in Italia. Sul fronte turistico è intervenuto anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi pacchetti dedicati all’enogastronomia e alla cultura tunisina, pensati per offrire ai viaggiatori esperienze autentiche tra tradizioni locali, percorsi del gusto, itinerari archeologici, vigneti, mercati tradizionali e laboratori artigianali. “Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”. (Quirino Falessi) [post_title] => La Tunisia si racconta a Roma attraverso gusto, cultura e turismo esperienziale [post_date] => 2026-05-22T09:15:43+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779441343000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514853 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alaska Airlines ha inaugurato ieri il suo primo collegamento diretto tra Seattle e Londra Heathrow, che sarà operativo tutti i giorni per tutto l'anno, dal Terminal 3 dello scalo britannico. Prosegue così il piano di espansione transatlantica della compagnia aerea: Londra è infatti la seconda destinazione europea del vettore, dopo Roma, dove Alaska Airlines ha debuttato lo scorso aprile. Un altro collegamento transatlantico, per Reykjavík, in Islanda, entrerà in servizio il prossimo 28 maggio. La compagnia utilizza Boeing 787 Dreamliner per le rotte verso Londra e Roma, e un Boeing 737 Max 8 per il collegamento verso Reykjavík. “Per i nostri ospiti negli Stati Uniti, stiamo aprendo un accesso più comodo all'Europa con la compagnia aerea che conoscono e amano, e per i nostri ospiti in Europa e oltre, stiamo portando la nostra caratteristica ospitalità della West Coast in ogni fase del viaggio, riflettendo il comfort e l'attenzione per cui siamo conosciuti”, ha dichiarato Andrew Harrison, chief commercial officer di Alaska.   [post_title] => Alaska Airlines sbarca a Londra Heathrow con voli giornalieri da Seattle [post_date] => 2026-05-22T09:04:51+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779440691000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514843 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il primo semestre di easyJet fa i conti con il peso del rialzo del carburante - pari ad un aumento dei costi di 25 milioni di sterline - chiudendo il periodo in rosso per 552 milioni di sterline. La compagnia indica prospettive "incerte" per l'intero esercizio, a causa del conflitto in Iran che continua a far lievitare i costi del jet fuel, e segnala anche un calo delle prenotazioni per l'alta stagione estiva. L'allarme arriva mentre la situazione in Medio Oriente non smette di destabilizzare il settore aeronautico mondiale, che affronta rialzi dei prezzi del carburante di oltre l'80% dalla fine di febbraio, costringendo le compagnie aeree ad aumentare le tariffe, ridurre la capacità o assorbire la pressione sui margini a causa delle limitazioni al traffico nello stretto di Hormuz. “La nostra strategia è chiara: attraverso una crescita disciplinata, un'accelerazione del rinnovamento della flotta e la continua espansione di easyJet Holidays, puntiamo a riprenderci dalle battute d'arresto legate al Medio Oriente”, ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis. Proprio easyJet Holidays ha prodotto una crescita del fatturato del 30%, ma sul risultato complessivo ha inciso anche l’investimento legato al primo anno di attività negli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino «che ha registrato risultati in linea con le aspettative, equivalenti a un costo di investimento di 30 milioni di sterline».   Jarvis ha spiegato che l'hedging della compagnia sarà in grado di coprire i fabbisogni per l'estate e per il successivo inverno. Le prenotazioni per il secondo semestre sono vendute al 58%, riflettendo un cambiamento nel comportamento dei consumatori, con i viaggiatori che prenotano più vicino alla data di partenza e optano per destinazioni più vicine a casa. Nello stesso periodo dell'anno scorso (aprile-settembre) le vendite erano al 77%. Intanto, easyJet sta riposizionando la capacità verso rotte nazionali e urbane per rispondere alla minore domanda per le destinazioni del Mediterraneo orientale. Infine, sarà lanciato nel 2027 un programma fedeltà con l'obiettivo di rafforzare la fidelizzazione dei clienti.   [post_title] => EasyJet, primo semestre in rosso. Le prenotazioni estive rallentano [post_date] => 2026-05-22T08:30:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779438632000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514809 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro. La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni). La crescita del comparto è sostenuta da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, tecnologia immersiva e bleisure. L’Italia, quindi, non è più solo una destinazione ambita per il suo fascino culturale e storico, ma è un vero e proprio benchmark operativo per l’intera industria mondiale. Nel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici. La sfida per il 2026 sarà mantenere questo primato attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità verso i centri minori, estendendo ulteriormente i benefici del modello policentrico.   [post_title] => L'Italia prima in Europa e seconda nel mondo per congressi [post_date] => 2026-05-21T14:06:41+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779372401000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514804 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Porto Cervo ha una nuova struttura di lusso: aApre infatti a maggio La Tiara di Cervo,  un hotel di 26 grand suite immerse nel verde, sulla collina di granito che sorge sopra Marina di Porto Cervo. Pensata e voluta da Alfonso Dolce, La Tiara di Cervo nasce prima di tutto come un’interpretazione personale della Sardegna, maturata attraverso anni trascorsi a contatto con la bellezza e l’eccellenza. Alfonso Dolce ha scelto di sviluppare il progetto insieme ad Aldo Melpignano, famoso per Borgo Egnazia, la cui filosofia improntata alla valorizzazione del territorio ha contribuito a ridefinire l’ospitalità italiana contemporanea. L’architettura firmata da GianMaria Torno e TornoTeam è guidata dalla misura, dalla matericità e da una totale integrazione con il paesaggio, seguendo l’intenzione originaria di Alfonso Dolce: creare qualcosa di intimamente connesso alla propria terra e completamente in armonia con essa. «Nella mia visione, il vero lusso risiede lì dove la natura resta intatta e il mondo si fa silenzioso. Abbiamo immaginato questo rifugio non per stupire, ma per immergerci nella natura, nella privacy, in un’ospitalità che sussurra anziché gridare e in un lusso senza compromessi che si rivela solo a chi lo cerca davvero» spiega Dolce. «Ciò che ci ha conquistati di La Tiara non è stata solo la sua bellezza, ma anche la sua genuinità. Dolce ha creato qualcosa di profondamente personale: un’immagine della Sardegna che sembra vissuta, non costruita. Il nostro compito è semplicemente custodirla e permettere agli ospiti di viverla in modo naturale, libero ed estremamente personal» aggiunge Melpignano. 26 grand suites Con un approccio all’ospitalità volutamente misurato, le 26 grand suites introducono un modo raro di vivere Porto Cervo: ampio, privato, essenziale nella sua eleganza. Da una a tre camere da letto, ogni suite offre grandi spazi abitativi, terrazze affacciate sul mare e un modo naturale di abitare. Ogni ambiente è pensato nei dettagli e arricchito da prodotti di artigiani e produttori sardi. Nel punto più alto della proprietà, la Penthouse sublima questa visione nella sua espressione più completa: 715 metri quadrati tra interni ed esterni, rooftop panoramico, cucina outdoor, solarium e hot tub con la vista più ampia su Porto Cervo. L’esperienza è volutamente intima, curata e discreta e profondamente personale. Riflette un valore condiviso da Alfonso Dolce e Aldo Melpignano: un’ospitalità che non coincide con l’esibizione, ma con lo spazio, la privacy e una sensazione autentica di benessere. Al centro della proprietà, due piscine panoramiche emergono dalla montagna, sospese tra la roccia e il mare. [post_title] => Porto Cervo: il lusso firmato Dolce-Melpignano nella Tiara di Cervo [post_date] => 2026-05-21T12:58:22+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779368302000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "da roma a tokyo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":24,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1779,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515017","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Neos ha presentato la nuova formula \"Neos Protection\". «Abbiamo sentito la necessità – ha detto ad Askanews Aldo Sarnataro, cco di Neos – di mettere in campo una garanzia per tranquillizzare i nostri clienti. Non c’è nessun motivo quest’estate per non andare in vacanza e Neos Protection vuole rappresentare la garanzia e la tranquillità: se ti portiamo in vacanza, noi ti riportiamo anche a casa. Come lo facciamo? Questo è il valore intrinseco di far parte del gruppo Alpitour e quindi di avere una filiera che lavora insieme. Questo ci permette di poter mettere in campo una protezione che è figlia di un lavoro operativo e di procedure di investimenti per cercare di proteggere la vacanza».\r\nTutela a tutto tondo\r\nIl prodotto offerto dal turismo organizzato è concepito per tutelare il viaggiatore sotto tutti gli aspetti, compreso quello dei costi legati al carburante degli aerei. «Ci tenevamo a riaffermare ancora questo concetto perché in un momento così difficile, ovviamente dove c’è una variabilità del costo del fuel che è molto grande, ci poteva essere il timore da parte del cliente che ci potrebbero essere costi post acquisto. Quindi volevamo sottolineare che alla luce di quello che è il preventivo nel momento in cui si va ad acquistare, non ci saranno sorprese dalla chiusura dell’acquisto fino alla partenza».\r\n\r\nIn dettaglio, queste le garanzie offerte da Neos:\r\n\r\nprezzo bloccato: una volta confermata la prenotazione, il cliente è assicurato contro le fluttuazioni dei costi legati al carburante aereo. Il prezzo è bloccato e non subirà alcuna variazione.\r\nNeos Protection: qualora, per cause di forza maggiore derivanti da eventi imprevedibili, il volo venisse cancellato, si potrà scegliere tra un volo alternativo, l'ottenimento del rimborso immediato e integrale del biglietto o un voucher Neos utilizzabile  liberamente - senza vincoli di destinazione – per nuove prenotazioni Neos entro 24 mesi.\r\n\r\nNeos Fuel Protection: una volta partito, il viaggio di ritorno a casa del cliente è sempre assicurato. Se si ha una prenotazione andata e ritorno, anche qualora si verifichi la circostanza eccezionale di carenza di carburante, Neos assicurerà comunque un volo di rientro, senza alcun costo aggiuntivo.\r\n\r\n ","post_title":"Neos scende in pista con la nuova \"Neos Protection\"","post_date":"2026-05-25T15:34:12+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779723252000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514956","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Taglio del nastro per i nuovi voli Icelandair tra Venezia e Reykjavík, che saranno operativi dal Marco Polo con tre frequenze settimanali fino al 18 ottobre, nelle giornate di martedì, venerdì e domenica (con aeromobili Boeing 737-Max8).\r\n\r\nVenezia diventa così la quarta destinazione in Italia della compagnia aerea islandese, insieme a Verona, Roma e Milano.\r\n\r\nL'inaugurazione della rotta su Venezia «rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento del network di Icelandair tra Nord America ed Europa attraverso il nostro hub di Keflavík - ha dichiarato il coo di Icelandair, Tomas Ingason -. Venezia è una delle destinazioni culturali più prestigiose d'Europa e gode di grande attrattiva nei nostri mercati chiave: dall'Islanda, dal Nord America e dall'Italia. Siamo inoltre orgogliosi che l'inaugurazione coincida con il nostro supporto al padiglione islandese alla Biennale di Venezia, collegando i viaggiatori islandesi a uno dei principali eventi culturali al mondo».\r\n\r\nPer il direttore sviluppo Aviation del Gruppo Save, Camillo Bozzolo, l'Islanda è un paese particolarmente ambito dagli italiani «e il volo su Reykjavík costituisce una grande opportunità di viaggio per il nostro bacino d’utenza. A ciò, si aggiunge il network di voli in connessione dall’hub islandese verso il nord America, con un’offerta che stimola sia il mercato americano in entrata nel nostro Paese, che quello italiano in uscita».\r\n\r\n ","post_title":"Icelandair è operativa con il nuovo volo da Venezia a Reykjavik","post_date":"2026-05-25T09:17:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779700648000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514913","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è chiusa al Litta Palace Hotel di Lainate l'edizione 2026 di Skill Up! With Naar, il format ideato dal tour operator b2b per consolidare il dialogo con il trade.\r\nQuattro tappe che hanno coinvolto 40 partner tra compagnie aeree, hotel, enti del turismo, assicurazioni e fornitori di servizi, e 300 agenti di viaggio da tutta Italia. Il feedback delle agenzie, come ha sottolineato il managing director Luca Battifora, è più che positivo e dimostra quanto i momenti di relazione e confronto umano tra agenti, to e fornitori siano importanti: «La conferma di quanto oggi il trade abbia bisogno non solo di formazione ma anche di confronto diretto e relazioni solide, valori in cui noi crediamo molto». Una visione che si appoggia su una storia solida: 30 anni di attività, oltre 95 destinazioni in portafoglio e più di 350mila viaggiatori serviti nei tre decenni di programmazione.\r\nLo confermano i numeri: nel primo semestre Naar ha realizzato 14 eventi tematici con i partner, 11 momenti formativi in presenza e oltre 30 webinar di prodotto, per un totale di 900 agenti coinvolti. Sommando tutte le iniziative – tra Skill Up, lanci di nuove strutture, incontri di prodotto e di destinazione – si arriva a circa 30 attività nel primo semestre, con un target di 50 entro fine anno e 80 webinar complessivi nell'arco dei dodici mesi; le sessioni online sulle mete più richieste, come il Canada, stanno raccogliendo fino a un centinaio di partecipanti ciascuna. «Investiamo nelle relazioni, nella formazione e nella presenza sul territorio – ha aggiunto Battifora –, per supportare sempre più da vicino le agenzie». E sull'AI: «Siamo un'azienda tecnologica che vive con l'intelligenza artificiale integrata in diversi comparti, ma la differenza la farà sempre la persona. Il cliente si rivolge a un consulente perché si aspetta un servizio che l'AI non potrà mai dare».\r\nL'evento è stato l'occasione per fare il punto su un anno complicato ma importante. Sul piano commerciale, dopo le tensioni in Medio Oriente – che hanno richiesto al tour operator un investimento di 150.000 euro in 9 giorni per il rientro dei passeggeri «maggio si chiuderà leggermente sopra al 2025 – precisa Battifora –, per agosto è ancora presto, ma abbiamo un buon portafoglio». Lo scontrino medio di pratica si attesta sui 10.000 euro, con la fascia europea più contenuta tra i 7 e gli 8mila. A confermare la solidità operativa, anche il dato sull'1,3% di problemi registrati sul totale dei passeggeri movimentati. Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone».\r\n\r\nI mercati esteri\r\nBuone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta.\r\nIn arrivo una nuova versione della piattaforma proprietaria, che profilerà le idee di viaggio per targetizzazione e interessi e che si aggiunge ai 64 collegamenti Api già attivi su catene alberghiere, bed bank e grandi portali, con un focus crescente sull'esperienzialità curato dal chief operations officer e head of product Corrado Locatelli.\r\nIl calendario del secondo semestre prevede inoltre quattro eventi dedicati alle mete icona (Usa, Giappone e Polinesia), fam trip e l'avvio della prima delle due iniziative solidali annuali del tour operator, dedicata alla realizzazione del refettorio dell'orfanotrofio di un partner thailandese. Confermata la presenza a Iftm Top Resa di Parigi a settembre e a Ttg Travel Experience di Rimini in ottobre, dopo il roadshow autunnale con 12 tappe in tutta Italia.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Naar chiude Skill Up 2026: formazione e relazioni in un anno di sfide e nuove rotte","post_date":"2026-05-22T13:50:17+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779457817000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514871","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'estate firmata Glamour ruota attorno ad alcune delle destinazioni più affascinanti dell'Africa: Kenya, Zanzibar e Namibia. Un’offerta pensata per chi sogna il mare dell’oceano Indiano, i safari e l’emozione di paesaggi primordiali.\r\nIl tour operator conferma la propria vocazione per i viaggi di qualità, unendo selezione accurata delle strutture, assistenza specializzata e itinerari esperienziali. \r\nIl Kenya viene proposto tra mare e safari toccando Tsavo, Masai Mara e Amboseli, con partenze programmate il 4 e 11 agosto da Milano Malpensa e Roma Fiumicino con destinazione Mombasa, per un’estate all’insegna del relax e dell’avventura. Per i viaggiatori più esigenti, Glamour propone anche la formula mare + safari, con piccoli gruppi e guida parlante italiano, alla scoperta dei grandi parchi del Kenya: dallo Tsavo, all’iconico Masai Mara, fino all’area di Amboseli, tra elefanti, savane infinite e tramonti africani.\r\nLe spiagge da sogno di Zanzibar sono raggiungibili con partenze il 2 e il 9 agosto da Milano Malpensa e Roma Fiumicino  per soggiorni mare di 9 notti in strutture selezionate.\r\nIl “Glam Exclusive Namibia” conduce infine alla scoperta dell'Africa più autentica, con partenza il 12 agosto da Milano Malpensa con voli Lufthansa via Francoforte. Un itinerario esclusivo di 11 notti dedicato ai clienti Glamour, pensato per piccoli gruppi e accompagnato da guida locale parlante italiano.\r\nIl viaggio attraversa alcuni degli scenari più spettacolari dell’Africa australe: dalle iconiche dune rosse di Sossusvlei e Dead Vlei nel deserto del Namib, fino alla costa atlantica di Swakopmund, passando per il suggestivo Damaraland, le incisioni rupestri di Twyfelfontein e i villaggi tradizionali Himba.","post_title":"L'estate di Glamour alla scoperta di Kenya, Zanzibar e Namibia","post_date":"2026-05-22T10:35:01+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779446101000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514824","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_514826\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti[/caption]\r\n“La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo.\r\nNel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia.\r\n“Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”.\r\nIl console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina.\r\nAccanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti.\r\nAmpio spazio è stato dedicato anche al turismo esperienziale e gastronomico, segmento sempre più strategico nella promozione della destinazione Tunisia. “Abbiamo voluto far conoscere queste specialità al pubblico italiano anche per valorizzare il turismo culturale ed enogastronomico tunisino”.\r\nSecondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”.\r\nNel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.\r\nBiolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale.\r\n“La consulta permanente per la convivenza interculturale vuole essere un luogo concreto di confronto, riconoscimento e partecipazione”, ha spiegato, ricordando come la comunità tunisina rappresenti una presenza storicamente radicata nel territorio romano e nell’intero Paese.\r\nSecondo i dati illustrati durante l’evento, oltre 5.000 cittadini tunisini risiedono stabilmente nell’area metropolitana di Roma, mentre a livello nazionale la comunità tunisina conta circa 100.000 persone, con oltre 12.000 imprese individuali attive in Italia.\r\nSul fronte turistico è intervenuto anche Sami Ben Hamida, di Ranalli Viaggi Tour Operator, che ha evidenziato l’importanza di sviluppare nuovi pacchetti dedicati all’enogastronomia e alla cultura tunisina, pensati per offrire ai viaggiatori esperienze autentiche tra tradizioni locali, percorsi del gusto, itinerari archeologici, vigneti, mercati tradizionali e laboratori artigianali.\r\n“Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"La Tunisia si racconta a Roma attraverso gusto, cultura e turismo esperienziale","post_date":"2026-05-22T09:15:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779441343000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514853","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alaska Airlines ha inaugurato ieri il suo primo collegamento diretto tra Seattle e Londra Heathrow, che sarà operativo tutti i giorni per tutto l'anno, dal Terminal 3 dello scalo britannico.\r\n\r\nProsegue così il piano di espansione transatlantica della compagnia aerea: Londra è infatti la seconda destinazione europea del vettore, dopo Roma, dove Alaska Airlines ha debuttato lo scorso aprile. Un altro collegamento transatlantico, per Reykjavík, in Islanda, entrerà in servizio il prossimo 28 maggio.\r\n\r\nLa compagnia utilizza Boeing 787 Dreamliner per le rotte verso Londra e Roma, e un Boeing 737 Max 8 per il collegamento verso Reykjavík.\r\n\r\n“Per i nostri ospiti negli Stati Uniti, stiamo aprendo un accesso più comodo all'Europa con la compagnia aerea che conoscono e amano, e per i nostri ospiti in Europa e oltre, stiamo portando la nostra caratteristica ospitalità della West Coast in ogni fase del viaggio, riflettendo il comfort e l'attenzione per cui siamo conosciuti”, ha dichiarato Andrew Harrison, chief commercial officer di Alaska.\r\n\r\n ","post_title":"Alaska Airlines sbarca a Londra Heathrow con voli giornalieri da Seattle","post_date":"2026-05-22T09:04:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779440691000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514843","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il primo semestre di easyJet fa i conti con il peso del rialzo del carburante - pari ad un aumento dei costi di 25 milioni di sterline - chiudendo il periodo in rosso per 552 milioni di sterline.\r\n\r\nLa compagnia indica prospettive \"incerte\" per l'intero esercizio, a causa del conflitto in Iran che continua a far lievitare i costi del jet fuel, e segnala anche un calo delle prenotazioni per l'alta stagione estiva.\r\n\r\nL'allarme arriva mentre la situazione in Medio Oriente non smette di destabilizzare il settore aeronautico mondiale, che affronta rialzi dei prezzi del carburante di oltre l'80% dalla fine di febbraio, costringendo le compagnie aeree ad aumentare le tariffe, ridurre la capacità o assorbire la pressione sui margini a causa delle limitazioni al traffico nello stretto di Hormuz.\r\n\r\n“La nostra strategia è chiara: attraverso una crescita disciplinata, un'accelerazione del rinnovamento della flotta e la continua espansione di easyJet Holidays, puntiamo a riprenderci dalle battute d'arresto legate al Medio Oriente”, ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis.\r\n\r\nProprio easyJet Holidays ha prodotto una crescita del fatturato del 30%, ma sul risultato complessivo ha inciso anche l’investimento legato al primo anno di attività negli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino «che ha registrato risultati in linea con le aspettative, equivalenti a un costo di investimento di 30 milioni di sterline».\r\n\r\n \r\n\r\nJarvis ha spiegato che l'hedging della compagnia sarà in grado di coprire i fabbisogni per l'estate e per il successivo inverno.\r\n\r\nLe prenotazioni per il secondo semestre sono vendute al 58%, riflettendo un cambiamento nel comportamento dei consumatori, con i viaggiatori che prenotano più vicino alla data di partenza e optano per destinazioni più vicine a casa. Nello stesso periodo dell'anno scorso (aprile-settembre) le vendite erano al 77%.\r\n\r\nIntanto, easyJet sta riposizionando la capacità verso rotte nazionali e urbane per rispondere alla minore domanda per le destinazioni del Mediterraneo orientale. Infine, sarà lanciato nel 2027 un programma fedeltà con l'obiettivo di rafforzare la fidelizzazione dei clienti.\r\n\r\n ","post_title":"EasyJet, primo semestre in rosso. Le prenotazioni estive rallentano","post_date":"2026-05-22T08:30:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779438632000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514809","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.\r\n\r\nLa voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).\r\n\r\nLa crescita del comparto è sostenuta da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, tecnologia immersiva e bleisure. L’Italia, quindi, non è più solo una destinazione ambita per il suo fascino culturale e storico, ma è un vero e proprio benchmark operativo per l’intera industria mondiale.\r\n\r\nNel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici.\r\n\r\nLa sfida per il 2026 sarà mantenere questo primato attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità verso i centri minori, estendendo ulteriormente i benefici del modello policentrico.\r\n\r\n ","post_title":"L'Italia prima in Europa e seconda nel mondo per congressi","post_date":"2026-05-21T14:06:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779372401000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514804","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Porto Cervo ha una nuova struttura di lusso: aApre infatti a maggio La Tiara di Cervo,  un hotel di 26 grand suite immerse nel verde, sulla collina di granito che sorge sopra Marina di Porto Cervo.\r\n\r\nPensata e voluta da Alfonso Dolce, La Tiara di Cervo nasce prima di tutto come un’interpretazione personale della Sardegna, maturata attraverso anni trascorsi a contatto con la bellezza e l’eccellenza. Alfonso Dolce ha scelto di sviluppare il progetto insieme ad Aldo Melpignano, famoso per Borgo Egnazia, la cui filosofia improntata alla valorizzazione del territorio ha contribuito a ridefinire l’ospitalità italiana contemporanea.\r\n\r\nL’architettura firmata da GianMaria Torno e TornoTeam è guidata dalla misura, dalla matericità e da una totale integrazione con il paesaggio, seguendo l’intenzione originaria di Alfonso Dolce: creare qualcosa di intimamente connesso alla propria terra e completamente in armonia con essa.\r\n\r\n«Nella mia visione, il vero lusso risiede lì dove la natura resta intatta e il mondo si fa silenzioso. Abbiamo immaginato questo rifugio non per stupire, ma per immergerci nella natura, nella privacy, in un’ospitalità che sussurra anziché gridare e in un lusso senza compromessi che si rivela solo a chi lo cerca davvero» spiega Dolce.\r\n\r\n«Ciò che ci ha conquistati di La Tiara non è stata solo la sua bellezza, ma anche la sua genuinità. Dolce ha creato qualcosa di profondamente personale: un’immagine della Sardegna che sembra vissuta, non costruita. Il nostro compito è semplicemente custodirla e permettere agli ospiti di viverla in modo naturale, libero ed estremamente personal» aggiunge Melpignano.\r\n26 grand suites\r\nCon un approccio all’ospitalità volutamente misurato, le 26 grand suites introducono un modo raro di vivere Porto Cervo: ampio, privato, essenziale nella sua eleganza. Da una a tre camere da letto, ogni suite offre grandi spazi abitativi, terrazze affacciate sul mare e un modo naturale di abitare. Ogni ambiente è pensato nei dettagli e arricchito da prodotti di artigiani e produttori sardi. Nel punto più alto della proprietà, la Penthouse sublima questa visione nella sua espressione più completa: 715 metri quadrati tra interni ed esterni, rooftop panoramico, cucina outdoor, solarium e hot tub con la vista più ampia su Porto Cervo.\r\n\r\nL’esperienza è volutamente intima, curata e discreta e profondamente personale. Riflette un valore condiviso da Alfonso Dolce e Aldo Melpignano: un’ospitalità che non coincide con l’esibizione, ma con lo spazio, la privacy e una sensazione autentica di benessere. Al centro della proprietà, due piscine panoramiche emergono dalla montagna, sospese tra la roccia e il mare.","post_title":"Porto Cervo: il lusso firmato Dolce-Melpignano nella Tiara di Cervo","post_date":"2026-05-21T12:58:22+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779368302000]}]}}