6 febbraio 2013 16:58
Il comprensorio sciistico Glungezer di Hall-Wattens, in Tirolo, propone una serie di offerte speciali per una Pasqua sulla neve: il pacchetto Forza 4 prevede ad esempio 4 pernottamenti in hotel tre stelle, mezza pensione, skipass per 4 giorni, una passeggiata con guida e un ingresso ai Mondi di Cristallo Swarovski, a partire da 260 euro a persona oppure in B/B a partire da 155 euro; il pacchetto Settimana Bianca tra i Cristalli offre invece 7 pernottamenti in hotel tre stelle con sola colazione, skipass per 6 giorni, una escursione in klumper, una passeggiata con guida, un ingresso ai Mondi di Cristallo Swarovski a partire da 394 euro a persona oppure in B/B a partire da 275 euro. Per tutti i pacchetti sono disponibili soluzioni in appartamenti e hotel quattro stelle.
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[post_content] => Volotea ha aperto le vendite per la stagione primavera-estate 2027: tra il 18 marzo e il 30 ottobre 2027, il vettore offrirà complessivamente oltre 10,5 milioni di posti su più di 60.000 voli.
L'operativo della primavera-estate 2027 include alcune delle mete più amate d’Europa: tra questi collegamenti da 23 scali italiani verso isole mediterranee, città d’arte e destinazioni dal forte richiamo gastronomico.
Tra le destinazioni Sardegna, Sicilia e Grecia, ma anche numerose città europee ricche di storia, cultura e vivacità, come Barcellona, Madrid, Firenze e Venezia. Non mancheranno anche le mete celebri per la loro tradizione culinaria e per l’atmosfera autentica dei loro quartieri storici, come Napoli, Palermo e Bordeaux, perfette per vivere esperienze legate al territorio tra cucina locale, mercati tipici e tradizioni regionali.
“Con l’apertura delle vendite per la primavera-estate 2027 vogliamo offrire ai nostri clienti la possibilità di organizzare le proprie vacanze con anticipo – ha commentato Valeria Rebasti, international market director del vettore spagnolo –. Continuiamo a puntare su collegamenti diretti verso destinazioni molto amate dai viaggiatori italiani, proponendo un’offerta ampia e competitiva pensata per soddisfare sia la domanda leisure sia quella dei city break europei”.
Inoltre, i passeggeri iscritti a Megavolotea, il programma fedeltà della compagnia, potranno beneficiare di un’esperienza di viaggio ancora più flessibile e conveniente, grazie ad agevolazioni dedicate, offerte esclusive e servizi pensati per rendere ogni spostamento semplice e confortevole.
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Adrenalina, divertimento ma anche relax, spettacoli e benessere: è la proposta dei grandi parchi acquatici che, con il lungo ponte del 2 giugno, riaprono i battenti, portando a pieno regime l’offerta dei parchi divertimento italiani.
Il trend incontra il favore del pubblico: secondo una recente analisi condotta da GRS per l’Osservatorio AssoParchi, la prima motivazione di scelta è proprio la disponibilità di aree relax e benessere, seguita dalle ambientazioni immersive e dalla presenza di spazi attrezzati per i bambini. Scivoli estremi e attrazioni adrenaliniche si collocano solo al quarto posto.
Sul fronte dei prezzi, AssoParchi chiede da tempo che agli sforzi delle imprese si associ anche l’intervento del Governo, attraverso semplificazioni sui processi di vendita e la riduzione dell’Iva sui biglietti, sul modello della Gran Bretagna, che ha recentemente deciso di abbattere l’imposta per i mesi estivi portandola al 5% sui biglietti per parchi divertimento, parchi avventura, zoo, musei e attrazioni.
Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi, spiega: “La scelta britannica dimostra che la leva fiscale può essere utilizzata in modo concreto per sostenere l’accessibilità dell’offerta turistica, culturale e ricreativa. È esattamente il principio che sosteniamo da anni, insieme a Rete Imprese di Spettacolo/AGIS. Ridurre l’IVA significa creare le condizioni perché le famiglie possano uscire di più e generare più domanda. Una misura di politica economica per stimolare i consumi interni, favorire l’occupazione stagionale e produrre benefici anche per i territori”.
Luciano Pareschi, Presidente AssoParchi, dichiara: “Il settore arriva a questo appuntamento con un’offerta che non ha nulla da invidiare ai migliori parchi europei. Le imprese hanno continuato a investire nonostante l’aumento dei costi energetici, la spinta inflazionistica e un quadro regolatorio che non sempre favorisce la crescita. Per i parchi tematici i primi mesi dell’anno sono sostanzialmente in linea con il 2025.
"La stagione appena iniziata per i parchi acquatici è tutta da scrivere anche se le aspettative, clima permettendo, sono di crescita. Ora guardiamo con attenzione a una domanda che potrebbe essere favorita dalla tendenza delle famiglie a viaggiare meno all’estero e a scegliere mete di prossimità. In una fase in cui molti operatori turistici hanno aumentato in modo rilevante i prezzi, i parchi hanno fatto una scelta diversa: contenere il costo del biglietto e investire in promozioni e formule flessibili per favorire la partecipazione. È una scelta industriale, ma anche sociale”.
Tra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura, il settore comprende più di 400 strutture in Italia. Con oltre 350 milioni di euro di fatturato dalla sola vendita dei biglietti, 21,1 milioni di visitatori certificati SIAE e 25.000 posti di lavoro diretti, i parchi divertimento si collocano a pieno titolo tra i principali attori dell’industria turistica e dell’intrattenimento in Italia: vere e proprie destinazioni in grado di attivare e sviluppare economie locali, alimentare flussi di visitatori, sostenere l’ospitalità, la ristorazione, i servizi, i trasporti e l’intera filiera del tempo libero. Un impatto che si traduce in un indotto del valore di 8 miliardi di euro, a conferma del ruolo centrale dei parchi divertimento come presidi di sviluppo, occupazione e attrattività per i territori in cui operano.
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[post_content] => Dal 1° giugno diventa ancora più semplice raggiungere l'aeroporto Ridolfi di Forlì, in occasione dei voli serali: debuttano infatti le corse serali della Linea 7 che collega la zona Berlinguer, l’aeroporto, la stazione ferroviaria e la Fiera.
Inoltre, grazie all’attivazione della nuova fermata Aeroporto Terminal, gli autobus potranno accedere direttamente all’interno dello scalo, per un maggior confort e una maggiore sicurezza dei viaggiatori che utilizzano il servizio.
Le corse serali della Linea 7 saranno attive fino al 14 settembre tutti i lunedì e mercoledì, in coincidenza con i voli serali in arrivo e partenza dall’aeroporto. In orario diurno, invece, i collegamenti restano attivi tutti i giorni dal lunedì al sabato, con gli orari estivi in vigore dall’8 giugno al 18 luglio e dal 31 agosto al 14 settembre 2026 (gli orari dal 19 luglio al 30 agosto saranno aggiornati successivamente).
“È un nuovo, importante obiettivo raggiunto - osserva Riccardo Pregnolato, accountable Manager di F.A. S.r.l. - che permetterà all’utenza del nostro aeroporto di spostarsi più comodamente. E ciò in funzione dei collegamenti aerei programmati dal Ridolfi: senza dover ricorrere all’auto di proprietà. Siamo riusciti, in pieno accordo con Start Romagna e il Comune di Forlì, che vogliamo ringraziare pubblicamente, a dare una risposta concreta alle tante istanze dei passeggeri in arrivo e partenza, migliorando le connessioni intermodali da e per il centro città - nello specifico la stazione ferroviaria - sinergizzando quindi domanda e offerta. Crediamo sia il primo passo verso ulteriori collaborazioni in previsione di un aumento dei voli a cominciare da quelli con caratteristiche più internazionali, riconducibili all’incoming di tipo turistico e in supporto alle attività imprenditoriali di tutta la Romagna”.
Con il collegamento serale della Linea 7 si aggiunge un ulteriore tassello ad un servizio di trasporto sempre più intermodale, sostenibile ed efficiente. In tale ottica si ricorda anche il Forlì Aeroporto Link, il servizio di trasporto pubblico integrato nato dalla collaborazione tra Trenitalia Tper e Start Romagna e attivo da inizio anno.
Il servizio consente di acquistare in un’unica soluzione il biglietto del treno e quello del bus, permettendo di viaggiare comodamente da qualsiasi stazione dell’Emilia-Romagna fino all’aeroporto di Forlì, e viceversa.
I passeggeri possono raggiungere la stazione ferroviaria di Forlì con i treni regionali e proseguire il viaggio con il bus diretto all’aeroporto. Allo stesso modo, chi atterra al “Ridolfi” può utilizzare il collegamento bus fino alla stazione e continuare il viaggio in treno verso la propria destinazione.
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[post_content] => I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor.
«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.
La nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità.
Il pilastro outdoor e l'esperienza wild
La natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà
Cultura, cinema e borghi storici
Il viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.
Gastronomia identitaria, una cucina d'autore
Niente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.
In quest'ottica, la Louisiana smette di essere una semplice estensione musicale e diventa un viaggio completo, perfetto anche per i repeaters: autenticità, natura incontaminata e cultura culinaria d'eccellenza. L'inserimento di New Orleans come tappa all'interno di itinerari nell'entroterra, interamente incentrati sulla natura selvaggia e sulle culture locali, rappresenta un format ideale per conquistare un target alla ricerca del volto autentico e inaspettato del grande Sud americano.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Saranno circa 22 milioni turisti e vacanzieri che si muoveranno in occasione del 2 giugno per un giro d'affari che sfiora i 9 miliardi di euro. Numeri in lieve crescita rispetto allo scorso anno secondo le stime di Cna turismo e commercio pubblicati dall'Ansa.
Un anticipo di vacanze estive grazie anche al meteo favorevole. Circa il 50% sceglierà mare e laghi: dalla Riviera ligure e romagnola alle coste pugliesi e siciliane, dai laghi di Garda, Como e Maggiore - con località come Desenzano, Sirmione, Stresa e Verbania - fino alle spiagge della Sardegna.
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Saranno oltre 15 milioni con almeno un pernottamento tra strutture ricettive e seconde case grazie anche al flusso di stranieri stimato in circa 6 milioni di arrivi.
Secondo Cna turismo e commercio si rafforza il modello del "turismo tutto l'anno", che integra balneare, cultura, outdoor e benessere in un'offerta diffusa lungo tutto il Paese. Cresce la domanda di esperienze: escursioni tra mare e montagna, percorsi naturalistici, terme, musei, itinerari del gusto e del turismo enogastronomico.
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
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Prezzi
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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[post_content] => Condor Holidays sta entrando in una nuova fase nel mercato tedesco. A partire da giugno, inizierà ufficialmente a operare come tour operator per la compagnia aerea guidata da Peter Gerber attraverso una nuova joint venture che ha avviato le attività a dicembre. La mossa, come riporta Hosteltur, si inserisce in una tendenza già adottata da altri gruppi aerei europei: conquistare una quota maggiore del mercato turistico, non solo attraverso la vendita di singoli biglietti, ma anche tramite pacchetti vacanza completi. Nel caso di Condor Holidays, l'approccio sarà diretto e digitale: vendite online, pacchetti dinamici, selezione accurata di hotel e un focus sulla ricerca basata sull'intelligenza artificiale.
La Spagna, con le isole Baleari e le Canarie in primo piano, sarà un mercato prioritario, come spiegato da Carlos Esteve, ceo dell'azienda.
«Il marchio Condor Holidays - spiega Esteve in un'intervista rilasciata a Hosteltur - non è nuovo. Lavoravamo già con Condor e vendevamo i nostri pacchetti con il nome di Condor Holidays, ma lo facevamo come azienda esterna. La novità è che Condor ha deciso di creare un proprio tour operator insieme a noi. Fino ad ora, eravamo un fornitore esterno che collaborava con diverse compagnie. Abbiamo iniziato con Air Berlin, poi Lufthansa, poi Condor, facendo sempre la stessa cosa: offrire pacchetti vacanza per le compagnie aeree. Ma ora non siamo più un'azienda esterna. Abbiamo creato una nuova partnership con Condor e continueremo a vendere i pacchetti vacanza Condor, ma ora come tour operator della compagnia aerea. Si tratta di un cambiamento significativo, perché essere un partner esterno non è la stessa cosa che essere il tour operator di Condor. Da un lato, dimostra che la compagnia aerea prende sul serio la questione, come hanno già fatto Jet2, easyJet ed Eurowings. Dall'altro, consente una maggiore integrazione: i posti offerti da Condor sono anche i posti offerti da Condor Holidays. Non abbiamo ancora iniziato a vendere come nuova azienda. Se tutto andrà bene dal punto di vista legale e tecnico, il lancio avverrà a giugno».
Si tratterà di un modello di vendita diretto, online. «Non ci saranno intermediari o agenzie di viaggio fisiche, almeno nel prossimo futuro. L'obiettivo è convertire parte della clientela esistente di Condor, già presente sui suoi canali digitali, in acquirenti di pacchetti turistici. Vogliamo che i clienti che visitano il sito web di Condor alla ricerca di un volo possano prenotare anche hotel, trasferimenti, assicurazioni o auto a noleggio tramite Condor Holidays. Il nostro obiettivo principale è quello di concentrarci sui canali online dove Condor è già presente. Questo non significa che vogliamo sostituire tutti gli altri modelli. Alcuni clienti preferiscono il pacchetto tradizionale, l'agenzia di viaggio e un servizio più personalizzato, e va benissimo. Ci rivolgiamo a un segmento diverso: i clienti che prenotano già i voli online e sono abituati a organizzare i propri viaggi in digitale».
Pacchetto dinamico
«Non stiamo parlando di un pacchetto da catalogo vecchio stile. È un prodotto dinamico: volo, hotel e servizi aggiuntivi, come trasferimenti, assicurazione o noleggio auto, combinati in base alle esigenze del cliente. Non ho nulla contro i pacchetti tradizionali, ma si tratta di un segmento diverso. Il nostro cliente è colui che prenota già online e desidera configurare le proprie vacanze in modo flessibile. Questo segmento è in crescita ed è abituato ad acquistare in questo modo. Inoltre, vogliamo spingerci ancora oltre. Attualmente, la tecnologia ci permette di creare pacchetti che includono un aeroporto di partenza, un aeroporto di destinazione, un hotel e determinati servizi. Ma l'obiettivo è quello di arrivare a un pacchetto veramente personalizzabile: un pacchetto in cui il cliente possa, ad esempio, volare a Tenerife, trascorrervi due giorni, poi spostarsi su un'altra isola e tornare da Fuerteventura a Francoforte; oppure in cui possa fare un viaggio negli Stati Uniti con diversi soggiorni, un'auto a noleggio, attività e voli, tutto in un'unica prenotazione. L'idea è che tutti gli elementi del viaggio siano inclusi in un'unica prenotazione, ma che il cliente possa configurarli in modo molto più flessibile».
Per il mercato tedesco, «l'anno è iniziato con ottime prenotazioni anticipate, ma a marzo c'è stato un rallentamento. Da allora, abbiamo assistito a un'ondata di prenotazioni dell'ultimo minuto. Il picco di prenotazioni last minute, che normalmente inizierebbe a giugno, è cominciato a marzo. Le prenotazioni stanno iniziando ad arrivare anche per luglio, non solo per maggio e giugno, e quelle per agosto dovrebbero iniziare nelle prossime settimane. Se la situazione internazionale non dovesse peggiorare, crediamo che settembre e ottobre potrebbero essere mesi proficui. Le persone potrebbero prolungare la loro stagione».
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Investimenti in fieri per il settore turistico della Giamaica: dall'avvio di nuove rotte aeree dirette per Montego Bay, ad un investimento di 5 miliardi di dollari nel comparto alberghiero e all'organizzazione di un vertice sulla connettività aerea della Caribbean Tourism Organization a Kingston, nel febbraio 2027.
Le novità, illustrate da Edmund Bartlett, ministro del turismo della Giamaica, arrivano mentre la destinazione registra, nel primo trimestre 2026, oltre un milione di visitatori e circa 956 milioni di dollari di entrate in valuta estera: una dimostrazione chiara della resilienza dell'isola a soli sei mesi dal passaggio dell'uragano Melissa.
In particolare, il paese ha registrato una crescita del 25% degli arrivi turistici dall'America Latina e del 7% dall'Asia, a testimonianza del successo della strategia di diversificazione del mercato dell'isola. Anche il turismo crocieristico si è rafforzato, con 591,861 visitatori arrivati tra gennaio e aprile 2026, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025.
Diverse compagnie aeree partner stanno ampliando i collegamenti verso la Giamaica in risposta alla costante domanda di viaggiatori, migliorando così l'accesso all'isola. Porter Airlines lancerà voli diretti senza scalo per Montego Bay da Toronto Pearson, Ottawa e Hamilton, aggiungendo quasi 5,000 posti per la stagione invernale. "Ogni nuova rotta sostiene l'occupazione. Ogni posto aggiuntivo sostiene le piccole imprese. Ogni volo crea un effetto a catena sull'economia che si estende ben oltre l'aeroporto", ha dichiarato il ministro Bartlett. "Questi annunci riflettono la straordinaria fiducia che le compagnie aeree e gli investitori continuano a riporre nella Giamaica come destinazione".
La Giamaica ha in programma la realizzazione di circa 15.000-20.000 nuove camere nei prossimi 5-10 anni, per un investimento stimato di 5 miliardi di dollari. Tra i progetti principali figurano The Pinnacle, un emblematico complesso residenziale e alberghiero, e il continuo sviluppo del corridoio turistico di Rose Hall.
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
Elemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.
La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
Yoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. Un approccio che consente anche di ampliare le opportunità di destagionalizzazione, rafforzando l’appeal della montagna oltre il turismo invernale tradizionale.
Anche la proposta gastronomica segue la stessa filosofia. Lo chef Andreas Wunderer firma una cucina equilibrata e contemporanea che combina tradizione sudtirolese, leggerezza mediterranea e attenzione crescente al segmento plant-based. Centrale la valorizzazione delle erbe spontanee alpine e della stagionalità, elementi che trasformano il territorio in esperienza gastronomica identitaria.
Con il nuovo Bella Vista, Trafoi consolida così il proprio posizionamento nel turismo alpine wellness di fascia alta, segmento che continua a mostrare margini di crescita importanti e che vede sempre più strutture investire in architettura d’autore, benessere integrato ed esperienze legate alla natura.
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La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.\r\n\r\n\"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio\" dichiarano dalla direzione.\r\n\r\nElemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.\r\nLa nuova offerta del Bella Vista\r\nIl nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.\r\n\r\nYoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. 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