25 June 2026

Israele diversifica l’offerta, fra cultura ed eventi

Avital Kotzer Adari con Mariagrazia Falcone

Avital Kotzer Adari con Mariagrazia Falcone

Israele riconferma la Bit come un momento di incontro fondamentale con trade e consumer. «I nostri riscontri sono stati anche quest’anno ottimi – sottolinea il direttore dell’ufficio nazionale israeliano per il turismo in Italia, Avital Kotzer Adari -. Abbiamo realizzato molti incontri con tour operator e agenzie e anche i nostri partner israeliani sono stati molto soddisfatti». Il mercato italiano, tradizionalmente alla ricerca di spunti sempre nuovi, rappresenta un punto fermo per Israele, che mira a recuperare la fiducia in una destinazione vicina, ospitale, varia, visitabile anche individualmente in sicurezza. Diversi i segmenti sui quali l’ente focalizzerà l’attenzione nel 2016, forte di un budget per la promozione in Italia raddoppiato rispetto al 2015. «Innanzitutto, accanto ai pellegrinaggi tradizionali, si stanno imponendo i tour fra storia e cultura, che prevedono anche un’esperienza di pellegrinaggio nel deserto. L’obiettivo è quello di diversificare l’offerta per accontentare la percentuale di repeater sempre più alta che torna a scegliere Israele. Da qui il lancio del Gospel Trail in Galilea, che prevede quattro percorsi nei luoghi di Gesù da effettuare in auto, bici, cavallo o a piedi». E ancora, spazio agli eventi internazionali come le maratone, agli appuntamenti culturali come l’Open House a Gerusalemme o Tel Aviv o ai concerti internazionali in programma. Fra gli altri segmenti da presidiare, quello legato al turismo Glbt e quello enogastronomico. «Da segnalre infine il nuovo minisito go.goisrael.it, che riporta anche le offerte dei to».

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