20 February 2026

Aitmm, ecco l’associazione dei travel e mobility manager

Cwt, Carlson Wagonlit Travel,E’ pronta al debutto Aitmm, l’Associazione Italiana dei travel e mobility manager nata con l’idea di inquadrare al meglio i professionisti del settore, valorizzandone la professionalità. L’associazione si pone l’obiettivo di aiutare le figure professionali rappresentate, all’interno delle organizzazioni e nel quadro normativo nazionale.

Aitmm intende stringere rapporti con l’industry e il mondo associativo, sia italiano che internazionale, dialogando con tutti gli attori di ambiti afferenti, acquisti – risorse umane – finanza, sviluppando un network trasversale che includa anche università e percorsi di studio finalizzati. Sono previsti tre livelli e tipologie di soci: ordinario (il professionista Travel e Mobility Manager), universitario (studente e/o ricercatore), il sostenitore (funzione di supporto).

L’aggiornamento costante ed il networking sono parte integrante del viaggio appena intrapreso. La logica partecipativa che caratterizza Aitmm è evidente sin dai primi passi: una rete di motivati ambasciatori regionali, a loro volta travel e mobility manager aziendali, fungono da punto di riferimento per i futuri associati e di coordinamento locale per i membri stessi affinché il legame con il direttivo sia quanto più possibile stretto e le necessità di ciascuno pungolino ed arricchiscano l’anima dell’Associazione. Tale relazione è l’ingrediente indispensabile per un’associazione vitale, non autoreferenziale, in grado di calarsi attivamente nei molteplici contesti del diversificato panorama imprenditoriale italiano.

L’associazione sarà presentata ufficialmente a Milano il 25 settembre presso il Best Western Plus Hotel Galles.

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Tre modi diversi di partire, un’unica visione: il viaggio in compagnia di un esperto, che diventa esperienza culturale, etica e trasformativa.\r\n\r\nActive è l’esplorazione attiva e a stretto contatto con la natura; Dune è l’incontro profondo con paesaggi estremi e culture lontane; Terrae è la connessione tra territori, comunità e persone, dove il viaggio diventa relazione e consapevolezza. Tre modi diversi di partire, un’unica visione: il viaggio come esperienza culturale, etica e trasformativa.\r\n\r\nLo stand Kel 12 (D10 – Area Grandi Cammini, Turismo Responsabile e outdoor) è pensato come uno spazio di racconto e dialogo con il pubblico, un luogo di confronto e ispirazione per chi desidera viaggiare in modo più attento, rispettoso e consapevole.\r\nL'incontro in fiera\r\nDurante la fiera, il 14 marzo alle 14 si terrà un incontro dedicato a “Viaggiare senza lasciare impronte: cammini, lentezza e consapevolezza secondo Kel 12”, un momento di riflessione e racconto dedicato al senso profondo del viaggio oggi e al ruolo che il cammino, l’andare a piedi e il turismo lento possono avere nel costruire un rapporto più rispettoso, autentico e consapevole con i territori attraversati. Questo appuntamento sarà moderato da Marco Cattaneo, direttore National Geographic Italia, e si aprirà poi a un dialogo con Giuseppe Gaimari, product manager Kel 12 Active e Angelica Pastorella, sustainability project manager ed esperta culturale Kel 12.\r\n\r\n ","post_title":"Kel 12 a \"Fa' la cosa giusta!\" per rilanciare il viaggi sostenibile","post_date":"2026-02-19T12:12:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1771503131000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507471","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il panel “La potenza del cinema nella narrazione dei territori” ha celebrato il potere delle immagini che rendono l’Italia protagonista sullo schermo e ha raccontato il ruolo delle Film Commission per il cinema, per il territorio e anche per il turismo.\r\n\r\n«Una Film Commission è una struttura regionale che permette di presentarsi al mondo in forma coordinata, come sistema paese. - spiega Antonio Parente, dell’Apulia Film Commission - Abbiamo uniformato il modo di parlare con i produttori e unito gli strumenti finanziari e organizzativi per supportare shooting e sopralluoghi. 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Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».\r\n\r\n«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. 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Detto questo, comprendere le definizioni del lavoro a distanza offre una visione chiara di questo cambiamento: non si limita al lavoro da casa, ma piuttosto al lavoro da qualsiasi luogo senza compromettere la produttività o i risultati.\r\n\r\nQuesta cultura moderna privilegia i risultati rispetto all'orario di lavoro, motivo per cui il lavoro da remoto è l'ideale per chi desidera organizzare le proprie giornate lavorative in base al proprio stile di vita e non viceversa.\r\n\r\nPerché gli escursionisti sono attratti dallo stile di vita remoto\r\n\r\nGli escursionisti sono avventurosi, motivo per cui si sforzano di proteggere la loro salute fisica, la lucidità mentale e la pace interiore, tutte cose che gli ambienti di lavoro tradizionali non possono offrire. 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