25 August 2026

Giovannoni risponde a Gattinoni: «Nessuna fusione. Fiavet resterà»

Fortunato Giovannoni

Fortunato Giovannoni

Dopo le parole di Franco Gattinoni, presidente AiNet, che stigmatizzava il rallentamento sul progetto di creazione di una Federazione unica delle agenzie di viaggio in ambito Confcommercio, il presidente di Fiavet nazionale, Fortunato Giovannoni ha preso carta e penna e ha replicato con una nota molto dura. La riportiamo per intero. Afferma Giovannoni:. «Si tratta di considerazioni personali. Quando si parla di Fiavet, 54 anni di storia associativa ed un futuro tutto da scoprire, è facile andare sotto i riflettori e questo fa comodo a molti. E’ estremamente difficile immaginare una casa comune con chi, prima di entrarvi, insulta. In merito alla Federazione di settore in ambito Confcommercio, occorre sottolineare che non si è mai parlato di fusione fra realtà sindacali e non sindacali assolutamente eterogenee. Stiamo ragionando da tempo in merito alla costruzione di una casa comune che però lasci ad ogni soggetto la propria autonomia sindacale, politica, istituzionale e patrimoniale. Fiavet resterà operativa con le sue caratteristiche ed i suoi organismi nazionali e periferici. Queste sono le basi della trattativa che pazientemente stiamo portando avanti secondo il mandato del nostro Consiglio nazionale. L’idea di fusione è stata sempre respinta dal Consiglio nazionale che, ricordo a tutti, è eletto dalla base associativa e rappresenta tutto il territorio nazionale. Non mi risulta – continua  Giovannoni – che sia stato condiviso nessuno statuto fra le parti. Agli atti c’è solo una nostra proposta di “Protocollo di accordo” che, apparentemente, ha trovato consenso in Federviaggio e AINeT, e una loro idea iniziale per noi non condivisibile. Questa è la verità dei fatti: quelli dichiarati sono bugie e insulti che fanno riflettere sulla serietà di chi, con molta leggerezza, le concepisce e le scrive. Qualcuno – conclude il presidente Fiavet –pressato da una possibile flessione della Cctegoria, può immaginare diversi tipi di salvezza, ma gli accordi seri vanno ponderati, a prescindere dalle “delusioni” di chi pensa di fare il “colpaccio” a danno delle Fiavet. E’ nostra intenzione ragionare in termini propositivi in merito ad una riorganizzazione confederale della Fiavet verso tutte le direzioni possibili. Le condizioni per sedersi al tavolo però sono note e non possono essere cambiate ad uso e costume personale».

 

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