Richiesta lavoro come contabile
7 gennaio 2016 11:11
Tipologia di annuncio: Richiesta di lavoro
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email: gabriburgener@libero.it
Provincia: • Lombardia
Comune: • Milano
Settore: • agenzie di viaggio
Mansione: • amministrazione
Testo dell'annuncio
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Provincia: • Lombardia
Comune: • Milano
Settore: • agenzie di viaggio
Mansione: • amministrazione
Testo dell'annuncio
Ricerca di collaborazioni in campo amministrativo in particolare in agenzie di viaggio.
Comprovata esperienza nel settore ormai trentennale.
Buona esperienza anche nel front office, in quanto per 25 anni sono stata titolare di un’agenzia di viaggio di mia proprietà e di un’altra in società con una mia collega.
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
Infine, l’operation manager di Azimut Samuela Barilari sottolinea come questa azione rientri «in un planning di più ampia portata, che porterà Azimut Tour Operator & Dmc a un livello successivo. Siamo in perpetuo movimento, e con tutta la nuova pianificazione che sta prendendo forma, continuiamo a guardare verso un futuro ben chiaro. Il mercato globale guarda con sempre maggiore interesse al prodotto Italia e noi siamo pronti a cogliere le nuove opportunità».
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Presentazione ufficiale alla Camera di commercio di Salerno per la nuova programmazione di Aeroitalia che decollerà dall'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.
Confermate le quattro nuove rotte internazionali leisure, che saranno operative nei mesi di luglio e agosto 2026: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, che si affiancheranno a quelle domestiche attive dal 22 maggio per Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste.
Aeroitalia posizionerà un aeromobile a Salerno attivando 19 frequenze settimanali sul territorio italiano: tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, con tariffe a partire da 39,99 euro.
«L'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento è un’infrastruttura chiave nel cuore di una regione unica come la Campania - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad del vettore -. Grazie alla sua posizione strategica tra il Cilento, la Costiera Amalfitana e le principali attrazioni della Campania, questo scalo rappresenta una porta d’accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali. Il successo di questa nuova fase è il risultato di una collaborazione virtuosa con la business community locale, le istituzioni e tutti gli stakeholder che hanno creduto nel progetto, grazie anche all’impegno e alla professionalità del gestore aeroportuale, che ha contribuito in modo determinante a trasformare una visione in realtà operativa. Insieme, siamo pronti a sostenere la crescita della mobilità e a valorizzare al massimo le potenzialità turistiche ed economiche di questo territorio straordinario».
“L’annuncio delle nuove rotte di Aeroitalia verso destinazioni a forte vocazione turistica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno - ha sottolineato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac -. Questo risultato è frutto di un intenso lavoro con la compagnia aerea, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il network dello scalo e ampliare le opportunità di collegamento per il territorio. In questa direzione registriamo anche una significativa convergenza con le istituzioni che ringrazio per il sostegno alle politiche di sviluppo dello scalo: sono già in corso importanti iniziative, dalle attività di marketing territoriale al miglioramento delle infrastrutture di accesso, fino al confronto avviato sull’abolizione dell’addizionale comunale, misure fondamentali per rafforzare la competitività dell’aeroporto. E' inoltre in fase di completamento il nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica, che sarà operativo già a partire da questa estate».
«Il rapido completamento delle opere aeroportuali e, soprattutto, delle infrastrutture di collegamento - a partire dal fondamentale prolungamento della metropolitana - rappresenta l'elemento essenziale per integrare definitivamente lo scalo nel sistema dei trasporti nazionale - ha aggiunto Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno -. In questo scenario di crescita, ci aspettiamo dalla Regione Campania un segnale forte: un intervento deciso per l’abolizione dell’addizionale comunale - seguendo il modello virtuoso già adottato da altre regioni per aeroporti con caratteristiche analoghe - e il contestuale reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in Gesac in attività di promozione territoriale».
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[post_content] => L'iniziativa “Global Greening” di Tourism Ireland si allarga ad un sempre maggior numero di paesi nel mondo, con monumenti e luoghi iconici che si illuminano di verde per celebrare il giorno di San Patrizio.
Quest'anno, tra i luoghi che si illumineranno di verde figurano la Torre di Pisa, l’Empire State Building a New York, le Cascate del Niagara, la CN Tower in Canada, il National Wallace Monument in Scozia, il Castello di Heidecksburg in Germania, la Fontana di Cibeles a Madrid, La Croisette a Cannes, la Grand Place a Bruxelles e la Sky Tower ad Auckland.
A questi ormai tradizionali appuntamenti, nel 2026 si aggiungono due novità: le Pietre di Jelling, due pietre runiche dell'epoca vichinga risalenti al X secolo in Danimarca, e il trampolino di salto con gli sci Bergisel a Innsbruck.
«Ogni anno, il giorno di San Patrizio pone l’Irlanda sotto i riflettori mondiali e la nostra iniziativa Global Greening è un meraviglioso simbolo dei profondi legami che condividiamo in tutto il mondo - ha dichiarato Alice Mansergh, chief executive di Tourism Ireland -. Vedere monumenti famosi illuminati di verde crea un momento condiviso di festa e connessione e ricorda alle persone il calore e l’accoglienza che le attendono in Irlanda.
«Il giorno di San Patrizio offre un’opportunità unica per il turismo nell’Isola d’Irlanda: non solo attira visitatori da tutto il mondo, ma, grazie alla maggiore visibilità che ne deriva, stimola l’interesse e favorisce le prenotazioni per la stagione a venire. Circa il 10% dei posti di lavoro nell’Isola d’Irlanda dipende dal turismo e dal settore ricettivo, e 6 su 10 di questi posti di lavoro dipendono dai visitatori stranieri. Tourism Ireland sta portando avanti un importante programma di promozioni rivolte ai media, agli operatori del settore turistico e ai consumatori per sfruttare la maggiore visibilità del paese in occasione del giorno di San Patrizio. Il nostro messaggio è che, mentre il mondo si tinge di verde per un giorno, l’invito a esplorare l’isola d’Irlanda dura tutto l’anno».
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[post_content] => La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente .
La proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo.
Il conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania.
La proposta al governo
Il pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.
Nell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.
Oltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei "voucher di viaggio" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.
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[post_content] => «Un investimento strategico che rafforza il ruolo di Malpensa come seconda base più grande in Italia»: Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, commenta così il posizionamento, da ottobre 2026, del 10° aeromobile della low cost sullo scalo milanese.
Il vettore proporrà così un network «di 47 rotte verso 21 Paesi, per 500.000 posti in più per quest'anno, oltre a 40 nuovi posti di lavoro diretti e centinaia indiretti». Il tutto a supporto di una domanda di viaggio che «da Milano è estremamente forte». Di fatto, «ancor prima dell'arrivo di questo decimo velivolo, avevamo messo a disposizione quasi 5,5 milioni di posti da Malpensa, circa il 20% in più rispetto al 2025».
Le nuove destinazioni includono «5 nuove rotte internazionali: Dortmund, Bilbao, Cluj, Iași e Maiorca, cui si affiancano - con frequenze potenziate o un allungamento della stagionalità - Corfù, Heraklion, Tirana, Valencia e Varsavia». Sul fronte domestico spicca il rafforzamento dei collegamenti Nord-Sud: la Catania passerà da 12 a 22 frequenze settimanali (dal 4 maggio); la Lampedusa da 3 a 7 frequenze settimanali. Inoltre, decolleranno due nuove rotte «verso Napoli, con voli giornalieri dal 1° agosto, e doppio volo giornaliero da settembre; e verso Palermo, con un doppio collegamento giornaliero dal 1° agosto. Un operativo che diventa quindi molto interessante anche per i viaggiatori business».
Il mercato italiano
Milano quindi centrale nei piani di sviluppo Wizz Air in Italia: «Puntiamo a diventare la seconda compagnia aerea sullo scalo di Malpensa dove, dall'apertura dei voli, abbiamo finora trasportato 18 o 19 milioni di passeggeri». Ma anche il nostro Paese guadagna quota nella vision del vettore: «L'Italia sta diventando uno dei mercati più importanti per Wizz Air al momento, se non addirittura uno dei più grandi in termini di fatturato totale. Quindi per noi è una mossa strategica davvero molto importante poter continuare ad aumentare la capacità qui. Per il 2026 stimiamo di trasportare qui 27 milioni di passeggeri, contando su 36 aeromobili dislocati nelle sei basi di Milano, Catania, Napoli, Roma, Palermo e Venezia e un network di 290 rotte verso 33 paesi».
Aldo Schmid, head of aviation business development di Sea Milan Airports, aggiunge: «L'ulteriore investimento di Wizz Air - che, ricordo, ha inaugurato la base di Malpensa in pieno Covid - conferma la fiducia della compagnia nello sviluppo di Malpensa, gateway strategico per la connettività internazionale del Nord Italia. Il network di oltre 40 destinazioni che rappresenta un tassello fondamentale della nostra attività e questa nuova crescita si inserisce in un periodo di grande dinamismo per lo scalo di Malpensa: abbiamo chiuso il 2025 con una crescita del 9% dei passeggeri e le proiezioni per il 2026 indicano una crescita della capacità del 6% e addirittura del +8% del lungo raggio. Numeri che ci posizionano tra i primi 5-6 scali in Europa per tasso di crescita».
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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Regione Liguria, in collaborazione con Trenitalia, ha riattivato, fino a novembre, il servizio ferroviario 5 Terre express e introdotto il nuovo potenziamento Savona - Sestri Levante per i giorni festivi e prefestivi.
«Già a fine 2025 ci eravamo impegnati per arrivare a mettere sui binari questi importanti potenziamenti - spiega l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -. Rivolti sia ai cittadini, ma anche ai tantissimi turisti che ci aspettiamo sia nelle Cinque Terre sia nelle riviere. Il servizio dedicato alle mete spezzine rappresenta un elemento centrale della strategia regionale per una mobilità sempre più efficiente e sostenibile. Rafforzare i collegamenti ferroviari, 46 quelli che verranno aggiunti quotidianamente, significa migliorare la qualità degli spostamenti dell’utenza e allo stesso tempo gestire in modo più ordinato i flussi verso le nostre località. Rendendo strutturale il prolungamento di 9 di questi servizi su Sestri Levante, diamo continuità a una richiesta dei sindaci del territorio garantendo maggiori possibilità di spostamento agli abitanti. A questo maxi piano aggiungiamo, da quest’anno e per quelli a venire, il potenziamento tra Savona e Sestri Levante con 12 treni in più nei prefestivi e 14 nei festivi. In generale, parliamo dunque di un incremento di treni in circolazione che non ha precedenti storici e che va a sommarsi a quanto già messo in pratica da dicembre sulla Genova-Milano e a quanto faremo sulla riviera di ponente a partire dal prossimo inverno».
Nel dettaglio, il servizio 5 Terre express sarà composto da 46 collegamenti giornalieri tra Levanto e La Spezia Centrale, La Spezia Migliarina e Sarzana. Il primo treno partirà alle 7:39 da La Spezia Migliarina, mentre l’ultimo collegamento della giornata partirà da Levanto alle 19:35. Complessivamente, insieme agli altri servizi regionali già attivi sulla tratta, l’offerta ferroviaria tra Levanto e La Spezia arriverà a 102 collegamenti giornalieri, garantendo un sistema di trasporto capillare e continuo. Tra le principali novità di quest’anno vi è, inoltre, l’estensione di parte dei collegamenti fino alla stazione di Sestri Levante. Sette treni saranno prolungati già dal 14 marzo, mentre altri due collegamenti verranno estesi a partire dal 1° maggio 2026. Il provvedimento, nato temporaneamente nel 2025 per far fronte all’emergenza mobilità determinata dalla chiusura al traffico veicolare delle gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina diventa strutturale e verrà confermato anche negli anni successivi nello stesso arco temporale, da marzo a novembre. Contestualmente sarà avviato, novità assoluta a partire dal 2026, il potenziamento della linea Savona–Sestri Levante nei giorni di sabato e festivi, con 12 treni aggiuntivi nei prefestivi e 14 nei festivi sempre nel periodo compreso tra il 14 marzo e il 1° novembre 2026.
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[post_content] => Xenia Hôtellerie Solution ha firmato un accordo vincolante per l'acquisto di ramo d'azienda di hotel La Ruota 4 stelle di Pianfei, in provincia di Cuneo, e per un contratto "rent to buy" per la componente immobiliare. Si tratta di un albergo con 65 camere, dotato di sale meeting, ristorante e piscina. La location a pochi chilometri da Prato Nevoso e dal confine con la Francia consentirà al gruppo Phi Hotels di potenziare la propria presenza sia in Piemonte che a livello nazionale. L'operazione ha un valore complessivo di 3 milioni di euro, inclusivi del prezzo di acquisto del ramo d'azienda e del corrispettivo del rent to buy immobiliare. Non saranno acquisite passività.
Il closing è previsto entro il 30 aprile 2026, con efficacia operativa al 1° settembre 2026. La società target ha realizzato ricavi, sulla base dell'ultimo bilancio disponibile, pari a circa 1,3 milioni di euro, con un Ebitda di circa 130 mila euro (margine circa 10%), in linea con i parametri delle strutture alberghiere di posizionamento premium già presenti nel portafoglio di Phi Hotels. La società ha finanziato l'operazione interamente con fondi già presenti nelle proprie disponibilità, senza ricorso a nuova leva finanziaria.
Strategia di crescita
Questa acquisizione – la seconda del 2026, dopo quella relativa al resort Alla Corte delle Terme di Viterbo, si inserisce nella strategia di crescita e consolidamento del brand Phi Hotels prevista nel piano industriale 2025–2028, riconfermato nell'investor & industry forum. Con questa operazione, il portafoglio alberghiero del gruppo Phi Hotels sale a 19 strutture, avvicinando l'obiettivo delle 25 strutture previsto dal piano industriale. L'acquisizione rafforza il posizionamento del gruppo nelle destinazioni più interessanti della provincia italiana e incrementa la diversificazione geografica e di offerta del portafoglio.
Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Xenia Hotellerie Solutions, dichiara: «Questa operazione conferma la traiettoria del nostro piano industriale 2025–2028 e ottimizza la nostra proposta di ospitalità in Piemonte. Con ulteriori 65 camere, sale meeting e un nuovo punto di ristorazione, miglioriamo sia la qualità dell'offerta che le prospettive di ricavi e marginalità, avvicinandoci agli obiettivi di fine piano. La proprietà della struttura, la famiglia Rosso, ha compiuto un lavoro eccellente in questi anni e questo ci consente di avere un ottimo punto di partenza».
Davide Rosso e Monica Rosso, amministratori della Immobiliare Pianfei e Silvana Giuliano, rappresentanti della famiglia proprietaria, aggiungono: «La nostra famiglia ha costruito, avviato e reso l'hotel La Ruota un punto di riferimento nella nostra area. Riteniamo che oggi un brand e un gruppo come Phi Hotels e Xenia sappiano far crescere il nostro progetto originario, voluto e creato dal nostro papà Emilio, dando anche continuità alle relazioni e ai rapporti con i nostri collaboratori e Cclienti a cui va il nostro grazie».
Xenia, inoltre, informa che è stato completato il closing dell'acquisizione del ramo d'azienda relativo al resort Alla Corte delle Terme di Viterbo e della relativa locazione immobiliare. Dal prossimo 18 marzo Xenia, con il brand Phi Hotels, inizierà l’attività all’interno della struttura che prenderà il nome di Phi Hotel Corte delle Terme.
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[post_content] => Club Med ha aperto le pre-registrazioni per l’inverno 2026-2027, offrendo la possibilità di pianificare la vacanza al mare o in montagna per soggiorni dal 28 novembre al 29 maggio.
Aperte fino al 22 marzo, le pre-registrazioni permettono di iniziare a pianificare la vacanza con una prima stima dei prezzi e una panoramica su destinazioni e tipologie di soggiorno, in vista dell’apertura delle vendite in programma dal 24 al 27 marzo. Durante questi quattro giorni sarà possibile accedere a riduzioni fino al 20% su un’ampia selezione di sistemazioni.
I vantaggi dell'early booking
Prenotare in anticipo offre diversi vantaggi: una maggiore disponibilità nella scelta degli alloggi e la possibilità di trovare disponibilità nelle settimane più richieste, come Natale e Capodanno, periodi in cui i resort Club Med registrano livelli di occupazione molto elevati, con tassi vicini al 94% e picchi fino al 99% nelle destinazioni montagna. La prenotazione anticipata consente inoltre di accedere ai servizi Baby Club Med e Petit Club Med, dedicati ai bambini sotto i 4 anni, di bloccare la vacanza con un acconto del 30% pagando il saldo successivamente in rate, e di contare sulla formula “liberi di cambiare”, che permette di modificare il resort scelto fino a 8 giorni prima della partenza senza penali.
Le nuove mete
L’inverno 2026-2027 si arricchisce anche di nuove destinazioni nel portfolio Club Med. Tra le principali novità figurano Borneo e Sudafrica, due aperture che ampliano ulteriormente l’offerta del brand verso mete dal forte richiamo naturalistico. Il Borneo offre un’esperienza immersiva nel cuore della natura tropicale, tra foreste pluviali, biodiversità e spiagge incontaminate. In Sudafrica, invece, Club Med inaugura South Africa Beach & Safari, nel KwaZulu-Natal: una proposta che combina soggiorni sull’oceano Indiano con esperienze safari presso il Vikela Safari Lodge, situato in una riserva privata di 18.000 ettari.
Tra le mete più amate dagli italiani per l’inverno restano Maldive e Seychelles, particolarmente richieste per i soggiorni durante Natale e Capodanno. Alle Maldive, il Club Med Kani è perfetto anche per famiglie con bambini dai 6 mesi, mentre le Ville di Finolhu della gamma Exclusive Collection rappresentano la scelta ideale per le coppie. Sempre nell’oceano Indiano, Club Med Exclusive Collection Seychelles, situato sull’isola privata di Sainte Anne nel cuore del parco marino nazionale, offre un’esperienza che combina natura e ospitalità raffinata. A chi desidera invece partire verso i Caraibi, Club Med propone due resort nelle Antille francesi, La Caravelle e Les Boucaniers, destinazioni che offrono il vantaggio di essere raggiungibili anche senza passaporto.
Grande protagonista dell’inverno resta infine la montagna, con l’offerta neve di Club Med che si distingue grazie alla formula Premium All Inclusive, che comprende skipass, lezioni di sci e snowboard fino a 25 ore a settimana, après-ski e numerose attività sportive e di relax. Tra le destinazioni di montagna, Club Med Pragelato Sestriere nelle Alpi italiane e Serre Chevalier nelle Alpi francesi.
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