Maistra, nel 2010 al via la costruzione dell’Hotel Lone
18 marzo 2010 14:14
Prosegue il piano di investimenti per il gruppo croato Maistra. Dopo l’apertura nel 2009 del Monte Mulini, il primo albergo rovignese a 5 stelle costato 27 milioni di euro e l’avvio all’interno dell’Hotel Istra del primo all-suite hotel della Croazia, nei prossimi due anni Maistra potenzierà ancora gli investimenti. Entro l’anno infatti inizieranno i lavori per la costruzione del nuovo Hotel Lone, fulcro dell’offerta congressuale di Maistra.
Attualmente Maistra comprende nove hotel con mille 553 camere, otto resort con 2 mila 009 camere e sette campeggi con 7 mila 878 piazzole. La capacità totale del gruppo è di 11mila 420 posti letto.
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».
La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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[post_content] => Carnival Corporation ha chiuso il secondo trimestre fiscale con ricavi e utili rettificati record. I ricavi hanno toccato i 6,7 miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.
Il gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.
Oltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.
Incognita Europa
La principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.
La compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.
Le previsioni sul 2026
Guardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.
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[post_content] => Il Sandies Nungwi Beach, di Zanzibar entra nel portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine e viene commercializzato in Italia da Voihotels e da Francorosso a partire da giugno.
L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale della divisione alberghiera di Alpitour World, che continua a crescere nelle principali destinazioni leisure attraverso un modello fondato su qualità del prodotto, stabilità gestionale e valorizzazione degli asset e che oggi conta 27 strutture, di cui 18 resort Voihotels nel segmento sun & beach e 9 hotel VRetreats, la collezione di dimore di charme nelle principali destinazioni italiane. L’investimento complessivo per la realizzazione della struttura è pari a 15 milioni di euro ed è parte del piano di sviluppo e ristrutturazioni che dal 2024 ad oggi ammonta a 112 milioni di euro.
Con il Sandies Nungwi Beach, Alpitour World amplia la propria presenza a Zanzibar, destinazione in cui opera da quasi trent’anni. La nuova struttura si affianca ad altri 22 resort commercializzati dai vari brand di tour operating del gruppo (tra cui 2 Voihotels), rafforzando ulteriormente la presenza sull’isola, supportata anche dai collegamenti diretti Neos.
«L’ingresso del Sandies Nungwi Beach nella collezione Voihotels rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della nostra divisione alberghiera e conferma la centralità delle destinazioni leisure internazionali nella strategia di sviluppo del gruppo – dichiara Paolo Terrinoni, amministratore Ddelegato di VOIhotel -. Zanzibar è una destinazione con cui Alpitour World ha costruito nel tempo una relazione profonda, fatta di investimenti, competenze e collaborazione con il territorio. Con questa nuova struttura portiamo sull’isola un prodotto contemporaneo, distintivo e coerente con la nostra idea di ospitalità».
Il resort
Il Sandies Nungwi Beach sorge direttamente sulla spiaggia di Nungwi, nel punto più settentrionale dell’isola, in un tratto di costa che risente di una minore incidenza delle maree rispetto ad altre zone dell’isola. La struttura dista circa 55 chilometri da Stone Town e 65 chilometri dall’aeroporto internazionale. Il resort dispone di 125 camere, suddivise in 86 Deluxe, 28 Junior Suite e 11 Suite vista oceano.
Il progetto architettonico rappresenta uno degli elementi distintivi della struttura e valorizza il dialogo tra ambiente naturale e cultura locale, reinterpretando le influenze omanite che hanno contribuito a definire l’identità storica di Zanzibar e di Stone Town.
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[post_content] => Riconoscimento storico per Aruba: l'intera isola è ufficialmente diventata Riserva della biosfera Unesco.
Il riconoscimento premia l'impegno di Aruba nell'integrare la conservazione della biodiversità, il patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile, inserendo l'isola nella prestigiosa Rete mondiale delle Riserve della Biosfera Unesco. Aruba è una delle sole due nazioni insulari, insieme a São Tomé e Príncipe, ad aver ottenuto questo riconoscimento per l'intero territorio.
Alla base di questo importante risultato vi è un ampio lavoro di squadra che ha coinvolto enti governativi, istituzioni pubbliche e numerosi stakeholder dell'isola, tra cui Dip, Dnm, Dlvv, Dezhi, il Ministero degli Affari Generali, l'Università di Aruba, la Fundacion Museo Aruba e Aruba Tourism Authority.
La candidatura è stata costruita attorno a una visione integrata che va oltre la sola tutela ambientale, includendo la salvaguardia della storia e della cultura locale, il benessere della comunità e la costruzione di un futuro economicamente resiliente. Proprio questa strategia condivisa e di lungo periodo rappresenta uno degli elementi distintivi che hanno portato al riconoscimento Unesco.
Ecosistema unico
La nuova Riserva della Biosfera comprende l'intero territorio dell'isola, per una superficie di circa 19.300 ettari, estendendosi fino a una Zona Economica Esclusiva di quasi 3 milioni di ettari. Con una popolazione di circa 108.000 abitanti, Aruba segna così una tappa significativa non solo per il proprio percorso di sviluppo sostenibile, ma anche per l'intera regione caraibica.
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«Le vendite, partite in modo estremamente incoraggiante con un trend di crescita a due cifre rispetto al 2025, procedono ora in linea con le performance della scorsa stagione dopo una fase di stabilizzazione legata al noto stop di fine febbraio che si è protratto per oltre un mese. In questo quadro, il Mare Italia si conferma il vero motore dell'estate, con i prodotti a marchio Nicolaus Club e Valtur che continuano a essere fortemente apprezzati dal trade grazie a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. Nelle ultime settimane, inoltre, stiamo rilevando una felice ripresa di interesse anche per la destinazione Egitto». Isabella Candeloori, direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus-Valtur, racconta a Travel Quotidiano l’andamento di una stagione estiva complessa ma nel complesso soddisfacente.
Prezzi in crescita del 5%
Innanzitutto, la dinamica dei prezzi. «Per l'estate 2026 registriamo un incremento medio delle tariffe pari al 5%. Tuttavia, la nostra politica orientata alla tutela del consumatore ci ha permesso di mitigare questo scenario: la formula "Blocca prezzo", inclusa nei pacchetti sotto la voce oneri di gestione carburante e valute, ha protetto i clienti finali dai forti rincari del costo del carburante avvenuti negli ultimi mesi. D’altro canto, sul fronte delle vendite, rileviamo purtroppo una recrudescenza del fenomeno del last minute rispetto agli ultimi anni. Nelle passate stagioni, grazie a importanti operazioni di advance booking, eravamo riusciti a calmierare questa attitudine; purtroppo, l'attuale periodo di forte incertezza geopolitica ed economica ha rialimentato nel cliente finale la tendenza a posticipare la prenotazione».
«Il ricorso al last minute - prosegue la manager - è una dinamica strutturale del mercato turistico con cui il settore convive da sempre. È evidente, tuttavia, che l'attuale clima di instabilità internazionale ed economica non fa che amplificare questo fenomeno, spingendo una fetta di clientela a rimandare la decisione d'acquisto a ridosso della partenza piuttosto che normalizzarsi. In linea con i trend storici legati ai periodi di instabilità internazionale, comunque, la "meta di casa" e di prossimità torna a essere la preferita in assoluto dai viaggiatori. In questo scenario, il nostro gruppo si posiziona in forte vantaggio sul territorio italiano attraverso contratti pluriennali e una rilevante disponibilità di camere - sia in gestione diretta sia in affiliazione - nelle località più richieste della Penisola».
In questo momento storico «l'Italia sta facendo la parte del leone, catalizzando la quota principale della domanda. Nel resto del Mediterraneo registriamo comunque ottimi risultati sulla Tunisia, trainata dal consolidato successo del nostro Valtur Djerba Golf, e una progressiva e costante ripresa dell'Egitto in generale».
Come cambia la domanda
La parola chiave è "libertà": «Nicolaus ha scelto di intercettare questa esigenza strutturando un'offerta flessibile, che supera il vincolo rigido dei soggiorni di 7 notti per lasciare al cliente la massima autonomia nella scelta del giorno di ingresso e della durata del soggiorno. Inoltre, grazie al pacchetto "Smart", rispondiamo alla domanda di personalizzazione permettendo ai viaggiatori di pianificare la partenza dall'aeroporto preferito ottimizzando tempi e budget».
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[post_content] => Msc Crociere accende i riflettori su The Spiral - Tree of Life, l'attrazione che diventerà lo scivolo a secco più lungo mai realizzato su una nave da crociera. Attualmente in costruzione presso il cantiere Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire, in Francia, la nuova ammiraglia Msc World Asia inizierà le crociere nel Mediterraneo dal 4 dicembre 2026, offrendo itinerari di sette notti verso alcune delle destinazioni più popolari del Mediterraneo, tra cui Barcellona, Marsiglia, Messina, Civitavecchia, Napoli e La Valletta.
L'attrazione
Nel cuore del The Harbour, il Tree of Life diventerà un punto di riferimento visivo e un hub sociale dove gli ospiti potranno incontrarsi prima di esplorare la nave. Da qui, una passerella sopraelevata unica si avvolge attorno al Tree of Life, conducendo gli ospiti al The Spiral. Con una lunghezza di 81,3 metri distribuiti su 12 ponti, The Spiral offre un modo rapido e memorabile per spostarsi all’interno della nave, oltre a rappresentare un’attrazione unica pensata per tutte le età. È collegato direttamente al World Promenade, un’area pensata per godere di viste panoramiche sull’oceano, ristorazione, intrattenimento e relax.
La sera, il Tree of Life diventa il fulcro dell’intrattenimento di bordo, arricchito da illuminazione, musica e attività che creano un’atmosfera coinvolgente per famiglie e gruppi.
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[post_content] => D’estate, ma non solo, città e borghi della Toscana si animano con una presenza diffusa di iniziative e occasioni di aggregazione nelle ore serali. Si tratta di dinamiche che rispondono a una domanda crescente di socialità, che contribuiscono alla vitalità dei territori e sostengono importanti comparti economici. L'intensificarsi la sera delle attività può però determinare potenziali criticità legate all’impatto acustico, soprattutto in contesti urbani più densamente abitati.
«Per questo – afferma l’assessore all’ambiente della Toscana, David Barontini – la regione ha scelto di mettere a disposizione delle amministrazioni comunali un quadro di linee guida e strumenti operativi, con l’obiettivo di accompagnare i territori nella gestione di questi fenomeni in modo equilibrato ed efficace. Si tratta – precisa l’assessore – di un’iniziativa che non introduce vincoli o limitazioni, ma che intende sostenere i comuni nella definizione di strategie condivise, capaci di coniugare socialità, attrattività e qualità degli spazi urbani. L’obiettivo è gestire il fenomeno, non comprimerlo».
Tra le indicazioni proposte c'è la pianificazione di spazi urbani dedicati, con la possibilità di individuare aree a maggiore vocazione aggregativa, in grado di accogliere le attività e distribuire in modo più equilibrato le presenze sul territorio.
Tra le strategie possibili e suggerite da mettere in campo c’è anche la mitigazione del rumore. La tecnologia in questo caso può essere di supporto e dare un contributo rilevante. Grazie a sensori Iot a basso costo e reti wifi è facile infatti oggi realizzare sistemi di monitoraggio intelligenti, interrogabili anche da remoto, capaci di rilevare in tempo reale i livelli di rumore presenti in una specifica area con alert che si generano in maniera automatica.
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Nuove frontiere si aprono anche grazie ad innovativi materiali fonoassorbenti. Con pannelli trasparenti, traforati ed aperti, da applicare in contesti aperti o alle finestre dei locali, si può far filtrare l’aria ma bloccare il rumore, coniugando funzionalità e qualità degli spazi.
«Quello delle attività serali – conclude Barontini – è un ambito che richiede capacità di governo, visione e collaborazione istituzionale. La Regione intende svolgere un ruolo di supporto e indirizzo, valorizzando le esperienze già presenti e promuovendo modelli sostenibili e replicabili».
«La gestione del rumore generato dalla movida richiede risposte fondate sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla collaborazione tra istituzioni. La sfida è costruire città aperte, vivibili e attrattive, capaci di coniugare socialità, qualità dello spazio pubblico e benessere delle comunità - evidenzia Paola Galgani, vicesindaca di Firenze e referente di Anci Toscana per le politiche ambientali - Le linee guida regionali rappresentano uno strumento prezioso per supportare i comuni nell'adozione di strategie condivise e di interventi efficaci. Al tempo stesso è fondamentale il confronto con le amministrazioni che hanno già avviato progettualità ed esperienze concrete sul tema: la condivisione delle buone pratiche offre indicazioni utili per affrontare una questione sempre più rilevante per i territori».
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[post_content] => Un mese di maggio sopra le aspettative, un ponte del 2 giugno in forte crescita e proiezioni per l’estate che consolidano Riccione tra le mete regine del turismo balneare ed esperienziale. Ecco un sunto dei dati diffusi dell'Osservatorio Turistico di Riccione, elaborati da Federalberghi Riccione.
Il mese di maggio si è chiuso con un tasso di occupazione media delle camere pari al 69,1%, con un incremento di 5,2 punti percentuali.
A fare la parte del leone sono state le strutture a tre stelle e tre stelle superior. Sono rimasti invece sostanzialmente stabili, pur manifestando un fisiologico e leggero calo del 3% sul proprio tasso di occupazione, gli hotel a quattro stelle e quattro stelle superior.
Sul fronte dei mercati si consolida la leadership di quello interno italiano, la cui quota sul totale cresce e passa dal 73% al 76,3%. Parallelamente si registra una crescita consistente del mercato tedesco, che ha quasi triplicato il proprio peso specifico rispetto all'anno scorso, passando dal 2,2% al 6,1% del totale dei soggiorni.
Il monitoraggio sul periodo esteso del ponte del 2 giugno, che ha incluso nell'analisi anche l'impatto positivo di grandi eventi concomitanti come RiminiWellness e il concerto di Vasco Rossi a Rimini.
Le notizie più incoraggianti arrivano dall'analisi delle prenotazioni già acquisite in piattaforma al 3 giugno per l'intera estate.
Entrando nel dettaglio dei singoli periodi, giugno si presenta sostanzialmente in linea con l'ottimo storico dello scorso anno, che aveva già registrato performance molto alte. Luglio mostra invece un netto vantaggio, con un incremento di 8 punti percentuali di occupazione già acquisita rispetto allo stesso mese del 2025. La crescita rimane solida anche ad agosto, che si posiziona a un più 6 punti percentuali, e settembre si annuncia molto positivo con 5 punti percentuali già messi in cassaforte, delineando ottime premesse per il prolungamento della stagione.
«Questi primi numeri ci dicono che la direzione è quella giusta – spiega la sindaca di Riccione Daniela Angelini - e che Riccione si conferma una meta amatissima e sicura. Ovviamente l’Osservatorio si basa su un campione di hotel ed è giusto guardare alle proiezioni estive con il dovuto cauto realismo, ma l'auspicio di tutta la città è che questo trend venga confermato nei mesi clou. Questo avvio anticipato premia la nostra visione politica di una città accogliente, che ha saputo rigenerarsi, capace di fare squadra tra pubblico e privato e di promuoversi unita. Il nostro obiettivo è continuare a ospitare grandi eventi senza mai perdere l'identità e la qualità che ci rendono un punto di riferimento in Italia e in Europa».
«Sotto il profilo analitico – sottolinea l’assessore al turismo Mattia Guidi - i dati confermano l’efficacia di una strategia integrata che combina la pianificazione anticipata dei grandi eventi con una pianificazione media multi-editore capace di amplificare la visibilità della destinazione su pubblici differenti e attraverso molteplici canali di comunicazione. La programmazione e la comunicazione degli appuntamenti con mesi di anticipo consentono infatti di intercettare per tempo la domanda turistica, influenzando positivamente i processi di scelta e prenotazione e contribuendo ad aumentare l’occupazione delle camere. A contribuire a questo trend positivo è sicuramente anche il comparto congressuale e sportivo, due asset strategici della destinazione che generano flussi qualificati e distribuiti nel tempo. In questo contesto, la collaborazione con Federalberghi e l’utilizzo della tecnologia HBenchmark rappresentano asset fondamentali: disporre di dati aggiornati in tempo reale ci consente di superare le semplici percezioni empiriche e di costruire una programmazione reale, misurabile e orientata ai risultati. La disponibilità di dati aggiornati permette inoltre di valutare con maggiore accuratezza l’impatto delle campagne di comunicazione, degli investimenti media e dei singoli eventi sul mercato turistico».
«La vera sfida per il futuro resta la nostra capacità di programmare la promozione e la comunicazione oltre le tendenze del momento – aggiunge il presidente di Federalberghi Riccione, Claudio Montanari - In questo scenario, voglio sottolineare il lavoro continuo della categoria e la capacità degli albergatori di saper valorizzare il territorio. Se oggi raccogliamo risultati positivi, è grazie anche agli investimenti fatti sulla crescita professionale. L'adozione di strumenti tecnici all'avanguardia come HBenchmark, il costante lavoro di analisi dell'Osservatorio Turistico e la formazione continua impostata da Federalberghi dimostrano la capacità dei nostri operatori di tradurre una visione strategica in azioni concrete. È proprio attraverso questo bagaglio di competenze che la categoria può sviluppare quell'approccio predittivo fondamentale per governare le reali dinamiche del mercato».
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[post_content] => Generali Real Estate fa il proprio debutto nel mercato alberghiero britannico acquisendo il Novotel Tower Bridge London. Voci non confermate indicano in poco meno di 140 milioni di euro il valore della transazione.
La struttura
La struttura, che si trova in Pepys Street, all’interno della City, è un 4 stelle da 203 camere provvisto anche di ristorante, lounge bar, palestra, sauna e bagno turco, ai quali si aggiungono sette sale riunioni.
Con questa nuova acquisizione il portfolio paneuropeo di asset alberghieri controllato da Generali Real Estate ha raggiunto circa il miliardo di euro e include hotel a 4 e 5 stelle situati nel centro di città come Milano, Roma, Madrid, Parigi, Praga, Venezia e Lione.
Il Tower Bridge London era uno degli asset di maggior valore compresi in un portfolio di 21 proprietà alberghiere per un totale di più di 3.700 camere brandizzate Novotel e ibis, che il fondo di investimento immobiliare britannico LandSec aveva ceduto nel 2024 alla società di private equity Ares Management in partnership con l’operatore Eq Group, per un valore complessivo superiore ai 400 milioni di sterline. A sua volta AccorInvest aveva venduto il medesimo portfolio, più altri nove alberghi, a Landsec nel 2007 per 711 milioni di euro.
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L'adozione di strumenti tecnici all'avanguardia come HBenchmark, il costante lavoro di analisi dell'Osservatorio Turistico e la formazione continua impostata da Federalberghi dimostrano la capacità dei nostri operatori di tradurre una visione strategica in azioni concrete. È proprio attraverso questo bagaglio di competenze che la categoria può sviluppare quell'approccio predittivo fondamentale per governare le reali dinamiche del mercato».","post_title":"Riccione, inizio di stagione in crescita. Mercato trainato da italiani e dal ritorno dei turisti tedeschi","post_date":"2026-06-16T09:53:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781603588000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516488","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Generali Real Estate fa il proprio debutto nel mercato alberghiero britannico acquisendo il Novotel Tower Bridge London. 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