5 February 2026

Misha Travel in vetrina alla Bit

Misha Travel, operatore genovese specializzato sulla Russia e sulle Repubbliche dell’Asia centrale, presenta in Bit la programmazione 2007. Fra le new entry, alcune mete nell’Estremo Oriente come Cina, Nepal e Giappone, l’Argentina e il Senegal. Rinnovata anche la veste grafica dei cataloghi, che propongono le destinazioni estere secondo due formule: la "classica" per viaggiatori esigenti e la "easy" per turisti attenti al budget di spesa. Infine, al via anche la divisione incoming, che presenterà le più belle aree d’Italia, a cominciare dalla Liguria.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506583 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Space Hotels sarà presente in Bit (pad.9 – stand M31) con il nuovo presidente Piero Marzot. Space Hotels riunisce strutture alberghiere indipendenti che mantengono intatta la propria identità, personalità e autonomia gestionale; un modello no profit, unico nel panorama dell’ospitalità italiana, che reinveste integralmente gli utili nello sviluppo del gruppo, in servizi, strumenti e opportunità concrete a beneficio diretto degli hotel affiliati. I numeri L’andamento del 2025 rispetto al 2024 registra un incremento dei ricavi del 13,36% e delle roomnight del 16,05%, a fronte di un lieve calo del ricavo medio (-2,32%), coerente con una strategia orientata ai volumi e alla destagionalizzazione. In forte espansione anche il segmento gruppi, con una crescita rilevante sia nel business (+42,73%) sia nel leisure (+47,20%), mentre uno degli obiettivi strategici per il 2026 sarà l’ulteriore sviluppo della produzione mice. La produzione conferma una performance eccellente su tutte le città italiane, con l’Italia che continua a crescere in modo deciso (+14,90%). A livello internazionale si registra una lieve flessione degli Usa (-4,61%), compensata però dalla crescita del Canada e dei principali mercati europei, ad eccezione della Spagna. Molto positiva anche la risposta del mercato leisure, trainata dalle tariffe promozionali: dalle minimo notti alle non rimborsabili, fino alle early booking, strumenti sempre più centrali nella strategia commerciale del gruppo. La presenza alla Bit sarà l’occasione per incontrare operatori e partner, condividere i risultati raggiunti e presentare le linee guida future del gruppo. p [post_title] => Space Hotels: il 2025 si chiude con ricavi in aumento di oltre il 13% [post_date] => 2026-02-04T14:23:46+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770215026000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506541 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa. L’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni. La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri. «Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni». «La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio». I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze. Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola. Attorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente. Saranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival.  Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303. Come anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione. [post_title] => Velaria – Scalo alla Spezia, dal 20 al 22 marzo il Festival internazionale marittimo [post_date] => 2026-02-04T12:12:24+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770207144000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506547 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Festa del mandorlo in fiore 2026 di Agrigento, giunta alla sua 78esima edizione, si conferma come uno degli eventi culturali e turistici più rappresentativi del Mediterraneo, capace di coniugare tradizione, patrimonio, spettacolo e un forte messaggio universale di Pace. Dal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica. Il tema di quest’anno “tradizioni di pace” non è un semplice filo conduttore narrativo, ma rappresenta l’elemento distintivo e identitario della manifestazione. Da 78 anni, la Festa del Mandorlo in Fiore riunisce ad Agrigento popoli, lingue, religioni e tradizioni diverse, trasformando il folklore in uno strumento concreto di diplomazia culturale. Centinaia di artisti e gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo danzano e cantano insieme, offrendo uno spettacolo che va oltre l’intrattenimento e diventa testimonianza viva di fratellanza tra le nazioni. In questo senso, la manifestazione si propone come format turistico-culturale unico, capace di rispondere alla crescente domanda di turismo consapevole, esperienziale e valoriale. Ad ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali. Momento iconico e di grande impatto emotivo è la cerimonia di accensione del Tripode dell’amicizia davanti al Tempio della Concordia prevista al tramonto di martedì 10 marzo. La fiaccolata serale, che si snoda lungo un’antica strada greca fino alla collina dei Templi, rappresenta uno dei rituali collettivi più suggestivi del panorama europeo. La Festa del Mandorlo in Fiore si sviluppa come festival urbano e territoriale, coinvolgendo centro storico e vie cittadine, spazi monumentali e archeologici e luoghi della vita quotidiana con sfilate, spettacoli serali, performance musicali, eventi per famiglie e degustazioni di eccellenze enogastronomiche siciliane. La Festa si conclude con un grande spettacolo finale nella Valle dei Templi e con l’assegnazione del Tempio d’Oro, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama mondiale del folklore. La Presentazione ufficiale si terrà l’11 febbraio 2026 nello stand della Regione Siciliana della BIT di Milano. [post_title] => Agrigento, dal 7 al 15 marzo la 78esima festa del Mandorlo in fiore [post_date] => 2026-02-04T12:11:49+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770207109000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506534 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Roma torna al centro del panorama internazionale del luxury travel con la seconda edizione di “Rise – Rome insights style experience”, in programma dal 12 al 14 febbraio 2026. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Ripetta alla presenza di Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport e turismo di Roma Capitale, e dei principali player e stakeholder del sistema turistico della città. Rise è un evento della Fondazione per l’attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni. «Rise è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall'edizione zero dell'anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing. Organizzare Riserientra in questa strategia, per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso. Non è un caso che veniamo da un triennio da record. Nel 2025 con 52,9 milioni di presenze abbiamo battuto il record storico del 2024, l'occupazione cresce del 5,5% all'anno da un triennio, gli investimenti in città sono tantissimi con 27 alberghi 5 stelle e 79 4 stelle aperti dal 2021 e l'indotto economico del turismo, stimato dal Sole 24 ore nel 2024, è pari a 13,3 miliardi di euro», ha dichiarato l’assessore Alessandro Onorato. In un contesto cittadino in forte accelerazione sul fronte dell’offerta di lusso, con investimenti internazionali nel segmento luxury e ultra-luxury per oltre un miliardo di euro e l’ingresso di grandi gruppi alberghieri globali, RISE integra il lavoro di istituzioni e imprese, visione strategica ed esecutiva, offrendo uno spazio strutturato di networking esperienziale per favorire relazioni commerciali, partnership strategiche e condivisione di best practice. [post_title] => Roma presenta "Rise", l'evento del luxury travel della Capitale [post_date] => 2026-02-04T11:31:44+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770204704000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506529 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_454125" align="alignleft" width="300"] Michele Zucchi[/caption] Il tool di intelligenza artificiale sviluppato da Lab Travel Euphemia, raccoglie oggi il riconoscimento degli addetti ai lavori per il suo impatto concreto sull’organizzazione dei processi operativi. La piattaforma, progettata per supportare in modo strutturato l’attività dei Personal Voyager, consente l’accesso in tempo reale a procedure operative, documentazione di viaggio, informazioni assicurative, visti, vaccinazioni e aggiornamenti sulla sicurezza delle destinazioni. Questo percorso ha portato Lab Travel Euphemia a essere coinvolta in momenti di confronto qualificati sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al business. Tra questi, l’evento “AI Compass 2025: rotte strategiche per creare valore”, ospitato presso la sede Ducati di Bologna, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui principali trend di mercato, sui modelli di governance e sugli aspetti normativi e legali legati allo sviluppo dell’AI. All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione. Nel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore.  Supporto concreto [caption id="attachment_506531" align="alignleft" width="243"] Giulia Barroero[/caption] “La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero. Alla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi. Attraverso l’adozione di soluzioni già operative e la partecipazione a momenti di confronto qualificati, Lab Travel Euphemia consolida un approccio all’innovazione fondato sulla concretezza, in cui l’intelligenza artificiale si configura come leva strategica per accompagnare la crescita della rete e interpretare con lucidità le trasformazioni del mercato turistico. [post_title] => Arriva il riconoscimento degli addetti ai lavori per Lab travel Euphemia [post_date] => 2026-02-04T11:25:58+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770204358000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506481 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi. Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile. Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale». Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale. Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”. A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.  La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne. Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori». Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni. A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi. Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio». [gallery ids="506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492"] [post_title] => Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore [post_date] => 2026-02-04T09:40:19+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => palazzo-di-varignana [1] => sostenibilita ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Palazzo di Varignana [1] => sostenibilità ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770198019000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506428 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Msc Crociere svilupperà un complesso di moli per crociere e un beach club a Freeport nelle Bahamas, con un investimento stimato di 450 milioni di dollari. A confermarlo, in un intervento riportato da Travel Weekly, è il primo ministro delle Bahamas Philip Davis. Il governo delle Bahamas e Msc hanno firmato un accordo per il progetto a gennaio, ha affermato Davis, definendolo «un'espansione su vasta scala» che, in parte, mira a portare più attività crocieristiche sull'isola di Grand Bahama. Il progetto Il progetto prevede lo sviluppo di un'area di attracco per le navi da crociera e di un complesso di moli da 400 milioni di dollari; altri 50 milioni di dollari saranno destinati alla creazione di un beach club e alla ristrutturazione di un centro commerciale esistente. I servizi includeranno un'area di accoglienza e spazi per la vendita al dettaglio, la ristorazione e l'intrattenimento. Msc svilupperà inoltre infrastrutture di trasporto e altri elementi «progettati per aumentare il flusso di visitatori, ampliare le opportunità commerciali locali e rafforzare Grand Bahama come destinazione crocieristica competitiva», ha affermato il primo ministro.       [post_title] => Msc Crociere: accordo per rilanciare lo scalo di Freeport, Bahamas [post_date] => 2026-02-03T10:21:15+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770114075000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506385 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Per rispondere alla crescente domanda sulle Filippine, Evolution Travel rilancia il proprio portale dedicato alla destinazione affidandone la gestione a Barbara Maria Fortunati, formatrice aziendale e consulente di viaggio online con lunga esperienza internazionale. «La destinazione è molto richiesta, ma spesso il cliente ha idee generiche, che vanno curate e trasformate in un progetto di viaggio concreto - spiega Barbara Fortunati -. Negli ultimi anni gli arrivi dall’Europa e dall’Italia sono cresciuti, ma le Filippine non sono solo mare: possiedono una ricchezza naturale e culturale enorme, ed è nostro compito farla scoprire e costruire il viaggio ideale per ogni cliente». L’arcipelago conta 7.600 isole, di cui circa 2.000 abitate. La varietà è incredibile: spiagge, snorkeling e immersioni, tradizioni locali che raccontano influenze spagnole, americane e asiatiche, territori vulcanici, risaie e villaggi. «Le Filippine sono un mondo intero» aggiunge Barbara Fortunati. Il valore della consulenza «Il viaggio nelle Filippine non si presta al fai-da-te: richiede un buon budget e una pianificazione precisa degli spostamenti, perché molte isole si possono raggiungere sia in aereo che via mare. Anche i voli interni, che sembrano economici, possono aumentare di molto aggiungendo i bagagli. Per questo lavoriamo soprattutto su itinerari personalizzati, poco adatti a formule standard o viaggi di gruppo». I voli dall’Italia prevedono scalo (Dubai, Singapore o città asiatiche) e superano spesso le 16 ore. L’orario di arrivo è determinante per non perdere i collegamenti interni, motivo per cui la consulenza di un professionista diventa indispensabile. «Serve attenzione nella logistica, nella scelta delle strutture e delle attività. Evolution Travel collabora con tour operator assolutamente affidabili e propone itinerari testati sul campo».   Barbara Maria Fortunati, in Evolution Travel dal 2014 e oggi promotrice di riferimento prodotto per Toscana, Sri Lanka e Filippine, si occuperà anche della formazione in più fasi, dedicata ai colleghi consulenti: una serie di webinar che partiranno dalle basi geografiche per poi andare ad approfondire itinerari, temi culturali, marittimi e antropologici, fino alla scoperta di isole meno conosciute e per poi arrivare alla proposta su misura per il cliente.     [post_title] => Evolution Travel, le Filippine tra mare, natura e cultura [post_date] => 2026-02-03T10:06:37+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770113197000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506375 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_506376" align="alignleft" width="300"] Ramon Parisi insieme a Mohamed Ahmed[/caption] Mayfair Jets parteciperà a Bit 2026 (pad 9- stand B22 C19), in collaborazione con la Egyptian Tourism Authority, a testimonianza del forte impegno sui collegamenti verso l’Egitto. A rappresentare Mayfair Jets in fiera saranno Ramon Parisi, business development per Italia e Spagna, e Mohamed Ahmed, co-founder della compagnia. Con loro anche Dania Marone, recentemente nominata sales executive per il Sud Italia, figura che conferma l’attenzione strategica dell’operatore verso lo sviluppo commerciale sul territorio nazionale. Durante la manifestazione milanese, il team Mayfair incontrerà tour operator, agenzie di viaggio e partner strategici per presentare soluzioni tailor made dedicate al traffico charter e condividere le prossime novità. Tra queste, il management annuncia il lancio, entro pochi mesi, di una nuova piattaforma tecnologica avanzata, completamente integrata con i sistemi gds, progettata per rendere ancora più efficienti e immediati i processi di prenotazione e gestione operativa dei voli. «La partecipazione alla Bit rappresenta quindi un momento chiave per consolidare il dialogo con il trade, rafforzare le partnership esistenti e sostenere ulteriormente la crescita di Mayfair Jets nel settore dell’aviazione charter» dichiara Parisi. Mayfair Jets, specializzata in voli charter commerciali, trasporto cargo e servizi Acmi, oltre a jet privati e supporto operativo. Ad oggi la compagnia ha effettuato 7.900 voli, servendo 330 destinazioni e trasportando più di 1,2 milioni di passeggeri, consolidando il proprio posizionamento nel segmento charter internazionale. Dati che confermano la solidità operativa e la crescente presenza nel panorama dell’aviazione charter internazionale. In Italia la compagnia è fortemente impegnata nello sviluppo dei collegamenti charter leisure e incoming, con un focus particolare sulle destinazioni egiziane più richieste dal mercato, tra cui Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor, Il Cairo ed El Alamein, aree considerate strategiche per la prossima stagione. Mayfair Jets collega destinazioni in tutto il mondo e coordina le proprie attività attraverso una rete internazionale di sedi operative. Oltre al quartier generale di Dubai, dove opera un team attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la compagnia è presente nei mercati di Egitto, Germania, Regno Unito, Arabia Saudita, Indonesia, Spagna e Italia. garantendo supporto continuo ai partner. [post_title] => Mayfair Jets a Bit 2026. In fieri una piattaforma tecnologica integrata con i gds [post_date] => 2026-02-03T09:15:44+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770110144000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "misha travel in vetrina alla bit" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":92,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1444,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506583","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Space Hotels sarà presente in Bit (pad.9 – stand M31) con il nuovo presidente Piero Marzot. Space Hotels riunisce strutture alberghiere indipendenti che mantengono intatta la propria identità, personalità e autonomia gestionale; un modello no profit, unico nel panorama dell’ospitalità italiana, che reinveste integralmente gli utili nello sviluppo del gruppo, in servizi, strumenti e opportunità concrete a beneficio diretto degli hotel affiliati.\r\n\r\nI numeri\r\nL’andamento del 2025 rispetto al 2024 registra un incremento dei ricavi del 13,36% e delle roomnight del 16,05%, a fronte di un lieve calo del ricavo medio (-2,32%), coerente con una strategia orientata ai volumi e alla destagionalizzazione.\r\nIn forte espansione anche il segmento gruppi, con una crescita rilevante sia nel business (+42,73%) sia nel leisure (+47,20%), mentre uno degli obiettivi strategici per il 2026 sarà l’ulteriore sviluppo della produzione mice.\r\nLa produzione conferma una performance eccellente su tutte le città italiane, con l’Italia che continua a crescere in modo deciso (+14,90%). A livello internazionale si registra una lieve flessione degli Usa (-4,61%), compensata però dalla crescita del Canada e dei principali mercati europei, ad eccezione della Spagna.\r\nMolto positiva anche la risposta del mercato leisure, trainata dalle tariffe promozionali: dalle minimo notti alle non rimborsabili, fino alle early booking, strumenti sempre più centrali nella strategia commerciale del gruppo.\r\nLa presenza alla Bit sarà l’occasione per incontrare operatori e partner, condividere i risultati raggiunti e presentare le linee guida future del gruppo. p","post_title":"Space Hotels: il 2025 si chiude con ricavi in aumento di oltre il 13%","post_date":"2026-02-04T14:23:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770215026000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506541","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.\r\n\r\nL’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.\r\n\r\nLa Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.\r\n\r\n«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».\r\n\r\n«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».\r\n\r\nI grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.\r\n\r\nTra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.\r\n\r\nAttorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente.\r\n\r\nSaranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival.  Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.\r\n\r\nCome anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione.","post_title":"Velaria – Scalo alla Spezia, dal 20 al 22 marzo il Festival internazionale marittimo","post_date":"2026-02-04T12:12:24+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770207144000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Festa del mandorlo in fiore 2026 di Agrigento, giunta alla sua 78esima edizione, si conferma come uno degli eventi culturali e turistici più rappresentativi del Mediterraneo, capace di coniugare tradizione, patrimonio, spettacolo e un forte messaggio universale di Pace.\r\n\r\nDal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica.\r\n\r\nIl tema di quest’anno “tradizioni di pace” non è un semplice filo conduttore narrativo, ma rappresenta l’elemento distintivo e identitario della manifestazione.\r\n\r\nDa 78 anni, la Festa del Mandorlo in Fiore riunisce ad Agrigento popoli, lingue, religioni e tradizioni diverse, trasformando il folklore in uno strumento concreto di diplomazia culturale.\r\n\r\nCentinaia di artisti e gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo danzano e cantano insieme, offrendo uno spettacolo che va oltre l’intrattenimento e diventa testimonianza viva di fratellanza tra le nazioni. In questo senso, la manifestazione si propone come format turistico-culturale unico, capace di rispondere alla crescente domanda di turismo consapevole, esperienziale e valoriale.\r\n\r\nAd ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali.\r\n\r\nMomento iconico e di grande impatto emotivo è la cerimonia di accensione del Tripode dell’amicizia davanti al Tempio della Concordia prevista al tramonto di martedì 10 marzo.\r\n\r\nLa fiaccolata serale, che si snoda lungo un’antica strada greca fino alla collina dei Templi, rappresenta uno dei rituali collettivi più suggestivi del panorama europeo.\r\n\r\nLa Festa del Mandorlo in Fiore si sviluppa come festival urbano e territoriale, coinvolgendo centro storico e vie cittadine, spazi monumentali e archeologici e luoghi della vita quotidiana con sfilate, spettacoli serali, performance musicali, eventi per famiglie e degustazioni di eccellenze enogastronomiche siciliane.\r\n\r\nLa Festa si conclude con un grande spettacolo finale nella Valle dei Templi e con l’assegnazione del Tempio d’Oro, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama mondiale del folklore.\r\n\r\nLa Presentazione ufficiale si terrà l’11 febbraio 2026 nello stand della Regione Siciliana della BIT di Milano.","post_title":"Agrigento, dal 7 al 15 marzo la 78esima festa del Mandorlo in fiore","post_date":"2026-02-04T12:11:49+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770207109000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506534","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Roma torna al centro del panorama internazionale del luxury travel con la seconda edizione di “Rise – Rome insights style experience”, in programma dal 12 al 14 febbraio 2026. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Ripetta alla presenza di Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport e turismo di Roma Capitale, e dei principali player e stakeholder del sistema turistico della città.\r\n\r\nRise è un evento della Fondazione per l’attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni.\r\n\r\n«Rise è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall'edizione zero dell'anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing.\r\n\r\nOrganizzare Riserientra in questa strategia, per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso. Non è un caso che veniamo da un triennio da record. Nel 2025 con 52,9 milioni di presenze abbiamo battuto il record storico del 2024, l'occupazione cresce del 5,5% all'anno da un triennio, gli investimenti in città sono tantissimi con 27 alberghi 5 stelle e 79 4 stelle aperti dal 2021 e l'indotto economico del turismo, stimato dal Sole 24 ore nel 2024, è pari a 13,3 miliardi di euro», ha dichiarato l’assessore Alessandro Onorato.\r\n\r\nIn un contesto cittadino in forte accelerazione sul fronte dell’offerta di lusso, con investimenti internazionali nel segmento luxury e ultra-luxury per oltre un miliardo di euro e l’ingresso di grandi gruppi alberghieri globali, RISE integra il lavoro di istituzioni e imprese, visione strategica ed esecutiva, offrendo uno spazio strutturato di networking esperienziale per favorire relazioni commerciali, partnership strategiche e condivisione di best practice.","post_title":"Roma presenta \"Rise\", l'evento del luxury travel della Capitale","post_date":"2026-02-04T11:31:44+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770204704000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506529","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_454125\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Michele Zucchi[/caption]\r\n\r\nIl tool di intelligenza artificiale sviluppato da Lab Travel Euphemia, raccoglie oggi il riconoscimento degli addetti ai lavori per il suo impatto concreto sull’organizzazione dei processi operativi. La piattaforma, progettata per supportare in modo strutturato l’attività dei Personal Voyager, consente l’accesso in tempo reale a procedure operative, documentazione di viaggio, informazioni assicurative, visti, vaccinazioni e aggiornamenti sulla sicurezza delle destinazioni.\r\nQuesto percorso ha portato Lab Travel Euphemia a essere coinvolta in momenti di confronto qualificati sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al business. Tra questi, l’evento “AI Compass 2025: rotte strategiche per creare valore”, ospitato presso la sede Ducati di Bologna, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui principali trend di mercato, sui modelli di governance e sugli aspetti normativi e legali legati allo sviluppo dell’AI. All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione.\r\nNel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore. \r\n\r\nSupporto concreto\r\n[caption id=\"attachment_506531\" align=\"alignleft\" width=\"243\"] Giulia Barroero[/caption]\r\n“La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero.\r\nAlla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi.\r\nAttraverso l’adozione di soluzioni già operative e la partecipazione a momenti di confronto qualificati, Lab Travel Euphemia consolida un approccio all’innovazione fondato sulla concretezza, in cui l’intelligenza artificiale si configura come leva strategica per accompagnare la crescita della rete e interpretare con lucidità le trasformazioni del mercato turistico.","post_title":"Arriva il riconoscimento degli addetti ai lavori per Lab travel Euphemia","post_date":"2026-02-04T11:25:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1770204358000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.\r\n\r\nUn appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.\r\n\r\nUn approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506428","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Msc Crociere svilupperà un complesso di moli per crociere e un beach club a Freeport nelle Bahamas, con un investimento stimato di 450 milioni di dollari. A confermarlo, in un intervento riportato da Travel Weekly, è il primo ministro delle Bahamas Philip Davis.\r\nIl governo delle Bahamas e Msc hanno firmato un accordo per il progetto a gennaio, ha affermato Davis, definendolo «un'espansione su vasta scala» che, in parte, mira a portare più attività crocieristiche sull'isola di Grand Bahama.\r\nIl progetto\r\nIl progetto prevede lo sviluppo di un'area di attracco per le navi da crociera e di un complesso di moli da 400 milioni di dollari; altri 50 milioni di dollari saranno destinati alla creazione di un beach club e alla ristrutturazione di un centro commerciale esistente. I servizi includeranno un'area di accoglienza e spazi per la vendita al dettaglio, la ristorazione e l'intrattenimento.\r\n\r\nMsc svilupperà inoltre infrastrutture di trasporto e altri elementi «progettati per aumentare il flusso di visitatori, ampliare le opportunità commerciali locali e rafforzare Grand Bahama come destinazione crocieristica competitiva», ha affermato il primo ministro.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Msc Crociere: accordo per rilanciare lo scalo di Freeport, Bahamas","post_date":"2026-02-03T10:21:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770114075000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506385","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per rispondere alla crescente domanda sulle Filippine, Evolution Travel rilancia il proprio portale dedicato alla destinazione affidandone la gestione a Barbara Maria Fortunati, formatrice aziendale e consulente di viaggio online con lunga esperienza internazionale.\r\n\r\n«La destinazione è molto richiesta, ma spesso il cliente ha idee generiche, che vanno curate e trasformate in un progetto di viaggio concreto - spiega Barbara Fortunati -. Negli ultimi anni gli arrivi dall’Europa e dall’Italia sono cresciuti, ma le Filippine non sono solo mare: possiedono una ricchezza naturale e culturale enorme, ed è nostro compito farla scoprire e costruire il viaggio ideale per ogni cliente».\r\n\r\nL’arcipelago conta 7.600 isole, di cui circa 2.000 abitate. La varietà è incredibile: spiagge, snorkeling e immersioni, tradizioni locali che raccontano influenze spagnole, americane e asiatiche, territori vulcanici, risaie e villaggi. «Le Filippine sono un mondo intero» aggiunge Barbara Fortunati.\r\nIl valore della consulenza\r\n«Il viaggio nelle Filippine non si presta al fai-da-te: richiede un buon budget e una pianificazione precisa degli spostamenti, perché molte isole si possono raggiungere sia in aereo che via mare. Anche i voli interni, che sembrano economici, possono aumentare di molto aggiungendo i bagagli. Per questo lavoriamo soprattutto su itinerari personalizzati, poco adatti a formule standard o viaggi di gruppo».\r\n\r\nI voli dall’Italia prevedono scalo (Dubai, Singapore o città asiatiche) e superano spesso le 16 ore. L’orario di arrivo è determinante per non perdere i collegamenti interni, motivo per cui la consulenza di un professionista diventa indispensabile.\r\n\r\n«Serve attenzione nella logistica, nella scelta delle strutture e delle attività. Evolution Travel collabora con tour operator assolutamente affidabili e propone itinerari testati sul campo».\r\n\r\n \r\n\r\nBarbara Maria Fortunati, in Evolution Travel dal 2014 e oggi promotrice di riferimento prodotto per Toscana, Sri Lanka e Filippine, si occuperà anche della formazione in più fasi, dedicata ai colleghi consulenti: una serie di webinar che partiranno dalle basi geografiche per poi andare ad approfondire itinerari, temi culturali, marittimi e antropologici, fino alla scoperta di isole meno conosciute e per poi arrivare alla proposta su misura per il cliente.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Evolution Travel, le Filippine tra mare, natura e cultura","post_date":"2026-02-03T10:06:37+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770113197000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506375","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_506376\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ramon Parisi insieme a Mohamed Ahmed[/caption]\r\n\r\nMayfair Jets parteciperà a Bit 2026 (pad 9- stand B22 C19), in collaborazione con la Egyptian Tourism Authority, a testimonianza del forte impegno sui collegamenti verso l’Egitto.\r\n\r\nA rappresentare Mayfair Jets in fiera saranno Ramon Parisi, business development per Italia e Spagna, e Mohamed Ahmed, co-founder della compagnia. Con loro anche Dania Marone, recentemente nominata sales executive per il Sud Italia, figura che conferma l’attenzione strategica dell’operatore verso lo sviluppo commerciale sul territorio nazionale.\r\n\r\nDurante la manifestazione milanese, il team Mayfair incontrerà tour operator, agenzie di viaggio e partner strategici per presentare soluzioni tailor made dedicate al traffico charter e condividere le prossime novità. Tra queste, il management annuncia il lancio, entro pochi mesi, di una nuova piattaforma tecnologica avanzata, completamente integrata con i sistemi gds, progettata per rendere ancora più efficienti e immediati i processi di prenotazione e gestione operativa dei voli.\r\n\r\n«La partecipazione alla Bit rappresenta quindi un momento chiave per consolidare il dialogo con il trade, rafforzare le partnership esistenti e sostenere ulteriormente la crescita di Mayfair Jets nel settore dell’aviazione charter» dichiara Parisi.\r\n\r\nMayfair Jets, specializzata in voli charter commerciali, trasporto cargo e servizi Acmi, oltre a jet privati e supporto operativo. Ad oggi la compagnia ha effettuato 7.900 voli, servendo 330 destinazioni e trasportando più di 1,2 milioni di passeggeri, consolidando il proprio posizionamento nel segmento charter internazionale. Dati che confermano la solidità operativa e la crescente presenza nel panorama dell’aviazione charter internazionale.\r\n\r\nIn Italia la compagnia è fortemente impegnata nello sviluppo dei collegamenti charter leisure e incoming, con un focus particolare sulle destinazioni egiziane più richieste dal mercato, tra cui Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor, Il Cairo ed El Alamein, aree considerate strategiche per la prossima stagione.\r\n\r\nMayfair Jets collega destinazioni in tutto il mondo e coordina le proprie attività attraverso una rete internazionale di sedi operative. Oltre al quartier generale di Dubai, dove opera un team attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la compagnia è presente nei mercati di Egitto, Germania, Regno Unito, Arabia Saudita, Indonesia, Spagna e Italia. garantendo supporto continuo ai partner.","post_title":"Mayfair Jets a Bit 2026. In fieri una piattaforma tecnologica integrata con i gds","post_date":"2026-02-03T09:15:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770110144000]}]}}