29 May 2026

Abu Dhabi, un 2013 con il più

Abu Dhabi (44)Obiettivo 2013 centrato con un mese di anticipo per Abu Dhabi. Il mese di novembre 2013, infatti, ha registrato numeri soddisfacenti, appena rilasciati dall’Abu Dhabi Tourism & Culture Authority. I numeri mostrano la crescita del 26% anno su anno nei 149 hotel dell’emirato, pari a 260 mila 810 ospiti e 856 mila 785 notti (+ 27%). I livelli di occupazione si portano all’83% (+10%) e i ricavati salgono del 19% pari a 669 milioni di dirham (133 milioni 221 mila euro circa). Per quanto riguarda novembre 2013, l’Italia entra nella top ten con 4 mila 965 ospiti (+16%) e 25 mila 303 notti (+13%). Negli undici mesi invece rimane saldamente al 13° posto con 41 mila 522 ospiti (+20%) e 205 mila 762 notti (10%). Dati che promettono di crescere, viste anche le recenti novità di Etihad Airways che quest’anno aprirà il volo diretto anche da Roma Fiumicino.

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Ritengo salteremo a piè pari l’estate concentrandoci invece sul prossimo autunno, pronti comunque ad accogliere tutto quel che potrebbe arrivare in più». Curzi fa riferimento poi a una sorta di «antipatia del momento. C’è una grande parte del mondo che potrebbe funzionare bene – spiega il manager – ma la domanda, ad esempio sugli Stati Uniti, è frenata per motivazioni psicologiche, che nel caso degli Usa si traducono in un calo del 20-30%». Infine, un monito: «Non serve accanirsi sul prezzo per recuperare quanto lasciato sul terreno. Invito quindi i fornitori, siano essi vettori aerei o compagnie alberghiere, ad avere il buon senso di non applicare tariffe sproporzionate, che finirebbero per allontanare i clienti dall’acquisto del viaggio».\r\nLe crociere\r\nItalia, lungo raggio, e le crociere? Anche in questo comparto riaffiora il problema di «una comunicazione assurda. Il problema non risiede nella situazione reale, ma nel modo in cui viene raccontata – fa eco Leonardo Massa, vice president Southern Europe, divisione crociere di Msc Crociere -. Le notizie negative hanno più eco di quelle positive e attirano di più i lettori. Nel pieno della crisi, in soli 5 giorni abbiamo rimpatriato 4.500 passeggeri da Dubai, ma questo non ha fatto notizia, come mai?».\r\n\r\nMassa evidenzia comunque un generale «rallentamento enorme del consumo del bene vacanza. Questo creerà colli di bottiglia quando la domanda riesploderà. A quel punto temo che le tariffe cresceranno in modo dissennato per cercare di recuperare quanto perduto; una politica dannosa per tutto il settore perché la battaglia non si fa sul prezzo. Mi auguro un ritorno alla normalità nel periodo fra novembre e febbraio. Nel frattempo, in una stagione che si preannuncia complessa, immagino che le destinazioni di prossimità avranno sicuramente un appeal maggiore rispetto al medio e lungo raggio».\r\n\r\nSul tema dell’\"imbuto\" torna anche Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze, che prevede un incremento dei costi «che gli operatori non potranno assorbire in toto. Il rischio è che si crei un collo di bottiglia che farà disperdere i margini e rendere meno competitive le tariffe».\r\n\r\nSu un punto tutti gli operatori sono concordi: mai come in questo momento il turismo organizzato deve trasmettere al consumatore finale un messaggio di sicurezza, flessibilità e professionalità. Un messaggio che sia messaggio forte e univoco, come invocato anche dal presidente di Fiavet Gian Mario Pileri, che al governo chiede urgentemente di mettere in pista una campagna mediatica che trasmetta una corretta informazione al cliente finale.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"L'allarme dei t.o.: «Stiamo subendo gli effetti di una cattiva informazione»","post_date":"2026-05-14T10:27:29+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778754449000]}]}}