25 August 2026

Bray: «Abbiamo fatto di tutto per frenare il Paese. E’ ora di invertire rotta»

Massimo Bray

Massimo Bray

Prima uscita pubblica del ministro Massimo Bray dopo l’ufficializzazione della sua delega al turismo pubblicata sulla g.u. del 6 luglio. Con toni pacati ma fermi il ministro Bray ha condiviso con gli imprenditori del settore alberghiero, riuniti nell’assemblea annuale associazione Italia Confindustria alberghi, l’esigenza di una profonda trasformazione del settore, sotto molti punti di vista. «In questi due mesi ho letto, mi sono documentato, ho raccolto 32 priorità. Il turismo internazionale è in crescita, ma quello italiano ha perso posizioni. È probabile che una quota del calo sia fisiologica, ma credo che se abbiamo perso il motivo sta nel fatto che in Italia è mancato un sistema. Gli stranieri continuano a venire in Italia, mentre assistiamo ad una crisi del mercato domestico, non è quindi la qualità che manca. Manca  una governance.  Sono senza parole per quello che vedo e per quello che abbiamo fatto: non ci sono meccanismi di coordinamento e inoltre c’è una totale mancanza di monitoraggio. Prendiamo l’Expo 2015: abbiamo progetti che datano 2010 e che partono con tre anni di ritardo. Va invertita la prospettiva, va proprio rivista l’amministrazione di questo Stato. È una struttura ottocentesca che ha aggiunto sovrastrutture che rendono difficile lavorare, sembra che abbiamo fatto di tutto per frenare la forza del nostro Paese. Credo che davvero possiamo cambiare il Paese, non sarà facile rimuovere tutti i tanti ostacoli ma se stiamo insieme lo possiamo fare».

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