15 settembre 2009 11:08
Partirà il 17 settembre la delegazione romana per Tokyo, capaggiata dal vice sindaco Mauro Cutrufo. La trasferta avrà il compito di rappresentare Roma nell’ambito della Jata, la fiera del turismo del Sol Levante, puntando soprattutto alla promozione del secondo polo turistico di Roma. «La manifestazione giapponese cade in concomitanza con altri eventi centrati sulla cultura italiana, presenziati dal presidente Napoltano, ma noi andiamo soprattutto ad incontrare il popolo giapponese, per questo sono in programma anche delle conferenze stampa», spiega Cutrufo presentando la trasferta. I turisti giapponesi stanno dimostrando un continuo interesse per Roma: nonostante il segno meno (-6,4% sugli arrivi e -6,7% sulle presenze), i dati presentati da Ebtl dimostrano che città come Berlino e Parigi registrano un sensibile decremento: le due capitali si attestano su cali anche del 29%.
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => L’Austria investe sul turismo culturale e punta a rafforzare ulteriormente il legame con il mercato italiano, sempre più in crescita. Tra le destinazioni su cui si sta puntando maggiormente, figura la Stiria. Anche conosciuta come la “Toscana dell’Austria” per i suoi paesaggi collinari, i vigneti, la produzione vinicola e la qualità dell’offerta enogastronomica, la regione - situata nell’area centrorientale del Paese, al confine con la Slovenia - è oggi ancora più facilmente raggiungibile dal nord Italia grazie alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità Koralm, inaugurata a dicembre.
Anche Klagenfurt, in Carinzia, e Salisburgo rafforzano il legame con l’Italia attraverso l’introduzione, a partire da giugno, del nuovo volo diretto SkyAlps da Roma. Un potenziamento dei collegamenti che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’offerta culturale e territoriale austriaca.
In questo contesto, l’Eurovision Song Contest rappresenta per il Paese una vetrina strategica a livello internazionale. «L’evento offrirà infatti l’opportunità di rafforzare l’immagine dell’Austria come destinazione capace di ospitare grandi appuntamenti internazionali e di valorizzare la propria identità musicale, che non si limita alla tradizione classica ma include anche una vivace scena musicale contemporanea fatta di iniziative come il Festival di Salisburgo, il Bregenzer Festival, e tutta la programmazione culturale di Vienna». dichiara Herwig Kolzer, direttore di Austria Turismo Italia e Spagna (nella foto).
Nonostante il perdurare del conflitto in Medio Oriente e il contesto internazionale incerto, l’impatto sul turismo austriaco rimane contenuto. «Molti dei nostri turisti provengono da Paesi confinanti come Germania, Svizzera e anche Italia - spiega il direttore -. Per questi paesi siamo una destinazione molto sicura, il che è un fattore rilevante in una situazione come quella attuale».
Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi, questo ha avuto effetto sul turismo austriaco ma nonostante ciò «Non registriamo diminuzioni nel numero di turisti. Anzi, ritengo che questa quota rimarrà invariata o possa persino aumentare, anche se è probabile che la spesa media risulti leggermente più contenuta».
(Elisa Biagioli)
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Il mondo a portata di mano: la tradizionale serata dedicata da Adutei al Premio Stampa, realizzata in collaborazione con Bluvacanze e Starhotels, ha offerto ancora una volta l'occasione per approfondire la conoscenza delle ultime novità proposte dai Paesi associati.
A fare gli onori di casa la presidente, Kyriaki Boulasidou, che ha posto l'accento sul ruolo strategico giocato dall'associazione, ponte fra il mercato italiano e le eccellenze dei Paesi rappresentati.
Eletta presidente Adutei nell'ottobre 2025, Boulasidou, direttore dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, ha commentato a caldo attività messe a punto e progetti in cantiere per i prossimi mesi: «La mia esperienza in Adutei è molto positiva. Il fatto di collaborare con soci di culture e tradizioni diverse rappresenta un'eccezionale opportunità di arricchimento e ampliamento della propria vision sul turismo. E' proprio vero che l'unione fa la forza e la condivisione di contenuti e azioni comuni consente di migliorare e di ottimizzare il proprio, personale approccio alla promozione».
Le attività di Adutei
Nei mesi della presidenza Boulasidou diverse sono state le azioni messe in campo. «Dopo l'evento dedicato ai media realizzato a Roma lo scorso ottobre, abbiamo investito in un progetto di formazione sull'utilizzo dell'IA riservato ai soci. In fase di lancio (prima tappa il prossimo 19 maggio) anche un altro ciclo di incontri organizzati in collaborazione con Fto che hanno l'obiettivo di coinvolgere a rotazione alcuni dei nostri soci in eventi di approfondimento sulle destinazioni riservati agli agenti di viaggio».
Fra le novità del 2026, anche l'importante ingresso della Cina in associazione, una meta emergente che sta registrando un numero crescente di viaggi dall'Italia.
«Guardando al futuro, sicuramente le mete di prossimità, quindi le destinazioni europee, saranno valorizzate durante la prossima estate a causa di un mix oggi particolarmente vincente. Vicinanza, sicurezza e prezzi ancora sotto controllo, malgrado la grande incognita carburante, potrebbero rivelarsi attrattive determinanti per chi preferisce rimanere vicino a casa. Sono comunque fiduciosa in un ritorno alla normalità già nei prossimi mesi».
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In questo quadro, proprio la performance del mercato italiano spicca per la forte crescita: gli arrivi dall’Italia sono passati da 129.000 nel 2023 a 154.000 nel 2024 e 190.000 nel 2025. E anche i dati dei primi mesi del 2026 confermano questa tendenza positiva.
Lo racconta Raphael Nascimento, consigliere e capo dell’Ufficio di promozione commerciale, investimenti e turismo dell’Ambasciata del Brasile a Roma (nella foto) che nei giorni scorsi ha ospitato l'evento “Il Nordest del Brasile: vola verso l’estate tutto l’anno”, dedicato alla promozione di Ceará e Pernambuco.
“Questo risultato è anche frutto del lavoro degli operatori, degli agenti di viaggio e dei professionisti che raccontano il Brasile al pubblico italiano. Voi siete la nostra voce nel mercato italiano - ha dichiarato Nascimento -. Il Brasile offre una proposta sicura, varia e competitiva: storia, cultura, lusso, avventura, spiagge, natura ed esperienze autentiche.”
Un'eccellente infrastruttura turistica e destinazioni visitabili durante tutto l’anno, il Nordest brasiliano si consolida come una proposta ideale per il viaggiatore italiano. Inoltre, la vicinanza tra le destinazioni consente inoltre itinerari multi-destinazione, combinando mare, cultura, natura e avventura.
Il Ceará, collegato all’Europa via Fortaleza, offre spiagge spettacolari, falesie, beach club, kitesurf, cultura locale, musei, teatri e itinerari come la Rotta delle Emozioni, la Costa Ventosa, la Rotta delle Falesie, il Cariri e la Rotta del Caffè Verde. Tra i suoi grandi attrattivi figurano Jericoacoara, Canoa Quebrada, Guaramiranga e il Geoparco di Araripe.
Il Pernambuco, con Recife come capitale, combina storia, cultura, gastronomia e natura. Tra le principali attrazioni figurano Recife Antigo, il Paço do Frevo, il Museo Cais do Sertão, Olinda, patrimonio mondiale Unesco, l’Oficina Francisco Brennand, Porto de Galinhas e Fernando de Noronha, anch'essa patrimonio Unesco.
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Philadelphia rafforza il suo posizionamento sul mercato italiano, sostenuta da collegamenti aerei diretti, nuovi eventi internazionali e una programmazione 2026 pensata per intercettare sia il leisure individuale sia gli itinerari organizzati sulla East Coast. Nel 2024 la città ha registrato 23.600 visitatori italiani, 41.000 pernottamenti e 16 milioni di dollari di spesa, superando i livelli del 2019. Per il 2025 le stime indicano una lieve flessione, ma i volumi restano superiori al periodo pre-pandemico.
«Credo che Philadelphia sia una destinazione molto interessante per i visitatori italiani e spero che molte più persone vengano a scoprirla nel prossimo futuro», ha dichiarato Melissa McClure, senior global tourism sales manager del Philadelphia Convention and Visitors Bureau e Greg Edevane, director of global development di The Countryside of Philadelphia.
McClure conferma come l’interesse del turista italiano verso gli Usa si stia sposando sempre di più a itinerari diversi dalle rotte “collaudate” degli anni passati. C’è voglia di scoprire altre città, c’è voglia di viaggiare.
L’accessibilità resta uno degli asset principali che ispira a nuove mete. Philadelphia è collegata all’Italia con volo diretto annuale da Roma Fiumicino con American Airlines e voli stagionali da Venezia, Napoli e Milano Malpensa. A questi si aggiunge, nella stagione estiva, il secondo volo giornaliero da Roma. L’aeroporto internazionale dista circa 13 chilometri dal centro, raggiungibile in 20 minuti con il treno (SEPTA) o in circa 25 minuti in taxi.
Il 2026 sarà trainato dalle celebrazioni per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi durante tutto l’anno: The Declaration’s Journey al Museum of the American Revolution, 52 Weeks of Firsts, ArtPhilly, Red, White & Blue To-Do e Wawa Welcome America, il grande festival dell’Independence Day.
La destinazione è anche host city della Fifa World Cup 2026, con sei partite al Lincoln Financial Field, compreso un match degli ottavi il 4 luglio. Il calendario sportivo include inoltre l'imminente PGA Golf Championship, che si svolgerà il 17 maggio, e Mlb All-Star Game a luglio.
Sul fronte prodotto, Philadelphia amplia l’offerta con l’arrivo della Guida Michelin, nuove esperienze immersive come Ministry of Awe, Universal Theme Parks: The Exhibition al Franklin Institute, il Philly Pride Visitor Center e il ritorno della crocieristica con Norwegian Cruise Lines. Per il trade italiano, la città si propone come gateway compatto, facilmente percorribile a piedi e combinabile con Washington, New York e The Countryside of Philadelphia.
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[post_content] => Ci sono anche le rotte da Delhi verso Milano e Roma tra quelle che subiranno una riduzione delle frequenze nell'operativo di Air India, che ha varato un sensibile ridimensionamento della programmazione proprio nel periodo di maggiore traffico, quello tra giugno e agosto.
La compagnia aerea cancellerà 140 voli a settimana, par a circa il 27% dell’operativo internazionale complessivo: «Questi cambiamenti mirano a migliorare la stabilità del network e a ridurre i disagi dell’ultimo minuto per i passeggeri» si legge in una nota.
Una decisione naturalmente scaturita dal contesto di mercato difficile, con i prezzi record del carburante e le limitazioni allo spazio aereo legati al conflitto in Iran.
I tagli riguarderanno i collegamenti aerei verso Nord America, Europa, Australia ed Asia, con un numero di frequenze inferiore su più mercati chiave: nel caso dell'Italia, sulla Delhi-Milano Malpensa i voli scenderanno da 5 a 4 alla settimana; sulla Delhi-Roma, invece, da 4 a 3 alla settimana.
Sempre in Europa, il vettore ridurrà le frequenze sulle rotte per Parigi (da 14 a 7 voli settimanali); Copenaghen (4 a 3 voli settimanali), Vienna (da 4 a 3 voli settimanali) e Zurigo (da 4 a 3 voli settimanali). Non ci saranno invece variazioni nei collegamenti verso Londra Heathrow. In Nord America, viene sospesa la rotta su Chicago, e diminuito l'impegno su diverse altre destinazioni, come pure verso il Sud-est asiatico e l'Estremo Oriente.
Esercizio 2025-26 in rosso
Intanto, a chiusura del bilancio relativo all'anno fiscale 2025-26, Air India ha registrato una perdita di 2,8 miliardi di dollari, come evidenziato dall'azionista Singapore Airlines. Si tratta del rosso più ingente da quando la compagnia è stata acquisita dal gruppo Tata, nel 2022.
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[post_content] => Trent’anni. Una tappa importante per il marchio Travered, in realtà presente sul mercato con la Corsica da qualche anno in più, ovvero 36 anni. Una Corsica autentica, tra mare, montagna e natura. Il catalogo Travered propone una selezione di strutture, dalle 2 alle 5 stelle, ideali per qualsiasi esigenza. Grazie ai qr code è possibile entrare direttamente nel cuore dell’offerta e scoprire in tempo reale immagini, descrizioni e le migliori tariffe.
Cura a 360 gradi
Per Travered la cura del prodotto è a 360 gradi: dalla selezione delle strutture, tutte verificate di persona, fino all’assistenza continua. «Sono molti i nostri punti di forza – commenta Ezio Mattei, direzione commerciale Travered –. Dall’offerta sui traghetti, alle tariffe speciali, alle esclusive sui residence. La Corsica però deve essere proposta al cliente dall’agenzia: la destinazione ha tutte le carte in regola, è vicina per il mercato italiano, sicura e in grado di soddisfare qualsiasi target ed esigenza. Non è una meta che viene chiesta direttamente dal cliente».
Proprio per rafforzare la presenza sul trade, Travered ha scelto di recente i Travel Open Day per incontrare le agenzie e mettere in risalto tutti i punti di forza dell’Ile de Beautè e in particolare la ricca offerta dell’operatore.
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[post_content] => Saranno quattro alla settimana i voli operati da Air China tra Venezia e Pechino: il nuovo collegamento - come anticipato lo scorso aprile - decollerà il prossimo 2 luglio, con un Airbus 330-220 da 267 posti, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica. Il primo volo atterrerà al Marco Polo alle 19:15 e ripartirà per Pechino la sera stessa alle 21:30.
«Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino-Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi - ha dichiarato Li Duo, direttore generale Air China Milano - e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia.
«Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia».
Nord Est protagonista
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, con il Nord Est che esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Il turismo leisure trova nel Nord Est una delle aree principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina, ed è un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
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Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte, ha introdotto e moderato il forum "Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability" di Deloitte: «Ci siamo chiesti se il mercato italiano abbia le potenzialità per vincere le sfide del futuro, diventando sempre più presente nel segmento luxury - ha affermato -. Una fotografia del settore alberghiero a livello europeo dice che l'Italia è il mercato più grande, sia in termini di fatturato che in termini di numero di strutture alberghiere luxury (771) con 32.943 camere. È però interessante il fatto che, pur essendo leader nell’ospitalità di lusso, la fascia dedicata agli hotel 5 stelle in Italia rappresenti soltanto il 2%. Per capire come riposizionare il nostro mercato sul segmento di fascia alta il nostro osservatorio ha realizzato un’indagine rivolgendosi a oltre 900 tra operatori e investitori - prosegue D’Amico -. Il lusso è diversificato nelle categorie Entry Level, Premium e Top Luxury: il posizionamento attuale e nei prossimi tre anni degli attori del mercato alberghiero internazionale prevede una crescita in particolare dell’Entry Level (13%) e del Top Luxury (28%)».
Le caratteristiche del lusso
L’indagine ha anche valutato quali siano le dimensioni minime per una struttura di lusso. «Gli operatori preferiscono strutture di 31/50 camere, mentre chi investe si sposta tra le 51 e le 70, anche per ammortizzare i costi. Il principale fattore di selezione di un'opportunità nella Luxury Hospitality è la location, mentre alla domanda "qual è il paese più attrattivo in Europa dove investire nel segmento Luxury?" sei interpellati su dieci hanno indicato l'Italia (59%), con un sensibile distacco rispetto agli altri paesi, tra cui Grecia (11%), Portogallo (10%) e Spagna (9%). Le destinazioni più attrattive per investimenti luxury sono le principali città - Roma, Milano, Firenze e Venezia - ma è interessante vedere che, dopo le mete balneari, lacustri e montane, oggi attraggono gli investitori anche le città secondarie. Riguardo ai limiti allo sviluppo nel segmento Luxury in Italia la maggior parte degli investitori e operatori ha segnalato la mancanza di asset in linea con la propria strategia di sviluppo e investimento».
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