15 September 2026

Iata, domanda di viaggio in calo dell’1,7% a giugno. Pesa la crisi in Medio Oriente

Segno meno per la domanda di viaggio globale nel mese di giugno: la Iata segnala una flessione dell’1,7% rispetto a giugno 2025. Escludendo il Medio Oriente, la domanda è scesa dello 0,6%. La capacità totale, misurata in posti-chilometri disponibili è diminuita dell’1,3% su base annua, e il load factor è stato dell’84,2% (-0,4 ppt rispetto a giugno 2025).

La domanda internazionale è scesa dello 0,9% rispetto a giugno 2025 ma, escludendo il Medio Oriente, la stessa è cresciuta dell’1,1%. La capacità è diminuita dello 0,6% su base annua e il coefficiente di riempimento è stato dell’84,2% (-0,2 ppt).

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Il calo registrato a giugno «è dovuto in gran parte alla contrazione dei mercati interni in Cina, negli Stati Uniti e in Giappone, nonché alla domanda internazionale per i vettori del Medio Oriente. – ha commentato il direttore generale Iata, Willie Walsh -. Sebbene i risultati del Medio Oriente siano migliorati, le rinnovate tensioni non favoriranno la ripresa della regione e l’effetto a catena dell’aumento dei prezzi del carburante continuerà a gravare sui viaggiatori con tariffe aeree più elevate.

«Le persone continuano a viaggiare, il che rappresenta un importante fattore di crescita economica globale. Non c’è dubbio, tuttavia, che la stabilizzazione della situazione in Medio Oriente e la normalizzazione delle forniture di petrolio migliorerebbero le prospettive per le compagnie aeree, le economie e le società di tutto il mondo».

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