28 gennaio 2016 15:23
E’ partito il concorso invernale per le agenzie di viaggio di Global Distribution Sales and Marketing e prosegue fino all’8 maggio 2016. In palio un montepremi del valore di oltre 5mila euro per giocare e vincere subito con il meccanismo dell’instant win. «Giocare per vincere, subito. Così abbiamo voluto anche il concorso dell’inverno 2016 rivolto al trade: con la nostra consueta modalità dei premi istantanei e l’attenzione rivolta alla destinazione Stati Uniti. In palio buoni carburante, voucher di acquisto sul portale d’e-commerce più popolare, telecamere di sicurezza per auto e un viaggio per due persone a Miami – spiega Massimo Fede, direttore sales & marketing di Global Distribution Sales and Marketing». Anche con una sola prenotazione auto Hertz (leisure o business) si entra in gara, dopo avere effettuato il login su www.hertz-gsa.it. Una volta effettuato l’accesso e inserita una richiesta di noleggio, per giocare sarà necessario cliccare sul bottone del concorso e per ogni pratica prenotata si tenta la fortuna effettuando un rifornimento di carburante. In caso di vincita (casuale), il “distributore” assegna un buono benzina da 50 euro alla settimana. Ogni mese, invece, le tre agenzie migliori top seller per le categorie leisure, business travel e Destinazione Usa concorrono alla card di 200 euro per acquisti su Amazon.it. I premi finali sono 10 telecamere di sicurezza per auto, estratte tra le agenzie di viaggio con almeno cinque prenotazioni di cui due negli Stati Uniti, infine un viaggio per due persone a Miami da effettuare tra settembre 2016 e giugno 2017. Nel pacchetto sono compresi i voli, sei notti e 7 giorni di noleggio auto. Per concorrere si devono avere finalizzati dieci noleggi, dei quali cinque negli Usa. Continua fino al 31 gennaio, invece, la campagna di sconto del 25% sui noleggi Hertz di minimo tre giorni e per fruirne tra gennaio e marzo 2016.
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Legend of the Seas di Royal Caribbean ha completato la sua prima traversata da Malaga a Civitavecchia, rivelando un’esperienza di bordo d’eccezione che racconta un segmento turistico in continua crescita.
«Il mondo delle crociere oggi rappresenta una piccola quota del turismo leisure, un po' più grande in paesi più maturi come Germania, Inghilterra e Italia - sottolinea Gianni Rotondo, associated vice president international rapresentatives offices Emea region -. Oggi l'Italia è il quarto mercato al mondo per produzione di croceristi, preceduta da America, Germania e Inghilterra, poi c’è la Cina. L’Italia ha, per tradizione, una leadership nel mondo delle crociere. La diversificazione della capacità del settore, volta ad assicurare qualità per tutti i segmenti di clientela, ha portato a una crescita organica dei crocieristi e ha coinvolto utenti di altri bacini, come quello dei villaggi turistici. Il nostro è infatti un mondo competitivo dal punto di vista del pricing: non abbiamo mai perseguito una campagna aggressiva nel prezzo, però è importante capire che questo prezzo comprende davvero tanto. La Legend of the Seas ha 28 soluzioni di ristorazione, con 20 ristoranti veri e propri e 6 punti di ristorazione etnici - cucina italiana, mediterranea, coreana, giapponese; 10 ristoranti sono compresi nel prezzo. Guardando all’intrattenimento, su questa nave abbiamo 3 diverse soluzioni: il teatro tradizionale, lo spettacolo sul ghiaccio e lo spettacolo acquatico. La Legends of the Seas offre molto e molto è compreso. Oggi il cliente è attento soprattutto al valore di ciò che compra e tende a ritornare sulle crociere».
L'espansione della flotta
«Royal Caribbean ha avuto una forte crescita dopo il Covid, quindi la pipeline di nuove navi importante. È entrata in flotta la Legend of the Seas, l'anno prossimo arriverà Hero of the Seas, la quarta Icon Class 4; nel 2028 addirittura arriveranno l'Icon 5 e la Oasis 7: la nave più grande al mondo e la seconda per capacità. Seguiamo lo stesso percorso di crescita anche in quella che possiamo definire “la parte a terra”: la strategia di Royal Caribbean è quella di diventare un partner turistico per mare, ma anche per terra. Lo dimostrano la nostra isola privata Perfect Day at CocoCay alle Bahamas e i Royal Beach Club: ne abbiamo aperto uno qualche mese fa alle Bahamas e un secondo il 25 aprile a Santorini. Stanno funzionando bene, con un grande coinvolgimento della comunità locale, che è importante per Royal Caribbean, così come l’attenzione all'ambiente. Le destinazioni private sono una delle risposte del mondo delle crociere alla sua crescita e al bisogno di porti, con l’impegno di non sovraccaricare le comunità locali - prosegue Rotondo -. Interessante l’esempio di Santorini, una piccola isola di 30.000 abitanti e con due piccoli centri dove si concentrano i turisti. La nostra destinazione privata vuole creare un'esperienza “controllata”: la capienza della spiaggia è di 300-350 persone, quindi nella giornata di sosta a Santorini vengono offerte 3 escursioni, 3 esperienze di circa 3 ore. Il primo gruppo visita la città di Fira, il secondo Oia e il terzo si ferma sulla spiaggia privata e poi si fanno due rotazioni, evitando l’affollamento contestuale di tutti i passeggeri. Lo stesso avviene sulle isole private, dove sia l’ambiente che l’attracco delle navi sono controllati. Le destinazioni private si stanno sviluppando sia per poter garantire la stessa qualità che noi garantiamo a bordo, sia per tutelare chi ruota attorno alle vacanze: dagli ospiti alle comunità locali».
Infine uno sguardo alla distribuzione: «Quando abbiamo cominciato il nostro percorso in Italia, 15 anni fa, avevamo valutato potenziali acquisizioni di network. Nel corso del tempo, però, ci siamo resi conto che la nostra è una distribuzione che deve conoscere bene il prodotto, per questo i distributori si sono ridotti progressivamente e ci siamo concentrati su alcuni specialisti di crociere. In Italia lavoriamo con 6 partner principali, uno dei quali si chiama Executive Cruises e ha la funzione di consolidare il mondo del retail. All'interno di questo mondo Welcome Travel Group rappresenta il nostro primo canale distributivo. Non esistono, quindi, barriere nei confronti di Royal; l'unica barriera è la conoscenza del prodotto, la confidenza che un agente deve avere nel vendere le nostre crociere. In questi anni, - conclude Rotondo - abbiamo notato che si consolidano le agenzie che ripetono l'acquisto perché ci conoscono, perché il cliente torna felice».
(Chiara Ambrosioni)
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Riconoscere un cliente ad alto potenziale di spesa non è più questione di apparenza. Lo dimostra l’analisi presentata a Milano da Global Blue, che invita il trade a superare gli stereotipi generazionali: tra i giovani viaggiatori internazionali il profilo dello shopper non sempre coincide con l’immagine consolidata dell’alto spendente, e distinguerlo richiede oggi strumenti di profilazione più sofisticati rispetto al passato.
I numeri, del resto, parlano chiaro. Sul mercato italiano gli shopper Gen Z sono cresciuti del 22% nell’ultimo anno, con una spesa Tax Free in aumento dell’11%; dal 2019 l’incremento sfiora il 368%, contro il 39% registrato dalle altre generazioni. Se la Spagna resta la meta più frequentata (35% dei viaggiatori Gen Z contro il 29% italiano), è l’Italia a guidare l’Europa per spesa generata da questo target, con il 28% del totale continentale. Milano si conferma seconda piazza europea dopo Parigi, con scontrini medi che superano i 1.400 euro, ben oltre Roma, Firenze o le principali città spagnole.
Un dato particolarmente rilevante per chi programma accoglienza e promozione riguarda la provenienza di questi viaggiatori. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato Gen Z in Italia, con il 21% degli shopper (+20%) e una spesa media di circa 1.000 euro; la Cina, pur seconda per incidenza (10% degli shopper), cresce del 48% e rappresenta oggi il bacino con il maggior potenziale di sviluppo. A completare il quadro, un’area latinoamericana in forte movimento — Brasile e Argentina su tutti — che il trade è chiamato a monitorare con attenzione crescente, superando un approccio ancora troppo concentrato sulle sole nazionalità storiche.
A questa geografia si somma una composizione interna del target che merita altrettanta cura: la Gen Z in Italia è in larga parte costituita da consumatori aspirational (85% degli shopper), ma include una nicchia Uhnwi — appena lo 0,3% dei viaggiatori — capace di una spesa media di 51.000 euro, superiore a quella di qualsiasi altra fascia d’età.
Segmento emergente
«La Generazione Z non è più soltanto un segmento emergente, ma una componente sempre più strategica per il Tax Free Shopping in Italia - ha dichiarato Denise Bolandrina, marketing&communication director di Global Blue -. Stiamo osservando consumatori guidati da nuove logiche di acquisto, in cui valore percepito, desiderabilità del prodotto e influenza dei social media giocano un ruolo determinante».
Un’osservazione che trova eco, e sviluppo, nell’intervento di Elena Barbieri Ripamonti, AI trainer di Poliedro, partner di Global Blue sui temi della formazione: «È l’esperienza in-store, l’esperienza del cliente in prima persona, che conta per la Gen Z - ha spiegato, ricordando che - l’obiettivo è ingaggiare la Gen Z in maniera fluida».
Un principio che, cucito alle parole di Bolandrina, delinea un percorso coerente: prima capire chi si ha davvero di fronte — anche in termini di provenienza e cultura d’acquisto — poi costruire un’esperienza all’altezza delle sue aspettative. Un lavoro che riguarda tanto il retail quanto l’intera filiera dell’accoglienza, chiamata a intercettare una generazione che valuta ogni tappa del proprio viaggio con lo stesso metro esigente.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Con l’inizio della stagione estiva, Gnv ridisegna l’esperienza a bordo puntando su intrattenimento, comfort e servizi dedicati, in un momento in cui la traversata viene sempre più percepita come parte integrante della vacanza e non come semplice trasferimento.
Il fulcro dell’operazione è la collaborazione con Minions & Monsters, il film Illumination distribuito da Universal Pictures International Italy nelle sale italiane dal 1° luglio. Fino al 31 agosto sulle rotte in partenza dall’Italia sarà attivo il concorso “Salpa e vinci con Gnv”, che mette in palio gadget ufficiali della saga, mentre su alcune unità della flotta debuttano allestimenti tematizzati e un’attività di ingaggio che invita famiglie e bambini a cercare a bordo i personaggi del film.
Confermato per la stagione l’impianto di intrattenimento già collaudato, tra attività della mascotte Marino, miniclub, baby dance e l’Imbarco Relax su Genova–Porto Torres, Genova–Olbia e Napoli–Palermo, che consente di accedere alla nave in anticipo rispetto all’orario di biglietto.
Servizi rinnovati
Sul fronte dei servizi, la compagnia ha completato il rinnovo di circa 2.000 cabine nell’ambito del progetto Cabin Plus+ e lancia Gnv Experiences, che introduce Sea-Fi — pacchetti wi-fi acquistabili in fase di prenotazione — e la Vip Experience, riservata a un numero limitato di ospiti con accoglienza dedicata e accessi prioritari. Aggiornata inoltre l’offerta pet-friendly, con un welcome kit dedicato e l’estensione degli spazi accessibili agli animali domestici, comprese alcune aree dei punti ristoro e i negozi di bordo.
La scelta di affiancare il proprio brand a una produzione Illumination di ampio richiamo internazionale ha l’obiettivo di intercettare il target famiglie in un periodo in cui la componente leisure pesa in modo determinante sui volumi delle rotte verso Sicilia, Sardegna e Baleari. Rispetto a operazioni di co-marketing più tradizionali, l’iniziativa Minions & Monsters ha il vantaggio di attivarsi su più touchpoint, dalla promozione pre-partenza alle attività di bordo, costruendo un’esperienza che accompagna il passeggero lungo l’intero viaggio.
Una direzione in linea con il lancio di Ginevra AI, primo assistente conversazionale del settore ferry per l’acquisto di biglietti, e al rinnovo del programma fedeltà myGnv Club, che introduce acceleratori di punti legati alla frequenza di viaggio e agli acquisti a bordo: mosse che, insieme agli investimenti su Cabin Plus+, delineano per Gnv una strategia di prodotto sempre più orientata a differenziare la traversata rispetto alla sola funzione di trasporto.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Un Tourism lancia dal 23 giugno al 1° settembre 2026, la competizione “European Wine Tourism Innovation Challenge” (“Sfida europea per l’innovazione nell’enoturismo”), per promuovere progetti di innovazione e condivisione di “buone pratiche” nell’enoturismo.
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Ieri l'intera dirigenza di Lufthansa e il primo ministro portoghese, Luís Montenegro, si sono incontrati a Santa Maria da Feira, vicino a Porto, per l'inaugurazione dei lavori preparatori per la costruzione di un impianto di manutenzione aeronautica di 55.000 metri quadrati da parte di Lufthansa Technik.
Il grande interesse della stampa riguarda la possibile influenza che questo investimento di Lufthansa in Portogallo potrebbe avere sulla vendita di TAP a una compagnia aerea privata, nella cui lista di candidati figurano solo due concorrenti: Air France e Lufthansa.
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Handwritten Collection riunisce indirizzi unici, in cui ogni dettaglio riflette la personalità dell’host e lo spirito del luogo. Ogni hotel è selezionato con cura, valorizzando il carattere rispetto alla standardizzazione e il racconto rispetto all’uniformità,.
Il traguardo arriva dopo una serie di recenti aperture in tutto il mondo, tra cui Hotel Rathauspark Wien – Handwritten Collection in Austria, Hotel Shanghai Hongqiao – Handwritten Collection in Cina e Château de Mazan – Handwritten Collection in Francia: tre indirizzi che contribuiscono, ciascuno con la propria voce, alla crescita di questa collection di hotel unici nel loro genere.
«Handwritten Collection celebra l’individualità nell’ospitalità e il potere della connessione umana - ha dichiarato Jean-Yves Minet, global brand president, midscale & economy, Accor -. Raggiungere quota 50 hotel riflette un desiderio crescente di soggiorni personali, sinceri e plasmati da storie reali, oltre all’opportunità per gli hotel indipendenti di trovare casa all’interno di un brand collection globale, entrando in contatto con un pubblico internazionale di viaggiatori alla ricerca di storie».
Espansione mondiale
Con il raggiungimento del traguardo dei 50 hotel, Handwritten Collection continua a espandersi in nuove destinazioni in tutto il mondo, attirando albergatori accomunati dalla passione per lo storytelling, il design e un’ospitalità autentica e sentita. Pur nella loro unicità, tutti gli indirizzi sono selezionati sulla base di standard di qualità ed esperienza pensati per garantire un soggiorno distintivo. La pipeline del brand conta attualmente oltre 50 indirizzi destinati a entrare nella collection nei prossimi anni, ciascuno plasmato dall’individualità dei propri host e dalla ricchezza delle loro storie.
«Raggiungere 50 hotel in così poco tempo è un risultato straordinario, ma rappresenta solo l’inizio del percorso - ha aggiunto Camil Yazbeck, global chief development officer, premium, midscale & economy, Accor -. Con oltre 50 hotel attualmente in pipeline e molti altri in fase di negoziazione, Handwritten Collection sta registrando un forte slancio nei mercati di tutto il mondo. Gli owner sono attratti da un modello che consente loro di preservare l’identità e la storia dei propri hotel, beneficiando al tempo stesso della forza del brand e di Accor. Facendo leva sulle soluzioni a 360 gradi di Accor, che spaziano da sales, marketing, distribuzione, loyalty, procurement, tecnologia, sostenibilità, design e servizi tecnici, i partner possono sostenere la crescita dei ricavi e proteggere i margini. Questa pipeline in espansione riflette la crescente domanda di brand dal carattere distintivo e conversion-friendly, capaci di celebrare l’individualità garantendo al contempo solide performance commerciali. Siamo entusiasti delle opportunità future mentre Handwritten Collection prosegue il proprio percorso di crescita globale».
Jean-Yves Minet ha aggiunto: «Questo traguardo è reso ancora più significativo dalla diversità della collection stessa, che riafferma la forza del brand: dalle dimore storiche ai luoghi di rilevanza culturale, fino ai rifugi contemporanei, ogni struttura offre un’espressione distintiva del luogo e della personalità che la caratterizza. Man mano che continuiamo a crescere, la nostra ambizione resta chiara: creare una collection in cui l’individualità degli albergatori non solo venga preservata, ma valorizzata, e in cui gli ospiti siano invitati a vivere esperienze autenticamente umane, radicate nel territorio ed emotivamente coinvolgenti».
Tra le nuove aperture più significative figura Treasure Island TI Las Vegas – Handwritten Collection, che segnerà il secondo indirizzo del brand negli Stati Uniti e il suo debutto a Las Vegas, all’interno di uno degli hotel più iconici della Strip, sede del Mystère by Cirque du Soleil.
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[post_content] => Affacciato sul litorale mediterraneo, il Radisson Hotel Cannes Seaside apre le porte a Cannes. Con le sue 100 camere dal design contemporaneo, la struttura è l'ultima gemma che si aggiunge al portfolio in crescita di Radisson Hotel Group in Francia.
Situato in Avenue du Docteur Raymond Picaud, a pochi minuti dalla Croisette, dal Palais des Festivals et des Congrès e dallo storico quartiere di Le Suquet, l'hotel è ideale sia per chi viaggia per lavoro e partecipa a congressi internazionali, sia per i turisti che desiderano scoprire una delle mete balneari più glamour d'Europa.
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L'hotel
L'hotel dispone di 100 camere suddivise in quattro categorie, tra cui camere Standard, Superior, Premium e Junior Suite. Molte sistemazioni sono dotate di balcone privato affacciato sul mare o sui giardini della struttura.
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[post_content] => Naar Bespoke Travel continua con le attività di Naar Ethical Projects, la divisione nata con l'obiettivo di individuare e sostenere progetti solidali per generare un valore concreto per migliorare le condizioni di vita nelle destinazioni visitate.
I progetti
Con la fine del mese di giugno si è concluso il primo progetto sostenuto da Naar Ethical Projects, attivo dal 1° gennaio a favore della Ban Mae Mae School, scuola-orfanotrofio situata nella comunità montana di Mae Mae, nel distretto di Chiang Dao, provincia di Chiang Mai, in Thailandia. La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. I lavori interesseranno l'attuale edificio di circa 160 metri quadrati e prenderanno il via nel mese di ottobre 2026, nel corso dei prossimi mesi seguiranno sui social aggiornamenti sugli sviluppi e risultati del progetto.
A partire dal 1° luglio 2026, Naar Ethical Projects ha avviato un nuovo progetto solidale a sostegno del Sunshine Early Childhood Development Center Aris, una realtà educativa e sociale situata a circa 25 chilometri a sud di Windhoek, lungo la strada che conduce verso il sud della Namibia e il Sudafrica.
«Con il sostegno al Sunshine Ecd Center Aris vogliamo contribuire non soltanto a migliorare la struttura, ma ad agevolare le opportunità di crescita, apprendimento e sviluppo personale per bambini che affrontano condizioni di vita particolarmente difficili. Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.
Fondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.
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Detroit cambia pelle e punta sul mercato italiano ed europeo. Lo racconta Claude Molinari, President & ceo di Visit Detroit, in un'intervista rilasciata durante un press trip organizzato per raccontare la nuova immagine della città, lontana dallo stereotipo del declino industriale e della criminalità dilagante. Una città che ha saputo rinascere e rinnovarsi, fino a diventare una delle destinazioni più interessanti per il futuro.
Un nuovo skyline, nuova economia
Dalla fine della pandemia sono nati cinque nuovi grattacieli nello skyline di Detroit, tra cui la Huntington Bank Tower, sede dell'undicesima banca più grande degli Stati Uniti. Nella città hanno sede anche il secondo hub più grande al mondo di Delta Airlines, dopo Atlanta, le due maggiori società di mutui del Nord America e l'intero comparto automotive, compreso Stellantis, gruppo che affonda le radici nella famiglia Fiat di Torino.
«Questa città è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni – spiega Molinari –. Ci sono stati miliardi di dollari di investimenti in rinnovamento urbano». Tra gli interventi più significativi, la riconversione del Book Tower, rimasto chiuso per trent'anni e oggi trasformato in albergo. Trentamila persone in più lavorano oggi in città, che secondo Molinari registra una crescita demografica dopo anni di calo, con un livello di criminalità ai minimi storici dagli anni Cinquanta.
Mobilità e sicurezza nel centro città
Il centro di Detroit è interamente percorribile a piedi ed è servito da una metropolitana leggera gratuita con 13 fermate. Nel raggio di pochi isolati si concentrano gli stadi delle squadre di baseball, football, hockey e basket, una combinazione che secondo Molinari non ha eguali in nessun'altra città al mondo. Anche il tram è gratuito mentre i bus sono a pagamento.
Il legame con l'Italia e la strategia europea
Per Molinari, il mercato italiano ed europeo rappresenta una priorità della nuova strategia di promozione internazionale di Visit Detroit. «Non ci aspettiamo che i visitatori restino qui per dieci giorni, ma vogliamo essere parte del loro itinerario», ipotizzando soggiorni di tre-cinque giorni abbinati a tappe come Toronto, Chicago o Memphis.
La partnership con la Juventus, secondo Molinari, ha già prodotto risultati concreti sul fronte dei collegamenti aerei: Delta Airlines è passata da tre voli settimanali tra Roma e Detroit a un volo diretto quotidiano. Il manager sottolinea anche l'affinità industriale tra le due città: «Torino è la capitale dell'auto in Italia, noi lo siamo negli Stati Uniti».
Il target individuato da Visit Detroit comprende sia viaggiatori esperti attratti da storia e architettura, sia un pubblico più giovane interessato a sport e intrattenimento, ma anche appassionati di musica e cucina, in una città che punta a ridefinire la propria immagine internazionale attraverso prodotto turistico, cultura e connettività aerea.
Cultura, arte, mercati e cucina Michelin
Sul fronte dell'offerta culturale, Detroit può contare su asset di primo piano per il prodotto incoming: il Detroit Institute of Arts, con oltre 65.000 opere distribuite in più di 100 gallerie e il ciclo di murales "Detroit Industry Murals" di Diego Rivera; l'Henry Ford Museum, che conserva pezzi di rilevanza storica come l'autobus di Rosa Parks e la limousine dell'ultimo viaggio di John F. Kennedy; il Ford Piquette Avenue Plant Museum, il più antico stabilimento automobilistico al mondo aperto al pubblico e luogo di nascita della Model T; e il Motown Museum, con lo storico Studio A. A questi si aggiungono il Book Tower, grattacielo del 1926 rimasto chiuso per trent'anni e oggi riconvertito in hotel di lusso e residenze esclusive, e la Michigan Central Station, il simbolo della rinascita di Detroita, ex stazione del 1913 in stile Beaux Arts, riqualificata da Ford Motor Company con un investimento di un miliardo di dollari e riaperta nel giugno 2024 come hub tecnologico e culturale. All’ultimo piano della ex stazione è prevista l’apertura di un hotel di lusso. Completa l'offerta l'Eastern Market, uno dei maggiori distretti storici di mercato pubblico degli Stati Uniti, punto di riferimento per prodotti locali, artigianato e street art urbana, sempre più rilevante per il turismo esperienziale e food & beverage.
Natura a Belle Isle
Guardando invece al turismo naturalistico e all'aperto, Belle Isle, parco-isola di 985 acri sul fiume Detroit, ospita l'edificio per acquari pubblici più antico d'America(1904). Ha subito una chiusura temporanea nel 2005 ed è stato riaperto grazie a volontari e organizzazioni locali. Sull'Isola ci sono anche oltre a un giardino botanico, un museo dedicato alla navigazione sui Grandi Laghi e un tratto del Detroit Riverwalk, eletto per tre anni consecutivi miglior percorso fluviale urbano degli Stati Uniti dai lettori di USA Today.
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Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.\r\nFondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. 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Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.\r\nGli interventi previsti da Naar comprendono il rinnovamento e la manutenzione degli ambienti scolastici, la realizzazione di una cisterna di emergenza per l'approvvigionamento e lo stoccaggio dell'acqua, la fornitura di coperte, biancheria, indumenti indispensabili per il periodo invernale, ed infine materiale didattico e di apprendimento, per migliorare la qualità dell’offerta educativa.\r\n","post_title":"Naar Ethical Projects: al via il progetto in Namibia","post_date":"2026-07-02T11:50:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782993058000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517975","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nDetroit cambia pelle e punta sul mercato italiano ed europeo. Lo racconta Claude Molinari, President & ceo di Visit Detroit, in un'intervista rilasciata durante un press trip organizzato per raccontare la nuova immagine della città, lontana dallo stereotipo del declino industriale e della criminalità dilagante. Una città che ha saputo rinascere e rinnovarsi, fino a diventare una delle destinazioni più interessanti per il futuro.\r\nUn nuovo skyline, nuova economia\r\n\r\nDalla fine della pandemia sono nati cinque nuovi grattacieli nello skyline di Detroit, tra cui la Huntington Bank Tower, sede dell'undicesima banca più grande degli Stati Uniti. Nella città hanno sede anche il secondo hub più grande al mondo di Delta Airlines, dopo Atlanta, le due maggiori società di mutui del Nord America e l'intero comparto automotive, compreso Stellantis, gruppo che affonda le radici nella famiglia Fiat di Torino.\r\n«Questa città è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni – spiega Molinari –. 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Kennedy; il Ford Piquette Avenue Plant Museum, il più antico stabilimento automobilistico al mondo aperto al pubblico e luogo di nascita della Model T; e il Motown Museum, con lo storico Studio A. A questi si aggiungono il Book Tower, grattacielo del 1926 rimasto chiuso per trent'anni e oggi riconvertito in hotel di lusso e residenze esclusive, e la Michigan Central Station, il simbolo della rinascita di Detroita, ex stazione del 1913 in stile Beaux Arts, riqualificata da Ford Motor Company con un investimento di un miliardo di dollari e riaperta nel giugno 2024 come hub tecnologico e culturale. All’ultimo piano della ex stazione è prevista l’apertura di un hotel di lusso. Completa l'offerta l'Eastern Market, uno dei maggiori distretti storici di mercato pubblico degli Stati Uniti, punto di riferimento per prodotti locali, artigianato e street art urbana, sempre più rilevante per il turismo esperienziale e food & beverage. \r\nNatura a Belle Isle\r\n\r\n\r\nGuardando invece al turismo naturalistico e all'aperto, Belle Isle, parco-isola di 985 acri sul fiume Detroit, ospita l'edificio per acquari pubblici più antico d'America(1904). Ha subito una chiusura temporanea nel 2005 ed è stato riaperto grazie a volontari e organizzazioni locali. 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