24 June 2026

Obereggen, gli investimenti e i nuovi servizi dell’area sciistica

L_Valdega_-_ObereggenObereggen, l’area sciistica della Val D’Ega nel cuore delle Dolomiti – Patrimonio dell’Umanità Unesco – quest’anno ha deciso di impegnarsi ancora più a fondo per aumentare e migliorare la propria offerta. Nel dettaglio, anche nell’ormai imminente stagione, Obereggen garantirà agli sciatori un innevamento all’avanguardia, grazie all’acquisto di 16 nuovi sparaneve, che andranno ad arricchire un parco macchine già notevole, che ora può contare su ben 200 cannoni disseminati sulle piste del comprensorio del Latemar. Ma non è tutto: anche nello Snowpark di Obereggen, annoverato tra i migliori d’Italia, sono previste nuove strutture per il freestyle e il potenziamento del sistema d’innevamento. A proposito di potenziamenti, una delle novità più eclatanti della stagione in arrivo e lo Skipass Valle Silver, che trasforma il Trentino Alto Adige in un unico grande comprensorio di 390 chilometri – tra Val di Fassa-Carezza, Val di Fiemme-Obereggen, Alpe Lusia-San Pellegrino e Ski Area San Martino di Castrozza-Passo Rolle – servito da 150 impianti di risalita. Le piste di Obereggen, nel frattempo, si candidano a diventare il simbolo delle vacanze hi-tech sulla neve ai tempi dei Social. Il nuovo terminal “Performance Check”, ubicato alla stazione a valle di Obereggen, permette di visualizzare i chilometri di piste percorsi, il dislivello e gli impianti utilizzati durante la giornata di sci e di stampare direttamente e gratis il resoconto. La vocazione all’ospitalità delle famiglie e dei bambini, ha convinto Obereggen a concepire nuove attività per i ragazzi. In particolare, la scuola sci di Obereggen offre dal lunedì al giovedì, esclusi i periodi di Carnevale e Pasqua, un servizio di accompagnamento pensato per sciatori avanzati di almeno otto anni di età e prevede due ore di sci con l’affiancamento di maestri esperti.

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Nella Prettigovia, la valle dei Grigioni che sale verso Davos, sono stati rinvenuti reperti risalenti a 2000 anni fa e fu abitata da tribù celtiche.\r\n\r\n«Abbiamo 100 chilometri di piste per lo sci di fondo - circa 75 a Davos e 25 a Klosters - e siamo tra i primi ad aprire per la stagione: a fine ottobre per lo sci nordico, verso metà novembre per lo sci alpino (circa 300 chilometri) - racconta Pietro Zala, marketing e sviluppo prodotto Davos e Klosters -. Possiamo farlo grazie alla snow-farm: immagazziniamo la neve raccolta alla fine della stagione in un deposito a circa 1800 metri di quota, la copriamo con teloni e segatura per isolarla e l’80% si preserva per l’inverno successivo. Chi arriva a Davos in treno non ha bisogno della macchina. D’inverno le piste si possono raggiungere a piedi o con una fermata di bus arrivando alla funivia dello Jakobshorn, alla valle del Parsenn - con i suoi 95 chilometri di piste - o a Madrisia».\r\n\r\nMa l’offerta di Davos è per tutto l’anno: «Con il claim “Sports Unlimited” oltre agli sport sulla neve proponiamo quelli acquatici - come wakeboard, stand-up paddle, barca a vela, windsurf, kitesurf e windfoiling - sport su due ruote e a piedi, oltre al parapendio, l’arrampicata e il tennis. Ci sono percorsi tracciati per escursionismo e trail-running, e-bike e ciclismo su strada e sta crescendo l’offerta del gravel. Abbiamo anche una buona offerta culturale con i musei d’arte e la storia dei sanatori: a fine ‘800 il dottor Alexander Spengler fu il pioniere che trasformò Davos in una rinomata stazione climatica per la cura della tubercolosi. Oggi i vecchi sanatori sono alberghi (lo Schatzalp), cliniche di riabilitazione od ospedali».\r\n\r\nDavos accoglie per il 70% un turismo svizzero, per il 20% tedesco e composito per il restante 10%; in città ci sono una cinquantina di alberghi, una ventina a Klosters. Il range è ampio e va dai b&b agli hotel di lusso: 3 a Davos e uno a Klosters. Davos è aperta a tutti i target turistici: a fianco della stazione c’è il  Grisha - Das Hotel Davos, 4 stelle superior e 93 camere, noto per il design, l’offerta gastronomica e le tante proposte sportive. Ottima l’offerta per le famiglie con hotel dedicati, come l'hotel Sport a Klosters e l’hotel Waldhuus a Davos. Inoltre c’è una ricca tradizione gastronomica: «Abbiamo diversi ristoranti consigliati sulla Guida Michelin e anche con i cappelli della Guida Gault&Millau, oltre a un’ampia proposta internazionale - conclude Zala, raccontando anche della Premium Card -. Viene consegnata a ogni ospite che pernotta nella destinazione Davos-Kloster e include il trasporto pubblico, degli sconti sugli impianti e il ricco programma invernale ed estivo per gli ospiti, che viene realizzato anche per restituire in esperienze il costo della tassa di pernottamento (circa 6 euro a notte per gli adulti e per i bambini dai 12 anni)».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"517011,517007,517008\"]","post_title":"Svizzera: in treno alla scoperta dell’offerta sportiva di Davos","post_date":"2026-06-19T09:32:45+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781861565000]}]}}