Tam sigla codeshare con la giapponese Ana
28 settembre 2010 09:48
Tam Airlines e la compagnia giapponese Ana (All Nippon), membri di Star Alliance, hanno stretto un accordo di codeshare valido dal 15 ottobre 2010 previa approvazione delle autorità competenti. Tramite il codeshare, sarà possibile raggiungere quotidianamente Tokyo e San Paolo via Londra. Tam Airlines condividerà il suo codice di volo JJ per i voli Ana dall’aeroporto di Narita (Tokyo) e Heathrow (Londra), così come Ana codificherà con il codice NH i voli di Tam da Heathrow per Guarulhos (San Paolo).
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[post_content] => Giordania e Cina più vicine: le rispettive compagnie di bandiera, Royal Jordanian ed Air China, hanno siglato un protocollo d'intesa per collaborare al lancio del primo collegamento diretto in assoluto tra le capitali dei due Paesi.
L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
In base al protocollo d’intesa, i vettori valuteranno opportunità di codeshare su rotte chiave, sfruttando al contempo i rispettivi hub. Prevedono inoltre di collaborare in materia di accordi interline, formazione del personale, branding congiunto, assistenza a terra, trasporto merci aereo e ristorazione a bordo.
Il vicepresidente e ceo di Royal Jordanian, Samer Majali, ha affermato che l’accordo sostiene la strategia della compagnia aerea volta ad accrescere la propria presenza in Cina e in tutto l’Estremo Oriente, sottolineando che Pechino funge da porta d’accesso ai mercati asiatici mentre Amman rappresenta il punto di riferimento della regione del Levante.
Il presidente di Air China, Qu Guangji, ha dichiarato che la compagnia aerea sosterrà pienamente l’impegno di Royal Jordanian per l’attivazione di un servizio diretto Amman-Pechino, definendo la partnership come un impulso al turismo, agli affari e agli scambi culturali tra le due nazioni.
Secondo i dati di Oag, citati da Aviation Week, in questo mese di agosto Royal Jordanian collega Amman a 63 destinazioni in 33 paesi, con 682.000 posti di andata e ritorno — parte di una rete più ampia che conta 722.200 posti, con un aumento del 15,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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[post_content] => L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore.
L'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio.
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[post_content] => Lufthansa e l'aeroporto di Monaco stanno ampliando il loro programma congiunto che consente ai passeggeri di trasformare un volo in coincidenza in un soggiorno turistico in Baviera. I viaggiatori in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia possono ora prolungare la loro permanenza a Monaco da 24 ore a sette giorni.
Lufthansa continua a potenziare l'attrattiva turistica del suo hub di Monaco. Lanciato nella primavera del 2026 per i passeggeri in partenza da Singapore e dagli Stati Uniti, il programma Lufthansa Stopover è ora disponibile anche per i clienti in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia. L'obiettivo è trasformare uno scalo a Monaco in qualcosa di più di una semplice sosta. I passeggeri idonei possono includere una sosta da 24 ore a sette giorni nel loro itinerario, sia all'andata che al ritorno, per esplorare la capitale bavarese e la regione circostante prima di proseguire verso la destinazione finale. Il programma è integrato nel processo di prenotazione sul sito web di Lufthansa.
Da 24 ore a sette giorni
Il programma si applica alle rotte Lufthansa con scalo a Monaco. Consente ai passeggeri di prenotare uno scalo prolungato all'interno dello stesso viaggio, in tutte le classi di viaggio, incluse economy, business e first. A seconda della combinazione tariffaria e della rotta selezionata, potrebbe essere applicato un supplemento. Dopo aver prenotato il volo, i viaggiatori possono personalizzare il loro soggiorno con i partner del programma. Attualmente sono dodici le aziende coinvolte, che offrono offerte su alloggi, noleggio auto, tour turistici, attività ricreative e shopping.
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Secondo gli ultimi dati pubblicati da Iata la domanda globale di trasporto aereo passeggeri è diminuita dell'1,7% a giugno 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo calo si verifica in un contesto di indebolimento dei mercati interni in diverse economie principali e di traffico internazionale ancora ostacolato dalle tensioni in Medio Oriente .
Secondo Willie Walsh, ceo di Itala "La ripresa per le compagnie aeree mediorientali rimane fragile, soprattutto perché le rinnovate tensioni e l'aumento dei prezzi del carburante stanno ostacolando la ripresa. Si ritiene che questi fattori stiano traducendosi in tariffe più elevate per i viaggiatori ".
Domanda
La domanda totale, misurata in passeggeri-chilometro paganti (RPK), è diminuita dell'1,7% su base annua. Escludendo il Medio Oriente, il calo è stato solo dello 0,6%, evidenziando il contributo significativo della regione alle statistiche complessive. La capacità, espressa in posti-chilometro disponibili (ASK), è diminuita dell'1,3% rispetto a giugno 2025. Il fattore di carico medio è stato dell'84,2%, in calo di 0,4 punti percentuali su base annua.
I mercati interni
Secondo la Iata, la domanda interna ha registrato un calo più marcato, con i RPK (Revenue Passenger Kilometers) in diminuzione del 3,0% rispetto a giugno 2025. La capacità interna è diminuita del 2,4%, con un fattore di carico medio dell'84,0%, in calo di 0,5 punti percentuali. L'associazione attribuisce questa tendenza principalmente al calo dei mercati interni in Cina, Stati Uniti e Giappone, colpiti dall'aumento dei prezzi del carburante. Sottolinea inoltre che anche in questi mercati il fattore di carico si è deteriorato, nonostante la forte domanda in altri Paesi come il Brasile.
Dinamiche regionali contrastanti
A livello regionale, la situazione è molto eterogenea. In Africa, la domanda è aumentata del 3,8%, con un incremento della capacità del 4,7% e un fattore di carico del 73,9%. Nell'area Asia-Pacifico, i RPK sono diminuiti del 2,0%, in linea con una riduzione della capacità del 2,1%, con un fattore di carico dell'83,1%.
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Nonostante questo calo dell'1,7%, la Iata sottolinea che " le persone continuano a viaggiare ", contribuendo così alla crescita economica globale. L'organizzazione ritiene, tuttavia, che una stabilizzazione della situazione in Medio Oriente e la normalizzazione delle forniture di petrolio migliorerebbero significativamente le prospettive per le compagnie aeree.
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[post_content] => Segno meno per la domanda di viaggio globale nel mese di giugno: la Iata segnala una flessione dell’1,7% rispetto a giugno 2025. Escludendo il Medio Oriente, la domanda è scesa dello 0,6%. La capacità totale, misurata in posti-chilometri disponibili è diminuita dell’1,3% su base annua, e il load factor è stato dell’84,2% (-0,4 ppt rispetto a giugno 2025).
La domanda internazionale è scesa dello 0,9% rispetto a giugno 2025 ma, escludendo il Medio Oriente, la stessa è cresciuta dell’1,1%. La capacità è diminuita dello 0,6% su base annua e il coefficiente di riempimento è stato dell’84,2% (-0,2 ppt).
La domanda nazionale ha registrato una contrazione del 3% rispetto a giugno 2025; la capacità è diminuita del 2,4% su base annua e il coefficiente di riempimento è stato dell’84% (-0,5 ppt rispetto a giugno 2025).
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«Le persone continuano a viaggiare, il che rappresenta un importante fattore di crescita economica globale. Non c’è dubbio, tuttavia, che la stabilizzazione della situazione in Medio Oriente e la normalizzazione delle forniture di petrolio migliorerebbero le prospettive per le compagnie aeree, le economie e le società di tutto il mondo».
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[post_content] => All Nippon Airways ha ordinato altri otto Embraer 190-E2, con l’obiettivo di “rispondere in modo flessibile” alla futura domanda di viaggi domestici. L’ordine si aggiunge a quello già esistente per un massimo di 20 E190-E2, annunciato nel 2025 (15 ordini fermi e cinque opzioni).
Secondo quanto comunicato da Ana Holdings, il valore dell’ultimo ordine si attesta a circa 105 miliardi di yen (642 milioni di dollari). La consegna dei velivoli aggiuntivi è prevista a partire dall’anno fiscale 2029, che avrà inizio il 1° aprile 2029, fino al 2032.
I nuovi aeromobili saranno gestiti da Ibex Airlines, partner in codeshare con sede a Tokyo, nell’ambito dei piani di Ana volti a “esternalizzare” le proprie operazioni nazionali. L’equipaggio di Ibex opererà questi voli con i codici di volo Ana.
I due vettori “svilupperanno” inoltre il loro attuale accordo di codeshare trasformandolo in una “partnership commerciale completa”. Sono in corso i preparativi con l’obiettivo di avviare l’accordo nel 2029.
L’accordo consentirà sia ad Ana che a Ibex di «utilizzare in modo efficace le proprie risorse gestionali», permettendo al contempo ad ANA di mantenere la propria rete nazionale e di raggiungere l’efficienza operativa.
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Lungo raggio protagonista di giugno e luglio in casa Mapo Travel, che registra un deciso incremento sulle prenotazioni rispetto al 2025.
«È una stagione complessa con una crisi internazionale che impatta fortemente sul turismo e sui trasporti. Tuttavia, la nostra programmazione sta reggendo l’urto grazie a tour curati in ogni dettaglio dai nostri specialisti di prodotto, vacanze tailor made, assistenza continua e confronto costante con le agenzie di viaggio partner» spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.
Tante le novità lanciate da Mapo World, il brand di Mapo dedicato al lungo raggio: dalla programmazione gruppi per l’inverno 2027 con proposte su Vietnam, India, Oman, Uzbekistan e Giappone, ai viaggi individuali con posti in allotment a Natale e Capodanno per le destinazioni Thailandia e Indonesia e partenze da Roma e Milano.
Giappone in primo piano
«Il Giappone – sottolinea Roberto Servetti, branch manager di Mapo Travel - è una delle nostre destinazioni di punta. Abbiamo confermato il tour incentrato sul foliage per novembre, con accompagnatore esperto e voli da Milano e Venezia. Inoltre, per aprile 2027 il tour dedicato alla fioritura dei ciliegi con partenze da Milano e Roma. Si tratta di viaggi suggestivi con esperienze e plus pensati per i clienti Mapo: solo per citarne alcune, l’accompagnatore esperto in viaggi in Giappone dall'Italia, il pernottamento in ryokan con cena e colazione tradizionale, la cerimonia del the privata a Kanazawa, la visita al villaggio postale di Narai Juku nella valle di Kiso».
Inoltre, è definitivamente attivo il nuovo sistema digitale di preventivi on line per Mapo World, lanciato nelle scorse settimane. Un sistema pensato per le agenzie di viaggio che consente la creazione di pacchetti su misura in maniera autonoma e in pochi passaggi.
«Il nostro obiettivo – conclude Fabrizio Celeghin - è crescere quest’anno complessivamente del 20%, un ottimo risultato viste le turbolenze internazionali che hanno segnato il 2026. Accanto al lungo raggio, segnaliamo gli ottimi riscontri per il Mare Italia con la Puglia a fare da traino, insieme alle strutture a gestione diretta: il Mapo Village Plaia di Ostuni, il Mapo Resort Villa Hermosa di Porto Cesareo, il Mapo Hotel Santa Lucia di Santa Cesarea Terme, il Mapo Hotel Club Perla di Casalabate e il residence San Bull di Metaponto. Mapo continua a investire in strutture a misura d’uomo per garantire maggiore qualità, personalizzazione e sartorialità del prodotto».
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[post_content] => Nel turismo contemporaneo cresce l’interesse verso viaggi capaci di offrire un contatto più diretto con la cultura e l’identità delle destinazioni. In questo contesto, eventi, festività e ricorrenze tradizionali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella costruzione degli itinerari, soprattutto per un pubblico attento al contenuto del viaggio e alla sua dimensione culturale.
Il Giappone, con il suo fitto calendario di appuntamenti distribuiti lungo tutto l’anno, rappresenta un esempio particolarmente interessante di questa tendenza.
Per il turismo organizzato, lavorare su questo tipo di approccio significa ampliare il racconto della destinazione e proporre esperienze che vadano oltre la semplice visita dei luoghi più noti. Un
viaggio in Giappone può così essere interpretato come un percorso che tiene conto non solo dello spazio, ma anche del tempo e delle tradizioni che scandiscono la vita del Paese.
Viaggiare seguendo il calendario culturale
Scegliere di viaggiare in occasione di eventi o festività permette di osservare una destinazione da un punto di vista diverso, più vicino alla quotidianità e alle abitudini locali. Nel caso del Giappone, il calendario culturale è particolarmente ricco e diffuso sul territorio, offrendo numerose occasioni per entrare in contatto con tradizioni che fanno parte della vita delle comunità.
Questo approccio consente di superare una visione statica della destinazione, legata esclusivamente ai luoghi simbolo, e di costruire itinerari più dinamici e coerenti. Il viaggio diventa un’occasione per comprendere il Paese nel suo ritmo naturale, seguendo momenti dell’anno che hanno un significato culturale riconosciuto.
Inserire questi elementi all’interno di un viaggio in Giappone permette di arricchire la proposta e offrire un contenuto chiaro, facilmente comunicabile e comprensibile anche per chi si avvicina alla destinazione per la prima volta.
Stagionalità come valore e non come limite
Uno degli aspetti più interessanti del Giappone è la possibilità di viaggiare in qualsiasi periodo dell’anno, grazie alla varietà di condizioni climatiche ed eventi stagionali. Ogni stagione offre spunti diversi, sia dal punto di vista paesaggistico sia culturale, rendendo la destinazione adatta a viaggi distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno.
Questo rappresenta un’opportunità anche per la filiera turistica, che può proporre itinerari al di fuori dei periodi di maggiore affluenza. Viaggiare in stagioni meno richieste permette spesso di vivere la destinazione in una dimensione più autentica.
La stagionalità diventa parte integrante del racconto: il periodo scelto contribuisce a definire l’esperienza, senza essere percepito come una semplice alternativa ai momenti di punta.
Tradizioni e vita quotidiana come elementi di scoperta
Le tradizioni giapponesi, spesso legate a celebrazioni locali o ricorrenze religiose, offrono al viaggiatore la possibilità di osservare aspetti meno noti della vita del Paese. Anche senza entrare nel dettaglio dei singoli eventi, la semplice presenza di feste e rituali all’interno dell’itinerario contribuisce a dare profondità al viaggio.
Dal punto di vista dell’offerta turistica, questi momenti rappresentano un valore aggiunto, perché permettono di contestualizzare il viaggio e di accompagnare il cliente in una scoperta graduale della destinazione fornendo chiavi di lettura semplici e accessibili, senza appesantire l’esperienza con eccessive spiegazioni.
Un approccio adatto a un pubblico attento e consapevole
L’interesse verso viaggi culturali e meno standardizzati riguarda un pubblico sempre più ampio, composto da viaggiatori informati e curiosi alla ricerca di qualità, chiarezza e autenticità.
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In questo quadro, il Giappone si conferma una destinazione che può essere letta e proposta secondo prospettive diverse, in cui eventi, stagioni e tradizioni contribuiscono a definire il senso del viaggio senza imporsi come unico elemento centrale. Un approccio che consente al turismo organizzato di costruire itinerari equilibrati, capaci di adattarsi a pubblici differenti e a livelli diversi di approfondimento. Considerare il calendario culturale e la stagionalità come parte integrante dell’esperienza permette di raccontare il Paese in modo più completo, offrendo viaggi coerenti, flessibili e in linea con una domanda sempre più attenta al contenuto e alla qualità del percorso.
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[post_content] => L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia aprirà nel 2028 nel borgo di Mustafapaşa, in Turchia. Sulla scia del progetto iniziale, questo sviluppo procede in collaborazione con il nuovo partner di Hotel Okura, Kk Universal, gruppo di investimento immobiliare e alberghiero con sede in Turchia.
Per soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato globale, il sito è stato ampliato per creare un resort di lusso. I nuovi progetti prevedono strutture termali e benessere che fondono l'ospitalità in stile giapponese che contraddistingue Okura con l'esclusivo patrimonio culturale della regione della Cappadocia.
La struttura
L'hotel Okura Thermal Resort & Spa Cappadocia sorgerà a Mustafapaşa, uno storico borgo nella regione della Cappadocia, dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco, in Turchia. Un tempo conosciuta come Sinasos, Mustafapaşa assomiglia a un museo a cielo aperto. Nel 2021, il villaggio è stato riconosciuto da Un Tourism come "miglior villaggio turistico" per il suo impegno nella conservazione e valorizzazione del patrimonio locale, della cultura e della biodiversità attraverso pratiche di turismo sostenibile.
Il resort sarà composto da quattro edifici, tra cui strutture storiche in pietra conservate e nuove costruzioni, tre dei quali collegati da passaggi sotterranei. Una dimora storica recentemente acquisita, riconosciuta come simbolo del patrimonio culturale della regione, sarà restaurata da Kk Universal e integrata nell'hotel. Il design della struttura si armonizzerà con il fascino distintivo e il carattere architettonico di Mustafapaşa, offrendo agli ospiti un'esperienza autentica permeata dalla raffinata estetica di Okura e dalla calorosa ospitalità omotenashi.
Il resort metterà in mostra la rinomata cultura termale turca attraverso esperienze di benessere complete. La Turchia, una delle principali destinazioni termali al mondo, vanta abbondanti acque ricche di minerali. Il nuovo resort disporrà di un'ampia spa e centro benessere di 3.500 metri quadrati, il più grande della regione. Gli ospiti potranno godere di bagni termali con acque di sorgente ricche di minerali e certificate, bagni di vapore tradizionali turchi (hammam) e piscine sia interne che esterne.
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Toshihiro Ogita, presidente di Hotel Okura, ha commentato: «Siamo onorati di intraprendere questo progetto insieme a Kk Universal e lieti di portare il marchio Okura in Turchia. Questo progetto rappresenta un'importante opportunità per presentare la filosofia Okura ai nostri ospiti in una delle destinazioni più straordinarie della Turchia. Il nostro impegno nell'offrire un'ospitalità di livello mondiale, che fonde l'eleganza della cultura giapponese con il fascino locale, è costante. Attraverso l'ospitalità che contraddistingue Okura, radicata nello spirito giapponese dell'omotenashi, aspiriamo a fungere da ponte tra la Turchia e il Giappone».
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